APPUNTAMENTI



LA CONTRO-FINANZIARIA …. Scritto da Stefano Campanaro - Movimento a 5 stelle Vicenza

E’ tempo di finanziaria. Con la crisi economica di questi anni le difficoltà a mantenere in ordine i conti pubblici e nel contempo ad evitare tagli sempre maggiori. Guardando i talk show di attualità politica in televisione a tutti sarà accaduto di assistere a questo tipo di scena: un ospite avanza una richiesta ad uno dei politici della maggioranza in carica (aumento degli stipendi di un settore, un’opera pubblica, ammortizzatori sociali ecc.) ed il politico di turno, con aria di sufficienza e commiserazione, risponde che la proposta potrebbe anche essere interessante ma ovviamente i soldi non ci sono.
Queste motivazioni sarebbero comprensibili se non fosse poi che assistiamo, anno dopo anno, ad un inesorabile aumento del debito pubblico accompagnato da indiscriminati tagli di fondi che nella maggior parte dei casi vanno ad incidere su settori strategici dell’economia, dell’istruzione, della sanità, della cultura causando danni che saranno difficilmente recuperabili in futuro. A questo punto ci si pone la domanda “Ma sarà poi vero che i soldi davvero mancano?”. In particolare colpisce che, di solito, a subire i tagli sono le fasce deboli della popolazione. La pubblica istruzione ad esempio è uno dei comparti strategici che negli ultimi mesi sta subendo i tagli più pesanti, sommati a decenni di sottofinanziamento della scuola e della ricerca, con il risultato di far perdere sempre più competitività all’Italia nei confronti degli altri paesi sviluppati.
In molti hanno proposto, in maniera più o meno provocatoria, che a subire i tagli siano gli stipendi dei politici, ma la risposta che i nostri governanti forniscono è che questo taglio avrebbe un effetto irrisorio dato il piccolo (secondo loro) numero di deputati e senatori, mentre un taglio minore su vasti strati della popolazione ha un effetto più rilevante. Ma siamo sicuri che sia così? Un dato molto interessante è che, mentre in Italia gli stipendi della fascia intermedia della popolazione sono molto bassi mentre quelli dei manager pubblici (da televisione, sanità, ferrovie, compagnie di bandiera, organi di vigilanza ai politici) sono più alti di quelli degli altri paesi. Su questo specifico argomento si può trovare una sostanziosa bibliografia (1, 2, 3, 4)
Ma cosa accadrebbe se, per una volta, a subire i tagli non fossero le fasce deboli della popolazione ma gli sprechi veri e le fasce alte? E se si lavorasse veramente ad una riduzione degli sprechi? Diamo per scontato che i compartimenti produttivi non devono essere toccati, sarebbe una follia in tempi di crisi economica. Iniziamo quindi dalla cosa più evidente: l’evasione fiscale.
L’incapacità da parte dello Stato di ridurla ci costa circa 120 miliardi di euro l’anno a cui vanno sommati altri 60 miliardi di euro derivanti dalla corruzione. Dato che i due fenomeni sono strettamente collegati una riduzione dell’uno causerebbe un effetto positivo anche sull’altro. Se si riuscisse a ridurre anche solo del 5-10% l’evasione si avrebbero introiti fiscali per 9-18 miliardi di euro, tuttavia poco o nulla è stato fatto in questo campo. Veniamo ora al secondo punto: i costi della politica.
In Italia, in rapporto alla popolazione, abbiamo circa il doppio dei parlamentari e dei senatori delle altre democrazie europee. Quanto affermano i politici è falso perché i costi non derivano solamente dai loro stipendi, ma da un numero consistente di altre voci. Una riduzione del numero di politici oltre a diminuire la spesa porterebbe anche alla riduzione delle loro scorte, che ora ci costano approssimativamente 568 milioni di euro l’anno (quasi 3000 agenti) con un ulteriore risparmio di circa 250 milioni di euro. Manteniamo inoltre una flotta di auto blu che, da sola, ci costa circa 120 milioni di euro l’anno. Tagliandola del 50% rimarrebbero nelle casse dello Stato almeno 60 milioni. Infine la richiesta di una riduzione dello stipendio dei politici è più che legittima.
Il Presidente degli Stati Uniti guadagna 400 mila dollari l’anno più i benefits, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, porta a casa 320 mila euro lordi l’anno, circa 36 mila euro in più!!! Non sembra che gli stipendi siano rapportati alle responsabilità o alle capacità. Lo stesso vale per manager di enti di vigilanza pubblici, società pubbliche, alti dirigenti e presentatori della televisione di stato, la RAI. Tanto per fare qualche cifra: alcuni di questi ultimi si mettono in tasca 600 mila € l’anno senza neppure avere un incarico preciso, sono decine quelli che superano i 200 mila €. Perché non si pensa di imporre un tetto massimo agli stipendi? O si razionalizza imponendo tagli almeno quelle persone che sono già investite di altri incarichi, altrettanto lautamente remunerati? O, ancora meglio, non si decide che in tutti questi campi (politica, enti di controllo, manager pubblici, televisione di stato) gli incarichi non debbano per nessun motivo essere cumulabili? Un altro tema scottante: i rimborsi elettorali.
La cifra qui si aggira tra i 500 milioni ed il miliardo di euro l’anno, in netto contrasto con il referendum che, pochi anni fa, ha dato la chiara indicazione di tagliare i finanziamenti pubblici ai partiti. L’assurdo è che queste somme sono così elevate che ne viene impiegata solamente una parte! In altri comparti della pubblica amministrazione l’assenza di utilizzo dei fondi pubblici assegnati comporta la loro restituzione, come mai per i rimborsi elettorali non accade? A questo possiamo sommare le spese militari, la sola missione “di pace” in Afganistan ci costa più 675 milioni di euro l'anno, 118 milioni per quella in Libano, 130 milioni per quella in Kossovo. Per l’acquisto di 150 cacciabombarieri sarebbero richiesti 16 miliardi di euro. Tutte assieme queste voci potrebbero portare ad una diminuzione della spesa pubblica di miliardi di euro. Certo, non sono molti rispetto ai 1838 miliardi del debito pubblico, tuttavia pensate a quante altre voci di denaro sprecato potrebbero essere aggiunte! Bisogna denunciare che se nessuna maggioranza si prenderà mai la responsabilità di contrastare questa situazione tutti i tagli a carico delle persone delle fasce deboli della popolazione saranno inutili, verranno “fagocitati” dagli stipendi di manager, dirigenti, politici e la situazione economica del paese continuerà a peggiorare.
Nessuno si illude che si possa facilmente risanare la condizione del nostro paese, ma in primis bisogna evitare che le risorse esistenti siano male utilizzate. E’ possibile poi che nessuno della destra o della sinistra riesca a capire che, prima di andare a ridurre gli stipendi di chi guadagna 1000€ al mese, è necessario togliere a chi guadagna 10mila o 100mila € al mese? Per me l’unica possibile soluzione è che questa richiesta di eliminazione degli sprechi reali venga dagli strati della popolazione che più patiscono la crisi economica e dalla classe industriale produttiva. Credo che debba essere una richiesta forte, accompagnata da un fermo rifiuto di votare nuovamente l’attuale classe politica che quasi nulla è riuscita a fare per contrastare questa situazione di privilegi.
Stefano Campanaro
MoVimento 5 Stelle - Vicenza


 

GENTILINI, CI DIA LA SUA BENEDIZIONE PER SVENDERE LA CITTÀ! …. dal Movimento a 5 stelle Veneto

“Atalmi ha già detto tutto”, così le parole del Consigliere Comunale David Borrelli del Movimento 5 Stelle, riferendosi ai dubbi, espressi per l’ennesima volta dal rappresentante della Sinistra Arcobaleno, circa lo scambio di immobili strategici, tra il Comune di Treviso e la Fondazione Cassamarca in assenza di aste pubbliche, avente lo scopo principale di ricavare uffici di rappresentanza di lusso ed alberghi per i turisti più abbienti nel centro storico.
“Un’asta pubblica avrebbe potuto portare maggiori ricavi, in un periodo di crisi la città non ha bisogno di lusso ma di vivibilità, spazi sociali e culturali usufruibili dai giovani”, questa l’eco degli interventi seguenti dall’opposizione.
A sorpresa il Consigliere del Pdl Beppe Mauro, chiede la benedizione di Gentilini prima di procedere ai voti, perché i giochi del Risiko evidentemente non lo convincono del tutto. Mauro richiama un’affermazione letta in un giornale secondo la quale il vice-sindaco criticava apertamente le operazioni immobiliari in atto: “Sono stati fatti errori (in passato) molto gravi, portando gli uffici fuori città, errori che non si dovranno ripetere” . Silenzio! Sguardi stupefatti! Occhiatacce… poi una dichiarazione che fa tremare la sedia del coordinatore Comunale Tonellato: “Se la giunta vacilla anche noi consiglieri abbiamo dei dubbi”.

Segue l’intervento di Gentilini:
“Io ho voluto dare una giustificazione per quello che sta succedendo nel centro storico, ho detto che quelle operazioni partite dall’alto, di cui anche il sottoscritto, di cui nel 97/98 feci quella proposta di cedere alla Cassamarca il tribunale, contro la consegna da parte della Cassamarca di Villa Maria ristrutturata e a posto, per portare tutti i dipendenti del tribunale, in modo che non ci fosse un depauperamento della forza impiegatizia di Treviso. Non volevo che uscissero fuori tante altre attività e tante altre enti. Forse quella volta feci un ipotesi per cui non muovevo i dipendenti, non penalizzavo la città e i dipendenti. Poi è venuta avanti questa operazioni detta “risiko”. Noi ci accodammo all’operazione pur sapendo che qualcosa di nuovo stava venendo all’orizzonte. C’era una possibilità che ci fosse una diminuzione del personale nel centro storico. Il Comune dal punto di vista suo non ha nessun depauperamento perché anche i mille metri dell’Appiani (Treviso 2, ndr) credo che diano una pochissima area che porta via dipendenti ma lo spostamento sarebbe esclusivamente dall’attuale Ca’ Sugana fino alla prefettura quindi c’è stata una diversità di vedute da come sindaco di quella volta ad adesso. Ma io ho detto che forse anche io avrei avuto parte…così…di errore di allora ma il mio era un errore…così…ipotetico, perché era una cosa che non volevo assolutamente portare a termine. Poi c’è questo risiko e lo abbiamo esaminato da tutte le parti, giuridico e fiscale, abbiamo le attestazioni e i pareri che ci dicono che è inattaccabile e non censurabile. Certo che ci potrà essere una diminuzione di personale se si verificano quei mille metri all’Appiani ma credo che non comporti assolutamente da parte del Comune alcuna responsabilità. Questo ho voluto precisare, questo è il mio punto di vista.

Gentilini tentenna, pronuncia le parole a fatica. Il clima si fa improvvisamente gelido, continuano gli interventi dei consiglieri, frasi di sostegno alle perplessità del Consigliere Mauro dalle opposizioni mentre di tutt’altra natura le frasi dei colleghi di maggioranza.

Serve addirittura sospendere il Consiglio per arrivare a votare a maggioranza il Risiko immobiliare.. Di 37 votanti, 25 sono favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti.

La benedizione sta nell’occhio di chi la guarda, il prestigio di pochi ha vinto, ancora una volta, sul buon senso. Loro non molleranno mai. Noi Neppure!
David Borrelli
Movimento 5 Stelle “Treviso”


 

“L’ACQUA È TRASPARENTE, VOGLIAMO TRASPARENZA SULL’ACQUA” …. dal sito del comitato No Dal Molin

Lo straordinario risultato della raccolta firme per indire un referendum sulla ripubblicizzazione dell’acqua e dei servizi, un milione e quattrocentomila firme raccolte, di cui oltre ventitremila solo nella nostra provincia, hanno dato un salutare scossone al dibattito sul governo dei beni comuni e sui processi di privatizzazione che, espropriando la collettività, garantiscono a pochi privati la gestione di risorse fondamentali e comuni.

A Vicenza questa discussione, con l’esplodere della vicenda Dal Molin, ha sensibilizzato e responsabilizzato migliaia di cittadini che, preoccupati dall’impatto che la nuova base avrebbe avuto sulla falda sottostante, si sono mobilitati per denunciare i rischi e per difendere uno dei beni comuni per eccellenza: l’acqua.

Tra poche settimane si apriranno a Cancun i lavori del COP16 sui Cambiamenti Climatici, dopo il sostanziale fallimento del vertice di Copenhagen dello scorso dicembre. La crisi ambientale e climatica è sotto gli occhi di tutti. Già dal 21 agosto noi tutti saremo a credito per sostenere il peso dell’impronta ecologica umana sul pianeta. Per noi è sempre stato importante pensare globalmente per agire localmente. Siamo convinti che ognuno debba essere responsabile di fronte a questa situazione. Vogliamo partire dalle buone pratiche che possono essere sviluppate a livello locale.

Per questo avevamo proposto molti mesi fa un ordine del giorno in consiglio comunale sulla difesa dell’acqua come bene comune. Conseguentemente abbiamo presentato una proposta di modifica dello Statuto che sancisse formalmente che l’acqua, essendo un diritto umano fondamentale, è una risorsa priva di rilevanza economica. “L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano fondamentale”, ha addirittura sancito, con una storica risoluzione, l’assemblea delle Nazioni Unite nel luglio scorso.

Purtroppo, ad oggi, solo l’ordine del giorno, che è semplicemente un atto d’indirizzo, è stato portato in discussione in consiglio comunale, dove è stato tra l’altro approvato a larghissima maggioranza. E’ invece bloccata la proposta di modifica dello statuto, a quanto sembra per la difficoltà nell’avere un parere da parte di AIM sulla materia.

Noi vogliamo invece che la questione venga discussa pubblicamente, in consiglio comunale perché, come dicevamo prima, l’acqua è trasparente, e vogliamo trasparenza sull’acqua. Che è di tutti, non di un presidente di CdA o di un amministratore locale.

Per questo presenteremo una diffida al presidente del CdA di AIM, al sindaco Variati e al segretario generale del Comune, dott. Vetrano, affinché sia garantita la discussione di questo importante tema in consiglio comunale. Sabato 23 ottobre, dalle 10, è stato effettuato sit in di fronte alla sede di AIM a S. Biagio per sensibilizzare la cittadinanza e per consegnare ad AIM la diffida, e ne verrà fatto uno prossimamente anche a Palazzo Trissino.
dal sito del comitato No Dal Molin


 

ANCORA A27? NO, GRAZIE!!! …. scritto da Adriano Marengon - MoVimento 5 Stelle - Cadore e Belluno

Il MoVimento 5 Stelle rigetta le affermazioni espresse dalla provincia di Belluno.
Tali affermazioni sostengono che l' autostrada verrà realizzata in base alle osservazioni di modifica fatte dai cittadini sul territorio. Alla gente del Cadore e dell' intera comunità Bellunese non è stato chiesto alcun parere a riguardo. Le decisioni sono state prese dall'alto e portate a conoscenza della popolazione a giochi compiuti, nell' interesse di speculatori, faccendieri e politici fuorviati, a scapito del territorio e dei suoi abitanti. Tutti parlano di benefici per il territorio che porterebbe quest' opera, tralasciando però degli elementi che non è dato sapere ai più.

