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Comunicato stampa del 29 Maggio 2011
Il “tavolo grillino” si sposterà in tutti i quartieri che ospiteranno il Movimento
I GRILLINI INCONTRANO LA CITTADINANZA. FACCIA A FACCIA CON ATTIVISTI E CONSIGLIERE
Quarto incontro pubblico : i cittadini possono parlare direttamente con gli attivisti per sapere come hanno lavorato finora e per portare nuove idee
Treviso, 29.05.2011 –Il Movimento 5 Stelle incontra la cittadinanza. Dopo gli appuntamenti nella sala parrocchiale della Chiesa dell’Immacolata, nella sala “Circolo Steno Zanin” in Zona Fiera, nel Centro Sociale “Mario Tabanelli” di Dosson di Casier, gli attivisti tornano a parlare direttamente con i cittadini, ricordando che chiunque può partecipare al Movimento 5 Stelle, e può candidarsi purché sia incensurato e non tesserato.
Il quarto incontro si svolgerà martedì 31 Maggio alle ore 21.00 nel Centro Sociale di Spresiano (TV), Piazzetta dei Giuseppini. I cittadini potranno portare sul “tavolo grillino” problemi, soluzioni, idee, segnalazioni e proposte che potrebbero poi essere trasferite direttamente in Consiglio Comunale.
In questo senso gli incontri non saranno una mera esposizione di informazioni, ma veri e propri sportelli pubblici, canali diretti e privilegiati di comunicazione tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Gli attivisti saranno a disposizione per prendere nota di tutto ciò che la cittadinanza esprime sia in senso di protesta sia in senso di proposta.
Il Movimento 5 Stelle invita tutti i cittadini che vogliano dare il proprio personale contributo alla vita pubblica o anche semplicemente informarsi in modo indipendente. Sarà un’occasione per conoscere meglio la storia e le idee del gruppo che è sempre aperto alle proposte e ai suggerimenti della cittadinanza.
I quartieri che desiderano incontrare il Movimento potranno richiedere la presenza del “tavolo grillino” informativo direttamente al numero dell’ufficio stampa 333 – 433 97 37 o inviare una e-mail a ufficiostampa@movimento5stelle-veneto.it.
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Comunicato stampa del 26 Maggio 2011
“Si respira l’aria di una ‘furbetta’ separazione tra good e bad company. Un bel vantaggio per il Comune a grave scapito però dei cittadini”
IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE CONTINUA A SOFFRIRE LE IMPERIZIE DELL’AMMINISTRAZIONE DI TREVISO
ACTT e ACTT Servizi S.p.a : la nuova divisione della società prima della fusione che sarà ceduta alla Provincia potrebbe avere ricadute nefaste sugli interessi dei cittadini
Treviso, 26.05.2011 - “Cito un collega dell’opposizione, che ha ben illustrato la situazione, dicendo che un’operazione del genere non si farebbe neanche tra privati : svuotare una società, impoverirla, fonderla con altre tre e poi cederla alla Provincia. E’ un comportamento scorretto!” E’ indignato il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Treviso David Borrelli.
“Il Comune di Treviso pensa solo ai propri interessi, a far quadrare il bilancio come ente, e intanto non fa quadrare i bilanci dei cittadini che attendono da tempo trasporti pubblici locali efficienti. Il trasporto pubblico è già martoriato da tagli di risorse e da aumenti di tariffe; perché continuare a maltrattarlo peggiorando la situazione?” afferma Borrelli “Spiego perché. Il Comune ha deciso di dividere l’ACTT in ACTT e ACTT Servizi S.p.a.. L’ACTT continuerebbe ad occuparsi del trasporto pubblico locale – cioè il settore in perdita, mentre l’ACTT Servizi S.p.a. terrebbe gli immobili, si occuperebbe di parcheggi,di trasporti ai privati, di trasporti per le scuole ecc … - cioè il settore redditizio. Ebbene, questa separazione- svolta prima della fusione – ha tutta l’aria di una “furbetta” divisione in ‘good company’ – l’ACTT Servizi S.p.a. che resta al Comune, e ‘bad company’ – l’ACTT che si fonderà insieme alle altre tre, formando la nuova società di gestione del trasporto pubblico, che sarà in mano alla Provincia. Basterebbe questa prima scarna descrizione “ osserva Borrelli “ per capire che si profila all’orizzonte un vantaggio per il Comune come ‘istituzione’ a grave scapito concreto però degli utenti.
“Il Comune di Treviso pensa egoisticamente solo alla propria sopravvivenza come ente pubblico, senza prendere in considerazione le serie conseguenze che ricadranno sui cittadini dopo la fusione : pagheranno di più il biglietto?Avranno meno corse? Affari loro, a quanto pare, chi vivrà vedrà! Il Comune in questo modo non fa affatto l’interesse dei cittadini, dimenticando che i cittadini stessi sono i primi soggetti che legittimano l’esistenza stessa di un ente pubblico come il Comune. Siamo al paradosso” precisa Borrelli “la giunta dimentica il suo ruolo : rappresentare i cittadini, i quali stipendiano i propri rappresentanti come dei dipendenti. Il Comune di Treviso invece si permette di progettare la fusione senza sapere quale struttura avrà la nuova società, quale quota della nuova società avrà dopo la fusione, quale peso politico avrà nella nuova società, insomma mancano tutti i dettagli essenziali ad una decisione ponderata e razionale. Prima di preparare la fusione è necessario sapere tutto del progetto, perché qui si rischia di far pagare al cittadino le scelte consapevolmente miopi della giunta.”
“Io avrei fatto un tavolo con tutti i soggetti coinvolti nel trasporto pubblico locale, avrei ragionato sui modi più efficaci ed efficienti per sviluppare il trasporto pubblico locale, anche a livello regionale “ propone Borrelli “non si può continuare a lavorare solo per il tornaconto dell’ “istituzione” : dove sono i cittadini che ne sono l’essenziale l’espressione ? Sono sulle strade ogni giorno, ma non nella mente di chi li dovrebbe rappresentare. Questa giunta manca di una visione d’insieme e di lungimiranza che risolverebbero i problemi alla radice, affrontandoli e non aggirandoli. Invece si perde in speculazioni che somigliano in modo preoccupante alle manovre finanziarie che, salvando il salvabile sul breve termine, hanno danneggiato ampi strati di popolazione che probabilmente si riprenderanno sul lunghissimo termine. Alla fine “conclude Borrelli “i rappresentanti faranno pagare ai rappresentati il caro prezzo delle loro imperizie.”
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Comunicato stampa del 27 Gennaio 2011
Per le elezioni del 2008 i partiti hanno speso 136 milioni e ne incasseranno 503 fino al 2012
BANCHETTI : SAPEVI CHE STIAMO ANCORA PAGANDO I RIMBORSI ELETTORALI DEL GOVERNO PRODI ?
I grillini spiegano la dispersione del denaro pubblico derivante dalle sottigliezze dei meccanismi della legge sul rimborso elettorale
In un momento in cui i cittadini sono costretti a contare gli euro per far quadrare i conti, c’è chi sta ricevendo milioni di euro senza il dovere di giustificarsi perché gli spettano per legge : sono i partiti. “Benvenuti nel meraviglioso mondo della legge sui rimborsi elettorali” dicono i grillini “dove i partiti prendono quattro volte quanto spendono,dove stiamo ancora pagando i rimborsi elettorali del Governo Prodi,dove per ogni voto i partiti prendono 1 euro; e dove, se il goveno di quest’anno (2011) dovesse cadere, esso farebbe pagare agli italiani i rimborsi ai partiti fino al quinto anno di fine legislatura. Così dice la legge 5122/2006.” Sì, perché l’erogazione prosegue, per una assai tattica ragione, anche se la legislatura si interrompe.
Il banchetto con le informazioni sui rimborsi elettorali sarà presente sabato 29 febbraio dalle 9.30 alle 18.30 in Piazzetta Aldo Moro.
“La legge dice che i partiti prendono 1 euro di rimborso per ogni voto ottenuto. Secondo i dati della Corte dei Conti dal 1994 al 2008 i partiti hano avuto 2,25 miliardi di euro, pur avendo speso solo – si fa per dire – 579 milioni di euro, cioè quattro volte tanto, con un guadagno netto di 1.67 miliardi di euro.
Bel colpo!” afferma il Consigliere David Borrelli “Dopo la vittoria del sì al referendum del 1993 contro il finanziamento pubblico ai partiti, una serie di leggi e leggine, dalla stessa fine del 1993 al 2006, hanno fatto rientrare dalla finestra ciò che i citadini avevano fatto uscire dalla porta. La casta costa”.
Il Movimento 5 Stelle ha rinunciato a questo vero e proprio finanziamento e a suo tempo chiese che il denaro fosse utilizzato per opere di pubblica utilità, ma la legge non prevede la rinuncia. Il Movimento allora,primo nella storia della politica italiana, fece richiesta formale di rinuncia al 1.600.000 euro di contributi spettanti, che rimase nel fondo dei rimborsi elettorali. I partiti presero atto della situazione ma nessuno seguì l’esempio, nessuno protestò, né rinunciò a questa sorta di premio imprevisto, e in silenzio, si spartirono anche il denaro che avrebbe dovuto accettare il Movimento 5 Stelle.
Per spiegare la l’interessante storia e l’incredibile funzionamento dei meccanismi dei rimborsi elettorali, i grillini stanno preparando un volantino e un cartellone che saranno presto a disposizione di tutti i cittadini.
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Comunicato stampa del 21 Gennaio 2011
La differenziata spinta porterebbe all’azzeramento della tassa rifiuti mediate la vendita dei materiali per il riciclo
BANCHETTI : CARTELLONE DELLE IDEE E PETIZIONE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA
Proseguono gli inconri dei grillini con i trevigiani. In preparazione anche gli altri temi sensibili : i rimborsi elettorali, il nucleare, … …
S.Zeno, Zona Stadio, S.Bona, Città Giardino e tanti altri quartieri di Treviso. I grillini stanno contando le risposte alla domanda “Quale quartiere cittadino ritieni sia più idoneo alla sperimentazione del ‘metodo Vedelago’ ?” espresse al banchetto dai passanti, ma fino a questo punto le indicazioni sono molto varie e si ha l’impressione che ogni trevigiano vorrebbe la sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta nel proprio quartiere.
Il banchetto con il cartellone delle idee e con la petizione pro-raccolta e pro-“metodo Vedelago” sarà presente domenica prossima 23 gennaio in Piazzetta Battistero dalle 9.00 alle 18.30.
In preparazione anche gli altri temi sensibili : i rimborsi elettorali, il nucleare, … …
“Stiamo tentando di concretizzare il progetto” dicono i grillini “insistiamo sulla raccolta differenziata spinta perché con questo sistema si possono ottenere risultati molto importanti : l’azzeramento della tassa rifiuti attraverso la vendita dei materiali selezionati dal “metodo Vedelago” e la sensibilizzazione sul tema dei vantaggi derivanti dal corretto smaltimento dei rifiuti”.
“Il bello di questa iniziativa è che permette ai cittadini di partecipare direttamente alle discussioni pubbliche in atto” osserva il Consigliere del Movimento 5 Stelle David Borrelli “Non è detto che le scelte del sindaco e della giunta siano sempre le migliori. La politica istituzionale non può decidere in solitudine come organizzare la raccolta differenziata, sarebbe una contraddizione di termini. E poi, la spazzatura non si raccoglie solo a casa degli amministratori. Siamo qui per dialogare sui temi che toccano da vicino la vita di tutti noi. Chi lavora spesso non ha tempo per tenersi informato sui fatti che lo riguardano. Per questo ha delegato i propri rappresentanti. Peccato che proprio questi rappresentanti poi sembrano sparire nel nulla oppure sembrano irraggiungibili. Tutti i lavoratori devono rendere conto del proprio operato, a maggior ragione il politico, che è un dipendente onorato di ricoprire un ruolo importante per la comunità, è tenuto a far sapere i risultati che ha conseguito. Spesso si sente dire che i cittadini sono indifferenti ai problemi di Treviso. Io non credo. Non possiamo certo attenderci che i trevigiani vengano a suonarci il campanello di casa ; siamo noi che dobbiamo presentare il lavoro svolto nei luoghi preposti alla comunicazione, utilizzando anche la tecnologia a disposizione affinchè il cittadino possa dare un’occhiata all’operato comodamente da casa sua, ad esempio mediante internet”.
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Comunicato stampa del 13 Gennaio 2011
Borrelli :“La raccolta differenziata spinta non può essere affidata solo al buon senso del cittadino”
BANCHETTI : IL “METODO VEDELAGO” PUO’ ESSERE ALMENO SPERIMENTATO ALMENO IN UN QUARTIERE
Continuano gli appuntamenti con il cartellone parlante e le petizioni espresse dai cittadini e raccolte dai grillini
Treviso, 13.01.2010 – “A sorpresa molti cittadini del centro di Treviso credevano di essere già serviti dalla raccolta differenziata spinta. ” L’osservazione è emersa durante il banchetto dei grillini svoltosi la scorsa settimana in Piazza Aldo Moro.
Il prossimo banchetto del Movimento 5 Stelle sarà presente sabato 15 gennaio in Piazza Borsa dalle 9.00 alle 18.30 con il cartellone parlante e la petizione per chiedere ai cittadini quale quartiere cittadino ritengono sia più idoneo alla sperimentazione del “metodo Vedelago”.
“Molte persone non sapevano che in provincia i rifiuti si raccolgono porta a porta senza dover scendere a cercare i contenitori giusti” dicono i grillini.
“La raccolta differenziata spinta non può e non deve essere affidata solo al buon senso del cittadino” afferma David Borrelli consigliere del Movimento 5 Stelle. “E’ vero che i cittadini virtuosi si danno da fare per dividere correttamente i rifiuti, ma l’organizzazione di un’operazione così importante per la salute e per l’ambiente non può davvero essere lasciata alla libera iniziativa dei volonterosi. La buona volontà del cittadino deve essere sostenuta, incoraggiata e premiata dal lavoro degli amministratori comunali pagati dai cittadini proprio per provvedere al bene pubblico. I cittadini che non sanno effettuare la raccolta invece hanno il diritto di essere informati sulle opportunità vantaggiose derivanti da un corretto smaltimento dei rifiuti”.
Il piano di lavoro c’è. E’ apprezzato e noto in tutta Italia come “metodo Vedelago”. I grillini chiedono di metterlo alla prova in un quartiere di Treviso. La sperimentazione permetterebbe di controllare l’adeguatezza della raccolta e del riciclo,che, ricordano gli attivisti, ha avuto già successo con le scuole. Se i risultati saranno all’altezza delle aspettative la città e la provincia potrebbero fregiarsi del merito di aver adottato un sistema economico ed efficace per riciclare che molti altri comuni potrebbero abbracciare.
“I vantaggi ecologici derivanti da questo metodo non hanno prezzo” ha detto Borrelli “perché il sistema è a costo zero e perché la salute pubblica e l’ambiente naturale non si rigenerano a comando secondo l’andamento della Borsa, nonostante il mercato insista nel mostrare che invece tutto ha un costo. Ma anche i mercanti respirano. Come tutti. “
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Comunicato stampa
“Ci venga a trovare al banchetto. L’Assessore potrà copiare anche il resto del programma compreso il limite di due legislature”
“E’ DAL 2006 CHE IL MOVIMENTO CHIEDE L’ACCORPAMENTO DEI PICCOLI COMUNI!”
Il Movimento 5 Stelle osserva che anche questa proposta è stata inascoltata per anni nonostante le insistenze
Treviso, 08.01.2010 – “Registriamo l’ultimissima scoperta dell’acqua calda della Giunta Comunale” dicono dal Movimento 5 Stelle “Ma come? Si accorgono solo ora che i Comuni sotto i 5000 abitanti dovrebbero essere accorpati? E’ dal 2006 che il Movimento chiede di unire i piccoli Comuni per risparmiare sui costi della politica!”.
Limitando il numero degli uffici,degli amministratori e di altre strutture pubbliche si otterrebbe subito un grande risparmio, perché i Comuni con meno di 5000 abitanti in tutta Italia sono circa la metà del totale attuale. La proposta del Movimento è visibile sul blog di Beppe Grillo www.beppegrillo.it in vari post che recano la data del 2006.
“Altro che politica del fare! Questa è una politica del fai oggi quello che potevi fare ieri” ha sottolineato il Consigliere David Borrelli “ Comunque sono lieto che l’Assessore Zanini ci segua con interesse riprendendo la nostra proposta del 2006. Anzi, prego l’Assessore di copiare tutto il programma dei grillini, compreso il limite di due legislature per i politici. Se vuole prendere altri spunti dal nostro programma lo invito e lo aspetto al nostro banchetto di oggi domenica 9 dicembre in P.zza Aldo Moro, per discutere sulla raccolta differenziata spinta. E grazie per la cortese attenzione.”
