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25 GENNAIO 2010
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MICHELE DOTTO: NON E' VERO CHE TUTTO VA PEGGIO







IL LED: UNA LUCE ECONOMICA...


Sostituendo le normali lampadine con led potremmo risparmiare fino a 52 miliardi di MWh. La stima è stata pubblicata su Optics Express Se sostituissimo le comuni lampadine a incandescenza con una nuova generazione di diodi a emissione luminosa (led), nel corso di dieci anni potremmo ricevere grandi benefici in termini di efficienza energetica, risparmio economico e riduzione dell’inquinamento. È questa la prospettiva di un gruppo di ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute (Usa), ora pubblicata su Optics Express. I led sono stati inventati negli anni Sessanta e consistono di un diodo semiconduttore che emette luce al passaggio di corrente, meccanismo ben diverso da quello delle normali lampade, che si illuminano a causa dell’alta temperatura raggiunta da un filo di tungsteno. Queste piccole fonti luminose sono comunemente utilizzate per i telecomandi a infrarossi e per le luci di alcuni semafori. Secondo i ricercatori, i led potrebbero generare la stessa luminosità delle lampadine a incandescenza, richiedendo un'energia venti volte inferiore. Sarebbero cinque volte più efficienti anche delle lampadine a basso consumo o a fluorescenza. In questo modo, nel corso dieci anni, una loro totale adozione porterebbe a un risparmio energetico di oltre 52 miliardi di megawattora (Mwh), che corrispondono a quasi due milioni di miliardi di dollari. L’atmosfera, inoltre, sarebbe alleggerita di 11 miliardi di tonnellate di anidride carbonica e si potrebbero mettere da parte 900 milioni di barili di petrolio. I led, sottolineano i ricercatori, hanno altre particolari proprietà: si può controllare facilmente non solo la luminosità, ma anche la saturazione e il colore della luce. (a.g.)




LA PARABOLA DELLO YOGURT... di Maurizio Pallante






RICETTE PER DETERSIVI BIOALLEGRI...


 

DETERSIVO PIATTI fai da te:
3 limoni, 400 ml di acqua, 200 g di sale, 100 ml di aceto bianco
- Tagliare i limoni in 4-5 pezzi togliendo solo i semi e mantenendo la buccia (è più facile se tagliate il limone a rondelle)
- Frullarli con un mixer insieme ad un po' di acqua e al sale. Per evitare intasamenti del filtro lavastoviglie, frullate a lungo e molto finemente la poltiglia. Controllate l’efficacia del vostro frullatore, altrimenti resteranno residui anche sulle stoviglie.
- Mettere la poltiglia in una pentola, aggiungere tutta l'acqua e l'aceto e far bollire per circa 10 minuti mescolando, affinché non si attacchi. Quando si è addensato e raffreddato mettere in vasetti di vetro.
Come si usa:
- Due cucchiai da minestra per la lavastoviglie. Non mischiate il detersivo fai da te a quello classico lavastoviglie.
- A piacere per i piatti a mano. In caso di stoviglie unte basta aggiungere sulla spugnetta un po' di detersivo classico piatti a mano visto che, a differenza di quello per lavastoviglie, può mischiarsi con quello fai da te.
Attenzione:
- Alcune persone ci hanno segnalato che il miscuglio rimane grossolano e non lava bene. Riteniamo che dipenda dalla potenza del frullatore e dalle caratteristiche della lavastoviglie.
- Inoltre è consigliabile alternare a un certo numero di lavaggi, uno con detersivo lavastoviglie bio o tradizionale.


PULITUTTO E LAVAVETRI FAI DA TE
Per 500 ml. servono:
100 ml di alcool per liquori, 400 ml di acqua distillata, 8-10 gocce di detersivo per piatti, 5 o più gocce di olio essenziale a scelta.
Miscelare il tutto in uno spruzzino.
E’ efficace e deliziosissimo!
E’ consigliato l’uso di acqua distillata quando l’acqua domestica è molto calcarea: questa potrebbe lasciare aloni di calcare su superfici più delicate e brillanti, come i vetri, acciaio. Mentre, quando l’acqua domestica è dolce, essa può essere usata con tranquillità.
L'alcool alimentare bianco è inodore e ottimo per questo detersivo, ma parecchio costoso. Se non vi da fastidio l'odore dell'alcool rosa si può usare anche quello. In effetti però lo spruzzino con alcool inodore e oli essenziali è di una piacevolezza speciale!


SPRUZZINO CON ACQUA E ACETO
Diluire a scelta il 20%, 30% o 40% di aceto in restante acqua.
Per 500 ml: 20% = 100 ml di aceto in 400 ml di acqua
30% = 150 ml di aceto in 350 ml di acqua
40% = 200 ml di aceto in 300 ml di acqua
Se l’acqua di rubinetto è troppo calcarea puoi usare l’acqua distillata per evitare macchie di calcare.
Eventualmente usa l’aceto di mele che ha un odore più gradevole.
Attenzione: non utilizzare su marmo e pietre, legno, cotto e tutte le superfici sulle quali è sconsigliato l’uso di sostanze acide.


SPRUZZINO CON ACQUA E BICARBONATO
Sciogliere al massimo 48 g di bicarbonato in 500 ml d’acqua.
Agitare sempre prima dell’uso.
Il bicarbonato è igienizzante, sgrassante e assorbe gli odori.
Attenzione: l’aceto e l’acido citrico non vanno assolutamente mescolati al bicarbonato in quanto chimicamente opposti, si invalidano a vicenda.


COME LAVARE LE TENDE
Ciò che rovina di più le tende è il detersivo che rimane nella tenda.
Le tende vanno lavate con pochissimo detersivo, se sono particolarmente sporche si fa un ammollo prima.
Non si mette ammorbidente.
Per togliere residui di detersivi conviene risciacquarle due volte:
prima che parta l'ultima centrifuga, si ferma la lavatrice e si riporta all' ultimo risciacquo
fonte: nostra amica tappezziera


DEODORANTI PER AMBIENTI
Se vi piace l'odore del caffé, potete utilizzarlo per deodorare piccoli ambienti (vani singoli degli armadi, cassettoni, scarpiere):
Mischiare in una ciotola larga e bassa fondi di caffé asciutti e alcuni chiodi di garofano, a piacere, e mettere nell'ambiente da deodorare. Cambiare quando perde efficacia.
Ancora caffé per combattere l'odore forte di aglio, cipolla, funghi secchi, negli ambienti in cui li conservate: mischiate aceto e fondi di caffé asciutti, o polvere di caffé, in una ciotola formando una pappa densa. Si asciuga da sola. Cambiare quando perde efficacia.


PULIZIA VETRI (i consigli di Ivana e Aliciuzza)
"Penso di poter consigliare un buon sistema (superecologico!) per lavare i vetri:
il segreto è la spatola per asciugare i vetri (quella che usano i lavavetri per strada per intenderci).
Uso acqua caldissima, un po' d'aceto, panno in microfibra, la spatola e un panno di tela.
Metto in un secchio dell'acqua pulita molto calda con un po' d'aceto, immergo il panno in microfibra, lo strizzo ma non troppo (in modo che il vetro non si asciughi immediatamente), lo passo e strofino bene in tutti gli angolini.
Poi passo la spatola e quando ho terminato la striscia prima di farne un'altra asciugo la spatola con un panno di tela.
I vetri sono perfetti in pochi secondi!
E altro piccolo segreto: non fare mai al sole questa operazione: asciugando immediatamente il vetro si creerebbero aloni e strisce.
Un ultima cosa, spendere qualche euro in più per la spatola, che deve essere di gomma morbida; quelle economiche in genere sono di plastica dura e il risultato non sarà perfetto!"


DOSATORI PER DETERSIVI
NB :
sappiamo che voi siete intelligenti e non avete bisogno di questa lezione, ma giacché una persona di noi ne aveva proprio tanto bisogno -e non vi spifferiamo il nome- abbiamo approntato una lezione a prova di grammi e millilitri, su come misurare i detersivi ...
Perciò vi giriamo pari pari la lezione che la scienziata del gruppo ha fatto all'amica che pesava i millilitri con la bilancia dei grammi.....
Se ci servono 100 ml di un liquido, bisogna vedere quali dosatori sono da 100 ml.
Un vasetto di yogurt ne contiene circa 125, se ne dobbiamo prendere la metà, avremo dei problemi perchè il vasetto è conico.......
Quindi bisogna fidarsi solo di dosatori tarati. Allora cerchiamo dei dosatori tarati:
i tappi dei detersivi liquidi spesso sono tarati: basta leggere le istruzioni sul flacone. Spesso c'è specificato
1 tappo= x ml e anche l'altezza a cui deve giungere il liquido.
Anche le palline e i misurini dei detersivi in polvere.
Se non li abbiamo in casa, ce li facciamo regalare da una parente o da un'amica e ci scriviamo con un pennarello indelebile la capacità (letta sulla confezione).
Altri contenitori tarati si trovano in alcune tinture per capelli. Altri ancora -ma piccoli- negli sciroppi per bambini o per animali.
Un sistema valido può essere quello della siringa: si prende una siringa da 10 cc, si riempie di acqua fino alla misura esatta. Poi si versa nel contenitore che abbiamo scelto (possibilmente trasparente) e si fa una tacca. Si versa un'altra siringa e si fa una seconda tacca e così via, fino a farci un contenitore graduato con una scala di 10, 20, 30, 40 cc ecc.
Non è importante neanche la forma del contenitore, perchè l'importante è attenersi alle tacche (in un vasetto di yogurt classico le tacche salendo saranno sempre più vicine)
Bisogna invece stare attenti a non confondere i ml con i grammi!
I grammi vanno pesati! perchè ogni solido ha un diverso peso specifico (per capirci: un cubetto di polistirolo pesa infinitamente meno di un cubetto di ferro, pur delle stesse dimensioni)

PULIZIA TAPPETI (ricetta di Simo)
Aspirare il tappeto per bene.
Fare scendere bicarbonato a pioggia sul tappeto, spargendolo su tutta la larghezza, poi stendere con le mani in modo da coprirlo tutto. Lasciare agire per tutta la notte.
Ripassare con l'aspirapolvere ripulendolo per bene. Toglie gli odori.


ACIDO CITRICO ANIDRO PURO
ANTICALCARE AMMORBIDENTE DISINCROSTANTE BRILLANTANTE
Modalità d'uso
Su tutte le superfici lavabili: applicare una soluzione al 15% per eliminare le incrostazioni calcaree.
Lasciare agire qualche minuto e risciacquare. Non utilizzare su marmo e pietre, legno, cotto e tutte le superfici sulle quali è sconsigliato l’uso di sostanze acide.
In lavatrice come disincrostante: ogni mese versare 1 litro di una soluzione al 15% direttamente nel cestello vuoto e avviare un programma ad alta temperatura.
In lavatrice come ammorbidente: versare 100 ml di una soluzione al 10% nella vaschetta dell'ammorbidente.
In lavastoviglie come brillantante: riempire la vaschetta del brillantante con una soluzione al 15% e regolare l'indicatore al massimo.
Preparazione soluzione al 10-15%: sciogliere 100-150 gr. di Acido Citrico Anidro Puro in 1 litro d’acqua.
Scheda d’uso di acido citrico venduto da officina naturae .
Altre ricette su Hwww.officinanaturae.com  dove si può anche acquistare per corrispondenza.