Oltre al fatto che quest' opera dovrebbe essere costruita in una zona denominata “DOLOMITI PATRIMONIO DELL' UMANITA”, che non è poca cosa, e che Austria, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia hanno negato il passaggio dell’autostrada nel loro territorio, i finanziatori hanno imposto dei vincoli per la realizzazione di tale scempio: - per rientrare dalle spese di costruzione, per le quali è stato acceso un mutuo di 1043,45 milioni di euro, è previsto un oneroso pagamento di pedaggio quantificato in 6 euro circa per le auto e 23 euro circa per i mezzi pesanti, con licenza di aumentare tale pedaggio, per percorrere 21 Km di strada.
- Vige l’obbligo per i non residenti di usufruire dell' autostrada.
- Non potranno essere costruite alternative stradali.
- Non potranno essere eseguite opere di manutenzione delle strade già esistenti per un periodo di 40 anni fino a copertura delle spese di investimento con relativo guadagno.
- Divieto di superare i 30Km orari su strade già esistenti.
- In caso di mancato adempimento dei patti vincolanti da parte delle istituzioni (regione, provincia) vi sarà una penale i cui costi ricadranno sui cittadini sottoforma di tasse.

Oltre ai vincoli sopra esposti, bisogna tener presente dell'enorme spreco di denaro pubblico e dei danni che porterà al territorio un’opera che riteniamo inutile e dannosa, in quanto porterà solo povertà e miseria nelle nostre valli e farà sì che continui lo spopolamento della montagna Bellunese fino alla sua definitiva morte. Inoltre è di questi giorni la notizia della soppressione della tratta ferroviaria Ponte nelle Alpi- Calalzo con la scusante di lavori sulla tratta stessa: non sarà che ci vogliono togliere ancora qualche servizio sul territorio obbligando chi sale e scende dalle Dolomiti ad usare l'auto per agevolare progetti speculativi?
CINQUANT'ANNI FA CI HAN FREGATO CON LE DIGHE, OGGI CI VOGLIONO FREGARE CON L' AUTOSTRADA
Se vogliamo veramente rimanere a vivere in montagna, Cadorini e non, su con le antenne!!!
Adriano Marengon
MoVimento 5 Stelle - Cadore e Belluno


 

WOODSTOCK, IERI, OGGI, DOMANI... …. dal Blog di Beppe Grillo

Eravamo in tanti a Cesena, i bambini giocavano vicino al palco, c'era una pulizia nell'aria, nei volti, nel grande prato, di cui provo, già ora, una grande nostalgia. E' stato un terremoto dolce che si capirà piano, piano. Con il tempo. Le cui vibrazioni arriveranno come cerchi nell'acqua anche a chi non c'era, portate dalle testimonianze di chi era presente a Woodstock 5 Stelle. E' strano pensare che l'Italia potrebbe essere sempre come sabato e domenica, con le persone che si sentivano fratelli e sorelle, a discutere del futuro e a realizzare il futuro con i fatti, con la raccolta differenziata, l'acqua pubblica e gratuita, la partecipazione alla costruzione di un progetto sociale comune.
Dario Fo sul palco, sabato sera, ha indicato la luna, quasi piena, che usciva finalmente dalle nuvole. Il cielo si stava schiarendo dopo giorni alterni di vento e di pioggia. Tutti hanno allora guardato il cielo e si sono sentiti felici di essere insieme in una notte di tende, di camper, di sacchi a pelo, di sorrisi. Si respirava felicità e sicurezza, quella sicurezza dell'altro, chiunque sia l'altro, che, anche se mai visto prima, anche se di un'altra regione, riconosci come tuo fratello, amico, compagno di viaggio della tua vita.
Domenica mattina ho camminato nel parco, tra centinaia di tende, nell'ippodromo pieno di camper e ho visto con i miei occhi una grande lezione di civiltà, nessuno era fuori posto, nessuno gridava, alzava la voce e per terra neppure una bottiglia, un pacchetto di sigarette, un rifiuto di qualunque tipo, nulla di nulla. Centinaia di volontari a disposizione per dare un aiuto o un'informazione. Un'organizzazione perfetta, auto finanziata, con artisti che si sono esibiti senza chiedere nessun compenso per il MoVimento 5 Stelle e che, per questo, saranno messi al bando dal Sistema.
Domenica 120.000 persone, una vicina all'altra, per 14 ore di non stop di musica e futuro, si sono alzate in volo, come un Grande Spirito. Il cielo sembrava dipinto da Raffaello. Nel mondo, attraverso la Rete, da Sidney a Buenos Aires, da Tokyo a Londra hanno seguito la due giorni di Woodstock circa 5 milioni di persone. La più grande partecipazione via Internet di sempre in Italia, numeri immensi. Il silenzio dei media e le dichiarazioni dei "mantenuti" dalla politica mi hanno fatto piacere, confermano quello che sono e anche quello che non saranno mai: uomini liberi, vivi.
Good morning Cesena!
E' stato bello, bellissimo come sarà domani l'Italia.

Grillo sta’ dando una speranza per il futuro nostro ma soprattutto dei nostri figli. Ciò che ha descritto é perfettamente il futuro che vorrei donare a mia figlia e a tutti i nostri figli. Vada come vada sento il dovere di ringraziarlo per quello che sta facendo.
Grazie Beppe ...
Maurizio


 

DONNE 5 STELLE - VS - DONNE LEGA NORD …. Gruppo Donne Movimento5Stelle di Rovigo

Lettera aperta al Gruppo Femminile polesano della Lega Nord attraverso la persona dell’On. Emanuela Munerato.
Onorevole Munerato, siamo il Gruppo Donne del Movimento5Stelle della provincia di Rovigo e, suo tramite, ci rivolgiamo al Gruppo Femminile della Lega Nord Polesana.
Siamo cittadine qualsiasi impegnate in politica con passione, la stessa che mettiamo nel difendere il nostro territorio e i suoi abitanti dalle continue offese e soperchierie che vengono loro portate da potentati economici e dai politici più sensibili alle blandizie di questi ultimi che alle reali necessità del territorio.
Qualche giorno fa, il 20 settembre, siamo state, assieme ad altri cittadini del Movimento5Stelle - Veneto, a consegnare all’Ufficio di Protocollo della Regione Veneto ed Emilia Romagna una prima tranche di osservazioni (3797) sottoscritte dagli abitanti del nostro territorio e di quelli circostanti contro i progetti estrattivi di idrocarburi che la Società texana AleAnna Resources LLC intenderebbe mettere in pratica in Polesine, nel padovano, nel veneziano e nella provincia di Ferrara.
Abbiamo dato vita a questa iniziativa perché siamo seriamente preoccupate per gli effetti che ne possono derivare nei termini di danno all’ambiente (subsidenza, inquinamento aereo, dei terreni e delle falde acquifere) dall’attività estrattiva e dei danni per la salute degli abitanti , soprattutto ai più giovani, i bambini, delle aree interessate.
La stessa preoccupazione che ci nasce spontanea e che ci porta a contrastare fortemente opere tanto inutili quanto pericolose quali la riconversione a carbone della centrale Enel di Polesine Camerini, le decine di centrali a biomasse create solo per sfruttare gli incentivi statali, le discariche di rifiuti più o meno nocivi ed ogni altro impianto invasivamente dannoso, non soltanto per gli ambiti sopra citati, ma pure per l’economia reale polesana (agricoltura, pesca, turismo) che rischia di venir seriamente compromessa, ed è sotto gli occhi di tutti quanto sia importante avere un’economia autoctona sviluppata e sostenuta in un momento in cui i settori economici avulsi dal sistema territorio segnano il passo.
Così come avversiamo la cementificazione e l’asfaltamento senza senso che si vorrebbe perpetrare a danno del Polesine.
E ci sembra oltremodo insensato voler trovare una logica compensativa nelle strade che lei prospetta in cambio dell’insediamento di un Centro d’identificazione ed espulsione, che sappiamo essere un vero e proprio lager nonostante lei, Onorevole Munerato, vorrebbe rassicurarci del contrario dopo aver visitato dall’esterno, sue parole, quello di Gradisca d’Isonzo, nell’ex base militare di Zelo senza tenere conto della volontà dei suoi concittadini polesani alcuni dei quali elettori del suo partito. Anche nel caso specifico del Cie, come in tutti gli altri casi il vostro “paroni a casa nostra” muta in “servi di tutti a casa nostra” e se Maroni dispone e Tosi chiama Zaia che da Verona devia in Polesine il Cie (a Verona la considerazione per il Polesine dev’essere ben bassa se anche l’idea della discarica di Pincara viene da quella provincia), pure per tutto il resto i cittadini polesani non sono mai considerati e non ne viene richiesta l’opinione, anzi.
Chiedere conto, porre quesiti sul Cie e sul resto è un nostro diritto di cittadini datori di lavoro suoi e degli altri nostri dipendenti (il vostro lauto stipendio lo paghiamo con le nostre tasse) Maroni, Tosi, Zaia, Bossi, Calderoli per cui veniamo a chiedervi, nella vostra qualità di organizzatrici della Festa Padana di Lendinara, di farvi latrici del nostro messaggio ai politici partecipanti e di consentirci di porre loro delle domande in occasione della loro partecipazione alla vostra festa.
Nell’auspicio di una vostra risposta positiva vi auguriamo buona salute.
Gruppo Donne Movimento5Stelle di Rovigo :
Barbara Businaro
Cristina Caniato
Martina Crepaldi
Michela Furin
Serena Giuriato
Annalisa Marani
Luisa Mazzariol
Belinda Tommasin
Kety Tommasinv Crivellari Roberta
Ilaria Turri


 

IL LUSSO “INSICURO” …. Maurizio - Grillitreviso - Movimento 5 stelle Veneto

25 Agosto 2010. Mentre due uomini morivano sul posto di lavoro, il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, dal palco del Berghem Fest ad Alzano Lombardo dichiarava: "robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci".
Premesso che la 626 è stata abrogata nell’agosto 2008 e quindi qualcuno dovrebbe riferire al “dipendente” Tremonti di aggiornarsi un attimo, essendo questo argomento il “mio lavoro” mi sento parte in causa.
La 626/94, sostituita appunto nel 2008 dal Testo Unico D.Lgs. 81/08, aveva l’obiettivo, o meglio io l’avevo vista così, di introdurre un Nuovo Approccio e una Nuova Sensibilità in ambito sicurezza sul lavoro.
Poi, però, e queste affermazioni me lo confermano, ho avuto l’impressione che fosse solo un modo per diminuire “i costi sociali” inerenti infortuni, malattie professionali e appunto morti sul lavoro. La sicurezza si identifica in due grossi filoni: Prevenzione e Protezione. Entrambi importanti, certamente, ma, come sentiamo in certi slogan televisivi: “prevenire è meglio che curare”.
La prevenzione è un termine però poco usato nel nostro Paese. Noi arriviamo sempre “dopo” e rattoppiamo leggi, leggine per recuperare “buchi legislativi”. Avrei tantissimi casi da illustrarvi ma non voglio annoiare con riferimenti legislativi.
Vista così la “sicurezza sul lavoro” è un “costo effettivo” per il Datore di Lavoro che inciderà sul prezzo del mercato della merce venduta. Ecco che allora, se evita questo costo, é più competitivo e può vendere la merce a minor costo. La sicurezza diventa appunto una “regola inutile”, un “lusso” (lusso è, appunto, un qualcosa di cui puoi farne a meno); diventa, come dice ancora il dipendente Tremonti “uno zaino pieno di sassi che tu stesso ci hai messo dentro”.
Anche se diminuiti nel 2009 – dati Inail – ci sono stati 1.050 morti sul lavoro: cioè quasi 3 morti al giorno (contando 365 giorni all’anno e non giorni lavorativi). E’ una guerra bella e buona!
Io non posso accettare che si debba morire per lavorare, non posso accettare che nel nostro Paese si pensa solo a proteggere e mai a prevenire (vedi battute: esiste solo la Protezione Civile ma non la Prevenzione Civile).
La sicurezza sul lavoro deve diventare “parte integrante” della vita sociale lavorativa del Datore di Lavoro e dei Dipendenti; perché poi, quando ci casca il “morto” quest’ultimo sarà “solo” la 1051 vittima che andrà nella grossa (oramai purtroppo) “tomba bianca”.
Lavorare sicuri è un nostro diritto
Maurizio Grillitreviso – Movimento Veneto 5 Stelle.


 

C’È UNA NOTIZIA PICCOLA PICCOLA …. Cristina Caniato - Movimento 5 stelle Veneto

Se guardiamo i telegiornali di tutte le reti, c’è una notizia piccola piccola che nessuno riferisce: un milione di italiani ha perso il lavoro, seicentocinquantamila sono in cassa integrazione, quindicimilioni hanno ridotto i consumi perfino di pane e zucchero. Per gli altri si propone di abolire le leggi sulla sicurezza nel lavoro (un lusso!), eliminare (superare!) i contratti, ridurre (rideterminare!) le pensioni!
Condividiamo l’allarme lanciato dall’economista Tito Boeri. Ci sono notizie che non fanno notizia. Come le ottantamila persone che sono uscite dal lavoro nel mese di luglio (dati ISTAT). Come la constatazione che la nostra produzione industriale è del 21 per cento al di sotto dei livelli del secondo trimestre del 2008 e che il reddito medio degli italiani è del 7 per cento al di sotto dei livelli raggiunti nel secondo trimestre del 2008. Ma tutto questo non fa notizia sui telegiornali.
L’INPS ha annunciato l’aumento del 10 per cento delle ore di cassa integrazione a luglio. Aumenta l’evasione fiscale accertata nonostante i controlli siano diminuiti a dimostrazione di come l’evasione sia di fatto cresciuta. Ma tutto questo non fa notizia sui telegiornali, dove sembra che tutto vada per il meglio, che l’ottimismo trionfi e che in cima alle drammatiche preoccupazioni degli italiani ci siano le cinque priorità enunciate dal Presidente del Consiglio Berlusconi.
Ma la realtà sta proprio nelle notizie che non fanno notizia. E siccome come Movimento 5 Stelle non ci limitiamo a fare la lista delle doglianze, ma siamo anche in grado di proporre alcuni interventi volti ad alleviare se non a risolvere gli effetti della crisi, chiediamo a chi ci governa, agli imprenditori ed ai lavoratori di agire ed impegnarsi per risalire la china.
Agli imprenditori italiani chiediamo di imitare gli imprenditori tedeschi che anziché scaricare gli effetti della crisi sui lavoratori, hanno investito in innovazione, nella formazione del personale alle nuove tecnologie e nella ricerca di nuovi prodotti.
Al Governo chiediamo di estendere gli ammortizzatori sociali, attualmente disponibili solo per una minoranza delle persone in difficoltà, attraverso l’istituzione dell’assegno di cittadinanza da finanziare attraverso la fiscalità generale. Ecco che allora diventa preminente dividere le funzioni previdenziali dalle funzioni assistenziali dell’INPS. Assume massima importanza attuare un’efficace lotta all’evasione fiscale ed al lavoro nero potenziando le Agenzie Fiscali ed Il Ministero del Lavoro e valorizzando professionalmente (il contrario di quanto fatto dal ministro Brunetta) i lavoratori di tali enti.
Ai lavoratori chiediamo di essere soggetti attivi, partecipi del cambiamento. Di non subire passivamente quanto avviene loro intorno ma di prestare attenzione a quanto accade anche nel nostro territorio; di mobilitarsi, di rifiutare il qualunquismo. Soprattutto di non cedere al fatalismo. C’è una notizia piccola piccola…
per Il Movimento 5 Stelle
Cristina Caniato


 

TUTTI POSSONO DIRE "NO! ALLE TRIVELLAZIONI IN VENETO" ... Movimento 5 stelle Veneto

Chiunque ha diritto ad esprimere la propria opinione in merito alla questione delle trivellazioni nel polesine! Quindi inseriamo in questo post le lettere con le osservazioni ai progetti, che potranno essere sottoscritte e recapitate in regione, così da essere tenute in considerazione durante il processo di valutazione dei progetti stessi!
Le lettere devono essere protocollate entro il 17 settembre 2010 presso gli uffici protocollo della regione veneto, per cui bisogna fare presto.