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Comunicato stampa
“Quale quartiere cittadino ritieni sia più idoneo alla sperimentazione del “metodo Vedelago“ ? E’ la domanda proposta
BANCHETTI : CARTELLONE DELLE IDEE E PETIZIONE A FAVORE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA SPINTA
Comtinuano gli incontri con i grillini che esporranno uno dei primi temi proposti direttamente dalla cittadinanza
Treviso, 06.01.2011 – Cartellone delle idee e petizione perché la città vive da tempo un paradosso ridicolo : mezza provincia con TV2 e TV3 pratica la raccolta differenziata al livelli di eccellenza, mentre in centro ci si arrangia. E’ come se la provincia vivesse nel 2011 e la città fosse ferma agli anni Cinquanta.
Il banchetto sarà presente in P.zza Aldo Moro domenica 9 gennaio dalle 9.30 alle 18.30 per chiedere la sperimentazione del “metodo Vedelago” almeno in un quartiere di Treviso.
Il tema della raccolta differenziata spinta è uno dei primi argomenti espressi dai cittadini e raccolti dai grillini durante i banchetti di novembre e dicembre. Il “metodo Vedelago” sarà approfondito e illustrato a tutti alla postazione del Movimento 5 Stelle. Il cartellone delle idee (detto anche “parlante” poiché riporta la voce della cittadinanza) permetterà a chiunque di scrivere nero su bianco in quale quartiere vorrebbe sperimentare la raccolta differenziata spinta. E, a richiesta, visto che i cittadini nei mesi scorsi volevano mettere una firma in calce al piano di lavoro, ci sarà anche una petizione per far realizzare questo progetto, noto ormai in tutta Italia come “metodo Vedelago”.
Al banchetto i passanti potranno ricevere informazioni su come dividere particolari rifiuti che a prima vista sembrano indifferenziabili. Ad esempio : dove butto il tetrapack? Nella carta o nel secco? I grillini saranno a disposizione per chiarire i dubbi.
“A questo proposito” osserva il Consigliere David Borrelli “ il 19 ottobre 2010 spedii l’invito formale ad un tavolo di concertazione a tutti i soggetti che potevano decidere, ma nessuno rispose. Si può sapere che stanno aspettando ? Credono che nell’attesa la spazzatura si trasformi in metano trevigiano da esportazione ? O sperano che l’immondizia nel frattempo fermenti, per ricreare la pittoresca atmosfera della strada provinciale 53 Castellana ? Ora sentiremo che aria tira in città.”
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Comunicato stampa
Borrelli : per il puntiglio piccato dell’Amministrazione paghiamo altri 6.000 euro di debito fuori bilancio
IL COMUNE DI TREVISO PAGA 50.000 EURO MA AVREBBE POTUTO PAGARNE 9.000
Il ricorso in Appello del Comune per una vecchia vicenda ha raddoppiato le spese
Treviso 21.12.2010 – E’ giusto che i cittadini paghino per un passo falso dell’Amministrazione ? Se lo chiede David Borrelli, consigliere del Movimento5stelle, visto che questa sera il Consiglio Comunale di Treviso dovrà prendere atto di un debito fuori bilancio e dovrà stanziare circa 6000 euro per pagare il dovuto.”
“I fatti sono questi “ spiega Borrelli “ anni fa il Comune si occupò di una signora che fu assegnata alla Casa di Ricovero Umberto I. La retta fu totalmente a carico del Comune e la signora versò all’Amministrazione l’intera pensione. Alla morte della donna nel 1997, la Prefettura informò il Comune che dal 1991 al 1997 la signora aveva percepito anche un’indennità di accompagnamento per invalidità civile, pari a un totale di 25.796 euro. La somma, che era dovuta al Comune, non fu mai versata, mentre il denaro fu ritirato regolarmente da una terza persona delegata alla ricezione dell’indennità.
Il Comune nel 1998 decise così di avviare, con un avvocato esterno, una procedura legale per chiedere alla delegata i 25.796 euro che ritirò, corrispondenti, tra l’altro ,alla copertura di tutte le spese sostenute per il ricovero della signora. La sentenza del 2004 fu : pratica respinta. Il Tribunale rispose che il soggetto era errato, diede ragione alla delegata perché non c’entrava nulla, e chiese al Comune di rimborsare le spese di giudizio sostenute dalla delegata per difendersi, pari a 9.344 euro; somma che il Comune pagò nel 2006 con delibera di spesa fuori bilancio.
Successivamente il Comune decise di ricorrere in appello contro la sentenza allo scopo di recuperare il denaro, indicando sempre lo stesso soggetto, cioè la delegata.
Quest’anno è giunta la sentenza della Corte d’Appello di Venezia : rigettato l’appello proposto, confermata la sentenza di I grado, e ulteriore condanna dell’Amministrazione al pagamento delle spese sostenute dalla delegata per difendersi in II grado, pari a 4.884 euro (cifra perfettibile).
Questa sera il Consiglio Comunale dovrà prendere atto di questo debito fuori bilancio e dovrà decidere di stanziare in forma preventiva 6.000 euro per il pagamento delle spese di giudizio.
Totale spesa del Comune : 9.344 euro già pagati, 6.000 euro a fronte di una spesa prevista di 4.884 euro, però perfettibili. Siamo a circa 15.000 euro solo per rimborsare le spese della delegata “ ha calcolato Borrelli “ A questa cifra si devono aggiungere le spese dell’avvocato esterno che non si conoscono, ma che questa sera chiederò al Consiglio Comunale.
Supponendo che un avvocato non chieda 2.000 euro per due giudizi, ho l’impressione che, sommando la parcella, si giunga vicini alla cifra di 25.000 euro, cioè non lontani dalla somma contestata. Alla fine della vicenda il Comune ha perso 25.000 euro e ne dovrà pagare altri 25.000, pari a 50.000 euro totali.
Le domande sono : perché i cittadini devono pagare per l’insistenza incomprensibile dell’Amministrazione ? Non era meglio fermarsi alla prima sentenza, visto che il Tribunale aveva stabilito che la delegata non c’entrava nulla ? Perché il Comune è andato in appello con puntiglio cieco e sordo ottenendo un risultato da comiche finali con tanto di dispersione di denaro come nel cinema muto ?
Insomma, per dirla con un’espressione cara all’Amministrazione attenta all’identità veneta : peso el tacòn del buso.”
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Il Direttore dell’ ACTT Giacomo Colladon : “Io sarei d’accordo” porterebbe a una riduzione dei costi di gestione
AUTOBUS GRATIS PER TUTTI , COSI’ SI RISPONDE AI TAGLI DEI CONTRIBUTI REGIONALI SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
La proposta dei grillini per evitare l’aumento sul biglietto dell’autobus sarà portata in Consiglio Comunale da David Borrelli
Treviso 19.12.2010 – Autobus gratis e più efficienti per superare il problema dei tagli finanziari al trasporto pubblico locale. La proposta sarà portata nel prossimo Consiglio Comunale di Treviso. No, non è fantapolitica. Il progetto è realistico. L’ha spiegato mercoledì scorso il Consigliere del Movimento5stelle David Borrelli, di fronte a un’assemblea allibita, durante l’audizione dell’ACTT in Commissione Bilancio.
“Piuttosto che aumentare il prezzo del biglietto solo ai cittadini che prendono l’autobus del 20-30%, aumentiamo le tasse all’intera cittadinanza del 2% e diamo il servizio del trasporto pubblico gratis e per tutti” ha esordito Borrelli “Ammettiamo ipoteticamente che l’ACTT abbia bisogno di 5 euro e che li prelevi solo dall’aumento delle tariffe. In questo modo l’Azienda peserebbe molto e solo su quella parte di cittadini virtuosi che usano l’autobus. Se invece si distribuisce l’aumento a tutta la cittadinanza, l’ACTT ricaverebbe non 5 ma 10 euro, senza punire pochi cittadini. Il servizio, di conseguenza, avrebbe più risorse e potrebbe migliorare i trasporti : autobus gratis, più corse, fermate con display con orari in tempo reale, incentivazione dell’uso del mezzo pubblico”.
Paghiamo tutti ma paghiamo meno, ha ribadito Borrelli, ottenendo in cambio l’autobus gratis con un servizio che, grazie alle entrate, potrebbe raggiungere gradi di eccellenza a livello nazionale.
Il Direttore dell’ACTT Giacomo Colladon ha risposto “Io sarei d’accordo”, prevedendo, nel caso la proposta dovesse realizzarsi, una riduzione dei costi di gestione : ad esempio, niente obliteratrici e niente stampa dei biglietti.
“Mi rendo conto che nella situazione economica attuale, dove i prezzi sono in continuo aumento, ci siamo disabituati a pensare in modo diverso dalle logiche finanziarie dominanti. Occorre andare oltre le gabbie ideologiche e le afasie per non credere alle mezze verità e agli stereotipi in voga che ostacolano i progetti con barriere legate a organizzazioni burocratiche del secolo scorso.
Si parla tanto di federalismo e poi il Comune di Treviso si limita a subire i tagli dei contributi regionali sul trasporto pubblico locale? Ma stanno scherzando? Pensano di parare il colpo recuperando denaro solo attraverso aumenti di tariffe sugli autobus? Queste misure sono banali tappabuchi che non risolvono il problema già consistente di un trasporto pubblico in perenne carenza di risorse. Non si può dipendere dai tagli regionali/statali.
Il Comune può e deve reagire alle difficoltà con soluzioni autonome che superano le vecchie logiche dei travasi monetari. Sono “pigrizie mentali” che amplificano i problemi di un sistema logoro e non più all’altezza delle nuove esigenze. Non è possibile fare melina prendendo semplicemente atto che a fronte dei tagli l’ACTT non poteva far altro che chiedere di aumentare le tariffe, è necessario ripartire in contropiede, scartando la rassegnazione e luoghi comuni che ci fanno scegliere a tentoni.
C’è bisogno di una mentalità diversa che possa sciogliere antichi nodi burocratici che oggi non hanno più senso, per rispettare l’ambiente e premiare i cittadini virtuosi in vista di una città sostenibile, democratica e a misura d’uomo”.
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I trevigiani hanno accolto con favore l’iniziativa e hanno chiesto di poter scrivere ancora le proprie proposte
BANCHETTI : A RICHIESTA TORNA IN PIAZZA IL MANIFESTO PER I CITTADINI
Continuano gli appuntamenti con i grillini. Il prossimo sarà domenica 19 dicembre in Piazza Battistero accanto al Duomo
Treviso 17.12.2010 – I grillini tornano in piazza con il banchetto e con il ‘cartellone delle idee’.
L’appuntamento è per domenica 19 dicembre in Piazza Battistero, accanto al Duomo, dalle 9.00 alle 18.30.
Considerato il favore con il quale è stato accolto il ‘cartellone delle idee’ (soprannominato con simpatia dai passanti “el carteon” o “el manifeston”), il Movimento5stelle esporrà ancora il cartellone dove i cittadini potrano scrivere le proprie proposte. Molti trevigiani hanno invitato i grillini a tornare con un manifesto più grande dove scrivere ancora come vorrebbero utilizzare lo spazio pubblico dell’ex-tribunale. Perciò sarà riproposto il quesito : L’ex-tribunale di Treviso (bene pubblico) potrebbe diventare un hotel di lusso (bene privato). Lo userai ?
I cittadini hanno anche avanzato la richiesta di proporre altri temi che stanno loro a cuore. Per questo il Movimento5stelle sta raccogliendo con attenzione le indicazioni portate al banchetto dai passanti che saranno i prossimi autori delle proposte leggibili sui futuri cartelloni delle idee.
Dunque presto in piazza sul cartellone appariranno le questioni formulate direttamente dalla cittadinanza.
“Sono lieto della partecipazione dimostrata dai trevigiani” ha detto il consigliere David Borrelli “i cittadini parlano e esprimono proposte che sono diverse e alternative alle scelte compiute dalla giunta comunale in questi due ultimi anni e mezzo”.
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TREVISO 08.12.2010
Egregio Presidente, Egregio Sindaco,
Con la presente il Movimento5stelle chiede cortesemente la vostra collaborazione per rendervi PROTAGONISTI di un nostro piccolo progetto di solidarietà denominato “LUMINARIE SOLIDALI”.
Certi che già vi sarete attivati a sostegno delle popolazioni del nostro Veneto colpite dall’alluvione, siamo a chiedervi di attivare una misura aggiuntiva di solidarietà, tanto concreta quanto importante sul piano simbolico: vi chiediamo di ridurre le spese per le luminarie e di accollarvi le bollette elettriche delle famiglie alluvionate meno abbienti per un importo pari al possibile risparmio realizzabile.
In caso di vostra adesione, vi metteremo in contatto con il Comune colpito dal disastro appena passato, a cui inviare direttamente il contributo, certo non immaginiamo grandi cifre visti i tempi ma anche una sola bolletta sostenuta sarà un intervento diretto mirato e concreto importante. I Comuni che a loro volta riceveranno il contributo dovranno dimostrarci l’avvenuto pagamento delle bollette di quelle famiglie bisognose da loro individuate.
Per darvi un’ulteriore idea del dramma che stiamo vivendo, vi inviamo alcuni dati provenienti dal Commissariato per l’emergenza alluvione in Veneto aggiornati al 03 Dicembre 2010 :
Il Commissariato per l'emergenza alluvione in Veneto, sulla scorta delle documentazioni presentate, ha quantificato a 14.113 il numero di cittadini costretti a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni e in 3.931 il numero delle imprese che hanno subito il fermo dell'attività, come effetto di allagamenti, smottamenti o frane.
Provincia di Treviso, 146 cittadini evacuati, 140 imprese con fermo di attività nei seguenti comuni: Borso del Grappa una impresa con fermo attività; Cison di Valmarino 7 persone evacuate; Gorgo al Monticano 6 persone evacuate; Follina 3
persone evacuate; Fonte 2 persone evacuate; Mansué 3 persone evacuate; Meduna di Livenza 23 persone evacuate, 129 imprese con fermo di attività; Motta di Livenza 10 persone evacuate, 2 imprese con fermo di attività; Pederobba una impresa con fermo
di attività; Ponte di Piave 66 persone evacuate; Portobuffolé 3 imprese con fermo di attività; San Pietro di Feletto 7 persone evacuate; Tarzo 3 persone evacuate; Valdobbiadene 8 persone evacuate, 4 imprese con fermo di attività; Zenson di Piave 8 persone evacuate.
Provincia di Venezia, 20 cittadini evacuati, una impresa con fermo di attività nei seguenti comuni: San Donà di Piave 16 persone evacuate, una impresa con fermo di attività; Noventa di Piave 4 persone evacuate.
Provincia di Verona, 5.146 cittadini evacuati, 245 imprese con fermo di attività nei seguenti comuni: Roncà 15 persone evacuate, una impresa con fermo di attività; Monteforte d'Alpone 1.908 persone evacuate, 143 imprese con fermo di attività; Malcesine 14 persone evacuate, una impresa con fermo di attività; Soave 3.202 persone evacuate, 84 imprese con fermo di attività; San Bonifacio 7 persone evacuate, 16 imprese con fermo di attività.
Provincia di Vicenza, 468 cittadini evacuati, 2.188 imprese con fermo di attività nei seguenti comuni: Altissimo 3 persone evacuate, 2 imprese con fermo di attività; Arcugnano 6 persone evacuate, 10 imprese con fermo di attività; Breganze una persona evacuata, una impresa con fermo di attività; Caldogno 168 persone evacuate, 274 imprese con fermo di attività; Calvene una impresa con fermo di attività; Castelgomberto una impresa con fermo di attività;Chiampo 6 persone evacuate; Cornedo Vicentino 24 persone evacuate; Dueville 2 persone evacuate, 3 imprese con fermo di attività; Longare una persona evacuata, 3 imprese con fermo di attività; Lusiana 16 persone evacuate; Malo una persona evacuata; Montegalda 12 persone evacuate; Montegaldella 3 persone evacuate; Nogarole Vicentino 3 persone evacuate; Pianezze 5 persone evacuate; Posina 3 persone evacuate; Rosà una impresa con fermo di attività; San Vito di Leguzzano una impresa con fermo di attività; Schio 5 persone evacuate, 6 imprese con fermo di attività; Solagna una impresa con fermo di attività; Torrebelvicino 40 persone evacuate, 5 imprese con fermo di attività; Valli del Pasubio 66 persone evacuate, 3 imprese con fermo di attività; Valstagna una impresa con fermo di attività; Vicenza 101 persone evacuate, 1.874 imprese con fermo di attività; Villaverla 2 persone evacuate, una impresa con fermo di attività.
Provincia di Padova, 8.315 evacuati, 1.355 imprese con fermo di attività nei seguenti Comuni: Albignasego 22 persone evacuate, 3 imprese con fermo di attività; Bovolenta 386 persone evacuate, 46 imprese con fermo di attività; Cartura una impresa con fermo di attività; Casalserugo 3.360 persone evacuate, 354 imprese con fermo di attività; Cervarese Santa Croce 38 persone evacuate; Este 70 persone evacuate, 7 imprese con fermo di attività; Maserà di Padova 14 persone evacuate, 2 imprese con fermo di attività; Megliadino San Fidenzio 568 persone evacuate, 71 imprese con fermo di attività; Megliadino San Vitale 130 persone evacuate, 6 imprese con fermo di attività; Montagnana 116 persone evacuate, una impresa con fermo di attività; Ospedaletto Euganeo 349 persone evacuate, 46 imprese con fermo di attività; Padova 30 persone evacuate, 3 imprese con fermo di attività; Ponte San Nicolò 1.606 persone evacuate, 385 imprese con fermo di attività; Saccolongo 14 persone evacuate; Saletto 768 persone evacuate, 291 imprese con fermo di attività; Selvazzano Dentro 4 persone evacuate; Veggiano 840 persone evacuate, 139 imprese con fermo di attività.