Bioricapitolando allegramente!
1. elimina i prodotti superflui
2. al posto dei soliti spruzzini con detergenti convenzionali prepara e usa spruzzini con ACQUA e ACETO e/o con ACQUA e ACIDO CITRICO e/o con ACQUA e BICARBONATO
3. utilizza i PANNI MAGICI in microfibra
4. utilizza ACQUA CALDA
5. lascia agire QUALCHE MINUTO i detergenti e i disinfettanti prima di rimuoverli
6. usa i GUANTI
7. usa meno detersivo di quanto ne viene consigliato

PIATTI A MANO
consiglio per consumare meno acqua e detersivo:
- apri l’acqua calda nella vaschetta del lavaggio, piano, così non si riempie subito
- metti qualche goccia di detersivo direttamente sulla spugna, pulisci la stoviglia e risciacquala con l’acqua che sta riempiendo la vaschetta lavaggio
- usa un detersivo per piatti tradizionale (meglio se bio) per stoviglie UpocoU unte puoi usare UsoloU il “detersivo lavastoviglie fai da te”
- utilizza i tovaglioli di carta, se li hai usati a tavola, per assorbire l’unto in eccesso dalle pentole e dai piatti
- pretratta le pentole e le stoviglie incrostate con lo spruzzino all’aceto/acido citrico o al bicarbonato (effetto sgrassante)
- il bicarbonato aumenta l’efficacia sgrassante del detersivo piatti tradizionale.
- l’acqua di cottura della pasta e del riso è particolarmente sgrassante, soprattutto se usata calda.
- puoi usare lo spruzzino al bicarbonato o aceto anche per pulire il lavandino, soprattutto quando ci devi lavare alimenti.

LAVASTOVIGLIE
- 2 cucchiai di “detersivo piatti fai da te” al limone, sale e aceto.
- meglio evitare del tutto il brillantante tradizionale. Puoi evitare di usare sostanze brillantanti, oppure puoi riempire la vaschetta del brillantante di aceto (o una soluzione al 15% di acido citrico – 100 ml di acqua e 15 g di acido citrico) e regolare la relativa manopola graduata sul numero più alto.
- controlla spesso il livello del sale e pulisci il filtro ogni due settimane.

LAVATRICE
-
pesa (GR, polvere) e misura (ML, liquido) il detersivo; leggi sempre le indicazioni riportate sulla confezione e fa attenzione ai ml e ai gr!
- usa la pallina dosatrice nel cestello! (sia con il detersivo polvere che con quello liquido).
- pesa i panni
- come ammorbidente e anticalcare: versa 100 ml di aceto bianco nella vaschetta dell’ammorbidente Non rimane l’odore di aceto! ma solo il profumo del detersivo.
Meglio ancora una soluzione di acido citrico al 10% (100 ml di acqua e 10 g di acido citrico).
In alternativa puoi usare un ammorbidente ecologico.
- se l’acqua non è particolarmente calcarea non è comunque necessario l’uso dell’anticalcare in quanto è già presente nel detersivo stesso. Invece se l’acqua è molto calcarea si può aggiungere l’anticalcare, ma dosa la quantità di detersivo come per acqua dolce.
- per decalcificare periodicamente la lavatrice in modo semplice (circa 1 volta al mese se l’acqua di casa è molto dura) lancia un programma lungo a 60° C, versando nel cestello 1 litro di aceto oppure la soluzione di acido citrico al 15% (150 g di acido citrico in 1 litro d’acqua).
- come sbiancante aggiungi 1 cucchiaio da tavola di percarbonato al detersivo polvere o liquido. In genere è già presente nei detersivi biologici. Quindi lo si aggiunge solo quando si ricerca un'azione sbiancante aggiuntiva. E’ anche igienizzante già a 30° C.
- per smacchiare: pretratta le macchie con sapone di Marsiglia. In caso di macchie grasse: qualche goccia di detersivo liquido per piatti direttamente sulla macchia. Solo per capi bianchi!: applicare sulla macchia del percarbonato diluito (a formare una pappetta tipo yogurt) e lascia agire circa 1 ora prima del lavaggio (non su capi delicati: lana, seta, pelle).
- per smacchiare e sbiancare (ad esempio grembiuli con macchie organiche) si può lasciare la biancheria in ammollo per tutta la notte in acqua fredda e bicarbonato.

PAVIMENTI
-
Per lavare i pavimenti 1 bicchiere di aceto in acqua calda oppure il vaporetto. Puoi anche usare detersivo
(meglio se bio) alternando: una volta l'uno e una volta l'altro, a seconda delle necessità.
- Per spazzare i pavimenti sostituisci eventuali velette elettrostatiche con un panno in microfibra.
All’occorrenza invece di cambiare veletta/panno raccogli lo sporco con un po’ di carta morbida inumidita e continua a pulire; così ne usi solo una per ogni pulizia. Meglio evitare le velette pre-inumidite che sono intrise di prodotti chimici.

PARQUET
-
Puoi lavare il parquet con acqua calda e panno in microfibra ben strizzato
- oppure con acqua calda con un po’ di aceto e panno in microfibra
- o in alternanza acqua calda con pochissimo detersivo per pavimenti (meglio se ecologico) e panno microfibra

VETRI
-
acqua calda e aceto o lo spruzzino all’aceto
- oppure pulivetri “fai da te”
- oppure fogli di giornale (quotidiano) e acqua; passa il vetro con la spugna bagnata e asciugalo con il foglio di giornale accartocciato.

SANITARI
Premesso che vanno puliti con adeguati detergenti per sanitari, a volte alterne si può lavarli anche con acqua calda e bicarbonato di sodio oppure con acqua calda e aceto.

RUBINETTI
-
spruzza aceto, meglio se caldo, sui rubinetti per lucidare e togliere segni di calcare
Se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto di rubinetti e della doccia, svitali e immergili nell’aceto finché il calcare non inizia a sciogliersi, dopo di che sciacquali e rimettili a posto.

WATER
Premesso che una pulizia a fondo con un buon detergente per sanitari sia necessaria, si può alternare con questi metodi:
-pulisci usando lo scopino del water su cui hai versato del bicarbonato di sodio
-oppure aceto puro diluito in acqua caldissima versata sullo scopino

STURALAVANDINI
-
mescola 150 g di sale da cucina e 150 g di bicarbonato di sodio o soda da bucato (Soda Solvay) e versali
nello scarico. A seguire versa una pentola di acqua bollente.
- Attenzione: se non si versa l’acqua subito si rischia di intasare lo scarico!
Utilizzando questo sistema con dosi ridotte e ripetendo la procedura una volta al mese, ci garantiremo sempre scarichi liberi.

FORNO
-
pulisci spesso il forno con lo spruzzino all’aceto o al bicarbonato (meglio se a forno tiepido) e lascia agire qualche minuto prima di sciacquare.

FORNO MICROONDE
-
mezzo bicchiere di acqua e succo di limone (o acqua e aceto) in parti uguali nel microonde. Fallo partire a potenza massima per 5-6 minuti e poi aspetta un paio di minuti prima di togliere il bicchiere e passare con una spugna morbida inumidita.

FRIGORIFERO
-
Si pulisce con lo spruzzino all’aceto o con quello al bicarbonato, e si sciacqua.
- Per togliere gli odori: mettere qualche cucchiaio di bicarbonato in una vaschetta larga e lasciarla aperta in frigorifero. Ha un efficacia di circa 3 mesi.

TAGLIERI DI LEGNO E SUPERFICI A CONTATTO CON GLI ALIMENTI
-
passali con una pasta fatta di acqua e bicarbonato (1 parte acqua e 3 parti bicarbonato) e sciacqua dopo qualche minuto

FUGHE PIASTRELLE
- f
ai una pappetta di percarbonato e applicala sulle fughe annerite della ceramica per tutta la notte

LETTIERA PER GATTI
-
il bicarbonato cosparso puro sulla lettiera del gatto ne assorbe gli odori.

PULIZIA ARGENTO
- prepara una pastella di bicarbonato e acqua e passala sull’argento con uno straccio, sfregando bene.
ATTENZIONE!
CANDEGGINA, AMMONIACA, TRIELINA, VERNICI, ANTIPARASSITARI, INSETTICIDI…
SONO PERICOLOSI PER LA SALUTE E INQUINANO L’AMBIENTE SE DISPERSI!




ECOLAVATRICE ...


Se ricerca seria s'ha da fare, allora bisogna essere onesti. Inutile demonizzare la lavatrice e i detersivi:
niente farà più incaponire l'ominide in noi di qualunque gesto o parola che ventili di fare a meno del mitico oggetto frutto dell'evoluzione della specie.
Ritengo quindi sia utile partire da quà : inutile convincerci che la lavatrice è un aggeggio del diavolo e i saponi sono i suoi accoliti. Se si vuole fare passare un bio messaggio costruttivo e consapevole in noi stessi e negli altri, bisogna rendersi conto che abbiamo tutti bisogno di lavatrice e detersivi, e li teniamo in gran rispetto. Farci sentire in colpa e classificarci come terroristi dell'ambiente servirà solo a rinforzare il bisogno di tutti di chiudere gli occhi sul disastro ambientale che produciamo. Anzi ci sentiremo ancor più bisognosi di allontanarci da qualunque strumento di risveglio ecologico. Una strategia di questo genere opera un "rinforzo negativo", una strategia sbagliata produce l'esatto contrario di quello che vorremmo....
S'ha quindi da farsi furbi... Lo sappiamo tutti che la pubblicità è l'anima del commercio, o no????

QUALE IL PUNTO DI PARTENZA PER PASSARE DAL DIRE AL FARE ?
Dobbiamo essere aiutati a trovare delle vie di mezzo, per il momento.
Vie che facciano da ponte tra tradizionale e biologico, tra dire e fare, tra creazione e distruzione.
Un buon inizio è capire che pur utilizzando detersivi tradizionali & Co, possiamo imparare dei trucchi, degli accorgimenti, delle attenzioni che cambiano di molto l' impatto degli stessi sull' ambientale.

Cominciare con poco si può e si deve.

I DETERSIVI

Sia che si usino detersivi tradizionali che biologici, bisogna stare molto attenti alle quantità.
Alcuni tipi di detersivo cambiano nel tempo composizione e indicazione di dosaggio. Per questo motivo bisogna ricordarsi di leggere con attenzione le prescrizioni in ogni ricarica di fustino acquistata.

