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LA RIVOLUZIONE VERDE A CA'SUGANA E' FIRMATA GRILLITREVISO
...
di Grillitreviso
Un
altro passo avanti verso il completamento del programma a
5 stelle di Treviso è stato fatto. Queste le nostre
proposte condivise da tutti i consiglieri comunali del
nostro Comune:
1) Stanziare dei fondi, nei bilanci preventivi degli anni a
venire, destinati:
a) All’acquisto di strumentazione atta alla rilevazione dei
consumi energetici degli immobili di proprietà comunale.
b) Alla creazione di una banca dati inerenti i consumi
energetici degli immobili comunali e i difetti costruttivi
che li producono.
c) Alla formazione tecnica del proprio personale sul
risparmio energetico e la realizzazione di impianti a
energia rinnovabile.
d) Al risanamento progressivo degli immobili di proprietà
comunali attraverso un’azione virtuosa volta al
miglioramento dei consumi energetici.
e) Alla realizzazione di un piano energetico comunale.
f) Alla futura realizzazione di uno sportello di consulenza
al pubblico inerente le tematiche del risparmio energetico,
della bioedilizia e degli impianti ad energia rinnovabile.
2) Valutare la realizzazione di impianti di produzione di
energia elettrica rinnovabile finalizzati alla vendita
dell’energia prodotta
3) Ove possibile, inserire nei piani di ristrutturazione e
manutenzione straordinaria degli immobili di proprietà
comunale interventi atti al miglioramento degli standard
energetici quali ad esempio la sostituzione degli infissi e
dei serramenti, l’isolamento delle pareti e del tetto o
l’installazione di impianti di ricambio d’aria con il
recupero del calore.
4) A dare precedenza nella realizzazione degli impianti ad
energia rinnovabile a quegli impianti che presentino il
maggior divario tra minor costi di realizzazione e maggior
energia prodotta.
5) Ad avvalersi, se ritenuto utile, anche di fondi non
propri per la realizzazione dei progetti succitati,
utilizzando ad esempio società E.S.C.O o sponsor privati.
Una vera e propria “rivoluzione verde” in linea con una
delle cinque stelle del Programma “virtuoso” delle liste
civiche grilline.
Si prevede la costruzione di centraline idroelettriche su
chiuse e strozzature di canali e pannelli fotovoltaici su
tetti di edifici pubblici. Il progetto vale oltre tre
milioni di euro ma i vantaggi ricavabili dalla realizzazione
di simili impianti, alla lunga, compensano totalmente gli
investimenti fatti per realizzarli (coperti in nove anni) e
possono perfino produrre utili.
La svolta eco-sostenibile proposta dal consigliere David
Borrelli è stata fin da subito capita ed accettata da
tecnici ed assessori che nel corso dell’ultimo anno hanno
accelerato rilievi e studi di fattibilità. Il piano
operativo prevede l’installazione degli impianti per
sfruttare l’energia solare sugli edifici pubblici «con
scarsa valenza architettonica» e ampie superfici, e due
centraline idroelettriche per sfruttare due «nodi» d’acqua
persi.
In due anni di mandato il programma è stato realizzato per
più di metà dei suoi punti e questo con un solo consigliere.
Gente comune collabora giornalmente e attivamente per
trasmetterci problematiche, idee e possibili soluzioni.
La lista civica è dei cittadini e Borrelli è il nostro
dipendente. Lo teniamo d’occhio e lui porta le nostre
idee dove più conta.
LA DEMOCRAZIA DIRETTA SPAVENTA I PARTITI....
di David Borrelli -
Grillitreviso
Il 30 Settembre 2009 la
coalizione Lega-PDL boccia la possibilità che i cittadini di
Treviso presentino in Consiglio Comunale delle proposte. La
raccolta firme e la presentazione di una richiesta ai propri
amministratori dovrebbe essere un diritto di tutti i
cittadini.
Ogni forma di democrazia diretta spaventa i partiti, loro
sono abituati a decidere per la nostra vita in piena
autonomia e senza la nostra interferenza. I politici sono
nostri dipendenti. I cittadini sono i datori di lavoro,
eppure non possono decidere, non vengono ascoltati.
Associazioni, comitati, gruppi di protesta, sono tutti dei
fastidi per chi governa.
A Roma bastano 5000 firme per portare una richiesta in
Consiglio Comunale, a Vicenza 500. Treviso ha 80.000
abitanti, in proporzione ne dovrebbero bastare 300/400,
invece si propone che le firme siano oltre 2000. Bocciare la
proposta potrebbe essere sconveniente quindi si tenta di
modificarla per renderla inefficace.
I partiti politici hanno le ore contate, sono strutture
auto-referenziate sorde e cieche verso i bisogni dei
cittadini. Il conto arriverà, pagheranno il prezzo di questa
indifferenza, forse non domani, forse non quest’anno, ma il
loro destino è segnato. I cittadini si stanno organizzando,
nascono movimenti, gruppi spontanei. La gente comincia ad
informarsi, sempre meno televisione e giornali e sempre più
internet.
Le notizie corrono, si leggono nei blog, arrivano via mail,
si cercano nei social forum. I politici attuali puntano
ancora sulla carta stampata, l’intervista al telegiornale
della sera. Non hanno capito nulla, vivono in un mondo tutto
loro, fatto di copertine patinate, interviste, sorrisi. Non
si sono accorti che gli italiani il sorriso non ce l’hanno
più, non si sono accorti che il vaso è troppo pieno, sono
troppo abituati a stare solo tra loro, a vedere il mondo
tutti dalla stessa finestra. Tra non molto, un cittadino
come me, un piccolo consigliere comunale, potrebbe
presentare loro il conto finale.
CENTRALINE ELETTRICHE AI SALTI DEL SILE E CANALI.... di Federico de Wolanski -
Tribuna di Treviso
La "RIVOLUZIONE VERDE" di Ca' Sugana é firmata
GRILLINI.
Centraline idroelettriche su chiuse e strozzature dei canali
cittadini e pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici
pubblici. E’ il programma «verde» di Ca’ Sugana per
abbattere i costi, ridurre le emissioni inquinanti ma anche,
potenzialmente, produrre energia. Già discusso in
commissione, approderà in consiglio per il via libera
ufficiale. Primi interventi in scaletta quelli sul tetto
delle Rambaldo degli Azzoni e alle chiuse di Ponte
Garibaldi. Il progetto vale oltre tre milioni di euro ma per
una volta l’amministrazione non sembra spaventata dalla
cifra. I vantaggi ricavabili dalla realizzazione di simili
impianti, alla lunga, compensano infatti totalmente gli
investimenti fatti per realizzarli (coperti in nove anni) e
possono perfino produrre utili. Lo sa bene il grillino David
Borrelli, promotore della svolta eco-sostenibile che oggi
sembra aver imboccato l’amministrazione, e l’hanno capito
tecnici e assessori che nel corso dell’ultimo anno (dalla
riunione tenutasi il 18 agosto 2008 tra l’assessore ai
lavori pubblici Giuseppe Basso e il grillino neoeletto)
hanno valutato rilievi e studi di fattibilità realizzati
dagli uffici. La relazione finale, illustrata martedì alla
commissione lavori pubblici dall’assessore competente,
prevede un piano a due facce: fotovoltaico e idroelettrico.
Ca’ Sugana ha previsto l’installazione degli impianti per
sfruttare l’energia solare sugli edifici pubblici «con
scarsa valenza architettonica» e ampie superfici. Di qui il
piano operativo: due impianti sul tetto del Palazzo di
Giustizia e sulla copertura del capannone Servizi comunali a
Monigo, un sistema unico di pannelli in cima alle scuole
Anna Frank, sulle Rambaldo degli Azzoni e perfino sul tetto
del Palafiere, intervento costoso (1.292.760 euro) ma da
abbinare a quello per la ristrutturazione dell’edificio.
Cinque i «nodi» d’acqua persi invece in considerazione per
l’installazione delle centrali idroelettriche: Ponte Fra’
Giocondo, le chiuse di via Bixio, i mulino in Pescheria, le
chiuse sulla Piavesella in via Fonderia e quelle a Ponte
Garibaldi sul cosiddetto Canale della Polveriera. Valutati i
rapporti tra corrente d’acqua e potenziale energia elettrica
prodotta, i tecnici hanno considerato fattibili solo gli
interventi a Ponte Garibaldi e sulle chiuse della Fonderia
un tempo già utilizzate per la produzione di energia.
Impossibile da realizzare tutto e subito, il progetto è
stato diviso privilegiando gli interventi più rapidi. La
scelta è caduta sul fotovoltaico alle Rambaldo (già in
attesa di progetto esecutivo) e sull’installazione di
turbine alla diga di Canale della Polveriera, un impianto
capace di produrre 551.000 kw/h ora l’anno.
CARCERI E CARCERATI.... di David Borrelli - Grillitreviso
In tutto il triveneto esiste un solo carcere minorile
maschile, quello di Treviso. Di tutte le strutture
carcerarie per minori presenti in Italia, quella di Treviso
è l’unica inserita all’interno di un carcere per adulti. La
prigione dovrebbe ospitare 14/15 ragazzi, ma i detenuti
arrivano spesso ad essere 25.