Provincia di Belluno, 18 evacuati, 2 imprese con fermo di attività nei seguenti Comuni: Sappada 5 evacuati; Mel 6 evacuati, 1 impresa con fermo; Farra d'Alpago 7 persone evacuate, Seren del Grappa una impresa con fermo attività.
Nonostante tutto questo, il consumismo non si ferma, i negozi sono addobbati come pure molti comuni non hanno certo ridimensionato il numero di luci, per ricordarci il Natale in arrivo.
C'è tanta voglia di voltare pagina, col rischio di voltare anche la faccia e dimenticare che molta gente non avrà molto da festeggiare né i mezzi per farlo.
Chi sta peggio tutto può accettare, ma non di essere dimenticato, quasi fosse colpa sua se le sempre più pesanti pazzie del clima si sono abbattute nella sua zona. Una luce, non solo delle lucine.
Ogni anno vengono spesi milioni su milioni per le luminarie natalizie; a volte sono soldi pubblici, a volte sono i commercianti a investire sugli addobbi cittadini, per alimentare il clima di festa e la voglia di spendere.
Vogliamo appena ricordare quanta energia vada sprecata, quanti gas serra vengono immessi per produrla, quante risorse vitali siano dirottate su queste iniziative. Sappiamo bene che anche le imprese commerciali sono tessuto economico e che festeggiare è anche una necessità dello spirito. Ma non possiamo festeggiare dimenticando chi sta male.
Confidiamo in un vostro coinvolgimento che potrà avvenire inviandoci una mail di adesione al nostro incaricato che provvederà alle operazioni di solidarietà : SIMONE SCARABEL simonescarabel@gmail.com.
Solidali Saluti.
Movimento 5 Stelle Veneto
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Comunicato stampa
Il banchetto sarà un canale diretto di comunicazione tra cittadinanza e pubblica amministrazione
BANCHETTI IN PIAZZA : L’OCCASIONE PER I CITTADINI DI SUGGERIRE IDEE CHE SARANNO PORTATE IN CONSIGLIO COMUNALE
Continua la serie di appuntamenti in piazza che proseguirà in tutte le domeniche di dicembre
Treviso 03.12.2010 – L’Associazione Culturale Grilli Treviso Meetup-250 e il Movimento5stelle, dopo l’uscita di domenica 21 novembre, saranno ancora in piazza domenica 05 dicembre al Battistero accanto al Duomo dalle 9.00 alle 18.30.
I cittadini potranno portare al banchetto idee, segnalazioni e proposte che potrebbero poi essere trasferite direttamente in Consiglio Comunale. In questo senso i banchetti non sono una mera esposizione di informazioni, ma veri e propri sportelli pubblici, canali diretti e privilegiati di comunicazione tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Gli operatori ai banchetti sono a disposizione per prendere nota di tutto ciò che la cittadinanza esprime sia in senso di protesta sia in senso di proposta.
“I Grilli Treviso invitano in piazza tutti i cittadini che vogliano dare il proprio personale contributo alla vita pubblica o anche semplicemente informarsi in modo indipendente” dicono I Grilli Treviso “Sarà un’occasione per conoscere meglio la storia e le idee del gruppo che è sempre aperto alle proposte e ai suggerimenti della cittadinanza”.
I Grillini inviteranno anche ad aderire all’iniziativa del Movimento5stelle regionale “Luminarie Solidali”. Il Movimento5stelle-Veneto chiede alla politica più luce per le famiglie alluvionate e meno lucine natalizie. “Siamo vicini ai cittadini colpiti dall’alluvione e promuoviamo a loro favore l’iniziativa “Luminarie Solidali” dicono dal Movimento “Chiediamo ai Sindaci di ridurre le spese per le luci delle prossime festività e di devolvere il denaro risparmiato ai Comuni danneggiati dall’inondazione per pagare le bollette a favore delle famiglie che hanno perso i beni e il lavoro”.
Il nome del referente pro-alluvionati per la provincia di Treviso che le istituzioni pubbliche e private possono contattare è Simone contattabile per le donazioni al seguente indirizzo :
scardreamer@gmail.com
Il denaro raccolto dal referente di zona passerà direttamente dal Comune - donatore al Comune - ricevente e il Movimento5stelle controllerà la regolarità delle operazioni di pagamento mediante la richiesta delle ricevute delle bollette. Per sostenere “Luminarie Solidali” il Movimento provvederà a sensibilizzare le comunità locali allestendo appositi banchetti sulle piazze del Veneto, dove i cittadini potranno ricevere informazioni sull’iniziativa solidale e sul risparmio energetico pubblico e privato.
“Non chiediamo di spegnere le luci degli addobbi domestici, ma di offrire la somma equivalente di ciò che si prevede di spendere in luci per pagare le bollette delle famiglie alluvionate” ha sottolineato il consigliere dei Grilli Treviso David Borrelli “Ci auguriamo che ‘Luminarie Solidali’ sia anche l’occasione per riflettere sugli sprechi dovuti all’illuminazione pubblica natalizia,sulle energie alternative,sul rispetto dell’equilibrio idrogeologico,sulla pulizia dei fiumi e sulla cementificazione. Tutte questioni che le Amministrazioni dovrebbero seguire sempre con attenzione per non far pagare ai cittadini il drammatico conto in danni e vite che presentano gli eventi naturali e l’incuria degli amministratori.”
Ringraziamo fin d’ora tutti coloro che vorranno partecipare. I risultati dell’iniziativa “Luminarie Solidali” saranno a disposizione di tutti sul sito www.movimentoveneto.it.
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Comunicato stampa
IL BILANCIO DI META’ MANDATO : SEI DELIBERE APPROVATE E DUE PROGETTI REALIZZATI
I Grillini comunicano il lavoro svolto fino ad oggi
Treviso 29.11.2010 – Chi sono i Grilli Treviso? Ma, soprattutto, che cosa hanno fatto finora? Per saperlo il Meetup-250 e il Movimento5stelle stanno distribuendo un volantino con tutte le delibere approvate in Consiglio Comunale e con i progetti realizzati.
I cittadini che non hanno visto il volantino possono consultare il sito www.grillitreviso.it dove troveranno il bilancio di metà mandato del Consigliere David Borrelli unitamente ai progetti messi in pratica e portati a termine dal Meetup-250.
L’esito del lavoro svolto a Treviso fino ad oggi dal Movimento5stelle è : sei delibere approvate e due progetti attuati.
Nel dettaglio :
Delibere
SOSTITUZIONE PARCO MEZZI COMUNALI DA BENZINA A GPL O METANO. PIU’ ECOLOGICI E CONVENIENTI.
Delibera del 29.10.08
REALIZZAZIONE SERVIZIO CHAT (SPORTELLO COMUNALE) A SUPPORTO DEI CITTADINI E DEI PROFESSIONISTI. UN METODO MODERNO PIU’ DIRETTO : FA RISPARMIARE TEMPO E DENARO A FAVORE DI TUTTI.
Delibera del 31.03.09
PUBBLICAZIONE SU INTERNET DI TUTTI I BANDI DI GARA DI APPALTO E DEI VINCITORI. PER UNA MAGGIORE TRASPARENZA.
Delibera del 24.06.09
REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO IN UN PLESSO SCOLASTICO A COSTO ZERO PER IL COMUNE. IL RISPARMIO PASSA ATTRAVERSO LE NUOVE TECNOLOGIE ENERGETICHE NON INQUINANTI.
Delibera del 30.09.09
PROPOSTA DI “RISPARMIO ENERGETICO E SVILUPPO DELLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA”.
Delibera del 26.05.10
RICHIESTA DI UN REGOLAMENTO DI BIOEDILIZIA COMUNALE. PER TUTELARE IL TERRITORIO E I CITTADINI, AFFINCHE’ L’ URBANIZZAZIONE NON SIA SELVAGGIA E LA RIQUALIFICAZIONE REALMENTE TALE.
Delibera del 08.09.10
Progetti
PROGETTO RACCOLTA DIFFERENZIATA NELLE SCUOLE A COSTO ZERO. LA STRADA GIUSTA PER SCONGIURARE IL RISCHIO RIFIUTI.
“OPERAZIONE FIATO SUL COLLO” : RIPRESA DEI CONSIGLI COMUNALI E PUBBLICAZIONE SU INTERNET TRAMITE IL CANALE YOUTUBE. PER DIVULGARE E CONTROLLARE MEGLIO L’ OPERATO DI CHI CI AMMINISTRA.
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Comunicato stampa
Sul sito www.grillitv.it è a disposizione l’audio del botta e risposta tra il capogruppo Pdl Mauro e il vicesindaco Gentilini
GENTILINI : FORSE E’ STATO UN ERRORE. MAURO : SE LA GIUNTA VACILLA… BORRELLI “CHI CI PERDE E’ IL CITTADINO”
Il Consigliere dei Grilli David Borrelli “Se un edificio pubblico diventa privato chi ci perde è il cittadino”
Treviso 25.11.2010 - “Quando un esponente della maggioranza come Beppe Mauro manifesta perplessità sulle decisioni circa la destinazione dell’ ex-Tribunale di Treviso” ha detto il Consigliere dei Grilli Treviso David Borrelli “ allora significa che c’è qualcosa su cui sorvegliare. Ho sempre manifestato seri dubbi sull’opportunità di trasformare l’ex-Tribunale in un hotel di lusso e ora che nemmeno la maggioranza è convinta delle proprie scelte, a maggior ragione ho motivo di preoccuparmi su quanto stia accadendo. Ma, nello stesso tempo, lo interpreto come un segnale di speranza. Possiamo ancora rivedere scelte del passato che, come ha dichiarato Giancarlo Gentilini, potrebbero essere state un errore”.
L’audio del botta e risposta fra Beppe Mauro e Giancarlo Gentilini è a disposizione sul sito www.grillitv.it in modo che i cittadini possano farsi un’idea di quanto stia succedendo in Consiglio Comunale a Treviso.
“Chi ci perde è comunque il cittadino” sottolinea Borrelli “dal momento che un edificio pubblico diventa privato, il cittadino perde una parte della proprietà pubblica che per legge gli appartiene”.
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Comunicato stampa
Non si chiede di spegnere le luci ma di accenderne di meno per risparmiare e per donare alle vittime dell’alluvione
RISPARMIO ENERGETICO NATALIZIO PER PAGARE LE BOLLETTE ALLE FAMIGLIE ALLUVIONATE
Più Luce e meno lucine : il Movimento5stelle-Veneto lancia l’iniziativa “Luminarie Solidali”
Treviso - 18.11.20101 - Il Movimento5stelle-Veneto chiede alla politica più luce per le famiglie alluvionate e meno lucine natalizie. “Siamo vicini ai cittadini colpiti dall’alluvione e promuoviamo a loro favore l’iniziativa “Luminarie Solidali” dicono dal Movimento “Chiediamo ai Sindaci di ridurre le spese per le luci delle prossime festività e di devolvere il denaro risparmiato ai Comuni danneggiati dall’inondazione per pagare le bollette a favore delle famiglie che hanno perso i beni e il lavoro”.
Ogni Movimento provinciale nominerà il proprio referente pro-alluvionati che invierà alle Amministrazioni l’invito ad aderire all’iniziativa e che sarà a disposizione per le donazioni. Il denaro raccolto dal referente di zona passerà direttamente dal Comune-donatore al Comune-ricevente e il Movimento5stelle controllerà la regolarità delle operazioni di pagamento mediante la richiesta delle ricevute delle bollette. Per sostenere “Luminarie Solidali” il Movimento provvederà a sensibilizzare le comunità locali allestendo appositi banchetti sulle piazze del Veneto, dove i cittadini potranno ricevere informazioni sull’iniziativa solidale e sul risparmio energetico pubblico e privato.
A Treviso il primio banchetto si troverà in P.zza Borsa Domenica 21 Novembre dalle 10.00 alle 18.30.
“Non chiediamo di spegnere le luci degli addobbi domestici, ma di offrire la somma equivalente di ciò che si prevede di spendere in luci per pagare le bollette delle famiglie alluvionate” ha sottolineato il consigliere dei Grilli Treviso David Borrelli “Ci auguriamo che ‘Luminarie Solidali’ sia anche l’occasione per riflettere sugli sprechi dovuti all’illuminazione pubblica natalizia,sulle energie alternative,sul rispetto dell’equilibrio idrogeologico,sulla pulizia dei fiumi e sulla cementificazione.Tutte questioni che le Amministazioni dovrebbero seguire sempre con attenzione per non far pagare ai cittadini il drammatico conto in danni e vite che presentano gli eventi naturali e l’incuria degli amministratori.”
Ringraziamo fin d’ora tutti coloro che vorranno partecipare. I risultati dell’iniziativa “Luminarie Solidali” saranno a disposizione di tutti sul sito www.movimentoveneto.it.
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Comunicato stampa
Il Meetup-250 si domanda perché nessuno tra le parti in causa abbia risposto all’invito di Borrelli
IL “METODO VEDELAGO” POTREBBE FUNZIONARE ANCHE A GIUGLIANO.E INTANTO L’APPELLO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA SPINTA RESTA INASCOLTATO
Il timore : il problema rifiuti a Treviso,se trascurato,potrebbe aggravarsi
Treviso,16.11.2010 – Solidarietà alle comunità campane colpite dal gravissimo problema dei rifiuti, ma anche un richiamo all’Amministrazione Comunale di Treviso. “Senza drammatizzare la situazione di Treviso facendo facili confronti con altre realtà” dicono dal Meetup-250 “Non vogliamo neppure pensare che i nostri interlocutori siano semplicemente disinteressati o disattenti verso un problema che potrebbe aggravarsi”. A Giugliano, uno dei comuni campani colpiti dal disastro ambientale, hanno chiamato “metodo Vedelago” una delle principali soluzioni al problema dei rifiuti. Il presidente del Meetup campano Salvatore Micillo ha detto “con l’applicazione del metodo Vedelago il rifiuto sarebbe un ricordo”.
Il Meetup-250 non comprende quali siano gli ostacoli o gli interessi che si frappongono fra il progetto della raccolta differenziata spinta e la sua realizzazione. L’osservazione si riferisce alla proposta di allargare sperimentalmente ad un quartiere di Treviso il modello della raccolta che aveva consentito di riciclare il 99,1% dei rifiuti prodotti dalle scuole.
Il Meetup-250 si attende almeno una risposta, considerato che l’invito a mettere in atto la sperimentazione del consigliere David Borrelli, sembra essere stato completamente ignorato.
L'Associazione Culturale GrilliTreviso (meetup-250 sul web) esprime la sua solidarietà umana e civile alle comunità campane colpite dalla drammatica situazione del riciclo dei rifiuti, ad oggi irrisolta.
Dalla sua fondazione (nel 2006) GrilliTreviso ha sempre mostrato grande attenzione verso i temi dell'ambiente e della salvaguardia della qualità della vita, sintetizzati nelle programmatiche 5 stelle (acqua, ambiente, trasporti, sviluppo, energia). Il gruppo ha concretamente e nei fatti sostenuto questi valori, svolgendo attiva opera di informazione dei cittadini nel Comune di Treviso e non solo. Ricordiamo a titolo di esempio il successo ottenuto con la sperimentazione della raccolta differenziata "spinta" nelle scuole del Comune di Treviso grazie al Centro Riciclo Vedelago, che ha consentito di riciclare ben il 99,1% dei rifiuti prodotti dalle scuole.
A tale metodo fa esplicito riferimento Salvatore Micillo, presidente del meetup di Giugliano, uno dei comuni coinvolti nel disastro ambientale: "con un' immediata raccolta 'secco-umido' e l'applicazione del modello Vedelago" ha detto Micillo "il rifiuto sarebbe un ricordo, le discariche una triste pagina della storia, gli inquinanti inceneritori una colossale inutile spesa".
Il 19 ottobre scorso il Consigliere Comunale David Borrelli ha ufficialmente invitato il Presidente della Treviso Servizi Mirco Visentin, l'Assessore all'Ambiente Vittorio Zanini, il Sindaco di Treviso Giampaolo Gobbo e la Sig.ra Carla Poli, titolare del Centro di Vedelago, allo scopo di proporre l'allargamento del progetto della raccolta differenziata 'porta a porta' ad almeno un quartiere della città. v
Vista la rilevanza del tema, che ha catturato l'attenzione di media e cittadini e la gravità delle notizie di cui siamo stati bombardati quotidianamente, che evidenziano in modo inequivocabile i pericoli per la salute dei cittadini campani, non comprendiamo perché ad oggi l'appello del Consigliere Borrelli sia rimasto inascoltato. Senza drammatizzare la situazione di Treviso facendo facili confronti con altre realtà, non vogliamo neppure pensare che i nostri interlocutori siano semplicemente disinteressati o disattenti verso un problema che nel tempo potrebbe aggravarsi e non capiamo quali ostacoli o interessi si frappongano fra il progetto e la sua realizzazione.