NON SPRECARE è la regola aurea, principalmente per l' inquinamento, secondariamente per l'economia. Inoltre una eccessiva quantità di detersivo non riesce a sciogliersi e di conseguenza a lavare. Il risultato è che i panni non sono puliti e rimangono intrisi di residui di detersivo.
I detersivi tradizionali inquinano tantissimo quindi bisogna imparare ad usarli con accortezza.
I detersivi biologici costano di più e bisogna usarli in maniera altrettanto attenta, anche perchè essendo detersivo puro, non riempito di sostanze inerti che facciano volume, va usato veramente in quantità minime, rispetto al chimico.
In effetti poi, essendo i biologici detersivi concentrati, la differenza di prezzo tra un detersivo tradizionale pubblicizzato e un ottimo biologico concentrato, non è eccessiva come appare.
Anzi, è vero che se usato PERFETTAMENTE nelle quantità, il detersivo biologico costa uguale o poco più (a seconda delle marche) di un detersivo chimico pubblicizzato.
Per crederci bisogna proprio provare ed esperimentare.

Il modo più logico ed efficace per imparare ad usare bene qualunque tipo di detersivo, è leggere attentamente le istruzioni, e pesare con precisione il quantitativo, almeno fino a che non si è capito esattamente quanto usarne.
Non siamo abituati a pesare. Invece è il gesto più importante da imparare, con qualunque detersivo.
E' l'unica maniera per sapere esattamente quanto si consuma.
Non fidatevi di indicazioni tipo "una tazzina da caffé è pari circa a 50 ml", qualcuna di noi ha esperimentato per mesi con una tazzina da caffé di 90 ml, precisi precisi, senza saperlo e sprecando detersivo.
Non siamo abituati nemmeno a pesare i panni. Le indicazioni di uso del detersivo, si riferiscono a tot chili di panni asciutti. Bisogna imparare a pesare anche i panni, prima che ci si abitui l' occhio.
Usare la giusta quantità di detersivo permette che venga eliminato il più possibile durante il risciacquo. E' importante per non inquinare l'ambiente, ma anche per non inquinare noi stessi: il detersivo depositato sui tessuti che indossiamo è una delle tante sostanze irritanti che teniamo a contatto della pelle. Quindi ancor di più è preferibile utilizzare detersivi con materie prime vegetali, più affini alla nostra pelle delle molecole petrolchimiche.
Inoltre le lavatrici a risparmio energetico di nuova generazione, risparmiano proprio sull'acqua. Pensate che fino 10 anni fa una lavatrice consumava 100-110 litri d’acqua a lavaggio, oggi siamo scesi a 45! Nei panni sciacquati con poca acqua rimangono più residui di detergenti.
A maggior ragione è necessario non mettere detersivo in sovrappiù, che rimarrebbe nei tessuti.
Per ovviare a questo problema si può inoltre usare la funzione che aumenta l'acqua nella lavatrice,
o ripetere il risciacquo.

Sembra difficile capire che i residui di detersivi sui vestiti siano dannosi per la salute, ecco un esempio che chiarifica perché insistiamo su questo aspetto:
avete presente quanti farmaci vengono somministrati attraverso la pelle per mezzo di cerotti?
Cerotti per farmaci cardiaci, cerotti per somministrazione di ormoni, cerotti antinfiammatori.
La nostra pelle ASSORBE le sostanze, con cui viene a contatto. Qualunque esse siano.

A seconda della durezza dell'acqua della propria zona, varia tantissimo la quantità di detersivo che va usata.
Per durezza dell'acqua si intende la quantità di sali di calcio e magnesio presenti nell'acqua.
Se l'acqua è dura molte molecole del tensioattivo sono “impegnate” dagli ioni calcio e magnesio e quindi non lavano; serve allora più detersivo, se ne spreca parecchio e l' inquinamento aumenta.
Per conoscere la durezza dell'acqua della vostra zona, informatevi tramite l'azienda che la fornisce.

Sul sito di Assocasa, trovate un motore di ricerca che consente di ottenere informazioni sulla durezza dell'acqua in 5.600 Comuni italiani.

Un articolo di Wikipedia vi spiega cosa è la durezza dell'acqua e indica i valori di riferimento.

La soluzione principiale al problema dell'acqua dura dovrebbe essere montare dei decalcificatori che la rendano dolce. Oltre al vantaggio sull'uso dei detersivi, si ottiene il grande vantaggio che i macchinari e le tubature dell'acqua non vengano rovinati dal calcare.
Attenzione però: l’acqua trattata con un addolcitore a sali o a scambio ionico non è indicata per il consumo umano, a causa degli ioni sodio che vengono ceduti all’acqua al posto degli ioni calcio e magnesio. Da tenere presente anche che un addolcitore consuma (cioè versa direttamente nello scarico senza che ve ne accorgiate) in media 200/300 litri di pura, buona  acqua potabile ogni 3 o 4 giorni per rigenerare i sali. Non è eticamente il massimo.

COSA ABBIAMO PROVATO E SCARTATO

Ausili magnetici:
per magnetizzare l'acqua e pulire senza detersivi: li abbiamo studiati a lungo e non abbiamo trovato nessun dato oggettivo che certificasse la loro efficacia. Né sui libri, né nelle discussioni del settore e nemmeno nel lavandino di casa.
Noci del sapone:
segnalate da molti come efficaci e del tutto naturali, hanno suscitato vari dubbi sulla loro affidabilità nei vari tipi di bucato. Il dott. Fabrizio Zago sul sito Promiseland.it ha compiuto di recente un test in laboratorio che dimostra che esse danno gli stessi risultati della semplice acqua calda.
Le nostre prove domestiche confermano questi risultati.
Palline e ausili fantadetergenti:
ne esistono in commercio di vario tipo. Possiamo solo dirvi di andarci con i piedi di piombo, essere consapevoli che il mondo pullula di eco-truffe. Fateci sapere se avete testato qualcosa di valido o meno; male che vada ci informiamo o diffondiamo col passaparola.

Perché caschiamo nelle truffe? Gli ausili detergenti descritti sopra e altri, vengono venduti e prendono piede perché quasi nessuno si rende conto di quanto l’azione dell’acqua calda fine a se stessa sia efficace nella pulizia.
Succede quindi che si usano palline magnetiche, noci del sapone, e altre invenzioni, senza aggiunta di detersivi.
Si valutano i risultati e si rimane stupiti del fatto che i nostri panni, le stoviglie e i pavimenti, siano puliti!
Nel nostro modello-pensiero non è contemplato il fatto che senza detersivi si possa pulire alcunché.
Ecco perché ci caschiamo!
La prova del nove per gli scettici (l’abbiamo usata anche noi) è ripetere lo stesso tipo di lavaggio con sola acqua calda, e valutare i risultati.

ECO FURBATE: ce ne sono a bizzeffe.
Una in particolare vogliamo segnalarvi: da un po’ di tempo a questa parte, e per i prossimi anni, ciò che fa fare affari alle case produttrici, è affermare che i propri prodotti sono etici
.
Tutto diventa etico, in teoria, e le multinazionali si strapperanno i clienti a suon di prodotti legati a progetti etici, tipo: “per ogni fustino di detersivo sarà devoluto 1 euro per tale missione” o peggio “Per ogni confezione di acqua minerale acquistata (in bottiglia di plastica) sarà trivellato un pozzo per l’acqua nel Sahara!”
State attenti e valutate. L’etica non si inventa dalla sera alla mattina.

Un’altra grande furbata è che scritte come tensioattivo di origine vegetale non garantiscono affatto che la sostanza originaria sia rimasta vegetale: può essere stata combinata con molecole di origine petrolchimica.
Ne sono un esempio i tensioattivi etossilati, in cui il TH finale indica un tensioattivo al quale è stata “attaccata” una frazione (dal 30 al 70%) petrolchimica (tipo Sodium Coceth Sulfate). (componente derivato dal petrolio)
E' importante anche sapere che moltissime scritte che inneggiano alla natura, all’ecologico, sono solo specchietti per le allodole, permesse dalla mancanza di una legge specifica.
Ricordate che E’ POSSIBILE L’UTILIZZO DEL TERMINE “BIOLOGICO” SOLO DA AZIENDE CERTIFICATE DA APPOSITI ENTI.

Attenzione anche alle scritte biodegradabilità al 100%.
Il metodo analitico che misura la biodegradabilità di un tensioattivo,e solo di un tensioattivo, ha un margine di errore del +/- 10%. Non è quindi matematicamente possibile dichiarare un prodotto biodegradabile al 100%.
Viceversa è possibile affermare che esso è “ facilmente, rapidamente e completamente biodegradabile" secondo normativa tedesca OECD.
In ogni caso, quando si parla di BIODEGRADABILITA’ ci si riferisce solo ed esclusivamente ai tensioattivi.
Per tutti gli altri ingredienti non sono previsti test di biodegradabilità.

Sapone di marsiglia in scaglie come detersivo lavatrice
Altro capitolo su cui ci siamo spesi parecchio in teoria e pratica. Siamo giunti alla conclusione che le scaglie di marsiglia sono un metodo antiquato, non compatibile con la tecnologia odierna. L'unico vantaggio è che sono altamente biodegradabili se composte di vero marsiglia, ma lavano poco e male i tessuti, e i loro sali reagiscono con gli ioni calcio e magnesio contenuti nell'acqua formando composti insolubili che si depositano sulla biancheria, rendendola grigia. Qualsiasi "sapone", duro, in fiocchi, in scaglie o tenerino, deposita questi sali sulla lavatrice e sulla biancheria, se non accompagnato da opportuni sequestranti, cioè sostanze in grado di "catturare" gli ioni calcio e magnesio e ridurre la durezza dell'acqua. Viene ripetuto spesso che le nostre nonne lavano col solo sapone di Marsiglia. Quale tecnica usavano però? Prendevano il sapone, trovavano la macchia e cominciavano a strofinare e sbattere più volte concentrando la forza lavante solo nel punto preciso dello sporco.
Cosa volete che lavi un pugno di scaglie di sapone di Marsiglia disperso in 45 litri d’acqua?

SBIANCANTI

Come sbiancante si dovrebbe usare il PERCARBONATO (si trova facilmente in internet, se non lo trovate in altro modo, marche officina naturae e sonett) da non confondere con perborato.

Gli sbiancanti hanno il ruolo di decolorare le macchie, avendo la capacità di alterare la struttura delle sostanze colorate che divengono così più idrosolubili.
Gli sbiancanti a base di CLORO innescano una reazione secondaria che porta alla formazione di composti organici del cloro particolarmente tossici.