Non ci sono aule per lo studio, le lezioni avvengono in una
cella, in un’altra cella sono presenti 5 computer per le
lezioni di informatica. La stanza per le attività quotidiane
è contemporaneamente la stanza dove direttore e personale
devono pranzare e cenare. La saletta della mensa per i
detenuti viene adibita a sala operativa. Il bagno per le
operatrici è all’interno dell’ufficio della psicologa
dell’istituto, la signora che esegue le pulizie è costretta
a cambiarsi nel bagno degli uomini perché non c’è uno
spogliatoio per il personale. Gli uffici sono ex celle, la
sala per il ricevimento dei parenti, una saletta di
pochissimi metri quadri, funge anche da sala per incontrare
gli avvocati e da deposito del reparto ragioneria.
Le celle sono insufficienti, i ragazzi dividono in due una
cella che dovrebbe contenere uno solo di loro, non è
possibile ottenere un isolamento, non quello disciplinare,
ma nemmeno quello sanitario. Le docce sono in comune, con
tutto quello che questo comporta per il rischio di violenza.
Gli operatori sono costretti a fare miracoli per evitare che
ragazzi giovani, quattordicenni o quindicenni si trovino a
dover dividere le celle con ragazzi più grandi, magari
diciannovenni (il carcere può contenere ragazzi dai 14 ai 21
anni), pensate dal punto di vista educativo cosa vuol dire
per un ragazzo di quell’età condividere gli spazi vitali con
un ragazzo più grande, chi secondo voi emulerà? Quale
riferimento prenderà ad esempio il giovane? Una situazione
di questo genere rischia di invalidare un intero percorso
formativo e di recupero che vede impegnati diversi
operatori.
Il carcere dovrebbe avere 36 persone in servizio, altre sei
dovrebbe essere dislocate al centro di prima accoglienza, a
Treviso gli operatori totali delle due strutture sono 29.
Non esiste una guardia di sesso femminile, quindi non è
possibile eseguire perquisizioni su visitatrici donne. Gli
operatori che lavorano in questa struttura per diverse ore
al giorno e con tanta dedizione non hanno la possibilità di
farsi nemmeno un caffè.
Non esiste una sezione femminile, quindi le ragazzine che
vengono arrestate devono essere trasferite, spesso a Milano
o Torino, il mezzo acquistato per il trasporto dei ragazzi
ha percorso in circa un anno e mezzo, 75.000 KM.
E’ necessario trovare un’altra struttura per poter ospitare
i detenuti ma soprattutto gli operatori, e non dovrà essere
una struttura molto distante da quella attuale, troppo
importante infatti la rete che si è tessuta in tutti questi
anni tra la struttura carceraria e il mondo delle
associazioni e del volontariato locale, e molte le famiglie
dei lavoratori impiegati all’interno del carcere che
dovrebbero stravolgere la loro vita in caso di trasferimento
in luogo lontano da quello odierno.
CENTRO STORICO.... di David Borrelli - Grillitreviso
Un tema all’ordine del giorno dell’ultima commissione
urbanistica riguardava un piano di recupero in centro
storico, la questione è, in tutta onestà, non del tutto
nuova, nel recente passato infatti, affrontando la tematica
del recupero degli ex cinema in centro storico, i commissari
si erano interrogati sulla visione globale del centro
storico della città trevigiana.
Le riunioni di commissione precedenti avevano avuto come
comune denominatore la volontà, espressa più o meno da
tutti, di salvaguardare il centro cittadino, trovando il
giusto compromesso tra una scelta che vede il Comune
impegnato in un piano di pedonalizzazione del centro
storico, e una necessità dei residenti a cui andrebbe
garantita la possibilità di arrivare alle proprie abitazioni
con l’autoveicolo.
Certo la questione non è semplice ma la commissione stava
facendo del suo meglio per arrivare ad una situazione
accettabile.
Al termine però dell’ultima riunione, il consigliere Cianci,
propone una soluzione che lascio a voi valutare: Il
consigliere dell’Italia dei Valori chiede che i palazzi del
centro storico abbiano al pian terreno i garage al posto dei
negozi, il proprietario di casa dovrebbe poter accedere ai
loro appartamenti costosissimi, e poter parcheggiare l’auto
proprio come un normale abitante di periferia, sollevando un
bel basculante (elettronico ovviamente) e sistemando la loro
bella macchina tra le confortanti mura di casa.
Magari qualche passante, non avendo ormai di meglio da fare
aggiungo io, potrebbe anche dargli una mano a fare la
manovra, magari fermando il traffico per potergli consentire
di raddrizzare il veicolo e accedere perfettamente
perpendicolare al suo garage.
Ma sì, che grande idea, basta con queste vetrine e con
questi passeggi, una bella riga di accessi carrai, e i
negozi se proprio non possiamo farne a meno, facciamoli
sotterranei, sì, proprio come il Park Vittoria. Tutto
risolto quindi, il consigliere Cianci ha trovato la perfetta
soluzione. Mai più parcheggi sotterranei; sotto terra
semmai, ci vadano i cittadini.
PS: Se Cianci un giorno dovesse diventare Sindaco, lo
prometto, cambio residenza!
L'INDULTO.... di David Borrelli - Grillitreviso
Il 24 Febbraio 2009 in località Castagnole si compie un
delitto efferato, vengono uccise una giovane donna e la sua
figlioletta di solo 2 anni. Nel giro di pochi giorni il
presunto assassino viene catturato ed assicurato alla
giustizia. Ovviamente la notizia imperversa per giorni anche
in tutti i telegiornali locali, che ovviamente non si fanno
mancare numerose interviste ai politici e alle autorità
locali. Il coro di sdegno è unanime e più volte si invoca la
pena di morte. La rabbia, l’indignazione del momento è
tanta, molti cittadini sono scossi e quindi i toni
inevitabilmente si alzano. Tra le varie voci, quella del
Sindaco di Treviso Pier Paolo Gobbo, egli afferma che la
questione non è se introdurre o meno la pena di morte per
certi reati, bensì la certezza che la pena venga inflitta.
All’ultimo consiglio comunale viene presentato a nome del
Consigliere Renosto un ordine del giorno, condiviso da tutto
il Consiglio, che chiede un plauso alle forze dell’ordine
per l’attività di indagine svolta e per il successo
ottenuto. Io stesso condivido lo spirtito di tale ordine del
giorno, che vista l’unanimità del consiglio nel proporla,
viene letta addirittura dal presidente stesso del Consiglio
Comunale, Renato Salvadori.
Durante il Consiglio Comunale però, il mio senso di
ribellione ha il sopravvento, pur condividendo infatti il
testo della proposta di Renosto, non riesco proprio a
digerire il fatto che il firmatario e il lettore sono stati
eletti nel PDL o FI (o come diavolo si chiamava allora),
partito che ha votato in massa l’indulto. Renosto inoltre, è
doppiamente parte in causa, in quanto egli stesso, è un
agente di Pubblica Sicurezza.
Durante la discussione quindi prendo la parola, e con somma
sorpresa di molti, sfogo il mio dissenso sulla questione
indulto, prendendomela purtroppo anche con il giovane
Renosto, che forse all’epoca dei fatti non era nemmeno
iscritto al partito e che comunque credo non abbia grandi
colpe, comunque sia, sferro un attacco diretto al PDL e alla
sua sciagurata scelta (VIDEO).
So che il Consigliere Renosto non ha particolarmente
“apprezzato” le mie parole, l’effetto sorpresa lo ha
evidentemente spiazzato, sono onesto, in fondo mi dispiace,
avrei preferito che ad accusare il colpo fossero ben altri
esponenti del suo partito, egli ha dichiarato di non avere
la tessera di partito, (per forza il PDL si è costituito
ufficialmente da solo una settimana). Il mio augurio è che
quella tessera, il giovane Consigliere, non la prenda nè
ora, nè mai.
BUGIE CON LE
GAMBE CORTE.... di David Borrelli - Grillitreviso
 Non molti giorni fa un esponente di Italia dei Valori mi chiede un
appuntamento. Io, come sempre, cerco di mettere da parte i
miei preconcetti e accetto l’invito. Ovviamente faccio
parlare lui, cerco di capire chi è? Cosa vuole? Soprattutto
perchè mi cerca?
All’inizio mi parla per 20 minuti di percentuali,
maggioranze, alleanze politiche, sia a livello locale sia a
livello più alto. E’ talmente preso dai suoi ragionamenti da
non accorgersi che mi sta annoiando a morte, che non è
riuscito a colpirmi,gli presto la mia attenzione per pura
cortesia, e mentre lo ascolto mi torna in mente la “Prima
Repubblica”, gli stessi discorsi da Penta-partito. Penso che
Di Pietro è tra le persone che più ha lottato per mandare a
casa certe persone, e sorrido al pensiero che ora, le stesse
idee, le trova all’interno della sua stessa struttura.