Dagli ultimi contatti con i gruppi campani notiamo un fermento e un attivismo impressionanti, che si esplicitano non soltanto nella protesta di piazza, bensì nell'elaborazione di proposte alternative alle discariche (compostaggio, raccolta differenziata porta a porta, oltre al citato 'metodo Vedelago') e nell' individuazione di precise responsabilità – presenti e passate - della Provincia e Regione Campania, che non hanno mai provveduto ad attuare un piano di rifiuti per il recupero dei materiali e una seria riorganizzazione della raccolta differenziata, oltre che dei gruppi camorristici che gestiscono l'intero ciclo dei rifiuti).v
Ci auguriamo che da tutto ciò stia nascendo una nuova consapevolezza nelle popolazioni campane e che esse si riapproprino una volta per tutte del loro territorio agendo come protagoniste.
Per chi volesse saperne di più…www.laterradeifuochi.it
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Il riciclo della raccolta differenziata per le scuole era stato del 99,1%
L’INVITO DI BORRELLI : RIFIUTI ZERO A COSTO ZERO
Il consigliere comunale dei Grilli Treviso chiede di verificare l’esperimento del Centro Riciclo di Vedelago in un quartiere cittadino
Treviso – 22.10.2010 - “Rifiuti a costo zero? Si può. O meglio si potrebbe se le parti in causa riuscissero a trovare un accordo nell’interesse dei cittadini”. Lo ha detto David Borrelli dei Grilli Treviso. Il consigliere comunale ha inviato una formale lettera di invito ad un tavolo di concertazione sul tema della raccolta differenziata per giungere all’allargamento del progetto a una parte della città di Treviso.
Dopo l’esperimento effettuato con successo con il Centro Riciclo di Vedelago – TV della Signora Carla Poli – ristretto solo alle scuole che però realizzano un tipo di raccolta dei rifiuti estremamente differenziata – il Movimento dei grillini ritiene che sia giunto il momento di mettere alla prova il metodo anche in un quartiere della città, allo scopo di verificare la resa del riciclo che per le scuole era stato del 99,1%.
“Insistiamo su questo tema poiché il risparmio nelle tasche dei cittadini sarebbe notevole e il beneficio per l’ambiente sarebbe altrettanto ragguardevole” ha sottolineato David Borrelli “se con il trattamento dei rifiuti di un quartiere il risultato sarà all’altezza delle aspettative, allora non vedo quali possano essere gli ostacoli alla fattibilità del programma progettuale. Perciò invito le parti interessate ad un incontro dal quale ci attendiamo di uscire con la data d’avvio della realizzazione concreta del progetto sul territorio trevigiano a favore di almeno un quartiere.”
I risultati saranno poi messi a disposizione di tutti dai Grilli Treviso sul sito www.grillitv.it per valutare l’opportunità del progetto.
In allegato la lettera di invito formale di David Borrelli
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L’OSSIMORO: LEGA E MORALE
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di Massimo Ballali (GrilliConegliano - GilliTreviso - Movimento Veneto a 5 stelle)
(Ossimoro: figura retorica che consiste nell'accostamento di due termini in forte antitesi tra loro…)
La Lega dice di voler fare pulizia. «È il momento di aprire una questione morale all'interno del nostro movimento», tuona il segretario regionale Gian Paolo Gobbo, fortemente “irritato”.
Ma di quale morale stanno parlando? E di quale Lega?
Citando dallo stesso articolo del
Gazzettino, è facile capire che “per il capo della Liga Veneta il problema non è tanto il caso singolo, la mela marcia che può guastare il cesto se non viene subito individuata, quanto fare in modo che episodi del genere scompaiano dalla storia del movimento”.
E già qui la “questione morale” viene prontamente colpita da una pesante mazzata.
Il problema non è tanto il peccato (crimine) e l’immoralità dello stesso, quanto il fatto che (porcocàn), ci fa fare una cattiva figura. Alla faccia della questione morale!
Il segretario regionale del Carroccio, si legge già dal sottotitolo, si è fatto consegnare gli elenchi di tutti i tesserati con pendenze giudiziarie. Questo significa che sapevano già di avere tesserato persone con una fedina penale non proprio pulita. E allora?
Il problema morale fino ad oggi non era mai stato un intoppo. Ricordiamo che si parla di personaggi che in quanto a procedimenti giudiziari in varia forma, sono alquanto ben forniti.
Vorrei per primo ribadire che anche il “semplice” vilipendio alla bandiera italiana e alla Repubblica della quale sono amministratori e alle quali hanno giurato fedeltà, vilipendio che in modi sempre più volgari e violenti è diventato la loro unica bandiera, è una cosetta che con la pubblica morale (ma anche con la pubblica decenza) ha ben poco a che vedere.
Aggiungo a questo “vezzo distintivo”, che è in corso da 14 anni un processo a Verona a carico di politici e attivisti della Lega Nord sparsi fra il Piemonte, la Liguria, la Lombardia e il Veneto, accusati di aver organizzato nel 1996 una formazione paramilitare denominata “Guardia Nazionale Padana”, con tanto di divisa: le celebri Camicie Verdi, i guardiani della secessione. Processo che fino a qualche mese fa vedeva imputati anche Bossi, Maroni, Borghezio, Speroni e altri cinque alti dirigenti che erano parlamentari all’epoca dei fatti, fra i quali naturalmente Calderoli.
Come se costituire una banda paramilitare rientrasse solo fra i reati di opinione degli eletti dal popolo, (se lo facessimo voi o io si tratterebbe di attentato alla Costituzione, attentato all’unità e all’integrità dello Stato, costituzione di una struttura paramilitare fuorilegge e ci costerebbe fino a 10 anni di galera), i capi d’imputazione sono stati abbattuti negli anni a forza di decreti appositi e depenalizzazioni “ad Legam”, ma fino a poco fa restavano imputate 36 persone, fra le quali Giampaolo Gobbo sindaco di Treviso (
articolo).
Tornando a fatti recenti, esaminiamo la questione della mazzetta di 15.000 € intascata dall’assessore di S.Michele al Tagliamento, ma solamente per tornare con la memoria al 1994, epoca della tangente da 200 milioni di € che l’allora amministratore dell’intero movimento accettò dalla Montedison. Anche allora si parlò di mela marcia e di pulizia, ma a quanto pare qui si tratta di una metastasi che da allora continua a gironzolare per l’intero organismo.
Più che togliere le mele marce, sarebbe il caso di cambiare l’intero cesto, irrimediabilmente ammuffito.
E’ facile richiamare la questione morale e la pulizia solo quando si viene trovati con le mani nella marmellata.
Se si vuole proporsi come pubblici amministratori al servizio dei cittadini, la moralità deve essere provata fin dall’inizio, certificato penale alla mano.
Il Movimeto a 5 stelle del Veneto attende che vengano pubblicati tutti i certificati penali di tutti i "leghisti" eletti.
Noi lo abbiamo fatto ... non abbiamo niente da nascondere !!!
Massimo Ballali
GOBBO AI SINDACI: BASTA INNO D'ITALIA
...
di Angela Pederiva
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FONTE
Sono anni che nel jukebox leghista il disco di Mameli ora suona e ora gracchia. Per i patriottici a tutti i costi l’inno nazionale «è imprescindibile », mentre per gli insofferenti all’unità della Penisola il «Va’ pensiero » dovrebbe rimpiazzare «Fratelli d’Italia». E ogni volta giù diatribe e figuracce, scatti in avanti e prese di distanza, ritorni di fiamma (magari a ridosso dei mondiali di calcio) e nuove separazioni (spesso in occasione dei raduni padani). Per questo il capo ha deciso che basta così: stop alle monetine in mano a sindaci e presidenti, da adesso in avanti sarà inutile selezionare il «Canto degli italiani » (o qualunque altro brano) per qualsiasi cerimonia che non sia «strettamente legata alle forze armate, come potrebbe essere l’inaugurazione di una caserma». Chi spegnerà la musica? Gian Paolo Gobbo in persona, perché il segretario nazionale della Liga Veneta è a dir poco esausto di polemiche che ultimamente rischiano addirittura di incrinare i rapporti con gli alleati all’interno di amministrazioni cruciali per il Carroccio.
Il caso di Venezia è eloquente. In consiglio provinciale la Lega ha abbandonato l’aula al momento di votare la risoluzione, proposta dall’opposizione del Pd, che impegnava a suonare quello che è uno dei simboli repubblicani «nel corso di ogni manifestazione pubblica in cui siano presenti autorità istituzionali ». Immediato ed inevitabile il conflitto interno alla maggioranza di centrodestra. «Per noi l’inno è come la mamma, non si tocca», ha tagliato corto il pidiellino Mario Dalla Tor, vicepresidente della Provincia. E la pur padanissima Francesca Zaccariotto, numero uno di Ca’ Corner, ha spiegato di non poter accettare lezioni dal centrosinistra: «Io l’inno l’ho sempre cantato emi fa venire i brividi, sono sindaco di una città in cui ogni prima domenica del mese c’è l’alzabandiera». Ma è l’ultimo episodio della serie, avvenuto nella sua Marca, ad aver fatto sbottare Gobbo. Dopo aver chiamato una piccola violinista romena a suonare l’inno d’Italia al taglio del nastro del restaurato ex asilo Vascellari di Chiarano, trasformato in centro per disabili, il locale primo cittadino (nonché senatore del Carroccio) Gianpaolo Vallardi ha proposto di rinunciare al triste karaoke in cui certi amministratori leghisti proprio non riescono ad intonare un testo «in cui non è possibile riconoscersi, soprattutto in quel passaggio "ché schiava di Roma Iddio la creò…"». Quindi meglio «suonarlo senza cantarlo ».
Poco importa che a giugno il governatore Luca Zaia, per spegnere l’incendio innescato dal suo presunto niet all’esecuzione dell’inno di Mameli all’apertura di una scuola a Vedelago, avesse recitato in tv la strofa incriminata. E non basta nemmeno che ieri sera, ospite di XNewssu Antennatre Nordest, lo «sceriffo»Giancarlo Gentilini abbia intonato davanti alle telecamere il brano ufficiale della Repubblica: «Finché la Lega non avrà il 51% dei consensi, questo resterà il mio canto». Per il generale Gobbo d’ora in avanti la truppa dovrà marciare allineata e coperta nel più rigoroso silenzio. Proprio così: «Per me l’inno d’Italia non serve assolutamente, perché non è certo quello che contribuisce ad alimentare il senso dello Stato. Perciò non voglio più sentire storie, d’ora in avanti i miei dovranno seguirmi sulla mia strada. Che senso ha chiedere alle bande di eseguire Mameli in tutte le occasioni, dalle inaugurazioni delle scuole alle presentazioni degli spumanti? Da adesso in poi le cerimonie si faranno senza inni». Unica eccezione: l’ingresso nelle nuove caserme. «Per rispetto delle forze dell’ordine», puntualizza il leader. Vallardi vorrebbe suggerire a Gobbo un’alternativa: «La canzone del Piave». Ma ci pensi bene: al giradischi hanno tolto la corrente.
CRONACHE DI UN’ESTATE A CINQUE STELLE
...
di Simone Scarabel Grillitreviso
Chi ha detto che in estate si va in ferie? A metà luglio il nostro consigliere David Borrelli ci ha comunicato che il comune di Treviso avrebbe modificato il regolamento edilizio per la fine di agosto; dunque mentre l’estate svolgeva il suo corso, i GrilliTreviso si davano da fare in questa “mission impossibile”. Un’occasione che non potevamo farci sfuggire per dare una spinta verso i temi importanti di bioedilizia, recupero acqua piovana, inquinamento acustico, piste ciclabili e molte altre cose. Non pensavamo di riuscirci, il lavoro era davvero tanto e avevamo poco più di un mese, ma ci siamo impegnati tutti, ognuno si è preso in carico una parte del regolamento, leggendolo e modificandolo dove serviva. Tenete conto che nessuno di noi fa questo di mestiere, infatti, per le tematiche più tecniche, abbiamo collaborato con dei professionisti del settore (es. riguardo sicurezza dei cantieri), inoltre tramite la rete, abbiamo scaricato interi regolamenti di altri comuni più “virtuosi”, combinandoli dove possibile, con il nostro. Così facendo, abbiamo inserito molti nuovi articoli specialmente sul tema di bioedilizia, la tutela del patrimonio idrico, il risparmio energetico e la viabilità ciclopedonale. Alla fine siamo riusciti a presentare una trentina di emendamenti alcuni dei quali sono stati subito accolti in commissione urbanistica e dunque faranno sicuramente parte del nuovo regolamento edilizio di Treviso. Per gli altri emendamenti aspettiamo il prossimo consiglio comunale (8 settembre) dove saranno discussi e si spera qualcuno anche approvato. Intanto abbiamo la promessa che prima di fine legislatura, la giunta si impegna a produrre un intero regolamento tutto riguardante la bioedilizia, noi siamo pronti fin da ora a collaborare e a mettere pressione affinché questo avvenga. Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato a questo progetto, un esempio pratico di politica dal basso, dove un gruppo di cittadini si uniscono e collaborano per migliorare il territorio in cui vivono, e magari, renderlo migliore di come l’hanno trovato.
LA RIVOLUZIONE VERDE A CA'SUGANA E' FIRMATA GRILLITREVISO
...
di Grillitreviso
Un
altro passo avanti verso il completamento del programma a
5 stelle di Treviso è stato fatto. Queste le nostre
proposte condivise da tutti i consiglieri comunali del
nostro Comune:
1) Stanziare dei fondi, nei bilanci preventivi degli anni a
venire, destinati:
a) All’acquisto di strumentazione atta alla rilevazione dei
consumi energetici degli immobili di proprietà comunale.
b) Alla creazione di una banca dati inerenti i consumi
energetici degli immobili comunali e i difetti costruttivi
che li producono.
c) Alla formazione tecnica del proprio personale sul
risparmio energetico e la realizzazione di impianti a
energia rinnovabile.
d) Al risanamento progressivo degli immobili di proprietà
comunali attraverso un’azione virtuosa volta al
miglioramento dei consumi energetici.
e) Alla realizzazione di un piano energetico comunale.
f) Alla futura realizzazione di uno sportello di consulenza
al pubblico inerente le tematiche del risparmio energetico,
della bioedilizia e degli impianti ad energia rinnovabile.
2) Valutare la realizzazione di impianti di produzione di
energia elettrica rinnovabile finalizzati alla vendita
dell’energia prodotta
3) Ove possibile, inserire nei piani di ristrutturazione e
manutenzione straordinaria degli immobili di proprietà
comunale interventi atti al miglioramento degli standard
energetici quali ad esempio la sostituzione degli infissi e
dei serramenti, l’isolamento delle pareti e del tetto o
l’installazione di impianti di ricambio d’aria con il
recupero del calore.
4) A dare precedenza nella realizzazione degli impianti ad
energia rinnovabile a quegli impianti che presentino il
maggior divario tra minor costi di realizzazione e maggior
energia prodotta.
5) Ad avvalersi, se ritenuto utile, anche di fondi non
propri per la realizzazione dei progetti succitati,
utilizzando ad esempio società E.S.C.O o sponsor privati.
Una vera e propria “rivoluzione verde” in linea con una
delle cinque stelle del Programma “virtuoso” delle liste
civiche grilline.
Si prevede la costruzione di centraline idroelettriche su
chiuse e strozzature di canali e pannelli fotovoltaici su
tetti di edifici pubblici. Il progetto vale oltre tre
milioni di euro ma i vantaggi ricavabili dalla realizzazione
di simili impianti, alla lunga, compensano totalmente gli
investimenti fatti per realizzarli (coperti in nove anni) e
possono perfino produrre utili.
La svolta eco-sostenibile proposta dal consigliere David
Borrelli è stata fin da subito capita ed accettata da
tecnici ed assessori che nel corso dell’ultimo anno hanno
accelerato rilievi e studi di fattibilità. Il piano
operativo prevede l’installazione degli impianti per
sfruttare l’energia solare sugli edifici pubblici «con
scarsa valenza architettonica» e ampie superfici, e due
centraline idroelettriche per sfruttare due «nodi» d’acqua
persi.
In due anni di mandato il programma è stato realizzato per
più di metà dei suoi punti e questo con un solo consigliere.
Gente comune collabora giornalmente e attivamente per
trasmetterci problematiche, idee e possibili soluzioni.
La lista civica è dei cittadini e Borrelli è il nostro
dipendente. Lo teniamo d’occhio e lui porta le nostre
idee dove più conta.
LA DEMOCRAZIA DIRETTA SPAVENTA I PARTITI....
di David Borrelli -
Grillitreviso
Il 30 Settembre 2009 la
coalizione Lega-PDL boccia la possibilità che i cittadini di
Treviso presentino in Consiglio Comunale delle proposte. La
raccolta firme e la presentazione di una richiesta ai propri
amministratori dovrebbe essere un diritto di tutti i
cittadini.