L' uso del PERBORATO malgrado la sua capacità di liberare ossigeno e svolgere azione sbiancante, è da evitare. Se non attivato con TAED non agisce a temperature inferiori ai 30°.
A breve verrà messo al bando per il riscontrato effetto teratogeno (danni sul feto)
E' quindi da PREFERIRE IL PERCARBONATO che libera ossigeno e anidride carbonica senza avere effetti sull'uomo e sull'ambiente, ha una soglia termica più bassa del perborato, quindi comincia ad agire già a 30°C, per raggiungere una maggiore azione a 50°C, senza attivatori

ATTENZIONE: negli scaffali dei negozi e supermercati si trovano SBIANCANTI- IGIENIZZANTI consigliati per disinfettare il bucato dei bambini, che contengono sbiancanti ottici.
Allergie in agguato!

Capitolo a parte meritano i vari smacchiatori o sbiancanti nelle scatoline rosa attivi contro 100 macchie, ecc. ecc.

Si tratta in realtà di detersivi concentrati, leggendo l’etichetta si scopre che contengono percarbonato, tensioattivi, enzimi e sbiancanti ottici. Vanno usati quindi con cautela per non aumentare il carico inquinante delle nostre lavatrici, senza contare
l’incidenza sul costo/lavaggio visto che ne consigliano un cucchiaio ad ogni lavaggio!
L’utilizzo di tali additivi si è reso necessario a causa delle inferiori prestazioni lavanti dei detersivi moderni rispetto a qualche anno fa. Per dirla tutta, per mantenere un prezzo basso, alle moderne polveri per lavatrice sono stati ridotti gli “attivi” che costano, sostituendoli con “inerti” che riempiono il sacco o il fustino, ma che non hanno alcuna capacità lavante. Si compensa così la minor efficacia consigliando l’aggiunta “ad ogni lavaggio” di un cucchiaio di “detersivo concentrato”!

Riportiamo per dovere di cronaca la dichiarazione dei componenti in base al reg. det 648/2004 di uno dei più diffusi smacchiatori convenzionali in commercio:

Sodium Sulfate , Sodium Carbonate Peroxide , Tetraacetylethylenediamine (TAED) , Sodium C10-14 Alkyl Benzene Sulfonate , Sodium Silicate , Sodium Tallowate , Sodium Silicoaluminate , Sodium Accrylates Copolymer , C12-15 Pareth-7 , Tetrasodium, Etidronate , Cellulose Gum , Parfums , DISODIUM BISETHYLPHENYL TRIAMINOTRIAZINE STILBENEDISULFONATE , Subtilisin , Amylase[alpha] , Lipase(triacylglycerol) , Cellulase , Benzyl Salicylate , Butylphenyl Methylpropional

Come dicevamo sopra, si tratta in realtà di un detersivo concentrato, infatti troviamo percarbonato, TAED, tensioattivi, saponi animali, acrilati antiridepositanti, fosfonati, sbiancanti ottici, enzimi e conservanti.
E’ a questo punto consigliabile cercare detersivi in polvere che, correttamente miscelati, non necessitano di additivi. Sembreranno costare di più a scaffale, ma confrontando il costo di una dose di detersivo + additivo con il costo di una dose di detersivo correttamente formulato si scoprirà che si risparmierà e si rispetterà l’ambiente.

Sbiancanti ottici

Ovvero l'arte di nascondere le macchie sotto i tappeti

Gli sbiancanti ottici sono sostanze che agiscono sull'occhio e non sulla sostanza (lo sporco).
Lungi dall'adoperarsi in qualsiasi azione di lavaggio e sbiancamento, si producono in una mirabolante illusione ottica che viene giust'appunto definita "bianco che più bianco non si può!".
Funzionano in questa maniera:
la luce che colpisce un capo di abbigliamento riflette verso il nostro occhio una parte di radiazione visibile e una parte invisibile (ultravioletto). Gli sbiancanti ottici modificano la lunghezza d’onda della radiazione ultravioletta rendendola visibile e quindi, aumentando artificialmente la luce riflessa, il capo diventa “illuminato” di un bianco azzurrognolo.
Inoltre le macchie spariscono nascoste e coperte dalla patina dello sbiancante ottico.
Ecco quindi che gli sbiancanti ottici non lavano, bensì sporcano: ricoprono i tessuti, nascondono le macchie ed entrano a contatto con la nostra pelle! Infatti quando si iniziano ad usare detersivi ecologici, privi di sbiancanti ottici, a volte sui capi si vedono comparire macchie che non si sa da dove siano arrivate: sono le macchie che nei precedenti lavaggi con sbiancanti ottici erano state coperte. E ricoperte. E ricoperte e ricoperte...Ricordate che in base al Reg.Det. 648/2004 è obbligatorio riportare in etichetta la presenza di sbiancanti ottici nei detersivi.
(Per approfondire, clicca qui)

 

ECOLAVAGGIO...

DETERSIVI LAVATRICE : POLVERE O LIQUIDI? BIANCHI O COLORATI?

La polvere lava molto di più del liquido. E' indicata per il bucato più grosso e sporco. . È efficace anche a basse temperature
Spesso è arricchita di sbiancanti, va quindi bene per i bianchi e bisogna controllare non sia controindicata per i colorati e gli scuri.
Stesso discorso vale per i detersivi liquidi: impariamo a leggere se sono indicati per chiari o scuri : sbiancanti ottici e sbiancanti chimici vanno bene solo per i bianchi.
Il detersivo in polvere è meno solubile (quindi va usato con acqua calda) e tende a depositarsi sui tessuti: si può ovviare al problema facendo un doppio risciacquo.
Ideali ed un po' più ecologiche sono le polveri concentrate, anche se chimiche. E' indispensabile però imparare ad usare l'esatta quantità, per evitare di sprecarle e inquinare.
I detersivi in formulazione concentrata sono moderatamente ecologici per due motivi:
- non sono riempiti di sostanze inerti che inquinano e servono solo ad aumentare il volume
- richiedono un imballaggio più piccolo e leggero.

Il liquido è meno potente, quindi indicato per un bucato meno sporco, e più delicato. Ha il vantaggio che è molto più solubile, quindi si può usare in acqua fredda e più difficilmente ristagna sui tessuti lavati. Tende a non avere gli sbiancanti ed è quindi adatto ai capi colorati: controllare nelle indicazioni.
Presenta degli svantaggi sul fronte ecologia :
secondo alcuni articoli di Altroconsumo i detersivi liquidi per lavatrice inquinano di più, per due motivi:
- i detersivi liquidi richiedono più ossigeno per biodegradarsi.
- gli imballaggi sono di plastica e contengono meno dosi del fustino di detersivo in polvere, soprattutto se concentrato.
Un' indicazione importante è la data di produzione, perchè dalle prove di laboratorio risulta che l'efficacia del detersivo diminuisce col passare del tempo. I prodotti riportano sulla confezione la data, ma è scritta all' interno del lotto che comprende anche altri codici. Questo ne rende difficile la lettura

PALLINA DOSATRICE

E’ importantissimo utilizzare la pallina dosatrice mettendo il detersivo nel cestello: così facendo i detersivi si sciolgono direttamente nel cestello senza creare problemi di intasamenti a monte.
La pallina aumenta l'efficacia dei detersivi e ne favorisce lo scioglimento limitando la presenza di residui nei tessuti, oltre a permettere di ridurre fino a un 20% il dosaggio.
Essa ha essenzialmente un’azione meccanica: aumentando lo sbattimento dei capi all'interno del cestello, favorisce lo scioglimento della polvere e aumenta la resa del lavaggio. Le lavatrici che hanno migliore performance, a parità di detersivo, sono quelle che "sbattono" di più i capi.
Per questi motivi si consiglia di usare la pallina dosatrice sia con il detersivo polvere che con quello liquido.

SPRUZZINI SMACCHIATORI

Al posto degli spruzzini smacchiatori si può usare il sapone di marsiglia per panni, è meno pratico, ma costa molto meno ed è ecologico.
Attenzione, i saponi di marsiglia del supermercato difficilmente sono vegetali; visto il costo limitato e la grande durata di un panetto, varrebbe la pena comprarlo vegetale.
Quelli realizzati con grasso animale si riconoscono perché tra gli ingredienti compare il Sodium Tallowate.
In caso di macchie grasse si può utilizzare in alternativa qualche goccia di detersivo liquido per i piatti direttamente sulla macchia.

AMMORBIDENTE

Quando si lava, a mano o in lavatrice, di solito succede questo :
- se l'acqua di casa è dura, rimane una pellicola di calcare che indurisce le fibre
- le fibre rimangono caricate negativamente per opera dei detersivi e quindi sono meno “gradevoli” per la pelle.
Un ammorbidente convenzionale è composto principalmente da esterquat (molecola ammorbidente) che può essere di origine vegetale o animale e una serie di ingredienti di origine petrolchimica scarsamente o per nulla biodegradabili (additivi che amplificano l’efficacia dell’esterquat, profumi di sintesi, perlanti, addensanti, antischiuma, coloranti, conservanti). Si forma quindi una “pellicola” che si fissa sulle trame dei tessuti e che spesso è causa di dermatiti e allergie.
Un ammorbidente ecologico, composto solo da esterquat, profumo e acido citrico non forma nessuna "pellicola": semplicemente, con la sua carica positiva, neutralizza le cariche negative a cui i tessuti sono stati esposti durante il lavaggio con tensioattivi anionici (i normali detersivi per bucato hanno un pH molto elevato, oltre 9 ma più spesso 10 – 11).

Quindi:

:(  Tra le molecole utilizzate negli ammorbidenti convenzionali vi sono i quaternari che sono forti antibatterici ma sono anche scarsamente biodegradabili, come la maggior parte degli ingredienti che li compongono.

Viceversa gli Esterquat di origine vegetale, usati per fabbricare gli ammorbidenti da alcune aziende bio (ad esempio officina naturae) non sono battericidi o pochissimo e sono altamente biodegradabili.
Lo stesso dicasi per l'aceto: è efficacissimo usato come ammorbidente perchè ha carica negativa.

Sì! Per tutti questi motivi riteniamo che sia utile, efficace (e soprattutto economico) usare aceto bianco, 100ml, al posto dell' ammorbidente.
I panni non prendono l'odore di aceto e conservano il profumo del detersivo rimanendo più morbidi. Inoltre l'aceto svolge una ulteriore funzione anticalcare. Meglio ancora una soluzione di acido citrico al 10%, 100ml a lavaggio.
In alternativa è preferibile usare un ammorbidente ecologico.