Dopo un bel pò l’uomo comincia a parlarmi di Mogliano
Veneto, mi dice che lui conosce benissimo il territorio, che
IDV è ben radicata e mi dice che sta nascendo una grande
coalizione di centro-sinistra (che palle con questa destra e
questa sinistra penso io…ma taccio incuriosito).Alla fine
comincia a dirmi dei problemi irrisolti di Mogliano, io
allora, drizzo le antenne grilline e mi metto all’ascolto
dell’esperto. Ma rimango deluso perchè come unico problema,
il mio interlocutore mi segnala solo l’ex area Macevi,
luogo, pare, destinato ad una speculazione edilizia
esagerata. Io non conosco l’area in questione nè la sua
storia, ma dentro di me penso al progetto di inceneritore
che sorvola le teste dei moglianesi da anni, penso al
Terraglio Est e ai comitati sorti, penso al problema del
traffico nel Terraglio e le polveri sottili, penso al
Passante di Mestre, insomma, tutto quello per la quale mi
sono battuto in questi anni pur non essendo un moglianese, e
ammetto che mi prende lo sconforto, mi rendo conto di avere
di fronte non solo un “politico”, ma anche un uomo quanto
meno distratto.
Resisto in silenzio, e continuo ad ascoltare, dopo pochi
minuti, la frase che mi fa esplodere, “IDV e i Grilli hanno
la stessa anima”.
Balzo sulla sedia come morso da un serpente a sonagli, e gli
vomito addosso un fiume di parole e fatti che lasciano il
poverino interdetto. Gli elenco i problemi che lui ha
pocanzi tralasciato e gli indico che quelle sono le nostre
più grandi battaglie, quella è la nostra anima, batterci
assieme alle persone, sostenendole, gli dico che noi siamo
tra la gente, nelle piazze, in internet. Tra noi vige il
confronto democratico, ciò che siamo è visibile, mentre
ricordo al malcapitato che Di Pietro, che oggi fa l’amicone
del popolo in Piazza Farnese a Roma, a Venezia, quando era
Ministro, ha rifiutato di incontrare le persone che
protestavano per il MOSE, gli parlo della TAV, del Ponte
sullo Stretto, gli cito persone, nomi, cognomi, fatti. Lui
sbarra gli occhi, tenta una difesa, balbetta che tutto il
suo partito è fermamente contrario agli inceneritori. Che
ciò che dico io è questione passata, che le direttive
dall’alto sono:- “Un convinto no agli inceneritori”. Non vi
voglio tediare oltre, potrei scrivere un libro su quella
sera e su ciò che ho detto, ma il senso è racchiuso in
questa intervista a Di Pietro, eseguita pochi giorni fa da
Marina, una esponente dei Grilli di Reggio Emilia. Una
persona per bene, una giornalista che ancora fa il suo
lavoro come si deve, e che io ho avuto l’onore di conoscere
personalmente.
…..
Di Pietro:- “Certo, l’inceneritore nel territorio
emiliano per noi è un tema fondamentale. Sappiamo che esiste
un sistema obsoleto che deve essere ristrutturato e quindi
rinnovato. Ciascuno ha la responsabilità di condividere
questo rinnovamento dell’impianto purchè esso serva nei
limiti in cui serve e nei limiti in cui serve a smaltire i
rifiuti di questa popolazione. Non consentiamo che
utilizzando questa finalità giusta -quella di avere un
impianto a disposizione più moderno e più efficiente- si
utilizzi questa giusta necessità per realizzare
strumentalizzazioni o speculazioni di tipo imprenditoriale e
finanziario.”
……
Siamo alle solite, tutto e il contrario di tutto. Dire solo
ciò che le persone vogliono sentirsi dire, il vecchio,
patetico, vomitevole gioco della politica.
Il povero esponente locale è stato contraddetto addirittura
dal “leader massimo” in persona, le bugie hanno le gambe
corte mi dicevano da piccolo.
Cosa ci si può aspettare da un partito che vieta al proprio
consigliere comunale a Treviso, di usare il simbolo di
partito nei suoi farneticanti volantini? Se Cianci è voce
del partito IDV, allora usi il simbolo con la quale è stato
votato, se non lo è, se è una voce fuori dal coro, esca dal
partito e non tradisca i propri elettori.
Se io dovessi trovarmi nella condizione di esprimere
pensieri non condivisi dai GrilliTreviso, mi dimetterei
senza perdere un solo attimo, gli elettori hanno votato un
simbolo, un ideale, un tipo di politica, se non se ne fa più
parte, allora è giusto andarsene.
Se Italia dei Valori condivide ciò che il consigliere Cianci
sostiene, abbia il coraggio di sottoscriverlo col proprio
simbolo, se così non è, strappi la tessera del Consigliere.
Tenere un piede in due scarpe è ridicolo…. e credetemi….
anche piuttosto scomodo
REDDITI.... di David Borrelli - Grillitreviso
Penso che l’unica persona veramente interessata ai miei
redditi sia l’esponente dell’Italia dei Valori, consigliere
Giuseppe Cianci. Egli, infatti, pare particolarmente
attratto dalla mia condizione economica, tanto da averne
addirittura redatto un volantino, quindi, visto che il
nostro consigliere pare soffrire di certi pruriti, voglio
essere io il primo a toglierglieli.
Il 2008 è stato il mio primo anno da consigliere e il primo
in politica, potrà sembrare strano ma io non avevo nessuna
idea di quale fosse il “compenso” di un consigliere
comunale. Se la questione vi sembra strana lo capisco,
considerate però che quello che attualmente faccio come
consigliere, l’ho fatto per 4 anni nei GrilliTreviso, solo
che al posto di parlare a dei politici in una stanza più o
meno affrescata, parlavo alle persone nella pubblica piazza.
Ricevere qualche euro per fare ciò in cui più credo sembrava
davvero fantascienza, quindi che fossero 100 o 1000 non
faceva alcuna differenza.
Il calcolo di quei 270 euro dichiarati al Palaverde con
Beppe Grillo vi è già noto, o meglio lo è a quei pochi eroi
che hanno la pazienza di seguire questo blog, comunque sia
agli altri basterà sbirciare nei post più vecchi. Oggi è
trascorso qualche mese in più, quindi per la gioia del
consigliere Cianci aggiorniamo i dati, possa egli goderne e
trovarne qualsivoglia giovamento o soddisfazione.
Tediarvi con conteggi e numeri mi pareva chiedervi troppo,
ho pensato quindi di fare delle scansioni dei documenti, il
Comune di Treviso ha infatti prodotto il mio CUD che mi ha
prontamente consegnato, io sono un vostro dipendente, quindi
il mio CUD è pubblico, inoltre ho scansionato anche gli
ultimi due cedolini di pagamento ricevuti nel 2009. Per
esaminare i documenti del milionario Borrelli vi basterà
seguire i link sottostanti:
PerLaGioiaDiCianci/CudDelMilionario
PerLaGioiaDiCianci/RiccoMeseDiGennaio
PerLaGioiaDiCianci/ilFestinoDiFebbraio
Risparmiatemi i conteggi,
abbiate pietà, ho lasciato la scuola in quarta ragioneria
proprio per evitarmi lo strazio di trascorrere la mia
esistenza tra ratei e risconti, non ci ero un granchè
portato, lascio ai più curiosi il calcolo preciso al secondo
decimale. In palio metto i sette ottavi del 15% del mio
gettone di presenza (Cianci, posa quella ‘Diavolo’ di
calcolatrice!!!).
Ora però vi darò il piatto forte, per quelli che hanno
ancora qualche prurito di c..o! Per quelli che vogliono
davvero sapere se i miei bagni aurei li faccio tra le
banconote da 100 o da 500 euro:
l’azienda per la quale lavoro, ha con me pattuito uno
stipendio di euro 1.250 mensili. Il luogo di lavoro dista da
casa mia 35 KM tondi (fonte: Guida-Michelin), sempre dalla
stessa fonte, il costo di ogni viaggio è di 7,42 euro; a mio
carico.
Ovviamente non riesco a rincasare per il pranzo che spesso è
come il viaggio, a mie spese. Sia chiaro che non mi sto
lamentando, a me va benissimo, adoro il mio lavoro, i PC e
l’informatica sono prima di tutto la mia passione, quindi, è
solo per dirvi che non ho stipendi da capogiro, vivo in un
appartamento in periferia di Treviso, un soggiorno, una
cucina, camera matrimoniale, uno studio invaso da carte e
pezzi di computer, un bagno e un terrazzo verandato che
ormai ho ceduto quasi interamente al mio gatto. Parto da
casa alle 7.30 del mattino e rincaso alle 19.00. il tempo di
una doccia e una cena e poi via con gli impegni serali:
politica, grilli, incontri etc etc etc.
L’appartamento è mio, acquistato attraverso un mutuo
quindicinale, mancano ancora 9 anni per estinguerlo, ho
avuto fortuna, ho stipulato un contratto di mutuo quando i
tassi erano bassi e ho voluto contrarlo a tasso fisso,
quindi rata costante, 593 euro mensili. Ora anche senza
l’aiuto delle dita, vedrete che non arriverei alla fine del
mese. Quindi lavoretto extra, pizzaiolo con contratto a
chiamata. Ciò che guadagno nei weekend mi serve per vivere,
non fumo, (ho smesso), non uso sostanze stupefacenti quindi
RISPARMIO. Con lo stipendio di tecnico pago tutte le spese,
con la pizzeria gli extra, tra cui la rata dell’auto,
rigorosamente a metano (crepi l’avarizia, facendo oltre
40.000 km l’anno è full optional, chi se ne frega, tanto
sono ricco!).