Ogni forma di democrazia diretta spaventa i partiti, loro
sono abituati a decidere per la nostra vita in piena
autonomia e senza la nostra interferenza. I politici sono
nostri dipendenti. I cittadini sono i datori di lavoro,
eppure non possono decidere, non vengono ascoltati.
Associazioni, comitati, gruppi di protesta, sono tutti dei
fastidi per chi governa.
A Roma bastano 5000 firme per portare una richiesta in
Consiglio Comunale, a Vicenza 500. Treviso ha 80.000
abitanti, in proporzione ne dovrebbero bastare 300/400,
invece si propone che le firme siano oltre 2000. Bocciare la
proposta potrebbe essere sconveniente quindi si tenta di
modificarla per renderla inefficace.
I partiti politici hanno le ore contate, sono strutture
auto-referenziate sorde e cieche verso i bisogni dei
cittadini. Il conto arriverà, pagheranno il prezzo di questa
indifferenza, forse non domani, forse non quest’anno, ma il
loro destino è segnato. I cittadini si stanno organizzando,
nascono movimenti, gruppi spontanei. La gente comincia ad
informarsi, sempre meno televisione e giornali e sempre più
internet.
Le notizie corrono, si leggono nei blog, arrivano via mail,
si cercano nei social forum. I politici attuali puntano
ancora sulla carta stampata, l’intervista al telegiornale
della sera. Non hanno capito nulla, vivono in un mondo tutto
loro, fatto di copertine patinate, interviste, sorrisi. Non
si sono accorti che gli italiani il sorriso non ce l’hanno
più, non si sono accorti che il vaso è troppo pieno, sono
troppo abituati a stare solo tra loro, a vedere il mondo
tutti dalla stessa finestra. Tra non molto, un cittadino
come me, un piccolo consigliere comunale, potrebbe
presentare loro il conto finale.
CENTRALINE ELETTRICHE AI SALTI DEL SILE E CANALI.... di Federico de Wolanski -
Tribuna di Treviso
La "RIVOLUZIONE VERDE" di Ca' Sugana é firmata
GRILLINI.
Centraline idroelettriche su chiuse e strozzature dei canali
cittadini e pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici
pubblici. E’ il programma «verde» di Ca’ Sugana per
abbattere i costi, ridurre le emissioni inquinanti ma anche,
potenzialmente, produrre energia. Già discusso in
commissione, approderà in consiglio per il via libera
ufficiale. Primi interventi in scaletta quelli sul tetto
delle Rambaldo degli Azzoni e alle chiuse di Ponte
Garibaldi. Il progetto vale oltre tre milioni di euro ma per
una volta l’amministrazione non sembra spaventata dalla
cifra. I vantaggi ricavabili dalla realizzazione di simili
impianti, alla lunga, compensano infatti totalmente gli
investimenti fatti per realizzarli (coperti in nove anni) e
possono perfino produrre utili. Lo sa bene il grillino David
Borrelli, promotore della svolta eco-sostenibile che oggi
sembra aver imboccato l’amministrazione, e l’hanno capito
tecnici e assessori che nel corso dell’ultimo anno (dalla
riunione tenutasi il 18 agosto 2008 tra l’assessore ai
lavori pubblici Giuseppe Basso e il grillino neoeletto)
hanno valutato rilievi e studi di fattibilità realizzati
dagli uffici. La relazione finale, illustrata martedì alla
commissione lavori pubblici dall’assessore competente,
prevede un piano a due facce: fotovoltaico e idroelettrico.
Ca’ Sugana ha previsto l’installazione degli impianti per
sfruttare l’energia solare sugli edifici pubblici «con
scarsa valenza architettonica» e ampie superfici. Di qui il
piano operativo: due impianti sul tetto del Palazzo di
Giustizia e sulla copertura del capannone Servizi comunali a
Monigo, un sistema unico di pannelli in cima alle scuole
Anna Frank, sulle Rambaldo degli Azzoni e perfino sul tetto
del Palafiere, intervento costoso (1.292.760 euro) ma da
abbinare a quello per la ristrutturazione dell’edificio.
Cinque i «nodi» d’acqua persi invece in considerazione per
l’installazione delle centrali idroelettriche: Ponte Fra’
Giocondo, le chiuse di via Bixio, i mulino in Pescheria, le
chiuse sulla Piavesella in via Fonderia e quelle a Ponte
Garibaldi sul cosiddetto Canale della Polveriera. Valutati i
rapporti tra corrente d’acqua e potenziale energia elettrica
prodotta, i tecnici hanno considerato fattibili solo gli
interventi a Ponte Garibaldi e sulle chiuse della Fonderia
un tempo già utilizzate per la produzione di energia.
Impossibile da realizzare tutto e subito, il progetto è
stato diviso privilegiando gli interventi più rapidi. La
scelta è caduta sul fotovoltaico alle Rambaldo (già in
attesa di progetto esecutivo) e sull’installazione di
turbine alla diga di Canale della Polveriera, un impianto
capace di produrre 551.000 kw/h ora l’anno.
CARCERI E CARCERATI.... di David Borrelli - Grillitreviso
In tutto il triveneto esiste un solo carcere minorile
maschile, quello di Treviso. Di tutte le strutture
carcerarie per minori presenti in Italia, quella di Treviso
è l’unica inserita all’interno di un carcere per adulti. La
prigione dovrebbe ospitare 14/15 ragazzi, ma i detenuti
arrivano spesso ad essere 25.
Non ci sono aule per lo studio, le lezioni avvengono in una
cella, in un’altra cella sono presenti 5 computer per le
lezioni di informatica. La stanza per le attività quotidiane
è contemporaneamente la stanza dove direttore e personale
devono pranzare e cenare. La saletta della mensa per i
detenuti viene adibita a sala operativa. Il bagno per le
operatrici è all’interno dell’ufficio della psicologa
dell’istituto, la signora che esegue le pulizie è costretta
a cambiarsi nel bagno degli uomini perché non c’è uno
spogliatoio per il personale. Gli uffici sono ex celle, la
sala per il ricevimento dei parenti, una saletta di
pochissimi metri quadri, funge anche da sala per incontrare
gli avvocati e da deposito del reparto ragioneria.
Le celle sono insufficienti, i ragazzi dividono in due una
cella che dovrebbe contenere uno solo di loro, non è
possibile ottenere un isolamento, non quello disciplinare,
ma nemmeno quello sanitario. Le docce sono in comune, con
tutto quello che questo comporta per il rischio di violenza.
Gli operatori sono costretti a fare miracoli per evitare che
ragazzi giovani, quattordicenni o quindicenni si trovino a
dover dividere le celle con ragazzi più grandi, magari
diciannovenni (il carcere può contenere ragazzi dai 14 ai 21
anni), pensate dal punto di vista educativo cosa vuol dire
per un ragazzo di quell’età condividere gli spazi vitali con
un ragazzo più grande, chi secondo voi emulerà? Quale
riferimento prenderà ad esempio il giovane? Una situazione
di questo genere rischia di invalidare un intero percorso
formativo e di recupero che vede impegnati diversi
operatori.
Il carcere dovrebbe avere 36 persone in servizio, altre sei
dovrebbe essere dislocate al centro di prima accoglienza, a
Treviso gli operatori totali delle due strutture sono 29.
Non esiste una guardia di sesso femminile, quindi non è
possibile eseguire perquisizioni su visitatrici donne. Gli
operatori che lavorano in questa struttura per diverse ore
al giorno e con tanta dedizione non hanno la possibilità di
farsi nemmeno un caffè.
Non esiste una sezione femminile, quindi le ragazzine che
vengono arrestate devono essere trasferite, spesso a Milano
o Torino, il mezzo acquistato per il trasporto dei ragazzi
ha percorso in circa un anno e mezzo, 75.000 KM.
E’ necessario trovare un’altra struttura per poter ospitare
i detenuti ma soprattutto gli operatori, e non dovrà essere
una struttura molto distante da quella attuale, troppo
importante infatti la rete che si è tessuta in tutti questi
anni tra la struttura carceraria e il mondo delle
associazioni e del volontariato locale, e molte le famiglie
dei lavoratori impiegati all’interno del carcere che
dovrebbero stravolgere la loro vita in caso di trasferimento
in luogo lontano da quello odierno.
CENTRO STORICO.... di David Borrelli - Grillitreviso
Un tema all’ordine del giorno dell’ultima commissione
urbanistica riguardava un piano di recupero in centro
storico, la questione è, in tutta onestà, non del tutto
nuova, nel recente passato infatti, affrontando la tematica
del recupero degli ex cinema in centro storico, i commissari
si erano interrogati sulla visione globale del centro
storico della città trevigiana.
Le riunioni di commissione precedenti avevano avuto come
comune denominatore la volontà, espressa più o meno da
tutti, di salvaguardare il centro cittadino, trovando il
giusto compromesso tra una scelta che vede il Comune
impegnato in un piano di pedonalizzazione del centro
storico, e una necessità dei residenti a cui andrebbe
garantita la possibilità di arrivare alle proprie abitazioni
con l’autoveicolo.
Certo la questione non è semplice ma la commissione stava
facendo del suo meglio per arrivare ad una situazione
accettabile.
Al termine però dell’ultima riunione, il consigliere Cianci,
propone una soluzione che lascio a voi valutare: Il
consigliere dell’Italia dei Valori chiede che i palazzi del
centro storico abbiano al pian terreno i garage al posto dei
negozi, il proprietario di casa dovrebbe poter accedere ai
loro appartamenti costosissimi, e poter parcheggiare l’auto
proprio come un normale abitante di periferia, sollevando un
bel basculante (elettronico ovviamente) e sistemando la loro
bella macchina tra le confortanti mura di casa.
Magari qualche passante, non avendo ormai di meglio da fare
aggiungo io, potrebbe anche dargli una mano a fare la
manovra, magari fermando il traffico per potergli consentire
di raddrizzare il veicolo e accedere perfettamente
perpendicolare al suo garage.
Ma sì, che grande idea, basta con queste vetrine e con
questi passeggi, una bella riga di accessi carrai, e i
negozi se proprio non possiamo farne a meno, facciamoli
sotterranei, sì, proprio come il Park Vittoria. Tutto
risolto quindi, il consigliere Cianci ha trovato la perfetta
soluzione. Mai più parcheggi sotterranei; sotto terra
semmai, ci vadano i cittadini.
PS: Se Cianci un giorno dovesse diventare Sindaco, lo
prometto, cambio residenza!
L'INDULTO.... di David Borrelli - Grillitreviso
Il 24 Febbraio 2009 in località Castagnole si compie un
delitto efferato, vengono uccise una giovane donna e la sua
figlioletta di solo 2 anni. Nel giro di pochi giorni il
presunto assassino viene catturato ed assicurato alla
giustizia. Ovviamente la notizia imperversa per giorni anche
in tutti i telegiornali locali, che ovviamente non si fanno
mancare numerose interviste ai politici e alle autorità
locali. Il coro di sdegno è unanime e più volte si invoca la
pena di morte. La rabbia, l’indignazione del momento è
tanta, molti cittadini sono scossi e quindi i toni
inevitabilmente si alzano. Tra le varie voci, quella del
Sindaco di Treviso Pier Paolo Gobbo, egli afferma che la
questione non è se introdurre o meno la pena di morte per
certi reati, bensì la certezza che la pena venga inflitta.
All’ultimo consiglio comunale viene presentato a nome del
Consigliere Renosto un ordine del giorno, condiviso da tutto
il Consiglio, che chiede un plauso alle forze dell’ordine
per l’attività di indagine svolta e per il successo
ottenuto. Io stesso condivido lo spirtito di tale ordine del
giorno, che vista l’unanimità del consiglio nel proporla,
viene letta addirittura dal presidente stesso del Consiglio
Comunale, Renato Salvadori.
Durante il Consiglio Comunale però, il mio senso di
ribellione ha il sopravvento, pur condividendo infatti il
testo della proposta di Renosto, non riesco proprio a
digerire il fatto che il firmatario e il lettore sono stati
eletti nel PDL o FI (o come diavolo si chiamava allora),
partito che ha votato in massa l’indulto. Renosto inoltre, è
doppiamente parte in causa, in quanto egli stesso, è un
agente di Pubblica Sicurezza.
Durante la discussione quindi prendo la parola, e con somma
sorpresa di molti, sfogo il mio dissenso sulla questione
indulto, prendendomela purtroppo anche con il giovane
Renosto, che forse all’epoca dei fatti non era nemmeno
iscritto al partito e che comunque credo non abbia grandi
colpe, comunque sia, sferro un attacco diretto al PDL e alla
sua sciagurata scelta (VIDEO).
So che il Consigliere Renosto non ha particolarmente
“apprezzato” le mie parole, l’effetto sorpresa lo ha
evidentemente spiazzato, sono onesto, in fondo mi dispiace,
avrei preferito che ad accusare il colpo fossero ben altri
esponenti del suo partito, egli ha dichiarato di non avere
la tessera di partito, (per forza il PDL si è costituito
ufficialmente da solo una settimana). Il mio augurio è che
quella tessera, il giovane Consigliere, non la prenda nè
ora, nè mai.
BUGIE CON LE
GAMBE CORTE.... di David Borrelli - Grillitreviso
 Non molti giorni fa un esponente di Italia dei Valori mi chiede un
appuntamento. Io, come sempre, cerco di mettere da parte i
miei preconcetti e accetto l’invito. Ovviamente faccio
parlare lui, cerco di capire chi è? Cosa vuole? Soprattutto
perchè mi cerca?
All’inizio mi parla per 20 minuti di percentuali,
maggioranze, alleanze politiche, sia a livello locale sia a
livello più alto. E’ talmente preso dai suoi ragionamenti da
non accorgersi che mi sta annoiando a morte, che non è
riuscito a colpirmi,gli presto la mia attenzione per pura
cortesia, e mentre lo ascolto mi torna in mente la “Prima
Repubblica”, gli stessi discorsi da Penta-partito. Penso che
Di Pietro è tra le persone che più ha lottato per mandare a
casa certe persone, e sorrido al pensiero che ora, le stesse
idee, le trova all’interno della sua stessa struttura.
Dopo un bel pò l’uomo comincia a parlarmi di Mogliano
Veneto, mi dice che lui conosce benissimo il territorio, che
IDV è ben radicata e mi dice che sta nascendo una grande
coalizione di centro-sinistra (che palle con questa destra e
questa sinistra penso io…ma taccio incuriosito).Alla fine
comincia a dirmi dei problemi irrisolti di Mogliano, io
allora, drizzo le antenne grilline e mi metto all’ascolto
dell’esperto. Ma rimango deluso perchè come unico problema,
il mio interlocutore mi segnala solo l’ex area Macevi,
luogo, pare, destinato ad una speculazione edilizia
esagerata. Io non conosco l’area in questione nè la sua
storia, ma dentro di me penso al progetto di inceneritore
che sorvola le teste dei moglianesi da anni, penso al
Terraglio Est e ai comitati sorti, penso al problema del
traffico nel Terraglio e le polveri sottili, penso al
Passante di Mestre, insomma, tutto quello per la quale mi
sono battuto in questi anni pur non essendo un moglianese, e
ammetto che mi prende lo sconforto, mi rendo conto di avere
di fronte non solo un “politico”, ma anche un uomo quanto
meno distratto.
Resisto in silenzio, e continuo ad ascoltare, dopo pochi
minuti, la frase che mi fa esplodere, “IDV e i Grilli hanno
la stessa anima”.
Balzo sulla sedia come morso da un serpente a sonagli, e gli
vomito addosso un fiume di parole e fatti che lasciano il
poverino interdetto. Gli elenco i problemi che lui ha
pocanzi tralasciato e gli indico che quelle sono le nostre
più grandi battaglie, quella è la nostra anima, batterci
assieme alle persone, sostenendole, gli dico che noi siamo
tra la gente, nelle piazze, in internet. Tra noi vige il
confronto democratico, ciò che siamo è visibile, mentre
ricordo al malcapitato che Di Pietro, che oggi fa l’amicone
del popolo in Piazza Farnese a Roma, a Venezia, quando era
Ministro, ha rifiutato di incontrare le persone che
protestavano per il MOSE, gli parlo della TAV, del Ponte
sullo Stretto, gli cito persone, nomi, cognomi, fatti. Lui
sbarra gli occhi, tenta una difesa, balbetta che tutto il
suo partito è fermamente contrario agli inceneritori. Che
ciò che dico io è questione passata, che le direttive
dall’alto sono:- “Un convinto no agli inceneritori”. Non vi
voglio tediare oltre, potrei scrivere un libro su quella
sera e su ciò che ho detto, ma il senso è racchiuso in
questa intervista a Di Pietro, eseguita pochi giorni fa da
Marina, una esponente dei Grilli di Reggio Emilia. Una
persona per bene, una giornalista che ancora fa il suo
lavoro come si deve, e che io ho avuto l’onore di conoscere
personalmente.