ANTICALCARE IN LAVATRICE

 Se l'acqua di casa vostra è dolce, il problema calcare e relativo anticalcare non si pone.
Se l'acqua è dura e non avete il decalcificatore collegato all'impianto idrico, il calcare arriva nella lavatrice e nei tubi di scarico.
Normalmente si consiglia e pubblicizza l'uso di anticalcare: ennesimi soldi, ennesimo inquinante, ennesimo residuo chimico sui tessuti.
Abbiamo studiato a lungo questo problema e siamo giunti a questi risultati:
 Da un articolo di Altroconsumo (Prodotti anticalcare per lavatrice -01/09/1999) e relativi test di laboratorio, appare evidente che i prodotti decalcificanti sono superflui se in lavatrice si usano detersivi chimici o bio di nuova generazione
Il motivo è semplicissimo: i detersivi chimici ed ecologici per lavatrice in commercio oggi contengono già sostanze (dette complessanti) che impediscono la formazione di calcare (zeoliti, citrati, pocarbossilati, silici lamellari ).
Quindi gli anticalcare sono del tutto inutili.
Anche nei detersivi biologici sono presenti complessanti che hanno la funzione di addolcire l'acqua.
Vediamo meglio una scheda di chiarimenti sui complessanti chimici e biologici:

COMPLESSANTI ( sostanze anticalcare )

I complessanti si legano agli ioni calcio e magnesio presenti nell'acqua che altrimenti si legherebbero ai tensioattivi (quelli che "catturano" lo sporco) riducendo le loro proprietà. Hanno quindi le funzioni di addolcimento dell'acqua, rafforzamento del potere lavante nei tensioattivi, miglioramento del processo di rimozione dello sporco ed evitano che lo sporco rimosso si ridepositi sulla biancheria o sulle superfici .
Nei detersivi chimici si utilizza

  • l' EDTA che non è biodegradabile, rimette nel circolo vitale i metalli pesanti accumulati nei fanghi dei depuratori e dei fiumi (vedi sequestri di tonno per l’elevata concentrazione di mercurio nelle carni)
  • l' NTA che è tra i più dannosi insieme a Policarbossilati, Tiourea, Poliacrilati, Zeoliti, gli ultimi due insolubili in acqua.

Sono quindi da preferire i Fosfonati che sono fotodegradabili e non sono di origine petrolchimica e le Silici lamellari che sono completamente solubili in acqua.
I Fosfonati diminuiscono la durezza dell'acqua permettendo ai tensioattivi di lavorare al meglio ( fonte officina naturae ) 

ZEOLITI

In quasi tutti i detersivi chimici e biologici si trovano le zeoliti in percentuali varianti dal 15 al 30%.
Di origine minerale, creano grossi problemi agli scarichi e alle fosse biologiche essendo TOTALMENTE INSOLUBILI! Costituiscono quella polverina bianca che rimane sui capi e rende difficoltoso lo scorrimento del ferro da stiro.
Praticamente ogni volta che fate un lavaggio con una polvere lavatrice versate dai 15 ai 30 grammi di “sabbia” negli scarichi!
Esistono molti studi che indicano come la zeolite sia in grado di interferire sul pH dei terreni e quindi influire sulla normale flora di quei terreni (studi inglesi per la precisione).
La quantità di zeolite immessa nell’ambiente ogni anno tramite i detersivi si aggira sulle 120.000 tonnellate/anno. Questa enorme quantità di “sabbia” riveste il fondo dei fiumi e dei laghi impedendo alla flora di riprodursi.

SILICI LAMELLARI

Le silici lamellari funzionano come un pettine dalla sottili lamelle attraverso le quali l’acqua passa e nelle quali le cariche elettriche imprigionano gli ioni calcio e magnesio.
Il silicio è l’elemento più diffuso sulla crosta terrestre e le silici lamellari sono completamente solubili.
L’elevato costo ne rallenta la diffusione a favore delle molto più economiche zeoliti o dei policarbossilati.

POLICARBOSSILATI

I policarbossilati svolgono la funzione di sequestrare gli ioni calcio tramite formazione di complessi. Sono scarsamente biodegradabili per via aerobica e non lo sono per nulla per via anaerobica; negli impianti di depurazione vengono trattenuti nei fanghi.

CONCLUSIONI

Aggiungere un prodotto anticalcare a un detersivo normalmente in commercio non serve, se non in casi di acqua estremamente dura. I moderni detersivi già contengono ingredienti atti a ridurre la durezza dell’acqua.
Un detersivo che si vuole definire ecologico, alla luce di quanto sopra riportato, deve contenere silici lamellari o citrati. Per la salute degli scarichi e dell’ambiente bisogna evitare prodotti che contengano zeoliti o policarbossilati.

->ATTENZIONE: SE USATE ANTICALCARE

Se si usano anticalcare, bisogna ricordare che rendono più dolce l'acqua: è quindi necessario diminuire la dose di detersivo e usare la quantità consigliata per acque dolci.

Perciò i casi sono due:

  • si usa detersivo in quantità adatta ad acqua medio dura o dura. E basta!
  • si usa il prodotto anticalcare e si diminuisce la dose di detersivo, tarandola sulla quantità per acqua dolce.

In entrambi i casi, l'effetto anticalcare sarà identico. Però nel caso di uso detersivo + anticalcare aumenta il costo a lavaggio.
E' invece errato e inquinante usare l'anticalcare e il detersivo nella quantità indicata per acque dure.

Per quanto riguarda i   RIMEDI ANTICALCARE FAI DA TE,

abbiamo studiato i vari sistemi consigliati :

Nei siti specifici e in bibliografia si trovano consigliati 3 prodotti naturali : bicarbonato, sale,  aceto.
I primi due non sono validi come decalcificanti, il bicarbonato è valido come ammorbidente, ma - sorpresa delle sorprese - il sale non ammorbidisce!
L'aceto, essendo un acido, è il giusto prodotto per decalcificare 

:(DETERSIVI LAVATRICE PER  CAPI NERI

Non abbiamo avuto modo di testarli e trovare informazioni.
 Ovviamente solo nel tradizionale si trova un detersivo di questo genere: è una delle ultime trovate commerciali per spingere il consumatore a comprare l'ennesimo prodotto inquinante.
Premesso che non ne sappiamo nulla perchè ancora non ci sono studi accurati, abbiamo così ragionato:
nei detersivi per bianchi “che più bianchi non si può” vengono aggiunti gli sbiancanti ottici, che altro non sono che  pitture bianche che il detersivo riversa sulla biancheria per tingerla di bianco ad ogni lavaggio; sono nefasti e inquinanti.
Se l' industria dei detersivi tradizionali mette degli sbiancanti ottici nei detersivi per bianchi, non si sarà inventata degli oscuranti ottici per i detersivi per capi neri? Nei detersivi per neri vien facile sospettare che qualcosa che tinga o scurisca lo abbiano messo. Spesso vengono inseriti nelle formule degli enzimi che hanno la funzione di “tagliare” i pelucchi che tendono ad ingrigire un capo nero. Noi non li usiamo e con i capi scuri usiamo un detersivo liquido delicato.  



CONSIGLI BIOALLEGRI

Di seguito troverete una serie di consigli sulla bio_detersione

A partire dall' uso consapevole e attento dei detersivi tradizionali, passando per l’utilizzo di semplici detersivi fai da te, proseguendo con la’acquisto di detersivi biologici dal costo contenuto, fino ad arrivare, volendo, all'utilizzo dei migliori detersivi biologici in commercio.
Importante Sapere di Poter Scegliere. E Scegliere di volta in volta secondo proprie esigenze e possibilità.

Abbiamo scoperto che tutti i prodotti tradizionali in commercio, ognuno alla sua maniera, hanno un fortissimo impatto ambientale.

Per ambiente s'intende:

  • l'ambiente fuori casa: terra, acqua, cielo, ove arrivano i rifiuti tossici dei detersivi che usiamo in casa;
  • e l'ambiente casa  : pochi sanno che esiste e continua ad aumentare l' inquinamento domestico dovuto al largo uso di prodotti chimici quali spray, deodoranti, detersivi di ogni genere, anticalcare, sbiancanti, candeggine, prodotti specifici per pulizie di ogni cosa.
    Una lista infinita e in continuo aumento. Come in aumento sono le malattie allergiche, malattie respiratorie, malattie di ogni tipo.

Il primo gesto consapevole e necessario (oltre che economico ed ecologico) è imparare a fare a meno di tantissimi prodotti di cui abbiamo piena la casa.
Abbiamo imparato a passare al vaglio stretto tutti i detergenti circolanti nelle nostre case, arrivando a capire che in effetti per tenere pulita ed ecologica una casa c'è bisogno di poche cose essenziali.
Questo primissimo quanto necessario gesto, costituisce la base per risparmiare anche i soldi necessari per comprare quei pochissimi detersivi biologici di cui abbiamo veramente bisogno.

Il secondo gesto, veramente economico ed utilissimo, consiste nel preparare spruzzini di acqua e aceto, diluizione 20% o 30% o 40% di aceto in restante acqua. Si sceglie anche a secondo di quanto si tollera l'odore dell'aceto: chiaramente la soluzione agisce meglio quando più è concentrato l'aceto.
Se l'acqua non è particolarmente calcarea và benissimo quella del rubinetto, altrimenti acqua distillata è meglio per evitare macchie di calcare, più che altro su vetri e acciaio.
Molto spesso in casa si usano prodotti spray generici per pulire macchie semplici: acqua e aceto vanno bene per la maggior parte dello sporco. Se vi disturba l'odore dell'aceto, sappiate che l'aceto di mele ha un odore più gradevole
L'aceto, meglio se caldo, spruzzato sui rubinetti è fantastico per lucidare e togliere segni di calcare.
Se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto di rubinetti e doccia, svitateli e immergeteli nell’aceto, finché non inizia a sciogliersi, dopodichè sciacquateli e rimetteteli a posto.
L'aceto pulisce benissimo i vetri senza bisogno di nulla d'altro.
Sempre con gli stessi spruzzini si possono pretrattare le pentole con residui attaccati sul fondo, ma anche piatti e quant'altro. Vedrete nel proseguo di questo documento quante volte l'aceto può essere utilizzato
Tenete presente che per una casa PULITA a dovere, pochi e semplici detergenti sono più che sufficienti in gran parte delle pulizie. Ciò sta a significare che per esempio il lavabo del bagno, può essere pulito a fondo con un ottimo detergente che deterga e igienizzi ma quando dobbiamo semplicemente ripassarlo possiamo usare detergenti blandi. Insomma un po' l'uno e un po' l'altro. Viceversa laddove c'è davvero parecchio sporco è chiaro che uno spruzzino all'aceto non può essere il primo passo.
Allo stesso modo con cui impariamo ad usare l’aceto, possiamo usare l’acido citrico, che è un acido più forte dell’aceto, si compra in polvere e si diluisce in acqua. Ha il vantaggio di essere ancora più efficace dell’aceto e di essere inodore. Ulteriore vantaggio è che si compra la povere e si diluisce a casa. Si evita quindi di buttare bottiglie vuote come succede per l’aceto.
Si trova in drogheria e non costa molto, in farmacia alle volte, anche se costa di più. Anche officina naturae lo produce e lo vende sul proprio sito o sul territorio, se vi sono negozi che vendono questa marca nella vostra zona.
Terzo efficacissimo detergente naturale, da usare sia in pasta che in spruzzino, è il bicarbonato
.
Nel manuale troverete come e dove questi tre detergenti ecologici, economici ed elementari possono essere usati.