Questo blog è vostro! Di tutti! quindi anche di Cianci……
esatto avete proprio capito…. lo invito a scrivere i suoi
redditi esattamente sotto ai miei, qui di seguito, basta
cliccare su comment e scrivere un testo, mi arriva una mail,
controllo che non vi sia spam e link a siti pornografici e
lo pubblico senza alcuna censura. In questo capoverso ho
scritto parecchie parole in inglese e ho usato un linguaggio
tecnico, ma Cianci è un dottore, se la caverà, ne sono
certo.
David Borrelli
CENSURA.... di David Borrelli - Grillitreviso
Prima di leggere questo post vi invito a guardare
questo
VIDEO, si tratta del
Presidente del Consiglio Comunale di Treviso che spiega la
sua visione del ruolo del Consiglio. Vi prego di prestare
particolare attenzione alla sottolineatura che il Presidente
Salvadori fa sulle tematiche che vorrebbe venissero
trattate.
Il giorno 18 Febbraio 2009 si è tenuta una seduta del
Consiglio Comunale di Treviso, che su invito delle
opposizioni consiliari, poneva tra le questioni trattate i
seguenti punti: progetto di parcheggio in Piazza Vittoria,
rimborso del doppio canone fognario, e situazione
finanziaria della cooperativa Unità. I temi citati erano di
sicuro interesse per la collettività trevigiana, tanto è
vero che a differenza di molte altre riunioni consiliari, in
quella occasione la sala consiliare ha visto la
partecipazione di molti cittadini.
All’inizio della discussione dei tre temi si accende subito
una discussione tra il Presidente e il Consigliere Atalmi,
sul merito dell’ordine dei lavori e sulla validità
dell’ordine del giorno (VIDEO).
Salvadori motiva la reticenza alla trattazione di certe
questioni (VIDEO)
spiegando che manca la presentazione di un ordine del giorno
o di una mozione.
Da qui si scatena una infinita discussione su questioni
legate al regolamento del Consiglio Comunale, con citazioni
di codici e letture di articoli, (VIDEO
e
VIDEO). E poi
un’altra serie interminabile di screzi, proteste,noiose
discussioni…..
VIDEO1….VIDEO2….VIDEO3.
Il tutto condito addirittura da una respinta incondizionata
di un ordine del giorno inerente il Park Vittoria. (VIDEO).
La situazione poi diviene particolarmente noiosa, la
maggioranza accusa l’opposizione di aver inscenato il triste
spettacolino solo per apparire agli occhi della stampa,
l’opposizione tenta una difesa, ma chi ci rimette, come
sempre, è il cittadino, che se voleva o cercava delle
risposte, se ne torna a casa deluso e amareggiato.
Il Presidente Salvadori chiedeva venissero trattate
tematiche inerenti la città di Treviso, problemi concreti,
vicini alla gente…… per una volta l’opposizione lo aveva
accontentato, eppure, si è riusciti a fare in modo, che
anche questa volta, si parlasse di tutt’altro. A metà della
seduta consiliare le opposizioni hanno abbandonato l’aula,
io ovviamente ero tra quello usciti, credetemi, ho dovuto
farlo, lo spettacolo a cui ho assistito mi ha dato la
nausea.
FONTE
CHAT LINE.... di David Borrelli - Grillitreviso
Se
avessimo bisogno di chiedere delle informazioni al Comune,
oggi dovremmo, di norma, uscire di casa, prendere l’auto,
ricercare un parcheggio, recarci presso il municipio,
ritirare il nostro numeretto e pazientare fino al nostro
turno per arrivare ad uno sportello, dove, finalmente
potremmo esporre la nostra domanda ed avere una risposta.
Oggi ho presentato alla commissione urbanistica un progetto,
votato favorevolmente all’unanimità, che prevede
l’abolizione di tutto quanto sopra descritto. Mi rendo conto
che per noi che usiamo la rete, interagiamo attraverso i
blog e i social network ciò che sto per descrivere risulterà
banale, ma credetemi che per un’amministrazione pubblica
questo progetto è considerato decisamente un salto nel
futuro. A breve infatti, un cittadino potrà collegandosi al
portale del Comune, utilizzare una chat o il software Skype
per comunicare direttamente con l’operatore del Comune, il
quale, magari attraverso una skype cast, farà intervenire
sulla discussione il tecnico o il dirigente competente al
fine di fornire una risposta più esauriente e completa
all’utente. L’impiegato del Comune potrà gestire più
comunicazioni contemporaneamente, la chat infatti è il
giusto compromesso tra la comunicazione verbale e la mail,
potrà inviare file o moduli all’utente, potrà indicare e
fornire link alle varie pagine informative, l’utente dal
canto suo non dovrà muovere un passo dalla sua abitazione o
dal suo posto di lavoro. Il futuro è portare i servizi a
casa del cittadino, o comunque avvicinarli a lui, non
costruire strade, parcheggi o cavalcavia per farlo spostare
più rapidamente. Un’amministrazione lungimirante deve
investire sull’immobilità del cittadino, sono le
informazioni che devono viaggiare, non le persone. Ah!,
Dimenticavo! Il costo dell’operazione è pari a zero, si
useranno infatti solo software opensource o freeware. Le
buone idee spesso…… sono gratis!
RIDUZIONE GETTONE PRESENZA.... di David Borrelli - Grillitreviso
La
situazione economica del nostro Paese è sicuramente
difficile, il 2009 sarà davvero un anno molto in salita per
tanti di noi. L'amministrazione comunale ha dovuto tagliare
quasi tutte le realizzazioni di nuove opere pubbliche, anche
il settore della cultura e del sociale saranno fortemente
limitati.
Come GrilliTreviso abbiamo sempre professato la
diminuzione dei costi della politica, ci siamo sempre
battuti affinchè fossero eliminati tutti gli sprechi
nell'amministrazione pubblica. Quale migliore occasione
quindi, per chiedere una diminuzione del valore del gettone
di presenza spettante ai Consiglieri Comunali?
Di certo, non sarà questa proposta a risanare le casse dei
Comuni italiani, però potrebbe essere un segnale importante,
uno stimolo per altri amministratori ad emulare l'iniziativa
ed estenderla magari agli organi di Giunta.
A oggi il valore del gettone di presenza per un consigliere
del Comune di Treviso è pari a euro 92,96, questo
valore è già il risultato di una precedente riduzione del 10
per cento, effettuata attraverso una delibera di Consiglio
Comunale (la numero 3 del 30/1/2006) che ottemperava ad una
direttiva della manovra finanziaria 2006.
Il Decreto Ministeriale 119 del 4 Aprile 2000 fissava il
valore minimo del gettone di presenza per i Comuni delle
dimensioni di Treviso a Lire 70.000, siamo quindi ad un
valore che è più del doppio rispetto al minimo di legge.
Il Consiglio Comunale trevigiano è costato da quando
insediato (Aprile 2008) circa 100.000 euro.
Il giorno 20 Gennaio 2009 ho quindi presentato in Comune,
una proposta di delibera di Consiglio Comunale che prevede
la riduzione del 10 per cento del valore del gettone di
presenza. Allo stato attuale la proposta è al vaglio del
dirigente di settore che ne valuterà la validità dal punto
di vista formale e legislativo, dopodichè dovrebbe arrivare
nelle mani del Presidente del Consiglio Comunale Renato
Salvadori per la presentazione in Consiglio.
E' ipotizzabile che l'accettazione di una proposta del
genere potrebbe far risparmiare al Comune, e quindi ai
contribuenti Trevigiani, oltre 10.000 euro l'anno.
Soldi che magari potrebbero essere spesi, come spero
vivamente, per gestire meglio la situazione degli anziani
nel nostro Comune.
Se vogliamo che questa delibera percorra il suo iter senza
alcun ostacolo, dobbiamo tenere alta l'attenzione,
aiutami a diffondere il video della proposta dei
GrilliTreviso, sarà un modo per far sì, che la stessa, non
finisca in un cassetto.
PROGETTO RIFIUTI
ZERO A COSTO ZERO.... di David Borrelli - Grillitreviso
Il motivo che mi ha portato a
proporre un progetto di questo tipo è soprattutto la mia
ferma convinzione che l’ecologia e la tutela dell’ambiente
siano fattori principalmente culturali. Se vogliamo infatti
che si cominci a pensare ad un uso del territorio diverso da
quello attuale, dobbiamo investire nei più giovani,
insegnando loro a rispettare l’ambiente e a salvaguardare il
territorio nella quale vivono. Quindi, dobbiamo cominciare a
parlare nelle scuole anche di come, ad esempio, si possono
gestire i rifiuti.