…..
Di Pietro:- “Certo, l’inceneritore nel territorio
emiliano per noi è un tema fondamentale. Sappiamo che esiste
un sistema obsoleto che deve essere ristrutturato e quindi
rinnovato. Ciascuno ha la responsabilità di condividere
questo rinnovamento dell’impianto purchè esso serva nei
limiti in cui serve e nei limiti in cui serve a smaltire i
rifiuti di questa popolazione. Non consentiamo che
utilizzando questa finalità giusta -quella di avere un
impianto a disposizione più moderno e più efficiente- si
utilizzi questa giusta necessità per realizzare
strumentalizzazioni o speculazioni di tipo imprenditoriale e
finanziario.”
……
Siamo alle solite, tutto e il contrario di tutto. Dire solo
ciò che le persone vogliono sentirsi dire, il vecchio,
patetico, vomitevole gioco della politica.
Il povero esponente locale è stato contraddetto addirittura
dal “leader massimo” in persona, le bugie hanno le gambe
corte mi dicevano da piccolo.
Cosa ci si può aspettare da un partito che vieta al proprio
consigliere comunale a Treviso, di usare il simbolo di
partito nei suoi farneticanti volantini? Se Cianci è voce
del partito IDV, allora usi il simbolo con la quale è stato
votato, se non lo è, se è una voce fuori dal coro, esca dal
partito e non tradisca i propri elettori.
Se io dovessi trovarmi nella condizione di esprimere
pensieri non condivisi dai GrilliTreviso, mi dimetterei
senza perdere un solo attimo, gli elettori hanno votato un
simbolo, un ideale, un tipo di politica, se non se ne fa più
parte, allora è giusto andarsene.
Se Italia dei Valori condivide ciò che il consigliere Cianci
sostiene, abbia il coraggio di sottoscriverlo col proprio
simbolo, se così non è, strappi la tessera del Consigliere.
Tenere un piede in due scarpe è ridicolo…. e credetemi….
anche piuttosto scomodo
REDDITI.... di David Borrelli - Grillitreviso
Penso che l’unica persona veramente interessata ai miei
redditi sia l’esponente dell’Italia dei Valori, consigliere
Giuseppe Cianci. Egli, infatti, pare particolarmente
attratto dalla mia condizione economica, tanto da averne
addirittura redatto un volantino, quindi, visto che il
nostro consigliere pare soffrire di certi pruriti, voglio
essere io il primo a toglierglieli.
Il 2008 è stato il mio primo anno da consigliere e il primo
in politica, potrà sembrare strano ma io non avevo nessuna
idea di quale fosse il “compenso” di un consigliere
comunale. Se la questione vi sembra strana lo capisco,
considerate però che quello che attualmente faccio come
consigliere, l’ho fatto per 4 anni nei GrilliTreviso, solo
che al posto di parlare a dei politici in una stanza più o
meno affrescata, parlavo alle persone nella pubblica piazza.
Ricevere qualche euro per fare ciò in cui più credo sembrava
davvero fantascienza, quindi che fossero 100 o 1000 non
faceva alcuna differenza.
Il calcolo di quei 270 euro dichiarati al Palaverde con
Beppe Grillo vi è già noto, o meglio lo è a quei pochi eroi
che hanno la pazienza di seguire questo blog, comunque sia
agli altri basterà sbirciare nei post più vecchi. Oggi è
trascorso qualche mese in più, quindi per la gioia del
consigliere Cianci aggiorniamo i dati, possa egli goderne e
trovarne qualsivoglia giovamento o soddisfazione.
Tediarvi con conteggi e numeri mi pareva chiedervi troppo,
ho pensato quindi di fare delle scansioni dei documenti, il
Comune di Treviso ha infatti prodotto il mio CUD che mi ha
prontamente consegnato, io sono un vostro dipendente, quindi
il mio CUD è pubblico, inoltre ho scansionato anche gli
ultimi due cedolini di pagamento ricevuti nel 2009. Per
esaminare i documenti del milionario Borrelli vi basterà
seguire i link sottostanti:
PerLaGioiaDiCianci/CudDelMilionario
PerLaGioiaDiCianci/RiccoMeseDiGennaio
PerLaGioiaDiCianci/ilFestinoDiFebbraio
Risparmiatemi i conteggi,
abbiate pietà, ho lasciato la scuola in quarta ragioneria
proprio per evitarmi lo strazio di trascorrere la mia
esistenza tra ratei e risconti, non ci ero un granchè
portato, lascio ai più curiosi il calcolo preciso al secondo
decimale. In palio metto i sette ottavi del 15% del mio
gettone di presenza (Cianci, posa quella ‘Diavolo’ di
calcolatrice!!!).
Ora però vi darò il piatto forte, per quelli che hanno
ancora qualche prurito di c..o! Per quelli che vogliono
davvero sapere se i miei bagni aurei li faccio tra le
banconote da 100 o da 500 euro:
l’azienda per la quale lavoro, ha con me pattuito uno
stipendio di euro 1.250 mensili. Il luogo di lavoro dista da
casa mia 35 KM tondi (fonte: Guida-Michelin), sempre dalla
stessa fonte, il costo di ogni viaggio è di 7,42 euro; a mio
carico.
Ovviamente non riesco a rincasare per il pranzo che spesso è
come il viaggio, a mie spese. Sia chiaro che non mi sto
lamentando, a me va benissimo, adoro il mio lavoro, i PC e
l’informatica sono prima di tutto la mia passione, quindi, è
solo per dirvi che non ho stipendi da capogiro, vivo in un
appartamento in periferia di Treviso, un soggiorno, una
cucina, camera matrimoniale, uno studio invaso da carte e
pezzi di computer, un bagno e un terrazzo verandato che
ormai ho ceduto quasi interamente al mio gatto. Parto da
casa alle 7.30 del mattino e rincaso alle 19.00. il tempo di
una doccia e una cena e poi via con gli impegni serali:
politica, grilli, incontri etc etc etc.
L’appartamento è mio, acquistato attraverso un mutuo
quindicinale, mancano ancora 9 anni per estinguerlo, ho
avuto fortuna, ho stipulato un contratto di mutuo quando i
tassi erano bassi e ho voluto contrarlo a tasso fisso,
quindi rata costante, 593 euro mensili. Ora anche senza
l’aiuto delle dita, vedrete che non arriverei alla fine del
mese. Quindi lavoretto extra, pizzaiolo con contratto a
chiamata. Ciò che guadagno nei weekend mi serve per vivere,
non fumo, (ho smesso), non uso sostanze stupefacenti quindi
RISPARMIO. Con lo stipendio di tecnico pago tutte le spese,
con la pizzeria gli extra, tra cui la rata dell’auto,
rigorosamente a metano (crepi l’avarizia, facendo oltre
40.000 km l’anno è full optional, chi se ne frega, tanto
sono ricco!).
Questo blog è vostro! Di tutti! quindi anche di Cianci……
esatto avete proprio capito…. lo invito a scrivere i suoi
redditi esattamente sotto ai miei, qui di seguito, basta
cliccare su comment e scrivere un testo, mi arriva una mail,
controllo che non vi sia spam e link a siti pornografici e
lo pubblico senza alcuna censura. In questo capoverso ho
scritto parecchie parole in inglese e ho usato un linguaggio
tecnico, ma Cianci è un dottore, se la caverà, ne sono
certo.
David Borrelli
CENSURA.... di David Borrelli - Grillitreviso
Prima di leggere questo post vi invito a guardare
questo
VIDEO, si tratta del
Presidente del Consiglio Comunale di Treviso che spiega la
sua visione del ruolo del Consiglio. Vi prego di prestare
particolare attenzione alla sottolineatura che il Presidente
Salvadori fa sulle tematiche che vorrebbe venissero
trattate.
Il giorno 18 Febbraio 2009 si è tenuta una seduta del
Consiglio Comunale di Treviso, che su invito delle
opposizioni consiliari, poneva tra le questioni trattate i
seguenti punti: progetto di parcheggio in Piazza Vittoria,
rimborso del doppio canone fognario, e situazione
finanziaria della cooperativa Unità. I temi citati erano di
sicuro interesse per la collettività trevigiana, tanto è
vero che a differenza di molte altre riunioni consiliari, in
quella occasione la sala consiliare ha visto la
partecipazione di molti cittadini.
All’inizio della discussione dei tre temi si accende subito
una discussione tra il Presidente e il Consigliere Atalmi,
sul merito dell’ordine dei lavori e sulla validità
dell’ordine del giorno (VIDEO).
Salvadori motiva la reticenza alla trattazione di certe
questioni (VIDEO)
spiegando che manca la presentazione di un ordine del giorno
o di una mozione.
Da qui si scatena una infinita discussione su questioni
legate al regolamento del Consiglio Comunale, con citazioni
di codici e letture di articoli, (VIDEO
e
VIDEO). E poi
un’altra serie interminabile di screzi, proteste,noiose
discussioni…..
VIDEO1….VIDEO2….VIDEO3.
Il tutto condito addirittura da una respinta incondizionata
di un ordine del giorno inerente il Park Vittoria. (VIDEO).
La situazione poi diviene particolarmente noiosa, la
maggioranza accusa l’opposizione di aver inscenato il triste
spettacolino solo per apparire agli occhi della stampa,
l’opposizione tenta una difesa, ma chi ci rimette, come
sempre, è il cittadino, che se voleva o cercava delle
risposte, se ne torna a casa deluso e amareggiato.
Il Presidente Salvadori chiedeva venissero trattate
tematiche inerenti la città di Treviso, problemi concreti,
vicini alla gente…… per una volta l’opposizione lo aveva
accontentato, eppure, si è riusciti a fare in modo, che
anche questa volta, si parlasse di tutt’altro. A metà della
seduta consiliare le opposizioni hanno abbandonato l’aula,
io ovviamente ero tra quello usciti, credetemi, ho dovuto
farlo, lo spettacolo a cui ho assistito mi ha dato la
nausea.
FONTE
CHAT LINE.... di David Borrelli - Grillitreviso
Se
avessimo bisogno di chiedere delle informazioni al Comune,
oggi dovremmo, di norma, uscire di casa, prendere l’auto,
ricercare un parcheggio, recarci presso il municipio,
ritirare il nostro numeretto e pazientare fino al nostro
turno per arrivare ad uno sportello, dove, finalmente
potremmo esporre la nostra domanda ed avere una risposta.
Oggi ho presentato alla commissione urbanistica un progetto,
votato favorevolmente all’unanimità, che prevede
l’abolizione di tutto quanto sopra descritto. Mi rendo conto
che per noi che usiamo la rete, interagiamo attraverso i
blog e i social network ciò che sto per descrivere risulterà
banale, ma credetemi che per un’amministrazione pubblica
questo progetto è considerato decisamente un salto nel
futuro. A breve infatti, un cittadino potrà collegandosi al
portale del Comune, utilizzare una chat o il software Skype
per comunicare direttamente con l’operatore del Comune, il
quale, magari attraverso una skype cast, farà intervenire
sulla discussione il tecnico o il dirigente competente al
fine di fornire una risposta più esauriente e completa
all’utente. L’impiegato del Comune potrà gestire più
comunicazioni contemporaneamente, la chat infatti è il
giusto compromesso tra la comunicazione verbale e la mail,
potrà inviare file o moduli all’utente, potrà indicare e
fornire link alle varie pagine informative, l’utente dal
canto suo non dovrà muovere un passo dalla sua abitazione o
dal suo posto di lavoro. Il futuro è portare i servizi a
casa del cittadino, o comunque avvicinarli a lui, non
costruire strade, parcheggi o cavalcavia per farlo spostare
più rapidamente. Un’amministrazione lungimirante deve
investire sull’immobilità del cittadino, sono le
informazioni che devono viaggiare, non le persone. Ah!,
Dimenticavo! Il costo dell’operazione è pari a zero, si
useranno infatti solo software opensource o freeware. Le
buone idee spesso…… sono gratis!
RIDUZIONE GETTONE PRESENZA.... di David Borrelli - Grillitreviso
La
situazione economica del nostro Paese è sicuramente
difficile, il 2009 sarà davvero un anno molto in salita per
tanti di noi. L'amministrazione comunale ha dovuto tagliare
quasi tutte le realizzazioni di nuove opere pubbliche, anche
il settore della cultura e del sociale saranno fortemente
limitati.
Come GrilliTreviso abbiamo sempre professato la
diminuzione dei costi della politica, ci siamo sempre
battuti affinchè fossero eliminati tutti gli sprechi
nell'amministrazione pubblica. Quale migliore occasione
quindi, per chiedere una diminuzione del valore del gettone
di presenza spettante ai Consiglieri Comunali?
Di certo, non sarà questa proposta a risanare le casse dei
Comuni italiani, però potrebbe essere un segnale importante,
uno stimolo per altri amministratori ad emulare l'iniziativa
ed estenderla magari agli organi di Giunta.
A oggi il valore del gettone di presenza per un consigliere
del Comune di Treviso è pari a euro 92,96, questo
valore è già il risultato di una precedente riduzione del 10
per cento, effettuata attraverso una delibera di Consiglio
Comunale (la numero 3 del 30/1/2006) che ottemperava ad una
direttiva della manovra finanziaria 2006.
Il Decreto Ministeriale 119 del 4 Aprile 2000 fissava il
valore minimo del gettone di presenza per i Comuni delle
dimensioni di Treviso a Lire 70.000, siamo quindi ad un
valore che è più del doppio rispetto al minimo di legge.
Il Consiglio Comunale trevigiano è costato da quando
insediato (Aprile 2008) circa 100.000 euro.
Il giorno 20 Gennaio 2009 ho quindi presentato in Comune,
una proposta di delibera di Consiglio Comunale che prevede
la riduzione del 10 per cento del valore del gettone di
presenza. Allo stato attuale la proposta è al vaglio del
dirigente di settore che ne valuterà la validità dal punto
di vista formale e legislativo, dopodichè dovrebbe arrivare
nelle mani del Presidente del Consiglio Comunale Renato
Salvadori per la presentazione in Consiglio.
E' ipotizzabile che l'accettazione di una proposta del
genere potrebbe far risparmiare al Comune, e quindi ai
contribuenti Trevigiani, oltre 10.000 euro l'anno.
Soldi che magari potrebbero essere spesi, come spero
vivamente, per gestire meglio la situazione degli anziani
nel nostro Comune.
Se vogliamo che questa delibera percorra il suo iter senza
alcun ostacolo, dobbiamo tenere alta l'attenzione,
aiutami a diffondere il video della proposta dei
GrilliTreviso, sarà un modo per far sì, che la stessa, non
finisca in un cassetto.
PROGETTO RIFIUTI
ZERO A COSTO ZERO.... di David Borrelli - Grillitreviso
Il motivo che mi ha portato a
proporre un progetto di questo tipo è soprattutto la mia
ferma convinzione che l’ecologia e la tutela dell’ambiente
siano fattori principalmente culturali. Se vogliamo infatti
che si cominci a pensare ad un uso del territorio diverso da
quello attuale, dobbiamo investire nei più giovani,
insegnando loro a rispettare l’ambiente e a salvaguardare il
territorio nella quale vivono. Quindi, dobbiamo cominciare a
parlare nelle scuole anche di come, ad esempio, si possono
gestire i rifiuti.
Questo progetto quindi prevede che si faccia una raccolta
differenziata spinta all’interno di tutti i plessi
scolastici del Comune di Treviso, circa 82 istituti.
Si prevede che vengano istituiti anche dei piccoli impianti
di compostaggio nelle varie scuole attraverso dei composter
adeguati agli spazi esterni esistenti per il trattamento il
loco del rifiuti umido.
Verrà data ai ragazzi la possibilità di seguire l’intero
percorso che il rifiuto esegue, da quando questo viene
gettato nel contenitore, a quando viene lavorato e riciclato
per essere re-immesso nel mercato.
Questo progetto ha come obiettivo dichiarato il
raggiungimento di rifiuti zero, tutto ciò che
verrà raccolto infatti, verrà riciclato.E soprattutto, non ci saranno costi. Il servizio è
totalmente gratuito, nessuna spesa per il comune, né
tantomeno per i cittadini. L’azienda che organizza il tutto
infatti, coprirà le sue spese attraverso il recupero del
materiale raccolto, e i contributi dei vari consorzi di
recupero.
Questo credo sia il primo caso
in Italia di rifiuti zero a costo zero.
Le parti coinvolte in questo progetto sono molteplici, e
sono figure tecniche e politiche. In primis l’azienda che si
occuperà della formazione, della raccolta e dello
smaltimento dei rifiuti, cioè il Centro Riciclo Vedelago,
poi c’è la Treviso Servizi, la società partecipata del
comune che ha in gestione la raccolta dei rifiuti solidi
urbani, e che ha trovato un accordo e stipulato il contratto
con il centro riciclo, poi ovviamente c’è una volontà
politica, mia, come proponente, ma anche del presidente
della Treviso Servizi e dell’assessore all’ambiente. E non
ultimo il Sindaco che ha dimostrato un certo entusiasmo su
questa iniziativa.