Ci sono 3 modalità di raccolta per difendere il nostro territorio:
1) - consegna a mano dei 2 documenti presso ufficio protocollo
- spedizione in raccomandata A/R della copia firmata ( 1 in Regione Veneto e 1 in Regione Emilia)
2) - raccolta presso i banchetti del Movimento 5 Stelle (saranno scritti a breve nei blog o nei calendari dei MeetUp)
3) - raccolta presso il seguente indirizzo: arch. Michela Furin, via Pascoli 1L 45100 Rovigo

In qualità di cittadino residente nelle zone interessate dall’intervento, intendo esprimere un parere contrario e manifestare la mia contrarietà alla richiesta di concessione per la ricerca e successiva realizzazione di impianti per trivellare, estrarre e raffinare idrocarburi liquidi e gassosi nella pianura padana, come proposto dalla AleAnna Resources LLC in data 16 luglio 2010 e pubblicato sul BUR n. 64 del 06/08/2010.

Il progetto in esame prevede la ricerca di idrocarburi in un territorio estremamente fragile e instabile, soggetto a fenomeni di subsidenza e di cedimento del sottosuolo e all’interno di aree naturali protette come definite dalla L394/1991.

Nella regione Veneto le zone individuate sono: Delta del Po-tratto terminale e delta veneto (SIC IT3270017); Delta del Po (ZPS IT3270023); Palude della Marice - Cavarzare (ZPS IT3250045). Nella regione Emilia Romagna le zone sono: Fiume Po da Stellata a Mesola e Cavo napoleonico (SIC-ZPS IT4060016).

Faccio presente che già in passato negli anni ’60, le estrazioni di gas metano hanno causato lo sprofondamento dei terreni di alcuni metri rispetto al livello del mare, con un danno ambientale ed economico tale, che sono stati chiusi tutti i pozzi per evitare ulteriori disastri.

In quanto abitante di questa zona geografica sono giustamente preoccupato dello scempio paesaggistico che la serie di ecomostri porterebbe al nostro orizzonte ma soprattutto sono allertato dai livelli di estrema tossicità delle sostanze rilasciate nel terreno, nelle acque e nell’aria, a scapito della salute degli abitanti e con grave danno per le coltivazioni (zona prevalentemente agricola) e per il turismo.
osservazioni TRE PONTI.pdf
osservazioni LE SALINE.pdf
VOLANTINO TRIVELLAZIONI VERTICALE.pdf


 

 

STOP AUTOSTRADA ORTE MESTRE... scritto da Barbara Businaro

Il Movimento 5 stelle Veneto aderisce al Coordinamento interregionale “STOP AUTOSTRADA ORTE MESTRE” (Romea Commerciale).
Verso un manifesto unitario in 6 Regioni per dire no e proporre delle alternative sostenibili.
In vista del parere della Commissione VIA nazionale atteso per quest’estate, i comitati e le associazioni ambientaliste non stanno a guardare e mettono insieme tutti i soggetti contrari all’opera in 6 Regioni.
Il 17 luglio 2010 segna una data importante per i movimenti che si battono contro la realizzazione della Romea Commerciale. Su iniziativa dei CAT - Comitati Ambiente e Territorio Riviera del Brenta Miranese e della RETE NO-Autostrada Romea Riviera del Brenta (Rete NO-AR) si sono ritrovate a Bologna dieci organizzazioni che lungo l’intero tracciato da Orte a Mestre si battono contro una delle “grandi opere” più costose e devastanti progettate in Italia. Altre dieci organizzazioni si uniranno al fronte comune che conterà, così, su di una ventina di soggetti pronti a dare battaglia (da segnalare l’adesione, a livello nazionale, del Movimento 5 stelle e di Legambiente).
Il Movimento 5 Stelle Veneto era presente con diversi rappresentanti provinciali.
Il Coordinamento interregionale STOP AUTOSTRADA ORTE MESTRE e’ compatto nel proporre l’immediata messa in sicurezza della E45 e della SS309 Romea , scongiurando, cosi, la realizzazione di un doppione dell’Autostrada del Sole.
Sulla Orte-Mestre pesa un velo di silenzio impenetrabile, visto il consenso politico trasversale di cui questa inutile opera (il cui costo, fin qui, stimato e’ di oltre 10 miliardi e mezzo di euro) gode. Per squarciare il silenzio, le venti organizzazioni hanno pianificato un organico scambio di informazioni, una campagna informativa nazionale così come nazionale sarà l’appello agli enti e alle forze politiche coinvolti.
A Bologna il raduno di quanti fra comitati, associazioni e organizzazioni sono contro la Romea Commerciale ha visto una partecipazione che ha superato ogni più rosea aspettativa. Nascerà a breve un manifesto unitario cui seguiranno azioni comuni di contrasto lungo tutto l’asse del tracciato. Già fissato il nuovo appuntamento per il prossimo 18 settembre. Sul fronte locale, il Movimento 5 Stelle Veneto si attiverà, monitorando quanto avverrà sul nostro territorio ed informando la popolazione. Nonostante le tante promesse, provenienti da ogni parte politica, di valorizzazione ambientale e turistica, ad esempio del fragilissimo ecosistema del delta del Po, stiamo per assistere all’ennesimo scempio e consumo di territorio ad esclusivo vantaggio dei soliti, pochissimi, noti.
Il Movimento 5 stelle Veneto, aderendo al Comitato Interregionale, è pronto a dare battaglia.
http://www.retenoar.org/
Barbara Businaro
Movimento 5 stelle Rovigo
Rete ambientalista dei Comitati Polesani


 

GRIMECA: LA LOTTA VISTA DA UNA PERSONA DI 15 ANNI... scritto da Giacomo Gasparetto

Qualche anno fa in TV si sentivano notizie di occupazione di fabbriche. Erano sporadiche, isolate e non ci si faceva caso.
Anch’io le ascoltavo ma erano realtà a me lontane che capivo ma non vivevo.
Qualche mese fa andando a Ferrara e passando per Ruina mi imbattei in un picchetto di lavoratori davanti alla fabbrica IGS Riva. In particolare ricordo che avevano acceso un falò in un bidone per farsi caldo visto che era notte ed il freddo era pungente. Gente comune come i miei genitori i miei nonni i miei zii; OPERAI. Ho cominciato a porre delle domande perchè sfiorato da una realtà non più distante e a conoscere così il significato vero di lotta pacifica per un diritto negato quale il lavoro.
Qualche settimana fa in Piazza Vittorio Emanuele trovo installata una tenda; sono i lavoratori della Bassano Grimeca di Ceregnano; mi fermo e parlo con loro, perchè voglio conoscere dalle loro voci cosa sta succedendo dentro quella fabbrica considerata da molti polesani come un piccolo gioiello di famiglia. Ascolto, dialogo, discuto m’informo come dovrebbe fare ognuno di noi.
Dal momento che una tenda in piazza non è invisibile mi aspetto che molti altri facciano come me, ma nei giorni che passano mi disilludo perchè l’indifferenza s’insinua come una malattia molti sembra che dicano: “se faccio finta di non vederli il problema non esiste” così la gente passa oltre ha quasi paura di fermarsi perche se un loro amico lo vede potrebbe giudicarlo male.
La crisi avanza, il futuro è incerto, più precisamente c’è la sicurezza che andrà sempre peggio.
Essere solidale con 900 operai che stanno rischiando il posto e con le loro famiglie è stata una cosa così naturale, per cui sia in veste personale che a nome del Movimento 5 Stelle, sono stato presente quasi tutte le mattine assieme ai lavoratori e quando non potevo fermarmi a parlare con loro comunque passare per dirgli un semplice CIAO era quasi un obbligo per me.
Il mio interesse è stato ricambiato con un affetto e con una disponibilità nell’ ascoltare le mie domande le mie opinioni non vedendomi come un bambino di 15 anni ma come una persona solidale con loro . Gente vera, gente onesta, gente che lavorava per vivere. SI soffre con loro, perché in ballo c’é non solo del loro futuro, ma anche il nostro, il mio.
Ogni giorno un alternarsi di speranze e delusioni. Il “mondo” che passa indifferente alla loro alla nostra lotta o che si vergogna addirittura di sedersi con loro o semplicemente di dirgli BUONGIORNO.
In zona Rovigo tutti conoscono la Bassano; tutti hanno qualche conoscente o parente impiegato; tutti hanno cercato chi più chi meno di lavorare alla Bassano. La fabbrica è stata il miracolo economico di Rovigo. Una continua espansione. Raddoppio, triplicazione degli stabilimenti, acquisizioni a Costa e Lendinara. Rapporti con l’Università di Padova. Un successo.
Il clima al presidio, nonostante la tensione era ottimistico e l’allegria non mancava anche solo per stemperare la tensione dell’attesa di una risposta sul futuro di molti.
Poi, qualche giorno fa la notizia che sono avviate le procedure di fallimento. La risposta alla fine è arrivata ma questo ha incrementato la voglia di lottare testimone ne è l’occupazione del ponte di Boara. Gente che sotto 40° ha manifestato pacificamente e legalmente per un diritto negato. Io ero li con loro e ho visto persone oneste, padri di famiglia che con molta umiltà ma con grande forza d’animo e disperazione camminavano lentamente per bloccare il traffico di macchine, camion e corriere senza insultare o aggredire le persone.
Anch’io ci sono stato e non per folclore. Anch’io ci sono stato e quegli uomini mi hanno insegnato il significato di: rispetto, diritto, lotta, futuro, ostinazione, pianto, dolore, sofferenza, preoccupazione, famiglia, ingiustizia, allegria, ironia, affetto, comunità, umiltà……. Qualcosa deve cambiare. Perché occorre fare sentire le ragioni del popolo non solo ai padroni ma soprattutto alle persone come loro e come noi e se non le vogliono sentire, le grideremo più forte.
Non ho potuto essere presente a Ficarolo dove i lavoratori hanno bloccato la tappa del Giro d’Italia donne, ma so che c’erano altri del Movimento a portare la nostra solidarietà.
Sarò presente alle altre manifestazioni che i lavoratori della Bassano Grimeca organizzeranno per la mia crescita come persona e per il Movimento 5 Stelle che io mi onoro di rappresentare.


 

SHAKESPEARE & POLITICA... scritto da Matteo Incerti

Antonio e Cleopatra è una tragedia storica scritta da William Shakespeare. La tragedia segue la relazione tra Cleopatra e Marco Antonio dalla guerra contro i parti fino al suicidio di Cleopatra. Con una metafora, più comico-goliardica che tragica per nostra e sua fortuna, potremmo leggere in quella commedia la lettera aperta di Sonia Alfano a Beppe Grillo . Dove Sonia è Cleopatra e Antonio … Di Pietro. Terminato l’amore politico per il bell’Antonio e la legione d’Italia dei Valori, ora Sonia cerca nuovamente sponde verso il Movimento 5 Stelle. Ma prima un po’ di storia dei giorni nostri visto che siamo in argomento. Una volta eletta nel giugno 2009 con i voti primariamente del blog di Beppe Grillo e l’impegno dei ragazzi di Liste Civiche e Meet Up, Sonia ha iniziato ad allontanarsi da una parte di persone che l’aveva aiutata.
Parlando del Veneto, parliamo dell’amico David Borrelli e dei Grillitreviso, che per lei e De Magistris fino allo scorso gennaio 2010 hanno avuto il massimo riguardo con tanto di spazio sul loro blog. Mentre si allontanava da una parte del mondo “a 5 stelle” , Sonia si avvicinava sempre più ad Italia dei Valori, proponendo candidature “indipendenti” di ex di fatto attivisti del Movimento 5 stelle in più regioni ‘Italia. Tutto legittimo basta saper scegliere nella vita e trarne le conseguenze.

Il proclama d’amore ad Italia dei Valori da parte di Sonia ebbe il momento più alto nel congresso dello scorso inverno culminato in un epocale ritorno sul palco a fine intervento con “voglio aggiungere una cosa … sono orgogliosa di far parte d’ Italia dei Valori”. Un proclama visto da tanti in diretta streaming, che svanì nel nulla dopo pochi minuti. Svanì quando a sorpresa salì sul palco del congresso Idv il plurinquisito sindaco di Salerno Enzo De Luca.
A furor di congresso con tanto di standing ovation da voltastomaco, fu siglato il patto d’acciaio tra Di Pietro e De Luca, con quest’ultimo candidato presidente in Campania.. Sonia smarrita (la capiamo), si sbilanciò su Il Fatto in un: “votate Roberto Fico del Movimento 5 Stelle come presidente della Campania e le liste di Italia dei Valori a livello provinciale”. Che è insegnare ai campani a come buttare un voto nel cesso, salvandosi però la faccia verso i più sprovveduti e confondendo le acque politicamente. Si è visto bene, in primis in Veneto, che purtroppo il voto che conta per eleggere consiglieri è quello dato alle liste provinciali dove va raggiunto il quorum minimo del 3%. Il voto al candidato presidente poco conta per le coalizioni minori. Dalla Campania alla Toscana. In Toscana alle regionali Sonia, si è candidata nel listino regionale del centrosinistra che comprendeva candidati dal Pd a Idv, SEL e Prc. Si è candidata nel listino regionale per poi lasciare, ad elezioni vinte, essendo la carica incompatibile con quella di eurodeputato il posto al primo dei non eletti d’Italia dei Valori. Si tratta di Cristina Scaletti di Firenze, che lo scorso anno fu nominata assessore all’ambiente del Comune di Firenze. Quello stesso Comune di Firenze guidato dal sindaco Renzi, quello a favore degli inceneritori contro il quale mi scagliai proprio nella città gigliata, alla prima riunione nazionale delle Liste 5 Stelle dell’8 marzo 2009. La stessa riunione dove Sonia si fece acclamare come futura eurodeputata indipendente di fatto a …5 stelle. I casi della vita.