Questo progetto quindi prevede che si faccia una raccolta
differenziata spinta all’interno di tutti i plessi
scolastici del Comune di Treviso, circa 82 istituti.
Si prevede che vengano istituiti anche dei piccoli impianti
di compostaggio nelle varie scuole attraverso dei composter
adeguati agli spazi esterni esistenti per il trattamento il
loco del rifiuti umido.
Verrà data ai ragazzi la possibilità di seguire l’intero
percorso che il rifiuto esegue, da quando questo viene
gettato nel contenitore, a quando viene lavorato e riciclato
per essere re-immesso nel mercato.
Questo progetto ha come obiettivo dichiarato il
raggiungimento di rifiuti zero, tutto ciò che
verrà raccolto infatti, verrà riciclato.E soprattutto, non ci saranno costi. Il servizio è
totalmente gratuito, nessuna spesa per il comune, né
tantomeno per i cittadini. L’azienda che organizza il tutto
infatti, coprirà le sue spese attraverso il recupero del
materiale raccolto, e i contributi dei vari consorzi di
recupero.
Questo credo sia il primo caso
in Italia di rifiuti zero a costo zero.
Le parti coinvolte in questo progetto sono molteplici, e
sono figure tecniche e politiche. In primis l’azienda che si
occuperà della formazione, della raccolta e dello
smaltimento dei rifiuti, cioè il Centro Riciclo Vedelago,
poi c’è la Treviso Servizi, la società partecipata del
comune che ha in gestione la raccolta dei rifiuti solidi
urbani, e che ha trovato un accordo e stipulato il contratto
con il centro riciclo, poi ovviamente c’è una volontà
politica, mia, come proponente, ma anche del presidente
della Treviso Servizi e dell’assessore all’ambiente. E non
ultimo il Sindaco che ha dimostrato un certo entusiasmo su
questa iniziativa.
Questo progetto si tradurrà, per la città di Treviso , in
una riduzione del rifiuto secco non riciclabile, e quindi in
un abbattimento di costi. Ridurrà la quantità di rifiuto che
finisce in discarica o all’incenerimento, ma soprattutto
insegnerà ai più giovani, alla generazione futura,
l’importanza di un tema ambientale come la raccolta e lo
smaltimento dei rifiuti.
Ora il progetto passa all’esame del comune, sarà infatti la
Giunta a doverlo ratificare definitivamente affinchè esso
possa partire. Sono sicuro però che questo iter non troverà
ostacoli, l’amministrazione trevigiana non si farà
certo sfuggire un’occasione di questo genere.
David Borrelli
Consigliere Comunale dei GRILLITREVISO
ULTERIORI NOTIZIE SUL NOSTRO BLOG
DIRETTAMENTE DAL BLOG DI BEPPE GRILLO.... by Staff di Beppe Grillo
David Borrelli è un consigliere comunale della lista
Grilli di Treviso. David si è messo in gioco per dare il suo
contributo e ci sta riuscendo. Se la rivoluzione non sarà
televisiva e partirà dal basso, allora lui è un esempio.
Nelle prossime amministrative 2009 ci devono essere 1.000
Borrelli provenienti dalle Liste Civiche nei consigli
comunali (a giorni comunicherò il simbolo...). Per fare
trasparenza, per informare i cittadini, per migliorare.
Intanto, però, dobbiamo fare in modo che David rimanga al
suo posto. Lo stipendio di consigliere comunale non basta
per vivere. O integra il partito, o si è pensionati, o si è
benestanti. David non appartiene a nessuna di queste
categorie, è un tecnico informatico, e la società per cui
lavora vuole licenziarlo. Il motivo: "Non fattura più come
prima..." per il tempo che deve dedicare ai cittadini.
Se qualcuno vuole contattarlo invii una mail al suo
indirizzo: info@davidborrelli.it
Loro non molleranno mai, noi neppure.
"Io mi sono candidato con la lista civica dei Grilli di
Treviso perché credo che sia un obbligo e un dovere di ogni
cittadino, perché se non ci piace come questo governo
manovra il nostro Paese dobbiamo per forza metterci in gioco
e scendere in prima persona nell’agone politico. Per cui ho
deciso di candidarmi come sindaco per questa lista e sono
stato eletto il 14 aprile scorso come consigliere comunale.
E’ un’esperienza che si sta rivelando più positiva di quello
che ci aspettavamo, nel senso che siamo riusciti ad ottenere
anche qualche risultato, come ad esempio convertire tutti i
veicoli comunali attualmente intestati all’amministrazione,
con mezzi equivalenti a gpl o a metano, abbiamo progetti
sull’acqua, progetti che riguardano i rifiuti con l’intento
di portare avanti tutto il programma condiviso anche dagli
altri componenti della lista che purtroppo non sono stati
eletti insieme a me.
Io lavoro come tecnico informatico sistemista, la mia sede
operativa è a 35 chilometri dal mio comune, e questo è forse
il problema più grande in questo momento ho perché la mia
attività di consigliere comunale, purtroppo, mal si sposa
con l’attività lavorativa che svolgo, per cui l’azienda per
cui lavoro è stata costretta a mettermi un po’ all’angolo
chiedendomi di scegliere se continuare a fare il consigliere
comunale o continuare a lavorare per loro.
A me piacerebbe continuare l’esperienza di consigliere
comunale per l’intero mandato, soprattutto per chi mi ha
votato e per chi ha avuto fiducia per questa lista di
persone pulite e in gamba. E’ chiaro però che ho il problema
di arrivare alla fine del mese, per cui devo anche valutare
il mio lavoro. Purtroppo io sono spesso dal cliente e i
due-tre mezzi pomeriggi settimanali che l’attività comunale
m’impegna, mi impediscono di presenziare dal cliente, per
cui attualmente sto avendo una fatturazione inferiore
rispetto ai miei colleghi. Io, come unico consigliere eletto
faccio parte di ogni commissione consigliare permanente e
ovviamente è un impegno maggiore rispetto a quei
rappresentanti di partito più numerosi presenti in consiglio
che possono dividersi gli incarichi. Questo significa un
impegno quasi quotidiano, perché non essendo esperti di
politica ci dobbiamo preparare un po’ su tutte le tematiche.
Il consiglio comunale di Treviso mi sta riservando sorprese
abbastanza evidenti, nel senso che il fatto di essere al di
fuori degli schemi classici della destra e della sinistra,
mi mette in condizioni di dialogare con chiunque. Io sono
sempre stato molto onesto, noi non sposiamo mai né le
persone né le bandiere ma soltanto le idee. Per cui, da
qualunque parte provengano noi le sosteniamo. Il mio
problema più grande è proprio questo del lavoro, nel senso
che purtroppo sono costretto a trovarmi un altro mestiere
che possa essere compatibile con la mia attività di
consigliere se voglio continuare a mantenere i due impegni,
altrimenti dovrò, purtroppo, dimettermi e continuare a fare
il mio mestiere.
Sono un tecnico informatico, ho maturato una certa
esperienza in questo settore, sono in grado di installare
qualsiasi tipo di computer e apparecchiatura di rete,
configurarla secondo le necessità di qualsiasi tipo di
azienda, non ho problemi. Chiedo a chiunque possa offrirmi
un lavoro nella mia città che sia compatibile con questo
incarico, io mi adatto a fare qualsiasi cosa e mi auguro che
qualcuno, attraverso il blog di Beppe, possa aiutarmi a
risolvere questa situazione, quello che io chiedo è di
continuare a mantenere il mio incarico politico e di poter
lavorare, tutto qui."
David Borrelli
LA GIORNATA DI
UN CONSIGLIERE: ...
scritto il 6 Dicembre 2008
Domenica
mattina sono stato contattato dalla redazione di Exit, il
programma di La7 condotto da Ilaria D’Amico. L’interesse
della redazione del programma televisivo nasceva dal fatto
che la puntata del giorno 12 Novembre trattava l’argomento
dei rimborsi elettorali ai partiti politici. Gli italiani
hanno votato un referendum per l’abrogazione dei
finanziamenti pubblici ai partiti, con il sistema dei
rimborsi elettorali questo meccanismo è stato di fatto
re-introdotto, con la differenza, che oggi, la quantità di
denaro che arriva alle casse del partito è notevolmente
aumentata.
L’intenzione della giornalista intervistatrice era seguire
passo-passo una mia giornata tipo, per sottolineare
l’impegno che molte persone mettono nella politica pur non
ricevendo stipendi elevati, privilegi e benefit,
semplicemente mettendo passione e convinzione in ciò che
fanno.
L’esperienza è stata decisamente particolare, a fronte di
una invasione della mia vita privata, i giornalisti sono
arrivati a casa mia alle 7 e 10 del mattino, quando ero
sveglio da soli 10 minuti, e mi hanno seguito costantemente
dalla preparazione della mia colazione fino alla fine della
giornata, credo però di essere riuscito a trasmettere loro
l’impegno che serve per portare avanti l’incarico. La mia
giornata tipo inizia infatti alle 7 del mattino e
difficilmente si conclude prima dell’una di notte, senza
sosta, senza pause, week end compreso.