Il terzo gesto è usare i panni magici.
Sono panni di microfibra uniti di "unghiette" che raccattano lo sporco, sono utilissimi ed ecologicissimi per mille pulizie. Asciutti permettono di spolverare senza detergenti. Bagnati e con l'ausilio di poco detersivo, o aceto, o poco d'altro, potenziano l'azione detergente del detersivo e dello sfregamento meccanico.
Si comprano al supermercato nella zona spugne per la casa. E' importante comprarli di buona qualità: la spesa è un investimento sicuro in quanto si lavano facilmente e durano tantissimo.

Il quarto gesto è il più facile ed economico, e di una efficacia spesso dimenticata :
usare acqua calda potenzia qualunque tipo di lavaggio e detersivo
.
Recuperiamo i gesti più semplici, efficaci e di buon senso, che con l' uso dei detersivi chimici a massima tossicità ci siamo scordati!

Il quinto gesto o quinto elemento, è il TEMPO
Un ingrediente semplicissimo quanto utilissimo.
Con l'avvento dei detersivi tradizionali abbiamo preso l'abitudine e la pretesa di volere " tutto subito". I prodotti sintetici offrono proprio questo: in virtù della loro forte aggressività si ottiene molto in poco tempo.
Impariamo che qualche attimo di attesa permette sia all'acqua stessa, che al detergente in essa disciolto, di AGIRE. Il tempo è necessario.
Spruzziamo il nostro detergente e aspettiamo qualche minuto che faccia effetto, che emulsioni, che sciolga lo sporco. In questo modo un detergente blando ottiene in qualche minuto quello che un detergente super aggressivo ottiene in 2 secondi.
Stesso discorso vale per i detersivi tradizionali: se impariamo ad aspettare che agiscano, scopriremo che poco detersivo lasciato in posa per un paio di minuti, basta a detergere tutto il necessario
Il tempo è indispensabile anche per l'aspetto igienico : molti disinfettanti hanno bisogno di un minimo di tempo di posa per agire.

Il sesto gesto, semplice, efficace, e spesso dimenticato, è usare sempre i guanti.
a maggior ragione se si usano prodotti tradizionali, ma anche se si usando prodotti biologici.
Qualunque sostanza con cui entriamo a contatto, passando attraverso la pelle tende ad arricchirsi nel nostro organismo. Siamo già saturi, impariamo a proteggerci.
Ricordiamo che nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma…

Quindi pazienza.,. e buone pulizie con i detersivi bioallegri!

Cosa offre il mercato

Abbiamo verificato che ognuno può scegliere per sé la soluzione ecologica in sintonia con la propria situazione economica.
Considerate che con le rivoluzioni di cui sopra, già in casa abbiamo imparato ad usare tantissima acqua calda, aceto e acido citrico, bicarbonato, sale, alcool e olii essenziali.

A questo punto, di detersivi ce ne sono veramente pochi e sono:

  • detersivo lavatrice
  • detersivo lavastoviglie, se non vogliamo affidarci completamente a quello fai da te
  • detersivo generico
  • detersivo lavapiatti
  • detersivo pavimenti
  • percarbonato

 Questi detersivi usati con le nuove accortezze, ci dureranno parecchio, quindi possiamo anche spendere qualcosa in più per il bio.

Esistono in commercio marche completamente bio, di vari prezzi.

Pure esistono prodotti certificati ECOLABEL Non sono completamente biologici ma hanno degli standard ecologici molto alti, rispetto ai normali detersivi chimici.La differenza è che il protocollo ECOLABEL controlla solo l’efficacia del prodotto e il suo basso impatto finale sull’ambiente. Non garantisce la fase iniziale, quindi i prodotti ECOLABEL posso essere TOTALMENTE di origine petrolchimica, quindi da fonte non rinnovabile.
Un Fiore è il simbolo dell' Ecolabel Europeo che contraddistingue prodotti e servizi a minor impatto ambientale. Si trovano anche nei supermercati.

Alla Coop esistono detersivi coop_ecolabel considerati ottimi.
Inoltre la Coop è, secondo "Guida al consumo critico" (Centro Nuovi Modello Sviluppo), la catena distributiva italiana che mostra maggiore sensibilità nei confronti dei temi ambientali e sociali.

Un altro supermercato meritorio in questo campo è Esselunga
Esselunga ha ideato una catena biologica a nome " il gabbiano", certificata Ecolabel (da non confondere con la linea normale_chimica Esselunga).
Il gabbiano offre dei prodotti dal rapporto qualità_prezzo ottimo.
E' il primo esperimento (ben riuscito) di rendere alla portata di tutti prodotti biologici.
Chiaramente non sono biologici al 100%, ma la qualità e il prezzo sono fantastici rispetto ai prodotti chimici, e per quanto riguarda la linea di detergenti per il corpo, il bio Esselunga costa come una normalissima marca chimica pubblicizzata in tv.

In commercio si trovano tante marche biologiche, più o meno valide.
Da noi testate per questa ricerca, in particolare, sono i prodotti di officina naturae. Sono di altissima qualità. Consigliamo di visionare il loro sito internet. Ci si fa una chiara idea di cosa vuol dire lavorare con prodotti di qualità alta dal punto di vista delle materie prime impiegate e anche dall'etica legata al commercio.
Officina naturae nasce da una esperienza di un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) e porta avanti progetti equo solidali.

Nel manuale,è possibile trovare le spiegazioni e le prove oggettive del perché si consiglia un prodotto piuttosto che un altro; è frutto del lavoro di diverse persone che per 12 mesi hanno studiato, sperimentato e ricercato informazioni certe e definite, scartando semplici miti e passaparola non verificati.
Il lavoro è stato supervisionato da un chimico di una ditta produttrice di detersivi. Non esiste al momento, o non lo abbiamo trovato in mesi di ricerche, un manuale con queste caratteristiche.

Ogni giorno usiamo e SPRECHIAMO tanti detersivi che vanno ad inquinare inutilmente l’ambiente e a intossicare noi stessi.

Noi di Mondo Nuovo siamo partiti dal nostro pessimo modello d’uso e abuso dei detersivi e abbiamo deciso di accettare una sfida meravigliosa:

CAMBIARE IN MEGLIO

La confezione

Se i nostri nonni guardassero col loro occhio disincantato i prodotti che noi compriamo, probabilmente direbbero: ”Tanto fumo e poco arrosto“ o, in alcuni casi ”Tutto fumo e niente arrosto“.
Ebbene a noi ‘ste confezioni piacciono. Così tanto, che quando compriamo un prodotto ciò che più guardiamo sono le confezioni. E giacché le abbiamo visto qualche migliaio di volte in tivù, anche le confezioni guardano noi dallo scaffale, e CI RICONOSCONO! Ci sorridono come si sorride ai vecchi amici, e ci sussurrano all’ orecchio : ”Comprami Comprami, Sono Io il Prodottino dei Tuoi Sogni!” Naturalmente noi non ci sottraiamo. Ci mancherebbe.
Compriamo il prodottino e insieme ne compriamo altri, già che siamo lì... scegliendo tra quelli che ci sorridono meglio e con più familiarità (la pubblicità!).
Arriviamo a casa con una tonnellata di confezioni. E non è che ce le abbiano regalate, le abbiamo pagate care.
Iniziamo quindi ad inveire contro il governo ladro e l’euro truffaldino, visto che abbiamo speso 100 euro per comprare due litri di latte e quattro altre cose di poco conto.
Intanto scartiamo i prodotti. Per “scartare” s’intende sia TOGLIERE che BUTTARE la carta e la plastica – le confezioni di cui sopra.
E’ come se comprassimo tre chili di arance e arrivati a casa ne buttassimo 2 chili interi. Ma non ce ne accorgiamo. E’ normale così (!)
A questo punto rimane il prodottino, che generalmente è scadente, ma non per colpa sua! La responsabilità sta nel fatto che chi compra guarda la confezione e la pubblicità, della qualità del prodotto generalmente non si interessa affatto.
Le energie e le risorse spese dalle aziende e dai consumatori, sono investite per il 70% circa nella confezione e nella pubblicità.
Ebbene noi COMPRIAMO carta e plastica che BUTTIAMO  all’arrivo a casa, PAGHIAMO pubblicità che ci racconta cose mirabolanti che poco hanno a che vedere con il prodotto che compriamo, e dulcis in fundo, ma proprio in fundo, ricaviamo il prodottino, scadente.
E non è mica è finita qui! Che succede alle confezioni?.... una cosa veramente mirabolante! Chili e chili di confezioni, carta plastica cartone alluminio, una girandola di materiali, si accumulano nelle nostre case. Ma anche qua c’è la soluzione: esiste la discarica!
In discarica i nostri scarti si uniscono a chili e chili di altre confezioni dei vicini di casa e di quartiere. Carta, vetro, plastica in abbondanza.Si formano così degli ammassi enormi e abominevoli di SCARTI che bisogna in un modo o nell’altro smaltire. Pochi sanno che in Italia i problemi di smaltimento rifiuti sono TENORMI o o, meglio, tutti sanno ma nessuno se ne preoccupa.
Ciò significa che i costi di smaltimento rifiuti sono ALTISSIMI. Il comune smaltisce tonnellate di spazzatura varia e inutili confezioni, e TPAGA. fior di soldi.
Dopodichè il comune divide le spese di smaltimento e manda la bolletta a casa a tutti i cittadini, che pagano nuovamente per smaltire le ridicole confezioni di cui già all’ inizio non sapevano che farsi.
Compro e pago confezioni che non servono a nulla, le butto all’arrivo a casa, le mando in discarica, pago nuovamente per smaltirle.