Ma torniamo al Veneto, dove Sonia ha deciso di sostenere in lungo ed in largo un gruppo di ex attivisti a 5 stelle candidandoli nelle liste d’Italia dei Valori. Questo in più province e non solo a Verona a favore di Benny Calasanzio. Di fatto facendo campagna apertamente contro David Borrelli e le liste provinciali del Movimento 5 Stelle.
Lo stesso David Borrelli che l’ha sempre sostenuta lealmente con tutti gli altri ragazzi e ragazze in primis di Treviso. Una campagna culminata il 22 marzo in comunicati degli stessi candidati indipendenti nelle liste d’Idv sostenuti da Sonia Alfano contro David Borrelli, proprio nel giorno in cui Beppe Grillo era a Treviso a sostenere il Movimento 5 Stelle. Poi “grandi” fuochi d’artificio finali con Sonia il 25 marzo scorso a Treviso e Mogliano Veneto, per sostenere gli stessi sempre in polemica contro David. Il Movimento 5 Stelle nel Veneto grazie anche alla confusione creata da queste candidature sostenute da Sonia non ha raggiunto il quorum per i seggi per lo 0.3% di voti. Ha superato lo sbarramento solo sul candidato presidente. Purtroppo tutto inutile. Come inutile sarebbe stato se Roberto Fico avesse raggiunto il 3% come candidato presidente come suggeriva la stessa Sonia Alfano agli elettori campani.
Ed ora ? Un pò in crisi forse il rapporto con Italia dei Valori ed il bell’ Antonio, Sonia come se niente fosse chiede un “chiarimento” per riavvicinarsi … Ma c’è questo piccolo problemino. Che si chiama Veneto e David Borrelli tra i tanti. Conosco David e tanti ragazzi e ragazze del Veneto da più di quattro anni. Nel mio piccolo ho sempre dato loro una mano e sono stato orgoglioso di farlo. Ieri, come oggi so con chi stare. Coerenza, lealtà e riconoscenza, in politica come nella vita, non si vendono dal farmacista.


NOI NON CI ARRENDIAMO... scritto da David Borrelli

Noi non ci arrendiamo davvero, quindi dopo la sconfitta alle regionali abbiamo ricominciato a presentare progetti al Comune di Treviso. Abbiamo ancora tre anni di Consiglio, quindi prima di lasciare il posto a qualcun altro, voglio provare a realizzare tutto il nostro programma elettorale.
Questa volta, in un sol colpo, abbiamo messo all’ordine del giorno almeno la metà del nostro sapere sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico, dimostrando cosa si può fare, anche solo nei Comuni.
L’idea è quella di stanziare ogni anno dei fondi del bilancio comunale da dedicare alle seguenti attività: a) All’acquisto di strumentazione atta alla rilevazione dei consumi energetici degli immobili di proprietà comunale.
b) Alla creazione di una banca dati inerenti i consumi energetici degli immobili comunali e i difetti costruttivi che li producono.
c) Alla formazione tecnica del proprio personale sul risparmio energetico e la realizzazione di impianti a energia rinnovabile.
d) Al risanamento progressivo degli immobili di proprietà comunali attraverso un’azione virtuosa volta al miglioramento dei consumi energetici.
e) Alla realizzazione di un piano energetico comunale.
f) Alla futura realizzazione di uno sportello di consulenza al pubblico inerente le tematiche del risparmio energetico, della bioedilizia e degli impianti ad energia rinnovabile.

Inoltre abbiamo chiesto alla Giunta di:
1. Valutare la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica rinnovabile finalizzati alla vendita dell’energia prodotta
2. Ove possibile, inserire nei piani di ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili di proprietà comunale interventi atti al miglioramento degli standard energetici quali ad esempio la sostituzione degli infissi e dei serramenti, l’isolamento delle pareti e del tetto o l’installazione di impianti di ricambio d’aria con il recupero del calore.
A. Dare precedenza nella realizzazione degli impianti ad energia rinnovabile a quegli impianti che presentino il maggior divario tra minor costi di realizzazione e maggior energia prodotta.
B. Avvalersi, se ritenuto utile, anche di fondi non propri per la realizzazione dei progetti succitati, utilizzando ad esempio società E.S.C.O o sponsor privati.
Il risultato è stato un voto unanime e un coro di complimenti al nostro lavoro!!!!!
David Borrelli


 

LA MORTE DELL'ARCHEOLOGIA... scritto da Alice Salvador, un’aspirante archeologa - Grillitreviso

Cicerone diceva che la memoria si indebolisce, se non la si esercita, e forse l’uomo di oggi ha smesso di voler ricordare; perché ricordare il passato, ed il confrontarsi con gli enormi errori che sono stati commessi e allo stesso tempo con la magnificenza di altre epoche, spaventano chi attualmente ha in mano le redini dello Stato, diventato ormai un cavallo imbizzarrito, senza controllo. Ma il controllo gliel’abbiamo fatto perdere noi. Nel delirio di onnipotenza, stanno lasciando andare uno dei beni più importanti che il suolo italiano custodisce: la propria storia. La nostra storia, fatta di materia concreta, fatta di parole incise sulla memoria della pietra, quella pietra che costituisce colonne e pilastri, che sorreggono racconti e aprono il passaggio ad un tempio, quel luogo sacro che ci permette di riconoscere delle origini così lontane eppure così attuali della nostra cultura.
Gli ultimi tagli di finanziamenti alle ricerche permettono alla memoria di indebolirsi, e di dimenticare chi siamo: leggo su internet che la SAIA (Scuola Archeologica Italiana di Atene) è tra gli enti, istituti e fondazioni che non riceveranno più finanziamenti dallo Stato, decretando così la morte della ricerca archeologica italiana in Grecia, che dura da più di 100 anni, e la fine della più importante scuola di formazione archeologi italiani e non solo. Senza contare lo stillicidio di mancati finanziamenti a tutte le Università pubbliche italiane, che ormai si privano degli insegnanti migliori, giovani e preparati, per lasciar decantare le ultime energie degli anziani professori, ormai sfiniti dalle inutili riforme, i quali alla fine andranno in pensione a malincuore perché sanno che non avranno eredi.
Quello contro la SAIA non è l’unico provvedimento shockante, ma negli ultimi giorni, per chi vive nell’ambiente dell’archeologia come me, è una notizia pessima: la nostra tradizione in questo campo è sempre più penalizzata da rinunce, da negazioni, da silenzi. Io ed i miei colleghi abbiamo sempre meno speranze di lavorare per l’Italia, per il nostro paese, un territorio non tutelato che possiede la quantità maggiore di siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco: qualcosa vorrà pur dire. Perché allora dovrei andarmene, perché io e i miei colleghi, tutti laureati con il massimo dei voti, con lodi e riconoscimenti accademici, con ambizioni e capacità, con intelligenza e voglia di fare, con spirito di sacrificio e grandi progetti in mente, dovremmo abbandonare il nostro sogno ed il nostro paese? Vorrei che fosse chiaro che non si tratta solo di possibilità lavorative, ma anche di crescita e di arricchimento, per tutto il paese.
Se Berlusconi concorda con Walter Benjamin, il quale dice che «uno dei compiti principali dell’arte è sempre stato quello di creare esigenze che al momento non è in grado di soddisfare», io gli rispondo che non ci sarebbero mai stati Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Dante, Petrarca, Leopardi, Manzoni e tutti gli altri maestri. Non ci sarebbero arte, storia, letteratura, non ci sarebbero memoria, “virtute e canoscenza”, non ci sarebbe un pensiero che esuli dal guadagno, dal calcolo degli interessi personali se i più grandi, che hanno fatto dell’Italia il paese che è, avessero creduto a queste parole.
Spegnere la ricerca del passato è spegnere la consapevolezza del nostro presente e quindi è uccidere il nostro futuro: se non sappiamo chi siamo, non abbiamo un’identità, e «solo se si ha un'identità si può cambiare il mondo, apprezzare la vita, capire cos'è» (Sabina Guzzanti). Loro non si arrenderanno mai, noi nemmeno.
Alice Salvador, un’aspirante archeologa.


 

CONSIGLIO COMUNALE E ACQUA PUBBLICA... scritto da Grillitreviso

Terminate le elezioni e fatti annessi, il Movimento a 5 stelle del Veneto e i Grillitreviso hanno iniziato le attività.
E’ stata fatta una prima riunione regionale martedì scorso a Treviso dove hanno partecipato componenti di tutte le Province e dove si sono affrontati temi inerenti la comunicazione, visibilità e democrazia.
La prossima riunione sarà presumibilmente i primi giorni di maggio dove ogni gruppo provinciale proporrà le proprie idee.
A Treviso, ogni lunedì, affrontiamo queste discussioni (il tutto è iniziato lunedì scorso) in modo da poter portare delle proposte concrete alla riunione regionale. Lo stesso discorso vale per tutti gli altri gruppi trevigiani che sostengono il Movimento stesso.
I Grillitreviso, inoltre, stanno seguendo in modo concreto anche:
1. Il Consigliere Comunale David Borrelli che mercoledì sarà alle prese con un Consiglio Comunale decisamente “tosto”;
2. Raccolta firme per la Campagna Referendaria “L’ACQUA NON SI VENDE” .
Il primo punto sarà sviluppato dopo lo svolgimento del Consiglio Comunale stesso in quanto in questi momenti siamo alle prese con la stesura di vari emendamenti soprattutto inerenti la questione del “Parco del Sile”.
Per la RACCOLTA FIRME DELL’ACQUA vi comunichiamo che saremo in Piazza Borsa e Piazza Battistero con due Gazebi il giorno SABATO 8 MAGGIO 2010.

Breve guida ai questiti referendari

PRIMO QUESITO: fermare la privatizzazione dell’acqua
Si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.
È l’ultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. Stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%.
Con questa norma, si vogliono mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92) che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico. Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in società miste, con capitale privato al 40%. La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali, per poter mantenere l’affidamento del servizio, dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il dicembre 2015.
Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.

SECONDO QUESITO : aprire la strada della ripubblicizzazione
Si propone l’abrogazione dell’art. 150 (quattro commi) del D. Lgs. n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), relativo ala scelta della forma di gestione e procedure di affidamento, segnatamente al servizio idrico integrato.
L’articolo definisce come uniche modalità di affidamento del servizio idrico la gara o la gestione attraverso Società per Azioni a capitale misto pubblico privato o a capitale interamente pubblico. L’abrogazione di questo articolo non consentirebbe più il ricorso né alla gara, né all’affidamento della gestione a società di capitali, favorendo il percorso verso l’obiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico, ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali. Darebbe inoltre ancor più forza a tutte le rivendicazioni per la ripubblicizzazione in corso in quei territori che già da tempo hanno visto il proprio servizio idrico affidato a privati o a società a capitale misto.

TERZO QUESITO : eliminare i profitti dal bene comune acqua
Si propone l’abrogazione dell’’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.
Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata concretezza. Perché la parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.
Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si eliminerebbe il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici, avviando l’espropriazione alle popolazioni di un bene comune e di un diritto umano universale.

REFERENTE PER TREVISO:
Chi vuol darci una mano a raccogliere firme ed eventualmente ad organizzare dei banchetti può contattare il Referente per Treviso (LORIS DONAZZON acquabenecomune.treviso@gmail.com , Tel. 349 3232286) oppure può venire ad una delle prossime riunioni (ogni lunedì in viale Luzzati a Treviso alle ore 21.00).


 

MOVIMENTO 5 STELLE VENETO: IL PUNTO DOPO LE ELEZIONI... dal Blog di Beppe Grillo

David Borrelli, candidato alla Presidenza della Regione Veneto alle scorse elezioni Regionali ci racconta come è andata.
Meetup: "David, è opinione generale che il MoVimento a 5 Stelle di Beppe Grillo abbia ottenuto un successo incredibile alle ultime elezioni, due consiglieri eletti in Emilia e due in Piemonte, voi invece in Veneto siete rimasti fuori dalla porta nonostante i numeri sembrava ci fossero, cosa è successo?"
D. Borrelli: "Una questione prettamente tecnica di legge elettorale fondamentalmente, molte persone hanno barrato il simbolo del MoVimento a 5 Stelle più vicino al mio nome, convinti che probabilmente così mi avrebbero garantito un posto del Consiglio regionale del Veneto, invece purtroppo la legge elettorale prevede esattamente l’opposto, andava barrato il simbolo a me più distante, quello collegato alla lista provinciale e molte persone questa cosa non la sapevano e hanno “sbagliato” a votare non consentendoci di entrare."

Quale obiettivo ci si era posti
Meetup: "Quando avete deciso di provarci, quale era l’obiettivo che vi eravate posti?"
D. Borrelli: "Ovviamente era un obiettivo ben diverso da quello di fare un consigliere, sapevamo che una lista regionale è una sfida ben importante, molto faticosa, per cui il nostro obiettivo massimo era quello di riuscire a mettere il simbolo del MoVimento a 5 stelle in tutte le province del Veneto per dare un modo a ogni elettore veneto di poter sapere che esistiamo e che ci siamo e questo è stato raggiunto, per cui siamo tutti molto contenti perché sapevamo che c’era un grave problema soprattutto legato alle firme, raccogliere tante firme era difficile, ce l’abbiamo fatta e noi siamo contenti."
Meetup: "Comunque ottenere più di 80 mila voti come candidato Presidente in una regione come Il Veneto è un grande successo, sono numeri veramente alti, tu come ti senti al riguardo?"
D. Borrelli: "Sono tranquillo come siamo tranquilli tutti noi del MoVimento, nel senso che per noi non è cambiato molto, era semplicemente uno dei passi che sapevamo far parte del nostro cammino, abbiamo iniziato due anni fa con delle liste civiche nei comuni, nel tentativo di mettere dei liberi cittadini dentro nelle istituzioni, ci si è presentata davanti la possibilità di fare una lista regionale, abbiamo accettato la sfida, ci abbiamo provato, però continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, per cui da domani ricominceremo a organizzare delle liste civiche nella Regione Veneto, cercheremo in tutti i modi di continuare a mettere i cittadini liberi nelle istituzioni di cambiare questo modo di fare politica, lavoreremo molto sui Meetup sui gruppi locali, cercheremo di essere vicini alle persone nel territorio, come abbiamo fatto fino a ieri, senza nessun’altra differenza."
Meetup: "Vuoi dire qualcosa ai vostri elettori?"
D. Borrelli: "Sicuramente voglio ringraziarli tutti, uno a uno perché il loro voto è per noi fondamentale, indipendenti poi dal risultato che un consigliere è entrato o meno, per noi che siamo volontari, per noi che crediamo in questo MoVimento, avere l’appoggio di oltre 80 mila persone è fondamentale, ci dà una forza e una spinta immensa; come voglio ringraziare anche tutte le persone che si sono date da fare per questa lista che sono stati dei ragazzi straordinari, meravigliosi perché vi giuro che raccogliere oltre 20 mila firme in pieno inverno a 10 sottozero, magari sotto la neve, è stato veramente, veramente difficile, dura e loro ce l’hanno messa tutta perché hanno ottenuto un grande risultato, come vorrei ringraziare anche le persone che sono venute a firmare, che magari hanno percorso dei chilometri, hanno chiesto dei permessi a lavoro per poter mettere una firma e per presentarci alle elezioni, questo risultato è vostro soprattutto e è giusto che sia così, per cui questo è il primo messaggio che voglio dire. Il secondo è che tutto questo è servito, anche se oggi non abbiamo un rappresentante nel Consiglio regionale il loro voto e il loro appoggio ci serviranno per essere ancora più presenti nel territorio e per continuare quello che abbiamo sempre fatto.