I giornalisti mi hanno seguito fino Vicenza, dove mi sono
recato per un intervento presso un cliente, poi a pranzo
hanno condiviso con me la pausa per un panino, per poi
rituffarsi nel traffico per raggiungere il Comune e la
commissione urbanistica che mi aspettava, poi mi hanno
riportato a casa per una doccia e un pasto, per
accompagnarmi alle 21.00 all’incontro con il gruppo dei
ragazzi dei Grillitreviso. La mia giornata si conclude poi a
mezzanotte circa con la fine dell’incontro.
Sembravano stupiti dal fatto che io non abbia il tempo per
dedicarmi agli affetti, agli amici, ad un cinema, alla
lettura di un libro, hanno potuto vedere con i loro occhi il
tempo che serve dedicare all’impegno preso. Credo poi di
essere riuscito a trasmettere lo spirito che mi muove in
tutto questo, le mie convinzioni, le mie speranze. Dopo
poche ore di forzata compagnia, la telecamera è rimasta
sempre più spenta per lasciare posto a chiacchierate più
amichevoli e dirette. Ho scoperto due bravi giornalisti, che
corrono, che si impegnano, che vogliono sottolineare il
malcostume dilagante di questo Paese, anche loro però hanno
un capo, devono vivere, non sempre il loro impegno viene
premiato, però ci credono e continuano.
Al programma erano presenti un pò di vecchie glorie di
questa politica morente, Pier Ferdinando Casini, il Ministro
Meloni, Fassino. Abbiamo tutti potuto assistere al solito
patetico tentativo di difendere il loro operato, in nome di
una democrazia che loro stessi, ogni giorno, uccidono sempre
più. Sono stati come sempre molto bravi ad evitare lo
scomodo tema, girando attorno ai discorsi senza mai dire
nulla in concreto.
E’ stato divertente vedere la faccia di queste persone
mentre passavano a video immagini di loro colleghi che in
parlamento votano per altri, i famosi “pianisti”, o la
dichiarazione di un esponente della Corte dei Conti, organo
che rileva decine di bilanci scorretti presentati dai
partiti e che però di fatto non entra nel merito dei
contenuti perchè impossibilitata dalla legge che prevede
solo dei controlli formali, e le dichiarazioni pesanti dei
colleghi Consiglieri di Treviso che ammettono che alcune
fasce di persone non possono di fatto fare politica.
Divertente vedere che per una volta sono loro a guardare la
nostra faccia sul video, e non il contrario, e sentire la
sedia tremare sotto al loro sedere.
E’ l’inizio di una rivoluzione che vedrà migliaia di giovani
prendere in mano questo Paese, ci vorrà molto tempo, serve
pazienza, ma il cammino è iniziato, Beppe e i suoi
collaboratori hanno segnalato una strada, io e pochi altri
abbiamo iniziato a percorrerla, alla fine del nostro cammino
passeremo il testimone a qualcun altro che segue da dietro.
Stiamo arrivando, siamo già sotto le loro case, e quello che
più è divertente è che LORO non si sono accorti di nulla,
troppo presi davanti agli schermi, troppo presi dai loro
discorsi.
David Borrelli
PARK VITTORIA ... scritto il 29 Novembre 2008
Il 23 Giugno 2008,
durante il Consiglio Comunale, un mio intervento di apertura
seduta metteva in luce il potenziale rischio archeologico
inerente il progetto di Park in Piazza Vittoria. (VIDEO).
Riassumendo molto il mio intervento, potrei affermare che
avevo segnalato che il rischio archeologico fosse stato
sottovalutato, e che in quell’area erano numerosi, e
documentati presso il museo civico, i ritrovamenti
archeologici avvenuti in epoche passate. Sottolineavo anche
che nella relazione allegata al progetto preliminare non si
teneva conto delle epoche precedenti a quella medioevale.
Il parere della Soprintendenza per i Beni Archeologici del
Veneto il 12 Novembre mette in luce quanto segue:
“L’area… risulta interessata da una complessa
stratificazione che, seppure con discontinuità dovuta a
interventi di livellamento e trasformazione della località,
abbraccia un ampio arco cronologico che va dalla prima età
del ferro all’età moderna”…. …
”Le più antiche testimonianze, databili ai primi secoli del
I millennio a.C. sono riferibili a una frequentazione di
tipo abitativo che, seppur presenti in modo discontinuo e
solo su parte dell’area indagata, consentono di inglobare la
zona nel nucleo del noto centro veneto di Treviso”….
Seguono poi una serie di segnalazioni di ritrovamenti
avvenuti nella zona nord della piazza, guarda caso come
anticipato in Consiglio Comunale, che vanno dall’epoca
romana a quella dell’alto medioevo, e comprendenti sia
strutture abitative che funerarie.
Il finale invece cita testualmente: “… questo Ufficio
comunica fin d’ora che la realizzazione dell’opera
presuppone un’indagine esaustiva dei depositi archeologici e
che solo uno scavo in estensione può consentire l’esatta
valutazione dello sviluppo planimetrico delle strutture
murarie di età alto medioevale e moderna. Resta inteso che
tutti gli interventi di natura archeologica dovranno essere
effettuati da operatori specializzati di provata competenza
nel settore archeologico, sotto la direzione di personale
tecnico-scientifico di questa Soprintendenza, sulla quale
non potrà gravare alcun onere finanziario.
Se i lavori di scavo inizieranno, a quanto pare, dovranno
essere costantemente monitorati da personale tecnico, che
dovrà attivarsi ad ogni ritrovamento, bloccando di fatto i
lavori per musealizzare i ritrovamenti. Il cantiere di
Piazza Vittoria ha tutta l’aria di essere un cantiere che
durerà parecchi anni, e in base agli accordi presenti nel
preliminare i costi di questi ritardi andranno ad essere
trasformati in un maggior periodo di gestione da parte del
privato.
Il Comune di Treviso rischia di rientrare in possesso della
struttura ben oltre il numero di anni previsto e i disagi
per la città, i cittadini e sopratutto i residenti non
sembrano al momento essere di breve durata.
Dire che io l’avevo detto, onestamente, non mi provoca oggi
nessun beneficio, anzi, mi fa arrabbiare ancor più.
David Borrelli
PORK VITTORIA" parte IV:...
scritto il 06 Ottobre 2008
Pubblichiamo l’elenco dei consiglieri comunali, e relativo partito di
appartenenza, favorevoli al parcheggio in piazza della
Vittoria
Questi nomi devono essere pubblici e accessibili per anni, i
cittadini devono ricordarsi bene i nomi e i cognomi di
questi signori. Trevigiani ricordatevene quando voterete la
prossima volta:
CONSIGLIERI A FAVORE DELLA REALIZZAZIONE DEL PARK VITTORIA:
Gobbo Gianpaolo (Sindaco) LEGA NORD Borsato Roberto
Cecconato Corrado
Chinellato Enrico
Chiole Michele
Da Tos Giancarlo
Dotto Antonio
Fanton Pierantonio
Gobbo Giuseppe
Iannicelli Giancarlo
Mazzobel Armando
Novello Sergio
Torresan Giorgio
Varago Gianluigi
Visentin Mirco
Zampese Sandro
Aloisi Giampiero PDL
Caldato Luigi
Mauro Giuseppe
Ortica Letizia
Piccoli Domenico
Renosto Enrico
Salvadori Renato
Tonellato Roberto
"PORK VITTORIA" parte III:...
scritto il 06 Ottobre 2008
Sempre più persone mi dicono di essere contrarie alla realizzazione del
parcheggio in Piazza Vittoria. Fino a qui direi che va tutto
bene, significa che il buon senso regna ancora tra i
cittadini. Quello che però stupisce di più è che molti
Consiglieri della maggioranza pensino la stessa cosa.
Moltissimi Consiglieri comunali infatti, sapendo del mio
impegno contro tale progetto, mi hanno spesso, durante
conversazioni private, confessato la loro contrarietà a
questo progetto e la loro impotenza visto che si tratta di
progetto approvato nelle scorse legislature.
Il 10 Settembre abbiamo (come minoranza) offerto in un
piatto d’argento la possibilità a questi consiglieri di
riscattarsi, infatti alla luce di tanti altri progetti
riguardanti la viabilità, la mobilità e il parcheggio
abbiamo chiesto una sospensione del progetto Pork Vittoria.
Visto il tema caldo e la certezza che avrei assistito al
solito triste teatrino di 26 mani alzate all’unisono ho
voluto dire in faccia a questi signori, una volta per tutte,
cosa penso di questo schifo.
Vi lascio alla visione del
VIDEO che spiega
meglio di mille parole scritte ciò che pensiamo come gruppo
di questa gente.
Buona visione
David Borrelli


NON MI HAI CONVINTO:...
scritto il 06 Ottobre 2008
Pubblico in anteprima la mia risposta all’Assessore Basso
sull’interrogazione presentata sul progetto di park
Vittoria:
OGGETTO: Parcheggio pubblico interrato in Piazza della
Vittoria
interrogazione ai sensi dell’art. 25 del regolamento del
Consiglio Comunale.
Controdeduzioni alla risposta all’interrogazione.