Questo progetto si tradurrà, per la città di Treviso , in
una riduzione del rifiuto secco non riciclabile, e quindi in
un abbattimento di costi. Ridurrà la quantità di rifiuto che
finisce in discarica o all’incenerimento, ma soprattutto
insegnerà ai più giovani, alla generazione futura,
l’importanza di un tema ambientale come la raccolta e lo
smaltimento dei rifiuti.
Ora il progetto passa all’esame del comune, sarà infatti la
Giunta a doverlo ratificare definitivamente affinchè esso
possa partire. Sono sicuro però che questo iter non troverà
ostacoli, l’amministrazione trevigiana non si farà
certo sfuggire un’occasione di questo genere.
David Borrelli
Consigliere Comunale dei GRILLITREVISO
ULTERIORI NOTIZIE SUL NOSTRO BLOG
DIRETTAMENTE DAL BLOG DI BEPPE GRILLO.... by Staff di Beppe Grillo
David Borrelli è un consigliere comunale della lista
Grilli di Treviso. David si è messo in gioco per dare il suo
contributo e ci sta riuscendo. Se la rivoluzione non sarà
televisiva e partirà dal basso, allora lui è un esempio.
Nelle prossime amministrative 2009 ci devono essere 1.000
Borrelli provenienti dalle Liste Civiche nei consigli
comunali (a giorni comunicherò il simbolo...). Per fare
trasparenza, per informare i cittadini, per migliorare.
Intanto, però, dobbiamo fare in modo che David rimanga al
suo posto. Lo stipendio di consigliere comunale non basta
per vivere. O integra il partito, o si è pensionati, o si è
benestanti. David non appartiene a nessuna di queste
categorie, è un tecnico informatico, e la società per cui
lavora vuole licenziarlo. Il motivo: "Non fattura più come
prima..." per il tempo che deve dedicare ai cittadini.
Se qualcuno vuole contattarlo invii una mail al suo
indirizzo: info@davidborrelli.it
Loro non molleranno mai, noi neppure.
"Io mi sono candidato con la lista civica dei Grilli di
Treviso perché credo che sia un obbligo e un dovere di ogni
cittadino, perché se non ci piace come questo governo
manovra il nostro Paese dobbiamo per forza metterci in gioco
e scendere in prima persona nell’agone politico. Per cui ho
deciso di candidarmi come sindaco per questa lista e sono
stato eletto il 14 aprile scorso come consigliere comunale.
E’ un’esperienza che si sta rivelando più positiva di quello
che ci aspettavamo, nel senso che siamo riusciti ad ottenere
anche qualche risultato, come ad esempio convertire tutti i
veicoli comunali attualmente intestati all’amministrazione,
con mezzi equivalenti a gpl o a metano, abbiamo progetti
sull’acqua, progetti che riguardano i rifiuti con l’intento
di portare avanti tutto il programma condiviso anche dagli
altri componenti della lista che purtroppo non sono stati
eletti insieme a me.
Io lavoro come tecnico informatico sistemista, la mia sede
operativa è a 35 chilometri dal mio comune, e questo è forse
il problema più grande in questo momento ho perché la mia
attività di consigliere comunale, purtroppo, mal si sposa
con l’attività lavorativa che svolgo, per cui l’azienda per
cui lavoro è stata costretta a mettermi un po’ all’angolo
chiedendomi di scegliere se continuare a fare il consigliere
comunale o continuare a lavorare per loro.
A me piacerebbe continuare l’esperienza di consigliere
comunale per l’intero mandato, soprattutto per chi mi ha
votato e per chi ha avuto fiducia per questa lista di
persone pulite e in gamba. E’ chiaro però che ho il problema
di arrivare alla fine del mese, per cui devo anche valutare
il mio lavoro. Purtroppo io sono spesso dal cliente e i
due-tre mezzi pomeriggi settimanali che l’attività comunale
m’impegna, mi impediscono di presenziare dal cliente, per
cui attualmente sto avendo una fatturazione inferiore
rispetto ai miei colleghi. Io, come unico consigliere eletto
faccio parte di ogni commissione consigliare permanente e
ovviamente è un impegno maggiore rispetto a quei
rappresentanti di partito più numerosi presenti in consiglio
che possono dividersi gli incarichi. Questo significa un
impegno quasi quotidiano, perché non essendo esperti di
politica ci dobbiamo preparare un po’ su tutte le tematiche.
Il consiglio comunale di Treviso mi sta riservando sorprese
abbastanza evidenti, nel senso che il fatto di essere al di
fuori degli schemi classici della destra e della sinistra,
mi mette in condizioni di dialogare con chiunque. Io sono
sempre stato molto onesto, noi non sposiamo mai né le
persone né le bandiere ma soltanto le idee. Per cui, da
qualunque parte provengano noi le sosteniamo. Il mio
problema più grande è proprio questo del lavoro, nel senso
che purtroppo sono costretto a trovarmi un altro mestiere
che possa essere compatibile con la mia attività di
consigliere se voglio continuare a mantenere i due impegni,
altrimenti dovrò, purtroppo, dimettermi e continuare a fare
il mio mestiere.
Sono un tecnico informatico, ho maturato una certa
esperienza in questo settore, sono in grado di installare
qualsiasi tipo di computer e apparecchiatura di rete,
configurarla secondo le necessità di qualsiasi tipo di
azienda, non ho problemi. Chiedo a chiunque possa offrirmi
un lavoro nella mia città che sia compatibile con questo
incarico, io mi adatto a fare qualsiasi cosa e mi auguro che
qualcuno, attraverso il blog di Beppe, possa aiutarmi a
risolvere questa situazione, quello che io chiedo è di
continuare a mantenere il mio incarico politico e di poter
lavorare, tutto qui."
David Borrelli
LA GIORNATA DI
UN CONSIGLIERE: ...
scritto il 6 Dicembre 2008
Domenica
mattina sono stato contattato dalla redazione di Exit, il
programma di La7 condotto da Ilaria D’Amico. L’interesse
della redazione del programma televisivo nasceva dal fatto
che la puntata del giorno 12 Novembre trattava l’argomento
dei rimborsi elettorali ai partiti politici. Gli italiani
hanno votato un referendum per l’abrogazione dei
finanziamenti pubblici ai partiti, con il sistema dei
rimborsi elettorali questo meccanismo è stato di fatto
re-introdotto, con la differenza, che oggi, la quantità di
denaro che arriva alle casse del partito è notevolmente
aumentata.
L’intenzione della giornalista intervistatrice era seguire
passo-passo una mia giornata tipo, per sottolineare
l’impegno che molte persone mettono nella politica pur non
ricevendo stipendi elevati, privilegi e benefit,
semplicemente mettendo passione e convinzione in ciò che
fanno.
L’esperienza è stata decisamente particolare, a fronte di
una invasione della mia vita privata, i giornalisti sono
arrivati a casa mia alle 7 e 10 del mattino, quando ero
sveglio da soli 10 minuti, e mi hanno seguito costantemente
dalla preparazione della mia colazione fino alla fine della
giornata, credo però di essere riuscito a trasmettere loro
l’impegno che serve per portare avanti l’incarico. La mia
giornata tipo inizia infatti alle 7 del mattino e
difficilmente si conclude prima dell’una di notte, senza
sosta, senza pause, week end compreso.
I giornalisti mi hanno seguito fino Vicenza, dove mi sono
recato per un intervento presso un cliente, poi a pranzo
hanno condiviso con me la pausa per un panino, per poi
rituffarsi nel traffico per raggiungere il Comune e la
commissione urbanistica che mi aspettava, poi mi hanno
riportato a casa per una doccia e un pasto, per
accompagnarmi alle 21.00 all’incontro con il gruppo dei
ragazzi dei Grillitreviso. La mia giornata si conclude poi a
mezzanotte circa con la fine dell’incontro.
Sembravano stupiti dal fatto che io non abbia il tempo per
dedicarmi agli affetti, agli amici, ad un cinema, alla
lettura di un libro, hanno potuto vedere con i loro occhi il
tempo che serve dedicare all’impegno preso. Credo poi di
essere riuscito a trasmettere lo spirito che mi muove in
tutto questo, le mie convinzioni, le mie speranze. Dopo
poche ore di forzata compagnia, la telecamera è rimasta
sempre più spenta per lasciare posto a chiacchierate più
amichevoli e dirette. Ho scoperto due bravi giornalisti, che
corrono, che si impegnano, che vogliono sottolineare il
malcostume dilagante di questo Paese, anche loro però hanno
un capo, devono vivere, non sempre il loro impegno viene
premiato, però ci credono e continuano.
Al programma erano presenti un pò di vecchie glorie di
questa politica morente, Pier Ferdinando Casini, il Ministro
Meloni, Fassino. Abbiamo tutti potuto assistere al solito
patetico tentativo di difendere il loro operato, in nome di
una democrazia che loro stessi, ogni giorno, uccidono sempre
più. Sono stati come sempre molto bravi ad evitare lo
scomodo tema, girando attorno ai discorsi senza mai dire
nulla in concreto.
E’ stato divertente vedere la faccia di queste persone
mentre passavano a video immagini di loro colleghi che in
parlamento votano per altri, i famosi “pianisti”, o la
dichiarazione di un esponente della Corte dei Conti, organo
che rileva decine di bilanci scorretti presentati dai
partiti e che però di fatto non entra nel merito dei
contenuti perchè impossibilitata dalla legge che prevede
solo dei controlli formali, e le dichiarazioni pesanti dei
colleghi Consiglieri di Treviso che ammettono che alcune
fasce di persone non possono di fatto fare politica.
Divertente vedere che per una volta sono loro a guardare la
nostra faccia sul video, e non il contrario, e sentire la
sedia tremare sotto al loro sedere.
E’ l’inizio di una rivoluzione che vedrà migliaia di giovani
prendere in mano questo Paese, ci vorrà molto tempo, serve
pazienza, ma il cammino è iniziato, Beppe e i suoi
collaboratori hanno segnalato una strada, io e pochi altri
abbiamo iniziato a percorrerla, alla fine del nostro cammino
passeremo il testimone a qualcun altro che segue da dietro.
Stiamo arrivando, siamo già sotto le loro case, e quello che
più è divertente è che LORO non si sono accorti di nulla,
troppo presi davanti agli schermi, troppo presi dai loro
discorsi.
David Borrelli
PARK VITTORIA ... scritto il 29 Novembre 2008
Il 23 Giugno 2008,
durante il Consiglio Comunale, un mio intervento di apertura
seduta metteva in luce il potenziale rischio archeologico
inerente il progetto di Park in Piazza Vittoria. (VIDEO).
Riassumendo molto il mio intervento, potrei affermare che
avevo segnalato che il rischio archeologico fosse stato
sottovalutato, e che in quell’area erano numerosi, e
documentati presso il museo civico, i ritrovamenti
archeologici avvenuti in epoche passate. Sottolineavo anche
che nella relazione allegata al progetto preliminare non si
teneva conto delle epoche precedenti a quella medioevale.
Il parere della Soprintendenza per i Beni Archeologici del
Veneto il 12 Novembre mette in luce quanto segue:
“L’area… risulta interessata da una complessa
stratificazione che, seppure con discontinuità dovuta a
interventi di livellamento e trasformazione della località,
abbraccia un ampio arco cronologico che va dalla prima età
del ferro all’età moderna”…. …
”Le più antiche testimonianze, databili ai primi secoli del
I millennio a.C. sono riferibili a una frequentazione di
tipo abitativo che, seppur presenti in modo discontinuo e
solo su parte dell’area indagata, consentono di inglobare la
zona nel nucleo del noto centro veneto di Treviso”….
Seguono poi una serie di segnalazioni di ritrovamenti
avvenuti nella zona nord della piazza, guarda caso come
anticipato in Consiglio Comunale, che vanno dall’epoca
romana a quella dell’alto medioevo, e comprendenti sia
strutture abitative che funerarie.
Il finale invece cita testualmente: “… questo Ufficio
comunica fin d’ora che la realizzazione dell’opera
presuppone un’indagine esaustiva dei depositi archeologici e
che solo uno scavo in estensione può consentire l’esatta
valutazione dello sviluppo planimetrico delle strutture
murarie di età alto medioevale e moderna. Resta inteso che
tutti gli interventi di natura archeologica dovranno essere
effettuati da operatori specializzati di provata competenza
nel settore archeologico, sotto la direzione di personale
tecnico-scientifico di questa Soprintendenza, sulla quale
non potrà gravare alcun onere finanziario.
Se i lavori di scavo inizieranno, a quanto pare, dovranno
essere costantemente monitorati da personale tecnico, che
dovrà attivarsi ad ogni ritrovamento, bloccando di fatto i
lavori per musealizzare i ritrovamenti. Il cantiere di
Piazza Vittoria ha tutta l’aria di essere un cantiere che
durerà parecchi anni, e in base agli accordi presenti nel
preliminare i costi di questi ritardi andranno ad essere
trasformati in un maggior periodo di gestione da parte del
privato.
Il Comune di Treviso rischia di rientrare in possesso della
struttura ben oltre il numero di anni previsto e i disagi
per la città, i cittadini e sopratutto i residenti non
sembrano al momento essere di breve durata.
Dire che io l’avevo detto, onestamente, non mi provoca oggi
nessun beneficio, anzi, mi fa arrabbiare ancor più.
David Borrelli
PORK VITTORIA" parte IV:...
scritto il 06 Ottobre 2008
Pubblichiamo l’elenco dei consiglieri comunali, e relativo partito di
appartenenza, favorevoli al parcheggio in piazza della
Vittoria
Questi nomi devono essere pubblici e accessibili per anni, i
cittadini devono ricordarsi bene i nomi e i cognomi di
questi signori. Trevigiani ricordatevene quando voterete la
prossima volta:
CONSIGLIERI A FAVORE DELLA REALIZZAZIONE DEL PARK VITTORIA:
Gobbo Gianpaolo (Sindaco) LEGA NORD Borsato Roberto
Cecconato Corrado
Chinellato Enrico
Chiole Michele
Da Tos Giancarlo
Dotto Antonio
Fanton Pierantonio
Gobbo Giuseppe
Iannicelli Giancarlo
Mazzobel Armando
Novello Sergio
Torresan Giorgio
Varago Gianluigi
Visentin Mirco
Zampese Sandro
Aloisi Giampiero PDL
Caldato Luigi
Mauro Giuseppe
Ortica Letizia
Piccoli Domenico
Renosto Enrico
Salvadori Renato
Tonellato Roberto
"PORK VITTORIA" parte III:...
scritto il 06 Ottobre 2008
Sempre più persone mi dicono di essere contrarie alla realizzazione del
parcheggio in Piazza Vittoria. Fino a qui direi che va tutto
bene, significa che il buon senso regna ancora tra i
cittadini. Quello che però stupisce di più è che molti
Consiglieri della maggioranza pensino la stessa cosa.
Moltissimi Consiglieri comunali infatti, sapendo del mio
impegno contro tale progetto, mi hanno spesso, durante
conversazioni private, confessato la loro contrarietà a
questo progetto e la loro impotenza visto che si tratta di
progetto approvato nelle scorse legislature.
Il 10 Settembre abbiamo (come minoranza) offerto in un
piatto d’argento la possibilità a questi consiglieri di
riscattarsi, infatti alla luce di tanti altri progetti
riguardanti la viabilità, la mobilità e il parcheggio
abbiamo chiesto una sospensione del progetto Pork Vittoria.
Visto il tema caldo e la certezza che avrei assistito al
solito triste teatrino di 26 mani alzate all’unisono ho
voluto dire in faccia a questi signori, una volta per tutte,
cosa penso di questo schifo.
Vi lascio alla visione del
VIDEO che spiega
meglio di mille parole scritte ciò che pensiamo come gruppo
di questa gente.
Buona visione
David Borrelli


NON MI HAI CONVINTO:...
scritto il 06 Ottobre 2008
Pubblico in anteprima la mia risposta all’Assessore Basso
sull’interrogazione presentata sul progetto di park
Vittoria:
OGGETTO: Parcheggio pubblico interrato in Piazza della
Vittoria
interrogazione ai sensi dell’art. 25 del regolamento del
Consiglio Comunale.
Controdeduzioni alla risposta all’interrogazione.
Si ringrazia per le risposte all’interrogazione presentata,
ma devo contestare alcune affermazioni che ritengo non
corrette:
RISPOSTA 1)
Spiace contraddire la Sua affermazione circa la
sottovalutazione del problema “archeologico” in sede di
apporovazione preliminare, ma una semplice lettura della
relazione della dott.ssa architetto Ada Grossi di Milano
evidenzia in modo inequivocabile l’insufficiente
approfondimento di tale questione da parte del
professionista del Promotore.
La relazione infatti si limita ad indicare il rischio di
individuare le fondazioni di Palazzo Bressa e trascura
completamente il fatto che Treviso è insediamento con resti
romani.
Probabilmente una professionista non residente a Treviso
puo’ evitare di consultare il Gruppo Archeologico Trevigiano
che lì rinvenne reperti all’epoca della costruzione del
Monumento, ma l’Ufficio Tecnico comunale che ha fatto da
supporto alla Giunta per l’approvazione o gli stessi membri
delle Giunta, esperti di trevigianità, ben potevano
evidenziare tale insufficienza.