Come è andata la campagna elettorale
Meetup: "La presentazione delle liste ha creato problemi in tutta Italia, per esempio nel Lazio, in Lombardia, quali sono state le maggiori difficoltà invece incontrate da voi durante il percorso di presentazione della lista?" D. Borrelli: "Sicuramente sì la raccolta firme è stata dura, il clima era rigido, il tempo era poco, per cui sicuramente quella è stata una difficoltà, però credo che molto abbia influito anche la presenza di alcuni candidati indipendenti dentro a Italia dei Valori, queste persone che fino a pochi mesi fa si erano presentati magari nei propri comuni con liste civiche legate a Beppe Grillo usando il suo nome e la sua faccia, che hanno improvvisamente, a detta loro, con un preciso progetto legato a Sonia Alfano, hanno deciso improvvisamente di candidarsi come indipendenti dentro l’Italia dei Valori e questo ha inevitabilmente creato qualche problema, qualche confusione, l’elettore non riusciva a capire più per chi doveva votare, faceva assolutamente confusione in questo senso. Un altro dei grandissimi problemi secondo noi è stato il silenzio, come spesso dice Beppe, quando i media non dicono che esisti tutto diventa più difficile, questo è il nostro vero, vero nemico, il silenzio, tranne poi romperlo quando invece magari c’è un attacco, un qualcosa di scorretto, per esempio qui questi candidati di cui parlavo prima hanno fatto un comunicato stampa chiedendo espressamente di non votare per noi, questo nei giornali è uscito, quando Beppe va in vacanza Beppe nei giornali ci va, quando facciamo qualcosa di positivo, quando ci candidiamo, quando diciamo che esistiamo invece cala il silenzio. Noi non siamo arrabbiati con queste persone che hanno fatto questa scelta, questo è l’anno dell’amore per cui noi auguriamo a queste figure una lunga carriera politica perché credo che sia quello che vogliono, per cui gliel’auguriamo di tutto cuore, però glielo auguriamo al di fuori dal MoVimento a 5 stelle perché noi siamo un’altra cosa, a volte nella vita capita di trovarsi a un bivio e ognuno è giusto che scelga la strada che più sente sua, noi ne abbiamo scelta una, loro ne hanno scelta un’altra, ci salutiamo con un arrivederci e ci auguriamo buona fortuna." Meetup: "Il MoVimento ha espressamente rinunciato ai rimborsi elettorali, voi come vi siete finanziati finora e come vi finanzierete in futuro? "
D. Borrelli: "Il finanziamento è stato assolutamente trasparente, ogni persona che si è avvicinata al MoVimento ha donato quello che ha potuto, molti sono studenti, per cui non hanno chiaramente grandi capitali e poi il resto l’abbiamo fatto attraverso il blog di Grillo, liberi cittadini hanno deciso di sostenerci sul progetto che avevamo donando, 5/10 Euro a testa attraverso un conto corrente o un Paypal, questo è il modo nostro che noi utilizziamo sempre per fare politica, non abbiamo bisogno di soldi pubblici, non ci servono, per fare i nostri progetti ci basta assolutamente questo sistema, presenteremo di volta in volta un progetto nel blog di Grillo e chi vorrà sostenerlo lo potrà sostenere in questo modo."
Meetup: "Ma non pensi che il MoVimento avrebbe potuto prendere questi rimborsi, magari restituirli alla comunità, riusarli per fare un servizio ai cittadini?"
D. Borrelli: "Credo che inevitabilmente questo poi venga visto come una campagna elettorale, fare un tetto fotovoltaico sopra una scuola significa inevitabilmente poi prendere i voti di chi in quella scuola va, noi vogliamo stare fuori da questo, non vogliamo finanziamenti pubblici, denaro pubblico, abbiamo deciso di stare distanti da queste cose e credo che abbiamo fatto la scelta giusta, nonostante non abbiamo preso un Euro da nessuno, molto spesso veniamo invece attaccati e dicono che li abbiamo presi. E’ bene starne distanti!"
Meetup: "Molti vi collegano ai IDV, altri invece vi collocano in generale a sinistra, qual è la tua posizione in merito?"
D. Borrelli: "Siamo diversi, loro sono dei partiti, non cambia niente, sono sigle, i IDV, i PDL, PDmenoelle … non cambia molto, sono tutte cose che sono molto distanti dalla nostra realtà, molto spesso sono loro che hanno bisogno assolutamente di nominarci, di chiedere di non votare per noi perché il voto dato a noi è il voto sprecato, perso, inutile, credo che il vero voto inutile in questa Italia sia quello dato a uno qualsiasi di questi partiti, noi siamo un’altra cosa, siamo diversi, siamo un MoVimento lento, arriveremo sicuramente dove dobbiamo, ci vorrà del tempo, ma ci possiamo arrivare, senza finanziamenti pubblici e senza l’aiuto di nessun partito."

A seguito delle iniziative intraprese contro il MoVimento 5 Stelle in Veneto, Davide Bortoletto, Franco Dal Col, Maurizio D'Este, Carlo Reggiani ed Erik Pozzato sono diffidati dal parlare in nome e per conto del MoVimento 5 Stelle e dall'utilizzo dei relativi loghi "Lista Civica 5 Stelle" e "MoVimento 5 Stelle".


 

REFERENDUM ACQUA: FIRMA ANCHE TU!... scritto da Loris Donazzon Grillitreviso

Partirà il 22 marzo e si concluderà il 4 luglio la raccolta firme referendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossa dal Forum Italiano dei Movimenti Per l’Acqua. Sono 3 referendum richiedenti l’abrogazione di recenti norme legislative che di fatto agevolano l’accesso alle società private nella gestione dei servizi idrici.


Primo quesito.
L’articolo 23 bis del Decreto Legge 112 datato 25 giugno 2008, poi convertito in Legge dello Stato il 5 agosto 2008, mira a mettere sul mercato le gestioni ATO che ancora non hanno affidato il servizio oppure lo hanno affidato a società interamente pubbliche.
Gli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) cesseranno comunque le attività a fine 2011: la Legge prevede che oltre quella scadenza anche tutte le società di gestione oggi pubbliche si trasformino in società miste con 40% minimo di capitale privato.
Per le società miste quotate in borsa poi la quota di partecipazione pubblica dovrà ridursi fino al 40% entro giugno 2013 e fino al 30% entro dicembre 2015.
Abrogare questo articolo significa fermare tale processo di privatizzazione.

Secondo quesito.
Si chiede l’abrogazione dell’art. 150 del Decreto Legislativo n. 152/2006, che stabilisce come uniche modalità per la gestione dei servizi idrici:
o la gara o l’affidamento a società miste oppure (per ora) a società interamente pubbliche.
Abrogando questa norma si favorirebbe il percorso verso la gestione del servizio tramite enti di diritto pubblico che prevedano la partecipazione diretta della cittadinanza e degli enti locali.

Terzo quesito.
Viene proposta l’abrogazione del Decreto Legislativo n. 154/2006, che consente al gestore un ricarico del 7% sulla bolletta a remunerazione del capitale investito, senza obblighi di reinvestimento. Senza questa normativa verrebbe a mancare un buon incentivo alla speculazione.
Il Forum (www.acquabenecomune.org) è riuscito a coalizzare per quest’iniziativa un’impressionante elenco di associazioni, comitati, enti, partiti, consorzi, cooperative ecc. (ci sono anche i meetup – amici di Beppe Grillo e chiaramente i Grillitreviso), sia a livello nazionale che locale, tutti impegnati nell’organizzazione e promozione del referendum.
In ogni provincia sono sorti comitati o coordinamenti per la raccolta firme: per quanto riguarda Treviso, per adesioni, informazioni od altro scrivete a: acquabenecomune.treviso@gmail.com ; trovate anche una pagina su Faceboo


 

L'IRREALTA'... scritto da Grillitreviso

Stiamo vivendo nell'Irrealtà:
«Nessuno in Italia vuole correre rischi. È un paese conformista. Che si è oramai seduto sulle poltrone che occupa. Non ha grandi visioni né del futuro né del presente. Diciamo che sostanzialmente è un paese che tira a non perdere il posto.» Giovanni Sartori.
L'irrealtà é quella che ci fanno vedere i vari mezzi d'informazione, l'irrealtà é quella che vogliono farci passare i vari politici: riforme alla francese, legittimi impedimenti, soluzioni nucleari, crisi terminata. La realtà purtroppo é un'altra: Abbiamo un Presidente della Repubblica che sta firmando l'impossibile; ma oramai per molti non é più considerato il nostro Presidente della Repubblica e quindi queste firme non fanno più notizia.
La realtà é il clima di tensione e depressione che si vive all'interno delle fabbriche; la realtà sono i suicidi di imprenditori talmente sensibili da sacrificare la propria vita pur di non mettere in difficoltà i propri dipendenti; la realtà é di non accettare i bambini all'interno delle mense scolastiche perché i genitori non sono in grado di pagare la retta mensile; la realtà sono tutti quei bambini "rovinati" a causa delle violenze dei preti pedofili.
Siamo un Paese irreale in stato confusionale perché quando l'"ideale" si differenzia dal "reale" si crea automaticamente disequilibrio e disorientamento.
Il nostro compito morale é quello di far rivedere alla popolazione la "realtà", far alzare dalle sedie i cittadini e far loro cambiar canale. Dobbiamo rioscurare l'ignoranza: "Per perdere la testa, bisogna averne una !" A. Einstein.
"This Land is your Land, this Land is my Land": usciamo da questo conformismo e riprendiamoci i nostri diritti.
Noi siamo, per ora, 5 piccole stelle senza cielo, siamo "gli altri" ... ma, non si stanno rendendo conto che gli sta arrivando addosso uno "tsunami cittadino".
Il Movimento a 5 stelle strada facendo ha incontrato sempre più persone "reali". Ci aspetta un duro e paziente lavoro a cominciare dai comuni per finire al Parlamento e Senato. Sarà dura ma tutti assieme possiamo farcela. I CITTADINI PER I CITTADINI.
Lunedì 12 aprile inizieremo a progettare il nostro futuro.
Chiunque voglia essere parte di questo passo della storia, chiunque creda nella frase "ognuno vale uno", chiunque voglia salire sul treno del Movimento, chiunque voglia essere "attore principale" nel proprio comune mediante la creazione di una lista civica, contatti il Comitato del Movimento a 5 stelle e avrà tutte le informazioni possibili. Dal Blog di Beppe Grillo sotto la voce Meetup troverete tutti riferimenti ufficiali suddivisi per Provincia.


 

VENETO CITY: QUANDO PD = PDL scritto da Donatello Negrisolo, candidato consigliere regionale PADOVA - MOVIMENTO 5 STELLE

Veneto City diventerà la più grande operazione immobiliare di tutto il Nord-Est: con i suoi 1,8 milioni di mc supererà l'EXPO di Milano e sarà 10 volte più grande del Parco Scientifico VEGA a Venezia.
Verrà costruito a Dolo (VE), dove per lo studio del traffico, il Comune di Dolo ha scelto un professionista favorevole all'opera stessa. Anziché super partes, sub partibus, in perfetto stile Italy. E' l'ing. De Stavola il tecnico scelto per lo studio del traffico del super polo regionale. Ma chi è l'ing De Stavola?
Già coordinatore della Margherita e ora noto esponente del PD di Pianiga (VE), si è già schierato a favore di Veneto City in occasione di un dibattito pubblico organizzato dal suo partito proprio nel settembre 2008.
Direttore tecnico e azionista della IDROESSE INFRASTRUTTURE, la società che si è occupata della progettazione del Passante di Mestre, del Casello di Albarea, del Grande Raccordo Anulare di Padova (GRAP) e della Camionabile sull'Idrovia Padova-Venezia.
IDROESSE INFRASTRUTTURE fa parte del gruppo POOLINVEST di proprietà dell'europarlamentare PdL Antonio Cancian, legato al Governatore Regionale uscente Giancarlo Galan, noto sostenitore di tutta l'operazione.
L'ing. De Stavola è infine responsabile del settore infrastrutture della IESCO, altra società di Antonio Cancian (ne ha 16 in tutto).
Tecnico super partes? No, sub partibus o forse inter partes. Conflitto d'interesse? No, conflitto senza imbarazzo.
Veneto City è un'opera di pubblica inutilità. Con danni irreversibili per l'economia e la viabilità di questo territorio.


 

INQUINAMENTO ATMOSFERICO scritto da Movimento Veneto 5 stelle Beppegrillo.it

Il blocco del traffico messo in atto domenica scorsa ha portato ancora una volta all’attenzione della popolazione il problema dell’inquinamento dell’aria, il quale viene affrontato troppo spesso in modo scorretto e superficiale. Lasciando perdere le ovvie polemiche sulla scarsa partecipazione dei comuni e sull’inutilità di una simile giornata sul piano pratico, sarebbe bene sapere che a causare questo tipo di inquinamento sono in egual misura tre fattori principali:
-smog prodotto dai gas di scarico
-emissioni prodotte dalle abitazioni
-emissioni prodotte dalle grandi industrie
La pianura Padana è un territorio fertile per la proliferazione dell’inquinamento proprio per la massiccia presenza di questi tre fattori: è densamente abitata, molto trafficata e vi sono stabilimenti industriali di varie dimensioni sparsi per tutto il territorio. Inoltre bisogna aggiungere il fatto che per la sua conformazione geologica (chiusa a Nord e a Est dalle alpi, a Ovest e Sud-Ovest dagli Appennini) la valpadana ha una scarso riciclo dell’aria con un conseguente accumulo d’inquinamento che la porta ad essere una delle aree con qualità dell’aria più bassa di tutta Europa.