Si ringrazia per le risposte all’interrogazione presentata,
ma devo contestare alcune affermazioni che ritengo non
corrette:
RISPOSTA 1)
Spiace contraddire la Sua affermazione circa la
sottovalutazione del problema “archeologico” in sede di
apporovazione preliminare, ma una semplice lettura della
relazione della dott.ssa architetto Ada Grossi di Milano
evidenzia in modo inequivocabile l’insufficiente
approfondimento di tale questione da parte del
professionista del Promotore.
La relazione infatti si limita ad indicare il rischio di
individuare le fondazioni di Palazzo Bressa e trascura
completamente il fatto che Treviso è insediamento con resti
romani.
Probabilmente una professionista non residente a Treviso
puo’ evitare di consultare il Gruppo Archeologico Trevigiano
che lì rinvenne reperti all’epoca della costruzione del
Monumento, ma l’Ufficio Tecnico comunale che ha fatto da
supporto alla Giunta per l’approvazione o gli stessi membri
delle Giunta, esperti di trevigianità, ben potevano
evidenziare tale insufficienza.
Anche l’interpretazione da Lei data circa la variazione
normativa intervenuta con l’approvazione del Codice
Contratti non è calzante in quanto:
La normativa previgente, cioè la Legge 109/94 ed il DPR
554/99, infatti davano chiaramente le indicazioni e le
prescrizioni in merito proprio alla progettazione
preliminare da Lei stesso approvata, quale membro del
Consiglio Comunale.
Legge 109/1994
(art.16 comma 3) Il progetto preliminare definisce le
caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, …. e
consiste in una relazione illustrativa delle ragioni della
scelta,…., della sua fattibilità tecnica a amministrativa,
accertata attraverso le indagini di prima approssimazione …
Risultano indagini geotecniche, sulla qualità dell’acqua, ma
una straccio di scavo archeologico non c’è.... Eppure è
chiaramente il rischio maggiore che puo’ ostacolare tale
lavoro pubblico!!
(art37 ter) Le Amministrazioni aggiudicatici valutano la
fattibilità delle proposte presentate…., verificano
l’assenza di elementi ostativi alla loro realizzazione…
Anche in questo caso, pare che l’Amministrazione abbia
approvato a “scatola chiusa” ed acriticamente la proposta
del Promotore perchè non risulta effettuata tale
fondamentale verifica.
DPR 554/1999
(art.15 comma 7) Gli elaborati progettuali prevedono misure
atte ad evitare effetti negativi sull’ambiente, sul
paesaggio e sul patrimonio storico, artistico ed
archeologico in relazione all’attività del cantiere ….
(art.19 comma 1) La relazione illustrativa del progetto
preliminare, secondo la tipologia, la categoria e l’entità
dell’intervento, contiene:
a) ….
b) l’illustrazione delle ragioni della soluzione prescelta
sotto il profilo localizzativo e funzionale, nonché delle
problematiche connesse alla prefattibilità ambientale, alle
preesistenze archeologiche, …
c) l’esposizione della fattibilità dell’intervento,
documentata attraverso lo studio di pre-fattibilità
ambientale, dell’esito delle indagini geologiche,
geotecniche,….. e dell’esito degli accertamenti in ordine
agli eventuali vincoli di natura storica, artistica,
archeologica… interferenti sulle aree interessate;
I documenti che costituiscono il progetto preliminare del
Promotore sono assolutamente carenti in relazione a questi
specifici articoli della normativa previgente il Codice
Contratti e nulla è stato evidenziato all’atto
dell’approvazione del progetto.
Ovviamente, se tale carenza di istruttoria e controllo
dovesse dar luogo ad una danno economico all’Amministrazione
Comunale, ne chiederemo conto ai responsabili nelle dovute
sedi.
Come si vede una lettura attenta della normativa rende
evidente la sottovalutazione della questione “archeologica”
al momento non solo dell’approvazione del progetto
preliminare, ma addirittura al momento in cui tale progetto
è stato inserito nell’elenco del Piano Triennale dei Lavori
Pubblici.
Anche l’affermazione per cui le “le spese di dette verifiche
sono a carico del concessionario” è incompleta, in quanto
tali spese sono a carico del concessionario per quanto
previsto nel Piano Economico Finanziario approvato. In caso
di spese che eccedano tali limiti, il Concessionario farà
valere le clausole contrattuale per cui tali spese saranno a
carico dell’Amministrazione, probabilmente mediante
revisione della concessione.
RISPOSTA 2)
E’ assolutamente incredibile che si dichiari che “il Comune
non aveva un interesse specifico ad effettuare i saggi di
scavo sull’area a proprie spese quando gli stessi sarebbero
stati un obbligo ed una spesa per il concessionario prima di
redigere il progetto definitivo”, in quanto tale obbligo
vige per la normativa citata alla risposta 1, ma anche
perchè è opportuno che quando si programma un lavoro
pubblico di simile entità e tipologia, sia eliminato prima
possibile il rischio che tale lavoro pubblico non possa
essere eseguito per eventuali ritrovamenti presenti nel
sottosuolo.
E’ noto a tutti che il progetto dell’interrato dell’ex
Cinema Garibaldi si è arenato proprio per tali questioni… In
ogni caso si evidenzia che tali valutazioni cautelative
vanno fatte prima di approvare un progetto preliminare, anzi
prima di inserire un lavoro pubblico di tale livello nel
Piani di Programmazione.
RISPOSTA 3)
Si prende atto della Sua affermazione per cui “allo stato
attuale le spese sostenute sono quelle della progettazione
preliminare e dei saggi che si stanno effettuando ben
inferiori alle cifre sopra indicate” (anche se ci sono
sicuramente 130.000 euro di progetto preliminare e quanto di
indagini per ora??).
Si anticipa che in caso di tale eventualità si richiederà
una verifica di congruità delle spese presentate dal
Concessionario, ritenendo il RUP responsabile di eventuali
cifre al di fuori dei parametri di mercato.
RISPOSTA 4) E 5)
E’ assolutamente opinabile che la costruzione di un
parcheggio interrato di simili proporzioni costituisca una
intervento per “valorizzare una piazza storica di Treviso e
garantire una migliore fruibilità dell’area da parte dei
cittadini.”
E’ inoltre abbastanza assurdo che ACTT sia partner alla
costruzione di un’opera destinata a danneggiare il trasporto
pubblico tramite bus ed i due fallimentari parcheggi (ex
Miani e Dal Negro)….
Queste in ogni caso sono considerazioni politiche, di cui la
Giunta e la maggioranza tutta si prenderà la responsabilità.
Anticipo fin d’ora che si ritiene che un simile cantiere
durerà ben piu’ dei 2 anni previsti e costituirà un enorme
problema per i residenti e le scuole del perimetro.
Considerando il recente esempio del sottopasso di Viale
Brigata Marche, non sarei così tranquillo come Lei sembra
essere…
"PORK VITTORIA" parte III":...
scritto il 06 Ottobre 2008
Il giorno 30 Luglio u.s. con perfetto tempismo l’Assessore
al LL.PP. Giuseppe Basso risponde alla nostra
interrogazione, ringraziamo l’Assessore per il rispetto dei
tempi, e pubblichiamo integralmente la sua risposta:
OGGETTO: Parcheggio pubblico interrato in Piazza della
Vittoria
Parcheggio pubblico interrato in Piazza della Vittoria
interrogazione ai sensi dell’art. 25 del regolamento del
Consiglio Comunale.
Con riferimento all’interrogazione in oggetto si comunica
quanto segue:
RISPOSTA 1)
Non è stata sottovalutata la possibilità che sotto Piazza
Vittoria esistessero reperti archeologici, infatti il
soggetto promotore, come da lei indicato, prima di proporre
l’investimento all’Amministrazione ha effettuato la
Valutazione del Rischio Archeologico, incaricando a tal
scopo la dott.ssa Ada Grossi architetto e dottore di ricerca
in diplomatica di Milano, la quale ha redatto apposita
relazione “Valutazione del rischio archeologico” allegata al
progetto preliminare e parte integrante dello stesso
(documento 4.6).
La normativa allora e tuttora vigente (sezione terza del
Capo II “Progettazione del D.P.R. 554/99) prevede che gli
“aspetti riguardanti la topografia , la geologia,
l’idrologia, il paesaggio l’ambiente e gli immobili di
interesse storico artistico ed archeologico vengano
esaminati e risolti in sede di progettazione definitiva
attraverso lo studio di fattibilità ambientale di cui
all’art. 29 del citato DPR 554/99, nonché attraverso i
risultati di apposite indagini e studi specialistici.
Solo nel 2006 il Codice dei Contratti per i lavori i servizi
e le forniture (D.Lgs. 163/2006 art. 95) ha stabilito la
necessità della verifica preventiva dell’interesse
archeologico in sede di progetto preliminare e l’eventuale
successiva procedura di verifica preventiva dell’interesse
archeologico in fase di progettazione preliminare definitiva
ed esecutiva (D.Lgs. 163/2006 art. 96)-
L’amministrazione ha pertanto richiesto al concessionario di
attivarsi prima della redazione del progetto definitivo per
l’avvio delle procedure di verifica preventiva
dell’interesse archeologico. Le spese di dette verifiche
sono a carico del concessionario.