Anche l’interpretazione da Lei data circa la variazione
normativa intervenuta con l’approvazione del Codice
Contratti non è calzante in quanto:
La normativa previgente, cioè la Legge 109/94 ed il DPR
554/99, infatti davano chiaramente le indicazioni e le
prescrizioni in merito proprio alla progettazione
preliminare da Lei stesso approvata, quale membro del
Consiglio Comunale.
Legge 109/1994
(art.16 comma 3) Il progetto preliminare definisce le
caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, …. e
consiste in una relazione illustrativa delle ragioni della
scelta,…., della sua fattibilità tecnica a amministrativa,
accertata attraverso le indagini di prima approssimazione …
Risultano indagini geotecniche, sulla qualità dell’acqua, ma
una straccio di scavo archeologico non c’è.... Eppure è
chiaramente il rischio maggiore che puo’ ostacolare tale
lavoro pubblico!!
(art37 ter) Le Amministrazioni aggiudicatici valutano la
fattibilità delle proposte presentate…., verificano
l’assenza di elementi ostativi alla loro realizzazione…
Anche in questo caso, pare che l’Amministrazione abbia
approvato a “scatola chiusa” ed acriticamente la proposta
del Promotore perchè non risulta effettuata tale
fondamentale verifica.
DPR 554/1999
(art.15 comma 7) Gli elaborati progettuali prevedono misure
atte ad evitare effetti negativi sull’ambiente, sul
paesaggio e sul patrimonio storico, artistico ed
archeologico in relazione all’attività del cantiere ….
(art.19 comma 1) La relazione illustrativa del progetto
preliminare, secondo la tipologia, la categoria e l’entità
dell’intervento, contiene:
a) ….
b) l’illustrazione delle ragioni della soluzione prescelta
sotto il profilo localizzativo e funzionale, nonché delle
problematiche connesse alla prefattibilità ambientale, alle
preesistenze archeologiche, …
c) l’esposizione della fattibilità dell’intervento,
documentata attraverso lo studio di pre-fattibilità
ambientale, dell’esito delle indagini geologiche,
geotecniche,….. e dell’esito degli accertamenti in ordine
agli eventuali vincoli di natura storica, artistica,
archeologica… interferenti sulle aree interessate;
I documenti che costituiscono il progetto preliminare del
Promotore sono assolutamente carenti in relazione a questi
specifici articoli della normativa previgente il Codice
Contratti e nulla è stato evidenziato all’atto
dell’approvazione del progetto.
Ovviamente, se tale carenza di istruttoria e controllo
dovesse dar luogo ad una danno economico all’Amministrazione
Comunale, ne chiederemo conto ai responsabili nelle dovute
sedi.
Come si vede una lettura attenta della normativa rende
evidente la sottovalutazione della questione “archeologica”
al momento non solo dell’approvazione del progetto
preliminare, ma addirittura al momento in cui tale progetto
è stato inserito nell’elenco del Piano Triennale dei Lavori
Pubblici.
Anche l’affermazione per cui le “le spese di dette verifiche
sono a carico del concessionario” è incompleta, in quanto
tali spese sono a carico del concessionario per quanto
previsto nel Piano Economico Finanziario approvato. In caso
di spese che eccedano tali limiti, il Concessionario farà
valere le clausole contrattuale per cui tali spese saranno a
carico dell’Amministrazione, probabilmente mediante
revisione della concessione.
RISPOSTA 2)
E’ assolutamente incredibile che si dichiari che “il Comune
non aveva un interesse specifico ad effettuare i saggi di
scavo sull’area a proprie spese quando gli stessi sarebbero
stati un obbligo ed una spesa per il concessionario prima di
redigere il progetto definitivo”, in quanto tale obbligo
vige per la normativa citata alla risposta 1, ma anche
perchè è opportuno che quando si programma un lavoro
pubblico di simile entità e tipologia, sia eliminato prima
possibile il rischio che tale lavoro pubblico non possa
essere eseguito per eventuali ritrovamenti presenti nel
sottosuolo.
E’ noto a tutti che il progetto dell’interrato dell’ex
Cinema Garibaldi si è arenato proprio per tali questioni… In
ogni caso si evidenzia che tali valutazioni cautelative
vanno fatte prima di approvare un progetto preliminare, anzi
prima di inserire un lavoro pubblico di tale livello nel
Piani di Programmazione.
RISPOSTA 3)
Si prende atto della Sua affermazione per cui “allo stato
attuale le spese sostenute sono quelle della progettazione
preliminare e dei saggi che si stanno effettuando ben
inferiori alle cifre sopra indicate” (anche se ci sono
sicuramente 130.000 euro di progetto preliminare e quanto di
indagini per ora??).
Si anticipa che in caso di tale eventualità si richiederà
una verifica di congruità delle spese presentate dal
Concessionario, ritenendo il RUP responsabile di eventuali
cifre al di fuori dei parametri di mercato.
RISPOSTA 4) E 5)
E’ assolutamente opinabile che la costruzione di un
parcheggio interrato di simili proporzioni costituisca una
intervento per “valorizzare una piazza storica di Treviso e
garantire una migliore fruibilità dell’area da parte dei
cittadini.”
E’ inoltre abbastanza assurdo che ACTT sia partner alla
costruzione di un’opera destinata a danneggiare il trasporto
pubblico tramite bus ed i due fallimentari parcheggi (ex
Miani e Dal Negro)….
Queste in ogni caso sono considerazioni politiche, di cui la
Giunta e la maggioranza tutta si prenderà la responsabilità.
Anticipo fin d’ora che si ritiene che un simile cantiere
durerà ben piu’ dei 2 anni previsti e costituirà un enorme
problema per i residenti e le scuole del perimetro.
Considerando il recente esempio del sottopasso di Viale
Brigata Marche, non sarei così tranquillo come Lei sembra
essere…
"PORK VITTORIA" parte III":...
scritto il 06 Ottobre 2008
Il giorno 30 Luglio u.s. con perfetto tempismo l’Assessore
al LL.PP. Giuseppe Basso risponde alla nostra
interrogazione, ringraziamo l’Assessore per il rispetto dei
tempi, e pubblichiamo integralmente la sua risposta:
OGGETTO: Parcheggio pubblico interrato in Piazza della
Vittoria
Parcheggio pubblico interrato in Piazza della Vittoria
interrogazione ai sensi dell’art. 25 del regolamento del
Consiglio Comunale.
Con riferimento all’interrogazione in oggetto si comunica
quanto segue:
RISPOSTA 1)
Non è stata sottovalutata la possibilità che sotto Piazza
Vittoria esistessero reperti archeologici, infatti il
soggetto promotore, come da lei indicato, prima di proporre
l’investimento all’Amministrazione ha effettuato la
Valutazione del Rischio Archeologico, incaricando a tal
scopo la dott.ssa Ada Grossi architetto e dottore di ricerca
in diplomatica di Milano, la quale ha redatto apposita
relazione “Valutazione del rischio archeologico” allegata al
progetto preliminare e parte integrante dello stesso
(documento 4.6).
La normativa allora e tuttora vigente (sezione terza del
Capo II “Progettazione del D.P.R. 554/99) prevede che gli
“aspetti riguardanti la topografia , la geologia,
l’idrologia, il paesaggio l’ambiente e gli immobili di
interesse storico artistico ed archeologico vengano
esaminati e risolti in sede di progettazione definitiva
attraverso lo studio di fattibilità ambientale di cui
all’art. 29 del citato DPR 554/99, nonché attraverso i
risultati di apposite indagini e studi specialistici.
Solo nel 2006 il Codice dei Contratti per i lavori i servizi
e le forniture (D.Lgs. 163/2006 art. 95) ha stabilito la
necessità della verifica preventiva dell’interesse
archeologico in sede di progetto preliminare e l’eventuale
successiva procedura di verifica preventiva dell’interesse
archeologico in fase di progettazione preliminare definitiva
ed esecutiva (D.Lgs. 163/2006 art. 96)-
L’amministrazione ha pertanto richiesto al concessionario di
attivarsi prima della redazione del progetto definitivo per
l’avvio delle procedure di verifica preventiva
dell’interesse archeologico. Le spese di dette verifiche
sono a carico del concessionario.
RISPOSTA 2)
Il Comune non aveva un interesse specifico ad effettuare i
saggi di scavo sull’area a proprie spese quando gli stessi
sarebbero stati un obbligo ed una spesa per il
concessionario prima di redigere il progetto definitivo.
Comunque l’Amministrazione, anche se non avesse stipulato il
contratto, avendo già approvato il progetto preliminare
allegato alla proposta del Promotore, avrebbe dovuto
rimborsare al Promotore le spese sostenute e già
quantificate dallo stesso nella proposta nella misura di
euro 129.114,22.
RISPOSTA 3)
Si precisa che in caso di impossibilità di utilizzare l’area
per costruire il parcheggio le spese sostenute dal
concessionario non saranno rimborsate nella misura di euro
387.340 ma il Comune di Treviso rimborserà al concessionario
le spese sostenute e certificate nella misura del 50%.
La cifra di euro 387.340 è un limite massimo di rimborso che
l’Amministrazione dovrebbe eventualmente corrispondere al
Concessionario se la spesa complessiva superasse i
774.680,00 euro: per esempio a fronte una spesa sostenuta
dal concessionario pari ad euro 1.000.000,00 il 50% sarebbe
di 500.000,00 ma il Comune sarebbe obbligato solo per il
tetto massimo sopra stabilito.
Allo stato attuale le spese sostenute sono quelle della
progettazione preliminare e dei saggi che si stanno
effettuando ben inferiori alle cifre sopra indicate.
Nella malaugurata ipotesi che l’area risultasse
inutilizzabile il Comune di Treviso dovrebbe rimborsare le
spese di progettazione sostenuta e le spese per i saggi
nella misura del 50%.
RISPOSTA 4) E 5)
L’opera di realizzazione del Parcheggio interrato è stata
individuata nel 5^ aggiornamento del programma urbano dei
parcheggi del Comune di Treviso gennaio 2000, nell’elenco
dei parcheggi pertinenziali ex titolo 3^ art. 9 comma 5
della legge 24 marzo 1989 122, con una capacità di 300 posti
auto.
Nel 2001 il PRG in vigore e il PRG in adozione prevedevano
la destinazione d’uso a parcheggio per l’area di Piazza
della Vittoria.
Sia all’epoca che attualmente l’area della piazza è per gran
parte utilizzata come parcheggio la realizzazione dell’opera
permetterà un miglior utilizzo della piazza.
Si prevede infatti un recupero dell’area attualmente adibita
a parcheggio pubblico e della piazza con parte dell’area a
verde e parte lastricata in trachite e porfido. Il Monumento
verrà riposizionato nella Piazza. L’intervento è stato
proposto propri in funzione di valorizzare una piazza
storica di Treviso e garantire una migliore fruibilità
dell’area da parte dei cittadini.
Distinti saluti.
L’Assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Basso
CIANCI E PIAZZA NAVONA ... I GRILLITREVISO RISPONDONO:...
scritto il 01 Agosto 2008
Durante
l’ultimo consiglio comunale ho ascoltato il Consigliere
Cianci prendere le distanze e condannare ferocemente gli
interventi dei relatori di Piazza Navona.
La questione è legittima, ci mancherebbe altro, è giusto che
ognuno esprima la propria opinione.
Non ho voluto rispondere al consigliere in quella sede,
ritengo infatti che lì si debba andare solo per lavorare per
la propria città, con dedizione, con pragmatismo.
Il Consiglio Comunale infatti, troppo spesso a mio avviso,
viene usato come vetrina, si approfitta della presenza della
stampa per cercare di amplificare la propria voce, nulla di
male, se non fosse che spesso si va fuori tema e si rischia
di occuparsi di questioni che con Treviso hanno ben poco a
che vedere.
E’ chiaro che il Consigliere cercava con quelle frasi di
rivolgersi alla stampa, ed è qui allora che io rispondo.
Faccio parte da molto tempo ormai del movimento legato a
Beppe Grillo, persone come Sabina Guzzanti e Marco Travaglio
ho avuto il piacere di conoscerle di persona, di poter con
loro confrontare opinioni e convinzioni .
Se c’è una cosa che da queste persone ho imparato è il
tentativo, spesso difficilissimo, di essere coerenti.
Il partito dell’onorevole Antonio Di Pietro spesso, negli
ultimi anni, ha condiviso le idee di questi personaggi
pubblici, anche a Treviso, nel nostro piccolo, abbiamo
verificato che ogni avvenimento di una certa importanza
mediatica ci esponeva all’interesse di questa parte
politica.
Non abbiamo mai voluto confonderci con nessuno, pur non
volendoli allontanare, abbiamo sorriso spesso a questo
gioco, pensando che tanto l’importante era andare nella
stessa direzione, i meriti poi li prendesse chi vuole.
Oggi però, sentire che ci si dissocia da un evento che si è
organizzato, di cui si sono decisi i relatori, i luoghi e le
tematiche, pare abbastanza incoerente.
Una incoerenza sottolineata dal fatto che da quando questo
partito segue una certa direzione il numero dei voti
ricevuti e di conseguenza il peso politico a livello
nazionale è notevolmente aumentato.
So per certo, che molte persone non potendo votare per una
lista civica nazionale legata a Beppe Grillo, hanno poi
dirottato il loro voto verso l’Italia dei Valori. Allora se
nei valori di questo partito vi è anche la coerenza, si
dissocino fino in fondo, SI DIMETTANO, perché una parte
(magari minima) dei voti ricevuti arrivano proprio da quella
parte che oggi loro condannano.
Il Consigliere comunale dei GrilliTreviso
DAVID BORRELLI
VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30_07_09:...
scritto il 01 Agosto 2008
RESTITUZIONE DEI SOLDI AI CITTADINI:...
scritto il 19 Luglio 2008
Caro
concittadino, mi chiamo David Borrelli e sono stato eletto
consigliere comunale durante le ultime elezioni.
Ci tengo a dire che non faccio parte di nessun partito, non
sono né di destra né di sinistra, mi sono candidato in una
lista civica che porta il nome di Grillitreviso.
Non ho mai fatto politica prima d’ora e non punto a fare
carriera di questo genere.
Ho firmato infatti un accordo, in cui limito il mio impegno
politico ad un massimo di 2 legislature (10 anni).
Nella vita sono un tecnico informatico, e come moltissimi
altri italiani, per arrivare alla fine del mese, sono
costretto a volte a qualche serata in pizzeria dove faccio
l’aiuto pizzaiolo.
Ho deciso di provare a fare politica perché stanco e deluso
di questo paese, di questa classe politica, di questo schifo
che ormai ci circonda, questa nazione ha toccato il fondo,
credo che sia un dovere di tutti provare a risollevarla, e
volevo quindi dare il mio contributo, per dopo tornare alla
mia vita di sempre con l’animo in pace.
Con questo spirito ho iniziato questi mesi di impegno
politico presso il comune di Treviso, infischiandomene dei
partiti, degli schieramenti, delle posizioni preconcette, ma
cercando in tutti i modi di contribuire al miglioramento
della mia città.
Come consigliere comunale dovrei poter controllare
l’amministrazione cittadina, dovrei avere libero accesso
agli atti comunali, poterli studiare e proporre delle idee o
migliorare quelle di altri. Ma è impossibile, la burocrazia
attanaglia questo paese.
Ci sono milioni di leggi e regolamenti che troppo spesso
finiscono inevitabilmente per bloccare ogni tipo di buona
idea.
Ultimamente mi stavo impegnando contro un progetto di
parcheggio in piazza Vittoria, ho chiesto di poter fare dei
sopralluoghi nel cantiere per poter vedere con i miei occhi
ciò che sta accadendo, ma mi è stato negato, dicono per
problemi di sicurezza.
E pensare che invece, quando si tratta di tagliare nastri e
raccogliere voti, i cantieri per i politici sono
sicurissimi, quando invece si entra per controllare, tutto è
un pericolo.
Muore un operaio al giorno nei cantieri italiani, lì della
sicurezza nessuno si occupa, va tutto bene, per un
consigliere piazza Vittoria invece, è pericolosissima.
Ora di fatto, anche se non per mia colpa, mi è stato
impedito di svolgere il mio compito,un lavoro per il quale
io vengo pagato, con soldi pubblici ovviamente.
Bene, io non rubo, il gettone di presenza della commissione
lavori pubblici lo rendo ai cittadini trevigiani, sono soldi
loro, ne facciano ciò che meglio credono.
In questa busta ci sono 20 euro, parte del mio “stipendio”
comunale, sono soldi tuoi, tasse uscite dalle tue tasche e
che dovevano finire nelle mie in cambio di un servizio che
non ho potuto darti. Accetta questa somma e le mie scuse per
il mancato lavoro.
Come consolazione sappi, che continuerò a battermi,
qualsiasi sia l’avversario e qualsiasi sia l’arena nella
quale mi porteranno. Buona giornata
Il Consigliere comunale dei GrilliTreviso
David Borrelli
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