Cambiare la situazione è fondamentale ma non così facile; per farlo è necessario affrontare un processo che richiede molto tempo e un’evoluzione nel modo di pensare delle persone. Cominciamo a vedere quali primi passi si potrebbero fare in direzione della tanto auspicata trasformazione partendo dal primo punto; analizzeremo in seguito come affrontare le altre due cause principali dell’inquinamento atmosferico.

- Inquinamento provocato dalle emissioni dei mezzi di trasporto: ridurre il numero di macchine in circolazione non è facile, soprattutto in un paese in cui c’è più di un’auto ogni 2 abitanti. Per far si che questo avvenga è necessaria una riorganizzazione, quando non un totale ripensamento, del trasporto pubblico e della viabilità. Chi vive nei pressi dei centri principali o nei comuni limitrofi dovrebbe essere servito da un servizio di autobus (quando non di tram elettrici) rapido e frequente, in modo da essere invogliato a rinunciare all’uso dell’automobile evitando così la difficoltà nel trovare parcheggio e togliendo una macchina che andrebbe ad aggiungersi alle molte che creano il traffico cittadino. Il ragionamento è semplice, più persone si muovono con lo stesso mezzo e meno mezzi ci saranno in circolazione, con conseguente riduzione del traffico e di emissioni inquinanti. Se a tutto questo si aggiunge la conversione dei mezzi pubblici in mezzi a GPL o metano com’è successo per la maggior parte degli autobus del comune di Treviso, grazie alla proposta del nostro consigliere, nonchè candidato alla Presidenza della Regione, David Borrelli, allora si potrebbe iniziare a produrre risultati importanti.

Un’alra proposta interessante riguarda i parcheggi scambiatori, ovvero quei parcheggi che, posti al di fuori dei centri principali, permettono a chi viene da lontano di lasciare l’automobile e completare il percorso con mezzi alternativi quali l’autobus o la bicicletta, magari grazie ad un servizio di bike sharing.

A Treviso il sistema dei parcheggi scambiatori è stato tentato ma sono stati commessi numerosi errori, come la decisione di costruirli a poche centinaia di metri dal centro città, con conseguente propensione degli automobilisti per i parcheggi presenti all’interno delle mura. Inoltre il collegamento tramite autobus è carente perchè tra questi park e il centro storico sarebbe necessario un sistema di bus-navetta rapido e con una corsa ogni 5-10 minuti.

Infine la viabilità ciclabile. Negli anni passati non si è voluto investire su questo tipo di viabilità e ora ci troviamo a pagarne le conseguenze. È ora che ogni regione, e in particolare la regione Veneto, decida di affrontare di petto il problema dando via alla costituzione di un bici-plan regionale che permetta di studiare itinerari urbani ed extra-urbani che si integrino al già presente sistema di viabilità permettendo anche l’interscambio modale bici-auto (con i già citati parcheggi scambiatori) e bici-treno.


 

COSTRUIRE, COSTRUIRE, COSTRUIRE ... scritto da Movimento Veneto 5 stelle Beppegrillo.it

Sì è vero. Il MoVimento 5 stelle voluto da Beppe Grillo arriva alle elezioni regionali anche in Veneto, con il candidato presidente David Borrelli attuale Consigliere Comunale di Treviso eletto con la precedente esperienza delle Liste Civiche.
Il MoVimento 5 Stelle non è un partito, né si intende che lo diventi in futuro.
La differenza? Basta vedere quello che sta succedendo anche tra chi proclamava giustizia, trasparenza e spazio ai giovani. L’IDV appoggia Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, candidato a governatore della Campania nonostante i due rinvii a giudizio per associazione per delinquere, concussione, truffa e falso.
Ora ci siamo noi. Per chi vuole credere e vedere di che pasta siano fatti i nostri candidati,essi sono stati scelti tra i cittadini italiani incensurati e che non abbiano in corso alcun procedimento penale a proprio carico, qualunque sia la natura del reato ad essi contestato.
L’identità dei candidati a ciascuna carica elettiva è resa pubblica attraverso il sito internet appositamente allestito nell’ambito del blog; altrettanto pubbliche, trasparenti e non mediate saranno le discussioni inerenti tali candidature.
Il programma è suggerito dalle necessità dei cittadini spinti dalla rabbia nel vedere il nostro paese trascinato sempre più in basso da una classe politica occupata a soddisfare solo i propri interessi. Non possediamo cifre ingenti come gli altri candidati per ottenere visibilità ovunque, ma abbiamo la rete, www.movimentoveneto.it e www.grillitv.it, dove potete trarre qualsiasi informazione sul programma e le nostre idee.
MOVIMENTO A 5 STELLE
Per informazioni: David Borrelli 3483175951


 

BEPPE GRILLO IN VENETO PER CHIUSURA RACCOLTA FIRME - BELLUNO ... scritto da Jamila Baroni

Lunedì 15 febbraio Beppe Grillo sarà a Belluno e a Pedavena per presentare il "Movimento 5 Stelle" legato al suo nome. Il "Movimento 5 Stelle" presenta come candidato alle prossime elezioni regionali l'attuale consigliere comunale di Treviso David Borrelli. A livello provinciale a Belluno sono candidati Adriano Marengon e Giampaolo Sponga. In provincia solo da pochi giorni la macchina dei grilli si è messa in moto per la raccolta delle 1.500 firme necessarie per poter avere anche a Belluno il simbolo nelle schede elettorali. Sono subito partiti banchetti a Belluno e in Cadore, che hanno incontrato l'adesione di simpatizzanti e l'appoggio di molte centinaia di persone che hanno deciso di firmare per il movimento. Nei prossimi dieci giorni che mancano alla scadenza della presentazione delle liste elettorali sono in programma altri banchetti in tutta la provincia. Per permettere alla raccolta delle firme di raggiungere l'obiettivo, torna nel bellunese Beppe Grillo per presentare candidati e punti del programma. Che sono quelli che da sempre rimbalzano sul blog di Grillo e che interessano da vicino anche la nostra provincia. Innanzitutto l'acqua, poi l'ambiente e l'energia, i trasporti, la trasparenza della pubblica amministrazione e la diffusione delle nuove tecnologie. «Vogliamo proporre un'alternativa fuori dagli schemi - spiega Borrelli - che si concentri magari su poche cose, ma chiare e concrete, lasciando perdere le chiacchiere». Gli incontri previsti per lunedì 15 febbraio sono due. Si inizia alle 18 a Belluno al Centro Giovanni XXIII in Piazza Piloni. Per le 21 il secondo incontro alla Birreria Pedavena. Sarà un'occasione unica per ascoltare Beppe Grillo e ci sarà la possibilità di firmare a sostegno della presentazione delle candidature bellunesi del "Movimento 5 Stelle".

LUNEDI' 15 FEBBRAIO 2010:
ore 18.00: CENTRO GIOVANNI XIII - Piazza Piloni
ore 21.00: BIRRERIA PEDAVENA FELTRE

MARTEDI' 16 FEBBRAIO 2010:
ore 18.00: PIAZZA Vittorio Emanuele ROVIGO
ore 21.00:TEATRO FALCONE BORSELLINO c/o Municipio di LIMENE (PD) via Roma, 44


 

FIRMA L'APPELLO CONTRO IL NUCLEARE ... tratto da Greenpeace

Gentile Candidato alla carica di Governatore,
Il nucleare è una falsa soluzione per il clima, è troppo costoso e tutti i nodi di questa pericolosa tecnologia, compreso lo smaltimento delle scorie radioattive, sono ancora irrisolti. Il nostro Governo intende riportare il nucleare in Italia, senza consultare i cittadini e scavalcando le competenze delle Regioni in materia di energia. Proprio per questo, 13 Regioni hanno fatto ricorso contro la Legge n.99 del 2009, che prevede l’esclusione delle Regioni dalle scelte relative alla localizzazione degli impianti, attribuendo al Governo il potere di realizzare impianti nucleari anche in Regioni contrarie alla loro realizzazione.
E’ quindi in atto un disegno che mira a delegittimare gli Enti Locali per imporre dall’alto scelte rischiose, sulla pelle dei cittadini. Se Lei verrà eletto avrà, dunque, una grande responsabilità: quella di opporsi a questo progetto per proteggere la Sua Regione e i Suoi cittadini dalla realizzazione di una centrale nucleare o di un deposito di scorie radioattive. Le chiedo quindi di dichiararsi contrario al nucleare, e di farlo pubblicamente e con chiarezza prima delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, per dare ai cittadini, come me, la possibilità di poter esercitare il proprio voto con consapevolezza.

FIRMA L'APPELLO CONTRO IL NUCLEARE


 

UN GROSSO RISULTATO ... tratto da Grillitreviso

Da Treviso comunichiamo che è stato fatto un grosso passo avanti circa l’alternativa alle forme di incenerimento dei rifiuti.
I cittadini, i politici locali (per ora e non tutti), le istituzioni, hanno iniziato ad aprire gli occhi, hanno iniziato ad informarsi, hanno iniziato a guardare al futuro.
Non ci illudiamo ma, forse, si inizia ad ascoltare, si inizia a pensare al futuro dei nostri figli, si inizia a non ascoltare solo ciò che ci passano i mezzi d’informazione.
Questo grosso passo avanti è merito di tante persone che da anni si stanno impegnando per far passare quella che noi chiamiamo “Libera Informazione”, libera da sponsor, libera da partiti, libera da vincoli.
Comitati, Associazioni, Istituzioni in tutto questo tempo non hanno mai perso la speranza e hanno sempre continuato imperterriti a martellare il concetto di “Rifiuti Zero”e di “Raccolta differenziata spinta”.
Questo è il risultato ottenuto, questo è il giusto compenso di tutti questi sforzi e sacrifici, questo è il premio per quanti in tutti questi anni hanno impegnato il loro tempo per trasmettere quanto sopra.
Noi Grillitreviso, noi Lista civica comunale, noi Movimento a 5 stelle da sempre spingiamo una delle cinque stelle (Rifiuti) verso questa direzione.
Quanto è accaduto è giusto che venga esposto da una delle principali realtà del nostro territorio: Lucia Tamai dei Comitati riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia.
Il Consiglio regionale del Veneto, dopo  4 anni dalla presentazione del progetto,   ha decretato la definitiva sospensione dell’iter autorizzativo per la costruzione di due impianti di incenerimento per la distruzione di 250mila tonnellate ciascuno di rifiuti speciali che Unindustra Treviso voleva imporre, senza alcuna condivisione col territorio. Di fatto questo voto, che impedisce di calare in provincia di Treviso due impianti sovrastimati in totale assenza di un piano regionale che ne disciplini l’attività, riconduce la gestione dei rifiuti speciali all’interno della normativa vigente che indica la strada prioritaria della riduzione, del riuso e del riciclo totale e solo da ultimo l’incenerimento. Questo importante successo, conseguito grazie alla tenacia e alla responsabilità di comitati spontanei che si sono impegnati nella tutela della salute e dell’ambiente, pone le basi per un piano dei rifiuti davvero innovativo e lungimirante aperto alla collaborazione di tutte le parti  sociali confermando i comitati come il vero motore del cambiamento. Lucia Tamai
Noi non abbiamo mollato mai … Yes We can!


 

IL MOVIMENTO A 5 STELLE ... tratto dal Blog di Beppe Grillo


Mattino.
Scendi le scale. Porti la spazzatura nei bidoni differenziati. In ognuno ci sono rifiuti di ogni tipo. Esci in strada.
Le strisce pedonali occupate da un Suv. Lo aggiri. Attraversi. Fermata dell'autobus. Macchine parcheggiate sull'area di sosta del mezzo pubblico.
15 metri a destra per trovare un varco e salire. Un fumatore in attesa butta il pacchetto vuoto sul marciapiede. Nell'autobus rubano un portafoglio a una signora. Osservi, taci (e se avesse un coltello?).
Attraversi una piazza. Cani che cagano su un prato riservato ai bambini. Semaforo rosso, in mezzo alla strada una buca. Un motociclista potrebbe ammazzarsi. Qualcuno avvertirà i vigili.
Bar. Frasi nell'aria: "Berlusconi e la giustizia a orologeria", "Di Pietro terrorista". Perché discutere? Tossisci, l'aria è irrespirabile. Qualcuno ci penserà. Apri una busta della banca. Il tasso di interesse è ridotto allo 0,1%.
Per il mutuo sull'appartamento il tasso è invariato al 9%. In ufficio non hanno rinnovato il contratto a venti colleghi a tempo determinato. I dirigenti sono al loro posto. Il Senato approva il processo breve. Napolitano scrive una lettera alla vedova Craxi: "Pagò con durezza senza eguali".
Latitante, non un giorno di prigione e miliardi rubati agli italiani: durezza senza eguali? Un tuo conoscente è morto sul lavoro, scivolato da un tetto. Nessuno lo ricorda, era solo una brava persona. Poste, coda di mezz'ora. Un pagamento alla Agenzia delle Entrate di 35 euro per una contestazione sul calcolo delle tasse di tre anni prima. Dal vetro, sporco, degli uffici postali intravedi una Ferrari.
Un pensionato spiega a un altro che lo Scudo Fiscale ha fatto rientrare i capitali in Italia. Loda Tremonti. Sai che i soldi non sono rientrati, che sono capitali di mafiosi, di corrotti e di evasori totali ripuliti con il 5% allo Stato. Guardi avanti a te. Paghi. Metropolitana. Un bambino di forse cinque anni suona il violino. Chiede la carità. La gente guarda sopra.
Domani ci sarà un altro bambino schiavo al suo posto e nessuna autorità in giro. Cammini verso casa. Costeggi il fiume a piedi. Sulle rive, cassette di frutta e sacchetti di plastica. L'acqua di colore nero brunastro. Chi sarà ad inquinare?
Qualcuno interverrà.
Uno scivolo per portatori di handicap è occupato, come tutti gli altri a vista d'occhio. Nel prato di fronte a casa ci sono delle gru. Uno stabile di venti piani. La luce non entrerà più dalla tua finestra. Accenderai la luce. Ora la spegni, è tardi. La tua giornata di ordinario silenzio/assenso è finita.