RISPOSTA 2)
Il Comune non aveva un interesse specifico ad effettuare i
saggi di scavo sull’area a proprie spese quando gli stessi
sarebbero stati un obbligo ed una spesa per il
concessionario prima di redigere il progetto definitivo.
Comunque l’Amministrazione, anche se non avesse stipulato il
contratto, avendo già approvato il progetto preliminare
allegato alla proposta del Promotore, avrebbe dovuto
rimborsare al Promotore le spese sostenute e già
quantificate dallo stesso nella proposta nella misura di
euro 129.114,22.
RISPOSTA 3)
Si precisa che in caso di impossibilità di utilizzare l’area
per costruire il parcheggio le spese sostenute dal
concessionario non saranno rimborsate nella misura di euro
387.340 ma il Comune di Treviso rimborserà al concessionario
le spese sostenute e certificate nella misura del 50%.
La cifra di euro 387.340 è un limite massimo di rimborso che
l’Amministrazione dovrebbe eventualmente corrispondere al
Concessionario se la spesa complessiva superasse i
774.680,00 euro: per esempio a fronte una spesa sostenuta
dal concessionario pari ad euro 1.000.000,00 il 50% sarebbe
di 500.000,00 ma il Comune sarebbe obbligato solo per il
tetto massimo sopra stabilito.
Allo stato attuale le spese sostenute sono quelle della
progettazione preliminare e dei saggi che si stanno
effettuando ben inferiori alle cifre sopra indicate.
Nella malaugurata ipotesi che l’area risultasse
inutilizzabile il Comune di Treviso dovrebbe rimborsare le
spese di progettazione sostenuta e le spese per i saggi
nella misura del 50%.
RISPOSTA 4) E 5)
L’opera di realizzazione del Parcheggio interrato è stata
individuata nel 5^ aggiornamento del programma urbano dei
parcheggi del Comune di Treviso gennaio 2000, nell’elenco
dei parcheggi pertinenziali ex titolo 3^ art. 9 comma 5
della legge 24 marzo 1989 122, con una capacità di 300 posti
auto.
Nel 2001 il PRG in vigore e il PRG in adozione prevedevano
la destinazione d’uso a parcheggio per l’area di Piazza
della Vittoria.
Sia all’epoca che attualmente l’area della piazza è per gran
parte utilizzata come parcheggio la realizzazione dell’opera
permetterà un miglior utilizzo della piazza.
Si prevede infatti un recupero dell’area attualmente adibita
a parcheggio pubblico e della piazza con parte dell’area a
verde e parte lastricata in trachite e porfido. Il Monumento
verrà riposizionato nella Piazza. L’intervento è stato
proposto propri in funzione di valorizzare una piazza
storica di Treviso e garantire una migliore fruibilità
dell’area da parte dei cittadini.
Distinti saluti.
L’Assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Basso
CIANCI E PIAZZA NAVONA ... I GRILLITREVISO RISPONDONO:...
scritto il 01 Agosto 2008
Durante
l’ultimo consiglio comunale ho ascoltato il Consigliere
Cianci prendere le distanze e condannare ferocemente gli
interventi dei relatori di Piazza Navona.
La questione è legittima, ci mancherebbe altro, è giusto che
ognuno esprima la propria opinione.
Non ho voluto rispondere al consigliere in quella sede,
ritengo infatti che lì si debba andare solo per lavorare per
la propria città, con dedizione, con pragmatismo.
Il Consiglio Comunale infatti, troppo spesso a mio avviso,
viene usato come vetrina, si approfitta della presenza della
stampa per cercare di amplificare la propria voce, nulla di
male, se non fosse che spesso si va fuori tema e si rischia
di occuparsi di questioni che con Treviso hanno ben poco a
che vedere.
E’ chiaro che il Consigliere cercava con quelle frasi di
rivolgersi alla stampa, ed è qui allora che io rispondo.
Faccio parte da molto tempo ormai del movimento legato a
Beppe Grillo, persone come Sabina Guzzanti e Marco Travaglio
ho avuto il piacere di conoscerle di persona, di poter con
loro confrontare opinioni e convinzioni .
Se c’è una cosa che da queste persone ho imparato è il
tentativo, spesso difficilissimo, di essere coerenti.
Il partito dell’onorevole Antonio Di Pietro spesso, negli
ultimi anni, ha condiviso le idee di questi personaggi
pubblici, anche a Treviso, nel nostro piccolo, abbiamo
verificato che ogni avvenimento di una certa importanza
mediatica ci esponeva all’interesse di questa parte
politica.
Non abbiamo mai voluto confonderci con nessuno, pur non
volendoli allontanare, abbiamo sorriso spesso a questo
gioco, pensando che tanto l’importante era andare nella
stessa direzione, i meriti poi li prendesse chi vuole.
Oggi però, sentire che ci si dissocia da un evento che si è
organizzato, di cui si sono decisi i relatori, i luoghi e le
tematiche, pare abbastanza incoerente.
Una incoerenza sottolineata dal fatto che da quando questo
partito segue una certa direzione il numero dei voti
ricevuti e di conseguenza il peso politico a livello
nazionale è notevolmente aumentato.
So per certo, che molte persone non potendo votare per una
lista civica nazionale legata a Beppe Grillo, hanno poi
dirottato il loro voto verso l’Italia dei Valori. Allora se
nei valori di questo partito vi è anche la coerenza, si
dissocino fino in fondo, SI DIMETTANO, perché una parte
(magari minima) dei voti ricevuti arrivano proprio da quella
parte che oggi loro condannano.
Il Consigliere comunale dei GrilliTreviso
DAVID BORRELLI
VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30_07_09:...
scritto il 01 Agosto 2008
RESTITUZIONE DEI SOLDI AI CITTADINI:...
scritto il 19 Luglio 2008
Caro
concittadino, mi chiamo David Borrelli e sono stato eletto
consigliere comunale durante le ultime elezioni.
Ci tengo a dire che non faccio parte di nessun partito, non
sono né di destra né di sinistra, mi sono candidato in una
lista civica che porta il nome di Grillitreviso.
Non ho mai fatto politica prima d’ora e non punto a fare
carriera di questo genere.
Ho firmato infatti un accordo, in cui limito il mio impegno
politico ad un massimo di 2 legislature (10 anni).
Nella vita sono un tecnico informatico, e come moltissimi
altri italiani, per arrivare alla fine del mese, sono
costretto a volte a qualche serata in pizzeria dove faccio
l’aiuto pizzaiolo.
Ho deciso di provare a fare politica perché stanco e deluso
di questo paese, di questa classe politica, di questo schifo
che ormai ci circonda, questa nazione ha toccato il fondo,
credo che sia un dovere di tutti provare a risollevarla, e
volevo quindi dare il mio contributo, per dopo tornare alla
mia vita di sempre con l’animo in pace.
Con questo spirito ho iniziato questi mesi di impegno
politico presso il comune di Treviso, infischiandomene dei
partiti, degli schieramenti, delle posizioni preconcette, ma
cercando in tutti i modi di contribuire al miglioramento
della mia città.
Come consigliere comunale dovrei poter controllare
l’amministrazione cittadina, dovrei avere libero accesso
agli atti comunali, poterli studiare e proporre delle idee o
migliorare quelle di altri. Ma è impossibile, la burocrazia
attanaglia questo paese.
Ci sono milioni di leggi e regolamenti che troppo spesso
finiscono inevitabilmente per bloccare ogni tipo di buona
idea.
Ultimamente mi stavo impegnando contro un progetto di
parcheggio in piazza Vittoria, ho chiesto di poter fare dei
sopralluoghi nel cantiere per poter vedere con i miei occhi
ciò che sta accadendo, ma mi è stato negato, dicono per
problemi di sicurezza.
E pensare che invece, quando si tratta di tagliare nastri e
raccogliere voti, i cantieri per i politici sono
sicurissimi, quando invece si entra per controllare, tutto è
un pericolo.
Muore un operaio al giorno nei cantieri italiani, lì della
sicurezza nessuno si occupa, va tutto bene, per un
consigliere piazza Vittoria invece, è pericolosissima.
Ora di fatto, anche se non per mia colpa, mi è stato
impedito di svolgere il mio compito,un lavoro per il quale
io vengo pagato, con soldi pubblici ovviamente.
Bene, io non rubo, il gettone di presenza della commissione
lavori pubblici lo rendo ai cittadini trevigiani, sono soldi
loro, ne facciano ciò che meglio credono.
In questa busta ci sono 20 euro, parte del mio “stipendio”
comunale, sono soldi tuoi, tasse uscite dalle tue tasche e
che dovevano finire nelle mie in cambio di un servizio che
non ho potuto darti. Accetta questa somma e le mie scuse per
il mancato lavoro.
Come consolazione sappi, che continuerò a battermi,
qualsiasi sia l’avversario e qualsiasi sia l’arena nella
quale mi porteranno. Buona giornata
Il Consigliere comunale dei GrilliTreviso
David Borrelli
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