Quindi in breve: PER DETERSIVI, COSMETICI E QUANT’ALTRO, CIO’ CHE CONTA E’ LA SOSTANZA!
IMPARIAMO A SCEGLIERE LA QUALITA’ DEL PRODOTTO, guardiamo il contenuto e non il contenitore. Impariamo a guardare il contenitore per scegliere quello più ecologico, quando possibile.
Sappiate che la plastica è difficilmente smaltibile, sebbene riciclabile. E’ più ecologico ed economico smaltire carta e vetro. Quando possibile è quindi meglio scegliere imballi di carta e vetro. Scegliere prodotti concentrati da diluire. Scegliere ricariche.
Quando i prodotti sono esauriti è importantissimo smaltirli correttamente separandoli:  non è vero che delle macchine separano automaticamente i rifiuti. Da anni si studiano macchine per queste operazioni, ma attualmente nessuna di esse è efficace. I nostri rifiuti vengono selezionati a mano da operai pagati (da noi) per farlo al posto nostro. Se ognuno di noi imparasse a separare a casa i propri scarti, i costi di smaltimento e riciclaggio rifiuti diminuirebbe tantissimo.Inoltre grossi problemi si hanno nel riciclo della plastica, in quanto è difficile separare i diversi tipi di plastica. Per riciclare plastica di qualità bisogna differenziarla, a mano.
Altro mito da sfatare: non è vero affatto che noi separiamo e in discarica mescolano gli scarti.
I comuni (o chi per loro) guadagnano vendendo i materiali riciclabili, viceversa pagano cifre altissime per smaltire l’indifferenziato. RICICLARE CONVIENE DUE VOLTE.
Quello che purtroppo succede, e che noi dovremmo evitare con tutte le nostre forze, è che tonnellate di materiale indifferenziato venga inviato agli inceneritori, i quali bruciano tutti gli scarti riversando nell’aria lo stesso inquinamento (anzi aumentato dalle sostanze usate come comburenti). Però ridotto in polveri così sottili da potersi annidare facilmente in ogni recondito angolo del nostro organismo e lì diventare l'ennesima causa potenziale di tumori. Ricordiamo che “nulla si crea e nulla si distrugge”.
Gli inceneritori vengono spacciati come miglior soluzione del secolo, anzi l'unica, in virtù del fatto che fanno “sparire” la spazzatura ingestibile. Nella realtà migliori e più moderni sistemi per ridurla di volume e renderla inerte esistono e sono già usati, con minore spreco di energia e pericolo per la nostra salute.
Altro temibile inganno dei sostenitori di tale falso rimedio è la promessa di ottenere da tale combustione, calore ed energia a basso costo. Solo in questo caso si portano alla stessa fine, sottraendoli al riciclo, materiali già differenziati, quali le plastiche, ad alto potere calorico, ma di altissimo potere inquinante. Ulteriore motivo per cui dovremmo protestare con i Comuni che mantengono o addirittura progettano una così antieconomica e nociva gestione dei rifiuti. Ben lontani dal rinnegare i cambiamenti positivi che la plastica ha portato nella nostra civiltà, dovremmo solo riflettere di più sull'abuso di un materiale creato per essere pressoché indistruttibile, quando utilizzato in maniera preponderante solo per avvolgere e imballare.
Dovremmo differenziare la raccolta per RICICLARE, praticare se possibile il RIUTILIZZO e, cosa meno utopica di quanto sembri, PRODURRE MENO RIFIUTI scegliendo prodotti con meno materiale da imballaggio possibile.
Quando compriamo un prodotto qualsiasi, se possibile pensiamo a cosa ciò comporta come smaltimento rifiuti.
 

SALUTE E IGIENE ...

L'aspetto che più turba in caso di detersivi fai da te, è la paura che non disinfettino abbastanza.
 
In particolare quando in casa ci sono bambini, ci si preoccupa della disinfezione di casa e mobilio, giochi e vestiti dei piccoli.
Valuteremo in questo spazio l'efficacia igienizzante dei prodotti che usiamo, ma necessaria è una premessa sul livello di igiene che si tende a ricercare dentro e fuori casa.
Le mamme dovrebbero sapere che far vivere un bambino in un mondo sterile impedisce al piccolo di farsi gli anticorpi e questo gli nuocerà da grande.
I biberon basta semplicemente bollirli per 10 minuti. Oppure versando un cucchiaio di sale grosso, uno di bicarbonato, acqua calda e agitare qualche minuto.
I giocattoli basta semplicemente lavarli.
La saliva è già un buon disinfettante, perchè è alcalina (come i saponi, l'ammoniaca, la soda, il bicarbonato). Nello stomaco, poi c'è un potente disinfettante: l'acido cloridrico (molto più forte dell'aceto)
Quindi nel corpo abbiamo già i nostri "disinfettanti" naturali.
L'utilizzo sistematico di disinfettanti aggressivi e nocivi in casa, crea un'assurda sterilizzazione da una parte, e un inquinamento chimico e distruttivo dall'altra... (dall'altra parte ci sono i bambini degli altri e i nostri bambini quando escono di casa e quando mangiano i prodotti coltivati nelle terre inquinate ) .
Inoltre tanto più sono aggressivi i prodotti disinfettanti, tanto più lasciano inquinamento tossico in casa.
I nostri bambini toccano e respirano queste sostanze, se le portano alla bocca. E' un circolo vizioso.
Sappiate inoltre che i dermatologi, rivolgono queste domande anamnestiche a chi ha pruriti, secchezze, desquamazione al corpo :
-"quale e quanto detersivo viene usato?"
-"in quale modo e misura usa ammorbidente e DISINFETTANTI TOSSICI?"

(vedi additivi igienizzanti usati in lavatrice e in casa in generale)
Da ultimo, è sconcertante assistere ogni giorno allo spettacolo di genitori preoccupati che, mentre riversano in casa e nell'ambiente candeggina, ammoniaca, detergenti chimici, polveri, spray, pitture, additivi - e chi più ne ha più ne metta - affermano preoccupati : "che futuro avranno mai i nostri figli?
"
"Il futuro che stiamo contribuendo a creare"
bisognerebbe provare a spiegare.

PULIZIA QUOTIDIANA - è il primo trattamento anti germi e batteri: se non lasciamo   accumulare lo sporco, i batteri semplicemente non proliferano oltre misura

BICARBONATO : il bicarbonato ha un potere igienizzante , variabile a seconda della concentrazione   con cui viene diluito in acqua

ACETO E ACIDO CITRICO - Aceto e acido citrico, miscelati, igienizzano. La spiegazione è questa:
I valori del pH vanno da 1 a 14. Il valore 7 indica la neutralità; un numero inferiore a 7 indica acidità, superiore a 7 basicità o alcalinità.
I batteri vivono bene in un intervallo di pH attorno alla neutralità, diciamo tra 4,5 e 10, in un ambiente da debolmente acido a debolmente alcalino. Oltre questi valori non vivono più. Utilizzando un acido molto forte (inferiore a 4,5) o un alcale molto forte (superiore a 10) si altera il pH in cui vivono, quindi si sterilizza.
Nè aceto nè acido citrico sono così forti, per cui da soli non hanno un buon effetto sterilizzante, ma miscelati si, perchè il pH diminuisce, praticamente si potenziano a vicenda.

PERCARBONATO - libera ossigeno già a 30° in lavatrice, igienizza i capi anche in ammollo. Igienizza anche stoviglie e oggetti d'uso. Si può aggiungere al detersivo lavastoviglie per igienizzare sia le stoviglie che la macchina.

TEA TREE OIL - propriamente detto " olio essenziale di melaleuca"
Quest'olio è un potentissimo battericida e antimicotico. Lo si può usare disciolto negli spruzzini che prepariamo.
Sappiate che si emulsiona in alcool, quindi va bene nella ricetta dello spruzzino " alcool, acqua, olio essenziale, bio-detersivo piatti", che è un pulitutto ecologico.
Oppure solo per disinfettare si prepara lo stesso spruzzino senza il detersivo.
Attenzione a non usare questo olio negli spruzzini all'aceto: l'aceto lo inattiva.

Il VAPORE disinfetta, ma anche la semplice ACQUA BOLLENTE

Il SOLE è antibatterico, nel caso ovviamente che si abbia la fortuna di vivere in un ambiente sano.

ci vuol pazienzaTEMPO DI POSA: Il tempo è indispensabile per l'aspetto igienico : molti disinfettanti hanno bisogno di un minimo di tempo di posa per agire.
Se ancora non siete convinti che questi sistemi possano garantirvi la disinfezione di cui sentite il bisogno, potreste prendere in considerazione l'idea di usarli lo stesso, con l'accortezza di utilizzare anche un po' dei vostri soliti disinfettanti. Non scartate il metodo, integratelo, se potete.

Profumi e olfatto   

I profumi presenti nei detersivi e nei cosmetici, sono per la maggior parte sintetici ed hanno l'unico scopo di aggiungere quello che viene chiamato "odore di pulito".
A questo proposito una riflessione andrebbe fatta: che vuol dire mai, odore di pulito? Da quando il pulito ha un odore? La risposa è semplice: il pulito di per se stesso è limpido e neutro; ha acquisito un odore da quando i nostri acquisti sono fonte di lavoro e guadagno.
Ci si è inventati delle qualità che in natura non esistono, per esempio in natura non esiste che il pulito abbia odore di legno di rosa, muschio bianco, o mela verde. Tutti profumi rigorosamente sintetici, inquinanti e spesso causa di allergie e intolleranze. Esistono profumi naturali, dati dagli oli essenziali. Essi vengono usati per lo più nei detersivi e nelle creme biologiche e non in quelle tradizionali, perchè costano di più.
A questo punto dell' evoluzione, nella civiltà occidentale è diventata una caratteristica importantissima il profumo dei detersivi e dei cosmetici.
Alzi la mano chi non ha mai odorato, scelto e acquistato un prodotto per il suo caratteristico profumo.
Alzi la mano chi non ha mai rifiutato di acquistare un prodotto perchè non ne sopportava l' odore.
Il profumo è un elemento importantissimo, agisce a livelli profondi. Risveglia ricordi, sensazioni, emozioni. Questi ricordi e evocazioni spingono a comprare o a lasciare sullo scaffale.
Pensate a quando vi capita di sentire un profumo che d' incanto risveglia il ricordo di un momento particolare, di una persona amata, o odiata, che portava quel profumo. Sensazioni fortissime che sono "come se fosse adesso".
Qualcuno di voi ricorda la colla che usavamo noi piccolini degli anni 70? La coccoina, quella dentro il barattolo di metallo argento. Con quel profumo di mandorla che ti veniva voglia di mangiarla...
Ancora oggi alcuni di noi, se la trovano al super mercato la aprono per sniffarla, e giocherellano col pennellino con aria sognante!
Pensate alle madeleine di Proust. Nei detersivi e nei cosmetici vengono inseriti vari profumi, sempre più ricercati e accattivanti. Vince il prodotto che produce la madeleine più evocativa.
Ebbene sappiate che siamo drogati di profumi. Sappiate che esistono schiere di profumieri che studiano ogni giorno come doparci il bagnoschiuma e la crema corpo.
Credete, noi abbiamo lavorato un anno intero per deprogrammare il nostro cervello alla dose quotidiana di profumo_coccolino.
Quando passate accanto a un giardino in mezzo allo smog, e sentite un profumo che vi fa sospirare "ahhhhhh che profumo di giardino!" , se ben osservate spesso è il profumo dell'ammorbidente dei panni stesi ad asciugare al sole.
Quando arrivate al mare e sentite un profumo che vi fa sospirare " ahhh che buon profumo di mare!"
spesso è il profumo delle creme solari.
In anni di intrugli e sostituzioni, prendiamo una crema al cocco per profumo di mare, un ammorbidente al muschio bianco per odore di giardino e un qualunque odore di detersivo per profumo di pulito...