FIRMA DAY VENETO: tutti i banchetti e le città


 

SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENTA: SOGNO E TENTAZIONE DI OGNI POLITICO ... scritto da Matteo Todesco, candidato provinciale lista civica "MoVimento Veneto a 5 Stelle"


Ormai ci siamo! Si, dopo vari ricorsi ormai siamo giunti alla fine di quella che sembrava una storia infinita.
Gli ingegneri della SIS S.c.p.a. 1 sono al lavoro, frenetico lavoro, visto che il progetto definitivo dovrà essere presentato per la fine di dicembre e che il nostro governatore vorrà presiedere alla posa della prima pietra (ndr prima di terminare il suo ultimo mandato) per i primi di marzo. Più che la fine è l'inizio di un'opera che viene definita da tutti indispensabile per la viabilità veneta. Dicono che i 94 km di pedemontana saranno costruiti con le più moderne tecnologie e nel maggior rispetto della natura e degli abitanti dei paesi interessati all'opera. I residenti saranno omaggiati di esenzione di pedaggio per tratte di circa 21 km.
Politici, progettisti e impresa costruttice a decantare il project financing2, ma qui tutta la vicenda non sembra più così trasparente. La cessione della superstrada è basata su un progetto sviluppato da Pedemontana Veneta Spa, con tutti i pro e i contro di tale proposta operativa. Mentre si svolgeva l'asta e passavano gli anni, vennero interpellati i sindaci dei comuni interessati, i quali fecero proposte relative a varianti a seconda delle esigenze delle zone.
Ora però la SIS vincitrice dell'appalto sta lavorando al progetto sviluppato da Pedemontana Veneta Spa, e proporrà solo successivamente alla regione le varianti che non erano presenti nel disegno iniziale. La regione deciderà caso per caso quali accettare e quali no, e il tutto con il criterio della spesa, visto che dovranno essere pagate a parte. Molte varianti sono ritenute essenziali per l'impatto urbanistico della Pedemontana. Nel tratto tra Breganze e Mason andrà a sostituire l'attuale Gasparona, con la conseguenza di riversare nelle vecchie strade comunali molti mezzi che per brevi tratti non saranno disposti a pagare il pedaggio.
Tutto questo mi puzza di cosa mal amministrata. Ho già assistito alla trasformazione della campagna in una bellissima striscia grigio scura di catrame e smog, però l'idea di un'altro sfregio alla madre terra, mi lascia molto amareggiato. Non mi dà pace l'assistere a politici che vedono queste opere come unica aspirazione per il benessere collettivo e credono nei crescenti volumi di traffico come un bene perchè "...porteranno più introiti dai pedaggi...".
Come far capire a questa gente che l'auto e i camion sono delle specie in via di estinzione? Per quanto tempo ancora insisteremo a basare la nostra esistenza nel petrolio, ormai in fase di esaurimento? Per migliorare la viabilità non dobbiamo costruire nuove strade, ma migliorare quelle già esistenti e ridurre il numero di veicoli che le affollano. A quel punto potremmo dire di aver agito per il bene comune e non per l'interesse del singolo.
1 Gli azionisti sono la SACYR S.A., impresa di costruzioni del Gruppo Sacyr Vallehermoso di Madrid per il 60% e, per il restante 40%, le imprese italiane INC General Contractor S.p.A. e Sipal S.p.A. entrambe appartenenti al Gruppo FININC S.p.A. di Torino
2 Meccanismo attraverso cui il soggetto proponente assume l'onere della realizzazione e della gestione dell'opera, in cambio degli utili che deriveranno dalla riscossione dei pedaggi

ELENCO DEI 1377 CITTADINI DELLA MARCA ESPROPRIANDI


COMUNICATO STAMPA DI BEPPE GRILLO ... scritto da Beppe Grillo


Il MoVimento a Cinque Stelle legato al mio nome ha un candidato anche in Veneto. E'
David Borrelli, attuale consigliere comunale della Lista Civica GrilliTreviso. Il motore del MoVimento è un diesel, va a velocità moderata, ma non si ferma mai. Il MoVimento è fatto da cittadini con l’elmetto, persone informate che si battono per cambiare questo Paese.
Per questione di tempo ho dovuto decidere io, assumendomene la responsabilità, i candidati in alcune Regioni. Dalla prossima volta saranno i cittadini attraverso la rete a scegliere i loro rappresentanti. La scelta di Borrelli è dettata dal suo operato nel Comune di Treviso e dai tanti progetti realizzati nella sua città. E’ un ragazzo in gamba, un cittadino con l’elmetto che ha deciso di attivarsi per il suo Comune. Molti ragazzi nelle varie province del Veneto lo sostengono e condividono assieme a lui il mio progetto. Il nostro MoVimento ha un “
NON Statuto” e poche regole: non devi essere un pregiudicato, non devi avere una tessera di partito in tasca, non devi aver fatto politica per più di una legislatura. Regole semplici ma fondamentali per cambiare questa Nazione.
Non esistono altre realtà legate al mio nome nella regione Veneto, se non quella legata a David Borrelli, non esiste nessun candidato da me certificato al di fuori di questa lista né candidati da me sostenuti all’interno di altri partiti o altre liste. Come sempre siamo in rete, chi vuole partecipare al progetto lo potrà fare. Esistono gruppi attivi in quasi ogni provincia:
a Rovigo: www.meetup.com/Grillirodigini/it/
a Treviso: www.meetup.com/grillitreviso/it
a Padova: www.meetup.com/listagrillopadova/it/
a Vicenza: www.meetup.com/vicenza5stelle/it/
a Verona: www.meetup.com/I-Grilli-di-Verona/it/

Ci si vede sui tetti…..
Beppe Grillo


GRILLO SFIDA LEGA E PD E LANCIA IL SUO CANDIDATO ... dal Corriere del Veneto - Marco Bonet


Il movimento del comico genovese vuole presentarsi alle Regionali con il consigliere comunale di Treviso Davide Borrelli
Quando si presentò alle Comunali di Treviso, nell’aprile del 2008, i più si diedero di gomito: «Questo qui finisce ammaccato, lo ammazziamo di preferenze». Lui sfidava l’uscente Gian Paolo Gobbo (ed altri otto candidati) nella corsa a sindaco, girava su un’automobile a metano, comprava il latte e i detersivi alla spina e litigava con mezzo condominio per installare un marchingegno per il recupero dell’acqua piovana. Poi arrivò Beppe Grillo in piena euforia da V-day, riempì una piazza e David Borrelli, sconosciuto tecnico informatico con la fissa dell’ambiente, della tecnologia e «dei cittadini» prese 2065 preferenze, che gli valsero una sedia a palazzo dei Trecento. Era il primo consigliere comunale della storia dei «Grilli», oggi saliti a ventisette, in tutta Italia. Borrelli resta l’unico in Veneto, ma non si demoralizza anzi, rilancia, puntando più in alto: le Regionali, palazzo Balbi. «Beppe mi ha chiesto di tentare, ed io tento - racconta -. Ha scelto lui, senza tanti fronzoli, perché qui ad essere sinceri eravamo un po’ disorganizzati».

E così, con la benedizione del gran capo, Borelli sarà uno dei quattro candidati presidente del Movimento a cinque stelle alle prossime elezioni. Gli altri tenteranno l’impresa in Piemonte, in Campania ed in Emilia Romagna. Prima, però, si devono raccogliere 20 mila firme: c’è tempo solo fino a fine di febbraio. E difatti nessuno si fa illusioni: «Per noi sarebbe già fantastico riuscire ad esserci sulla scheda elettorale». La macchina dei grillini si è messa in moto, alla sua maniera: la foto di Borrelli, in posa pensosa, candidato vero, campeggia su un sito ed un profilo su Facebook. «Siamo presenti in tutte le province, solo a Belluno dobbiamo ancora mettere radici». I punti salienti del programma sono quelli che da sempre rimbalzano sul blog di Grillo: l’ambiente e l’energia, innanzitutto, poi la trasparenza della pubblica amministrazione, la mobilità sostenibile, la diffusione delle nuove tecnologie, il miglioramento del sistema sanitario. «Grillo non vive più la ribalta di un tempo - spiega Borrelli - sappiamo di non poter godere del traino dei giorni del V-day, quando Beppe era capace di dettare l’agenda della politica italiana. Ma questo non ha fatto venire meno la rabbia della gente, sempre più stufa dei partiti tradizionali e delle risposte che non riescono a dare. Vogliamo proporre un’alternativa fuori dagli schemi, che si concentri magari su poche cose, ma chiare e concrete, lasciando perdere le chiacchiere».

E a ben vedere qualcosa di concreto, in un anno di stanza in consiglio comunale, Borelli l’ha fatto: è stata introdotta la raccolta differenziata con riciclo totale in tutte le scuole elementari e medie della città, è stato stilato un piano di metanizzazione dei mezzi del Comune, gli uffici sono stati resi reperibili su Skype, la commissione urbanistica è finita online, è stata piazzata una web cam a palazzo dei Trecento, è nato lo sportello di consulenza per il risparmio energetico, la bioedilizia e l’energia rinnovabile ma soprattutto è stata approvata la rivoluzione verde del Comune di Treviso: presto saranno installati pannelli fotovoltaici sui tetti delle sedi municipali e centraline alle chiuse dei corsi d’acqua, per risparmiare sulle bollette. Arrivato tra i banchi del consiglio con quell’aria un po’ naif, Borrelli ha imparato presto a destreggiarsi («In fin dei conti i meccanismi della politica sono semplici, pure un po’ banali»), finendo per essere conteso da maggioranza e opposizione. Persino Gobbo si è sbilanciato: «Mi piace, ha carica. In fin dei conti i grillini assomigliano un po’ a noi leghisti della prima ora». Lui fa il prezioso, e intanto le sue proposte passano all’unanimità. «Sono un dipendente, faccio solo quello per cui mi pagano i cittadini». Per questo un giorno di luglio, arrabbiato perché non una sua interpellanza non otteneva risposta, si è presentato davanti alla Coop del quartiere di Fiera, con 90 euro in mano: era il suo gettone di presenza, l’ha restituito tutto, ai passanti increduli.


2010: L'ANNO DELL'ELMETTO ... del Blog di Beppe Grillo


"Mi trovo
su un tetto come migliaia di italiani ad aspettare Capodanno. Una volta si finiva sotto i ponti, ora si sale sopra i tetti per salvare il proprio posto di lavoro. E non solo sui tetti, anche sulle gru, sul Colosseo. Brunetta, l'uomo che sembra lontano, ha definito i lavoratori licenziati sui tetti un fatto fisiologico, marginale. Nel 2010 dovremo scendere dai tetti e lasciare il nostro posto alla classe politica, ordinare qualche centinaio di elicotteri all'Agusta per la festa nazionale dell'elicottero.
Una festa che ha già il suo santo: San Ceaucescu e il suo martire latitante: San Bottino Craxi. Migliaia di pale che girano insieme nei cieli d'Italia. Ci sarà un nuovo Rinascimento con le energie rinnovabili, i prodotti a chilometri zero, la diffusione di Internet, la conoscenza. Nel 2009 sono morti più di 1.000 lavoratori, molti sono caduti dai tetti per mancanza di protezioni. 1.000 persone sono morte sul lavoro, ma nessuno ha tirato in ballo il partito dell'odio, c'è stato solo il partito del grano: meno investimenti in sicurezza, più profitto. Invito i lavoratori senza protezione nel 2010 a scendere dai tetti e far salire chi ce li manda a calci nel culo. Il 2009 è stato l'anno degli psicolabili, il 2010 sarà
l'anno degli psicolabili organizzati.
Gli italiani per sopravvivere dovranno dichiararsi malati di mente per fare la spesa proletaria, non pagare il mutuo e le bollette. Non è difficile, basta fare l'imitazione del 10% di Gasparri. Nel 2010 il debito pubblico arriverà a
2.000 miliardi di euro, i disoccupati a quattro milioni, i poveri a 10 milioni mentre Lucio Stanca incasserà il doppio stipendio: da parlamentare e da amministratore dell'EXPO 2015, 644.000 euro, e i parlamentari continueranno ad avere la pensione dopo due anni e mezzo. Il 2010 terminerà senza lo psiconano al governo, il primo psicolabile d'Italia, forse Veronica Lario lo farà internare, il miglior pazzo degli ultimi 150 anni.
L'anno nuovo si aprirà con l'inseguimento a Schifani che non mette all'ordine del giorno in Senato la proposta di legge: "Parlamento Pulito" che vuole fuori dal Parlamento i condannati in via definitiva, l'elezione nominale del candidato e un massimo di due legislature.
Schifani manda a fanculo 350.000 cittadini che hanno firmato di fronte a un pubblico ufficiale. Schifani sarà a Reggio Emilia il 7 gennaio per i 150 anni del Tricolore, ci sarò anch'io per chiedergli conto delle sue azioni. Schifani che onora il Tricolore è peggio di Bossi che ci si pulisce il culo.
Nessuno parla del
MoVimento 5 Stelle, è nato nel 2009, ha una sua carta fondativa ufficiale: il "Non Statuto", un suo Programma, decine di migliaia di iscritti on line in pochi giorni. Un MoVimento in cui "ognuno conta uno". Nel 2010 si presenterà in cinque regioni: Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto senza finanziamenti, con tutti i media contro, ma sarà sufficiente inserire un solo consigliere regionale per far saltare il banco per impedire ogni inciucio. Ci sono già 40 consiglieri comunali a 5 Stelle eletti in molti capoluoghi di provincia e il MoVimento ha contribuito all'elezione di due parlamentari europei, Sonia Alfano e Luigi De Magistris, il più votato in tutta Europa.
Ci ignorano, ma sono già morti. Vivono di contributi pubblici, di concessioni governative. Il 2010 sarà il punto di partenza per il ritorno in mano pubblica di acqua, energia, autostrade, connettività. Questi non solo stanno indebitando di 15 miliardi di euro in più al mese il Paese, lo stanno mangiando vivo. L'otto maggio 2010 ci sarà il
Vday sull'acqua che è dei cittadini e a loro deve tornare. Il 2010 è l'anno dell'elmetto, il cittadino con l'elmetto deve uscire di casa a combattere per non uscire di senno. In questi giorni è fallita la conferenza di Copenhagen sul clima, stiamo andando alla catastrofe con ottimismo. Io ho incontrato alcuni più importanti cervelli del pianeta e gli ho chiesto consiglio, il documentario fatto insieme a Greenpeace sarà distribuito gratuitamente a tutte le scuole che lo chiederanno, è sufficiente andare sul blog. Se una volta era proibito parlare male di Garibaldi, oggi è proibito parlare bene del MoVimento 5 Stelle e di Beppe Grillo. Leggete il Programma, mettetevi l'elmetto e scendete dai tetti. Il toc toc toc delle pale dell'elicottero sarà dolce come il miele. Buon 2010."
Beppe Grillo