Tutto Rigorosamente Sintetico!
Da questo scorretto modello sensoriale derivano due cose:
- la prima è che risulta particolarmente impegnativo resistere dal comprare il prodotto tradizionale da scaffale, che vale pochissimo, inquina tantissimo, ma piace per la confezione e l'odore.
- la seconda è che al contrario, i detersivi biologici spesso vengono scartati perchè non profumano.
C'è un rimpianto viscerale per i profumi lasciati dai mille detersivi tradizionali, sembra che ci si spezzi un po’ di cuore a farne a meno!
Ebbene non siamo degli integralisti, possiamo benissimo andare in giro profumati.
E' facile: basta avere un profumo che piace, sia dato dalla crema, da un profumo spruzzato, o da qualcosa che si sceglie e si usa - meglio se naturale - e si rinuncia semplicemente agli altri tremila profumi.
Possiamo indossare una maglietta che profuma di vero pulito - ovvero non profuma - e profumarci a piacere con una sola essenza o profumo.

Abbiamo riservato uno spazio specifico a questo argomento, perchè riteniamo che sul profumo si giochino grandi partite tra aziende e consumatori.
Sappiamo inoltre che nella nostra società tutti abbiamo l'abitudine di usare profumi di ogni tipo e a volontà: dai profumi classici, a quelli inseriti in cosmetici e detersivi, a quelli per l'ambiente. L'affanno a profumare di qualunque cosa che non siamo noi, è a livelli paradossali.
Abbiamo tutti paura che se non profumiamo di qualcosa dobbiamo per forza avere un odore sgradevole. Niente di più lontano da questo.
L' odore naturale di ogni persona, è speciale e importante. E' importante per la relazione tra le persone, è importantissimo per i bambini. I bambini più che tutti necessitano di essere avvolti da odori naturali, che sono: odore della mamma, odore del papà, odore del fratellino, odore della casa. Tanto più questi odori sono naturali, tanto più essi si sentono rassicurati e avvolti.
Tanto più gli odori sono sintetici tanto più il bambino perde il senso dell'orientamento e la rassicurazione in un mondo che non riconosce come naturale.
Da grandi non siamo tanto diversi...
La battaglia sul tavolo - perchè di battaglia si tratta - è capire che possiamo essere puliti e non esalare odori sgradevoli, senza doverci nascondere sotto mille profumi: profumo di detersivo, profumo del bagnoschiuma, profumo della crema, profumo dello shampoo, profumo del balsamo, profumo della lacca, profumo del profumo spray, e chi più ne ha più ne metta.

Tossicissimo!!!A SCUOLA DI VELENI 

SAPEVATE CHE...?


L’AMMONIACA è UN DETERGENTE MA NON DISINFETTANTE

L’ALCOOL ROSA è UN DETERGENTE MA NON DISINFETTANTE
contiene tiofene, bitrex, metilchetone, sostanze di cui non siamo riusciti a definire la tossicità.
Meglio indossare guanti e usare con moderazione.

L’ALCOOL ETILICO (bianco per bevande alcoliche) è UN DETERGENTE MA NON DISINFETTANTE
 non è tossico per l'uomo e l'ambiente.

L’ACIDO MURIATICO:
Si tratta di acido cloridrico impuro (con una piccola dose di acido solforico) super-aggressivo

CANDEGGINA, AMMONIACA, TRIELINA
acido cloridrico, acido solforico, benzina,
prodotti per lo sviluppo fotografico,
VERNICI, ANTI PARASSITARI, INSETTICIDI:

sono pericolosi per la salute e inquinano l'ambiente se dispersi.
Se buttati negli scarichi dell'acqua giungono al depuratore distruggendo i batteri impiegati negli impianti di depurazione biologica.
Ma anche gettati, senza curarsi delle conseguenze, insieme alla frazione secca non riciclabile, rappresentano un pericolo per la sicurezza della discarica, in quanto le sostanze chimiche possono creare danni alle membrane plastiche che isolano i rifiuti dal suolo.
Sappiate anche che qualunque tipo di olio: cosmetico, detergente o alimentare, se buttato negli scarichi dell'acqua raggiunge il depuratore e crea una pellicola che soffoca i batteri impiegati nella depurazione.

Leggi: i composti organici del CLORO sono, fra le sostanze sintetizzate dall’uomo, quelle più pericolose sia per la salute pubblica che per l’ambiente.

Leggi : Come utilizzare senza rischi i prodotti chimici nell'ambiente domestico.

DomandaCOSA SONO I TENSIOATTIVI? 

I tensioattivi, principali ingredienti dei detersivi, sono composti organici che sciolti in acqua favoriscono la solubilità dello sporco. Infatti sono composti da una parte che si lega all'acqua (generalmente con carica positiva o negativa ma anche neutra) e da una parte che si lega allo sporco grasso (neutra). Se si immagina il tensioattivo come un fiammifero, il gambo è la parte che si lega al grasso, mentre la testa è la parte solubile in acqua.

La maggior parte dei tensioattivi utilizzati è sintetica, quindi non presente in natura. Alcuni possono essere di origine vegetale, ma la molecola originale è stata etossilata (th) con una frazione di origine petrolchimica. Un trucco per capire se un tensioattivo è di derivazione petrolchimica o vegetale, è vedere da quanti C (atomi di carbonio) è composta la molecola: :il numero dispari corrisponde a tensioattivi petrolchimichi, il numero pari corrisponde a tensioattivi vegetali. Es.
C13 è di origine petrolchimica
C14 è di origine vegetale

Questa regola non si applica ai PEG che, a prescindere dal numero riportato, pari o dispari (4, 15, 20, 50 ecc.), derivano tutti dal petrolio....

I tensioattivi si classificano come:  

Tensioattivi anionici
perchè hanno carica elettrica negativa (i saponi, quantitativamente predominanti nei detersivi)
Tensioattivi cationici
perchè hanno carica elettrica positiva (sono generalmente sali di ammonio quaternario dotati di azione umettante e battericida. Sono utilizzati per realizzare ammorbidenti e balsami per capelli) 
Tensioattivi non ionici
perchè non hanno carica elettrica (gli alcool). Questa classe ha un elevato potere emulsionante e detergente. hanno la capacità di lavare a basse temperature e sono poco schiumosi. 
Tensioattivi anfoteri
che hanno carica elettrica sia positiva che negativa. Buoni schiumogeni. Attenuano l'aggressività dei tensioattivi ANIONICI, per questo nella cosmesi sono spesso accoppiati.  

Nei detergenti, per la casa o per il corpo, si utilizzano diversi tipi di tensioattivi  perchè ognuno è dotato di caratteristiche proprie:
Potere distaccante: si “infilano” sotto lo sporco e lo staccano dalla superficie cui è attaccato
Potere bagnante: aumentano la superficie di contatto con l'acqua
Potere emulsionante: avvolgono lo sporco formando delle micropalline (micelle) che vengono poi asportate dall’acqua di risciacquo  

Per approfondire
http://www.chimicasostenibile.com/cstensioattivi.php
http://www.officinanaturae.com/

Domanda COSA SONO GLI ENZIMI ?

Alcune pubblicità reclamizzano l'uso di enzimi nei loro detersivi.

Nella realtà sono presenti nel 99,90% dei detersivi, sia ecologici che convenzionali, anche se finora non tutti lo dichiaravano. Vediamo di fare un po' di chiarezza su cosa sono e a cosa servono.

Gli enzimi sono proteine prodotte dagli organismi viventi: piante e animali, ma anche microrganismi come batteri e funghi. Hanno il compito di favorire le reazioni biochimiche, aumentandone la velocità e abbassando la temperatura. Per esempio il nostro intestino, senza enzimi, dovrebbe funzionare a temperature elevate.  Visto che molte macchie di sporco sono di origine naturale, gli enzimi hanno cominciato a essere inclusi nei detergenti, sia liquidi che in polvere, e negli additivi. Ciò aumenta la capacità dei detergenti di rimuovere le macchie dalla biancheria, permettendo che il lavaggio avvenga a temperature più basse e più velocemente.

Gli enzimi presenti nei detergenti sono perfettamente biodegradabili e sotto il profilo ecologico hanno portato a significativi vantaggi. Il loro utilizzo in basse quantità permette:

  1. di abbassare la temperatura di lavaggio con minore spreco di elettricità e danneggiamento dei tessuti
  2. di ridurre la quantità di tensioattivi ed in particolare quelli più tossici per gli organismi acquatici
  3. di ridurre i tempi di ammollo, evitando lo sviluppo di batteri nel liquido di lavaggio.

Gli enzimi si possono tare nelle polveri lavatrice e lavastoviglie, nei liquidi bucato a mano e lavatrice, negli ammorbidenti, nei prodotti specifici per capi neri, negli additivi per lavaggio (sbiancanti, smacchianti), ecc. Poiché possono attaccare le mucose, è bene evitare di inspirare quando si versa la polvere; anche in caso di dermatiti è consigliabile usare guanti per evitare il contatto con la pelle o usare detersivi dichiaratamente senza enzimi.

Noi consigliamo di leggere la composizione dei detersivi e, in presenza di enzimi, di tenere la temperatura di lavaggio sotto i 60° (al di sopra vengono distrutti, quindi non svolgono la loro funzione).

Gli enzimi sono prodotti industrialmente da ceppi batterici ogm, ma le proteine prodotte (gli enzimi) non sono ogm. Dal 2004 è obbligatorio indicarli in etichetta in base al reg.det.648/2004.

CONSERVANTI

I prodotti per la casa contengono conservanti di vario genere. Si può andare dalla formaldeide e i suoi precursori,  al methylchloroisothiazolinone,benzisothiazolinone, octyllisothiazolinone oppure 2-bromo-2-nitropropane-1,3-diol, ai parabeni (sospettati ultimamente di effetti ormonosimili).

Per quanto riguarda i detersivi biologici, esistono prodotti che utilizzano alcool etilico e acqua ossigenata come unici conservanti.

Grazie al Reg. Det. 648/2004 è ora obbligatorio dichiarare in etichetta il tipo di conservante utilizzato e quindi in base ad essa si possono fare le proprie scelte.

BITREX

lo si trova nell'alcool rosa, in vari detergenti tradizionali, e anche in detergenti biologici di ottima qualità.
E' un denaturante petrolchimico, pessimo dal punto di vista ambientale ma efficace in percentuali bassissime.
E' però ritenuto utile perchè essendo la sostanza più amara esistente al mondo, aiuta ad evitare l’ingestione accidentale e quindi  garantisce una sicurezza importante in caso di bambini e non vedenti. 




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