OGNUNO CONTA UNO. ISCRIVITI AL MOVIMENTO A 5 STELLE ... del Blog di Beppe Grillo

Il motto: "Resistere, resistere, resistere" appartiene al passato. Ora bisogna: "Costruire, costruire, costruire". Oggi nasce il MoVimento 5 Stelle, qualunque cittadino italiano non iscritto a un partito può farne parte. Può iscriversi on line gratuitamente. Chi si iscrive riceverà una password, fare parte di una rete sociale, potrà discutere e modificare il Programma, proporre e eleggere i propri candidati, lanciare iniziative sulla Rete e off line. Ognuno conta uno.
Abbiamo resistito abbastanza. In questi anni, a furia di resistere, ci hanno gonfiato come dei palloni. Le foto di ieri di Napolitano che brinda con Schifani con
lo spumantino, prima e seconda carica del Paese, sono l'immagine di decenni di resistenza passiva. La fotografia di un popolo che ha abdicato a sé stesso. Il Parlamento "compresso" descritto da Morfeo è una barzelletta, uno zimbello, una bambola gonfiabile usata, un esercito di signor nessuno, impiegati, amanti, mogli, servi. Il Parlamento non è compresso, il Parlamento non esiste. Non c'era la preferenza alle elezioni politiche, il cittadino ha messo una croce sotto il simbolo di un partito. I parlamentari sono stati scelti in base alla fedeltà e alla fedina penale. Con il popolo italiano non c'entrano nulla. Il Parlamento è incostituzionale, se non cambierà la legge elettorale, qualunque Parlamento sarà incostituzionale, in mano a una decina di persone che "nominano" chi pare a loro. Si parla di riforma della Giustizia che interessa solo a un soggetto, ma non di una nuova legge elettorale che interessa a tutti i cittadini.
Il Paese non può rimanere ostaggio dei partiti. Con la preferenza questi andrebbero tutti a casa, chi voterebbe La Torre, D'Alema, Fassino e sua moglie Serafini, Gasparri, Bonaiuti o Cicchitto? Il MoVimento 5 Stelle è
partito dal basso, dalla Rete, dalle piazze. Siamo stati chiamati populisti, qualunquisti, demagoghi, ma siamo stati gli unici a presentare un programma con obiettivi precisi. Abbiamo eletto consiglieri delle Liste Civiche 5 Stelle in molte città di provincia senza un soldo di finanziamento pubblico e con tutti i media contro, da Scalfari a Belpietro, due facce di una stessa medaglia. Il MoVimento ha eletto Luigi de Magistris, primo deputato per voti in tutta Europa, e Sonia Alfano. ha una propria Carta: il "Non Statuto", scritto per un MoVimento centrato sulla Rete, senza sovrastrutture di rappresentanza, senza capi bastone, senza signori delle tessere. Ognuno conta uno!
Il MoVimento parteciperà alle Regionali in Lombardia, Campania, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte. I candidati sono ragazzi incensurati, professionisti, onesti, preparati, con la faccia pulita. Uno solo di loro può cambiare un intero Consiglio Regionale. Lottano per il loro e il vostro futuro. Loro e voi contro le mummie che tengono in pugno il Paese. Iscrivetevi, vi sentirete subito meglio. E' come
mettersi l'elmetto. Loro non si arrenderanno ma (ma gli conviene?). Noi neppure.

ISCRIVITI AL MOVIMENTO A 5 STELLE


REGIONALI, 30ENNI NATI IN RETE: I CANDIDATI DI BEPPE GRILLO ... scritto da Serenella Mattera


Un medico, un operatore giudiziario, un esperto in comunicazione, un direttore della fotografia e un tecnico informatico sistemista. Sono i candidati alla presidenza delle regioni Piemonte, Lombardia, Campania, Emilia Romagna e Veneto per il Movimento a cinque stelle di Beppe Grillo. Età media, 30 anni. Un’esperienza politica nata nei meet-up legati al blog del comico genovese e cresciuta con l’impegno nelle liste civiche a cinque stelle per le comunali. Non sono iscritti a partiti, non sono mai stati inquisiti. «Io sono uno dei tanti. Il candidato non sono io, è il Movimento», ci tiene a precisare Vito Claudio Crimi, che viene dal quartiere Brancaccio di Palermo ma lavora presso la Corte d’Appello di Brescia e sfiderà il duo Formigoni-Penati in Lombardia. Mentre il napoletano Roberto Fico, primo candidato ufficiale in Campania, spiega: «Se entreranno due consiglieri in Regione, non entreranno due persone, ma uno snodo di un network che è amplissimo».
Mentre ancora i grandi partiti completano il quadro dei nomi che li rappresenteranno alle elezioni del marzo 2010, il Movimento a cinque stelle ha dunque già avviato la sua campagna elettorale. In cinque sole Regioni, perché al momento le forze non permettono di fare di più. Ci sono da formare le liste (requisiti: non essere iscritti a partiti e non essere mai stati indagati), poi raccogliere le firme e autofinanziarsi (con banchetti e contributi su internet). Avendo come snodo la Rete, da cui tutto è partito, e come padre nobile Beppe Grillo, che ha già iniziato il suo tour per presentare le candidatura. “Non vogliamo vincere – ha detto mercoledì il comico a Torino – e io ho 62 anni, sono un pregiudicato e ho 40 processi in corso, per cui non potrei mai essere un candidato. Ma basta uno dei nostri – ha aggiunto presentando Davide Bono, 29 anni, medico di base – uno piccolo, magro, con una telecamera. Perché dietro di lui c’è un movimento, un blog con migliaia di persone. Ed è ora che queste persone, non io, si riprendano il Paese».

Roberto Fico, che di anni ne ha 35 e si occupa di comunicazione, è stato il fondatore a Napoli del più numeroso meet-up d’Italia (4000 iscritti). Nella sua Regione hanno discusso a lungo prima di decidere di affrontare la sfida delle elezioni. Ma ora puntano dritto al 3%, ad eleggere almeno un consigliere. Perché anche uno solo, spiega Roberto, «potrà mettere tutta l’attività del Consiglio in Rete e i politici se la vedranno brutta». E la camorra?, gli chiediamo. «Io non ne ho paura – risponde – Ho più paura del sistema per cui i fondi pubblici passano dai partiti e finiscono alla camorra».

Rifiuti, acqua pubblica e trasparenza, sono i temi cardine del programma che stanno costruendo in Campania, in Rete, con il modello Wiki. A Torino ci si batterà soprattutto contro gli inceneritori e la tav, a favore ad esempio di un miglioramento delle tratte dei pendolari. In Emilia Romagna Giovanni Favia, 28 anni, già rappresentante al Comune di Bologna delle liste civiche A cinque stelle, avverte come urgente il problema della cementificazione. Ma con
David Borrelli, candidato in Veneto, avranno di sicuro tutti in comune il programma nazionale del Movimento a cinque stelle, loro punto di riferimento. Oltre al blog di Beppe Grillo, dove tutte le notizie convergeranno e troveranno eco. E a un comune codice di condotta. Un esempio? Tutti assicurano che terranno dell’indennità da consigliere («che è scandalosamente alta») quanto strettamente necessario per vivere. Il resto andrà al Movimento, per i suoi progetti.


IL NOSTRO TRENO ... scritto da Grillitreviso


Per quanto riguarda la lista regionale a 5 stelle io da Beppe ho capito questo:
Ci ha messo a disposizione un
treno nuovo, un bel treno, con le porte aperte in quanto chiunque può salire. Mancava il macchinista e ci ha fornito anche questo: DAVID BORRELLI. E' un treno "speciale" perché é alle prime armi ma é completamente innovativo e soprattutto completamente trasparente cosicché chiunque può vederci dentro e nessuno può nascondere qualcosa.
A fianco del nostro c'é un altro treno che corre su un binario parallelo. Anche questo é un bel treno, che ha già fatto molti chilometri, ha affidabilità ed esperienza. Ma
non é il nostro treno. La geometria insegna che due strade parallele non si incontrano mai (a meno che la politica non riesca a smentire questa teoria ... sicuramente non é il caso del Veneto del 2010). Anche questo treno ha le porte aperte e chiunque può salire, magari su carrozze "particolari" e "staccate da quelle di linea".
Poi ci sono altri treni che percorrono altre strade ma questi non ci interessano. Almeno a me.
Ognuno di noi
può scegliere tra varie opzioni: può scegliere il "nostro treno", può scegliere l'altro treno oppure può rimanere giù alla fermata.
Ho capito anche che non puoi prendere contemporaneamente due treni e rimanere a terra ...
devi scegliere; non puoi prendere un biglietto e prenotare il posto in un treno e poi salire sull'altro .. devi scegliere; non puoi rimanere a terra e lamentarti che il treno va piano, va forte, sterza ... sei rimasto volutamente a terra .. hai scelto!.
Il "nostro treno" ci é stato "donato gratuitamente" ma non l'abbiamo costruito noi. Chi l'ha costruito sapeva che macchinista mettere ... noi scegliamo il resto !!!
Questo l'ho capito leggendo questo splendido post pubblicato giorni fa da Beppe Grillo nel suo blog e che riporto di seguito. Basta sostituire la parola blog con movimento a 5 stelle e ... capisci MOLTE ma MOLTE cose.
BUON VIAGGIO A TUTTI

IL BLOG E' UN TRENO
Cos'è il blog? Chi sono i suoi passeggeri? E qual'è la sua destinazione? Chi scende, perché scende? E chi sale, perché sale? Chi sono i trolls? I visitatori della notte cosa fanno durante il giorno? Chi è girasole? Esistono veramente Tinazzi e Stirner e viviana v.? Domande senza risposta perse nella Rete. Un treno che non si ferma, non si ferma mai. Un blogger ha inserito in un commento una poesia. La più bella che sia stata dedicata al blog. Grazie a: "un passeggero".

IL BLOG E' UN TRENO
"Il blog è come un treno.
Un treno senza una destinazione finale e che nessuno sa bene da dove sia partito.
Alle stazioni c'è chi sale e chi scende.
In viaggio, tra una fermata e l'altra si parla. Del più e del meno.
E' un treno dove sali senza biglietto.
Ma dove c'è la prima classe, la seconda classe e la terza classe.
C'è anche un macchinista. Ma come nei treni reali nessuno lo vede, nessuno ci parla.
Ogni tanto un annuncio dall'interfono.
Ogni tanto qualche passeggero si dimentica di quello che è e si mette a controllare i biglietti.
Si dimentica pure che su questo treno nessuno ha il biglietto. Perchè è gratuito.
Ma lui controlla lo stesso.
Solo per sentirsi più importante.
C'è pure chi non scende mai dal treno, pur intuendo che una destinazione vera non ce l'ha.
Ma rimane lo stesso. Perchè alle stazioni sale e scende tanta gente interessante.
E non c'è di meglio da fare, di meglio dove andare. E poi in fondo le stazioni sono tutte uguali.
Che motivo c'è di scendere?
E poi parla con uno e parla con l'altro, magari ti scopri diverso, cambiato, pure informato…. Ti sembra di essere quasi..migliore.
E allora resti su.
E, intanto, passano le stazioni, tanti sono scesi alla loro fermata. Alcuni sono saliti. Ma la gente che sale ti sembra sempre meno interessante. Quelli cha salivano una volta sì, che erano dei passeggeri interessanti!
E allora cominci a dire ...alla prossima scendo.
E poi ancora, alla prossima scendo.
Ma… che scendo a fare?

Vediamo piuttosto dove porta sto treno.
Vediamo qual'è la sua destinazione finale.
Come faccio a parlare con il macchinista? Lui si potrebbe sapere dove sta andando il treno. Ma non si può. Le carrozze non comunicano con la motrice.
E quell’interfono che annuncia solo la prossima stazione. Mai un capolinea. Oppure un marcia indietro.
Non può.
Sempre sulle sue rotaie."
Dalle Ferrovie del Blog
Buon Viaggio.
Un Passeggero


MOVIMENTO PER LA LIBERAZIONE ... scritto da Grillitreviso


Domenica 4 Ottobre 2009 Beppe Grillo ha presentato a Milano la nascita del Movimento nazionale a 5 Stelle. Non sarà un partito, ma un movimento dove l’utilizzo della rete diverrà fondamentale;
non ci saranno responsabili, coordinatori ma cittadini che attraverso Internet discuteranno e prenderanno delle decisioni attraverso votazioni online.
Davanti alle migliaia di ragazzi intervenuti sono state ripercorse tutte le tappe che ci hanno visto coinvolti come gruppo Grillitreviso: I Meetup, i Vday, le Liste Civiche. Come sempre Grillo sarà il nostro megafono, come sempre noi cittadini saremo i protagonisti, lui semplicemente metterà la faccia e la sua carriera al nostro servizio.
Il 4 Ottobre potrebbe essere una data storica, una data che speriamo possa cambiare in meglio questo Paese, migliaia di persone, di ogni estrazione sociale, culturale ed economica si sono date appuntamento al Teatro Smeraldo di Milano per sostenere questo nuovo nato. Molti gli ospiti in sala, da Luigi De Magistris, ad Adriano Celentano, passando per Sonia Alfano e i vari consiglieri comunali eletti nelle liste civiche a 5 stelle.
Poche regole, in parte enunciate già per le liste comunali, quelle necessarie per la partecipazione al movimento (sia a livello regionale che nazionale), nessuna iscrizione a partiti, nessuna condanna penale o procedimento in corso, non più di una legislatura alle spalle. Il progetto è chiaro, i cittadini devono riprendere il comando della Nazione, basta con i soliti politici, le solite facce, i soliti partiti, Grillo dice: “…io voglio vedere la gente di 30 anni prendersi questo Paese...”.
Oltre a Grillo sono intervenuti dal palco Petra Reski (autrice del libro "Santa Mafia") e don Farinella autore di un intervento sconcertante sulla Chiesa.
Con piacere abbiamo applaudito Grillo mentre ricordava il nuovo quotidiano di Travaglio, presente ormai nelle edicole: Il Fatto. Inutile dire che molti dei temi presenti in questo giornale ci vedono spesso protagonisti o sostenitori. Così come, con una punta di soddisfazione, abbiamo ascoltato Grillo ricordare i numerosi progetti realizzati dal nostro Consigliere Comunale David Borrelli. Vedere Treviso, la nostra città, portata ad esempio per progetti realizzati dal nostro gruppo ci regala uno stimolo ancora maggiore nel perseguire gli obiettivi che ci siamo posti, e ci spinge a continuare gli sforzi per migliorare il nostro territorio a beneficio di tutti.
Noi non molliamo, loro cominciano.
Stay tuned
GrilliTreviso




Intervento di Beppe Grillo al teatro Smeraldo, Milano, il 4 ottobre 2009:


Stato e cittadini
"Una delle cose più importanti che dobbiamo rivedere è il rapporto, tra Stato e cittadini: se non risolviamo questo gli altri diventano inutili. Abolizione delle Province immediatamente: succhiano linfa alle Regioni e ai Comuni; abolizione delle Prefetture: la Prefettura e il Prefetto, chi cazzo è il Prefetto?! Cosa fa il Prefetto?! Via le Prefetture e ristrutturare le ambasciate, ristrutturate i consolati. Abolizione del Lodo Alfano: se non lo leviamo, non ce li togliamo dai coglioni più! Insegnamento della Costituzione e esame obbligatorio per il rappresentante pubblico,
- riduzione a due mandati per i parlamentari per qualunque carica pubblica e eliminazione di ogni privilegio per i parlamentari, tra questi il diritto di andare in pensione dopo due anni!!
- divieto ai parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato! Cazzo, abbiamo gente che fa l'attore, va in tournée e poi fa il parlamentare! Basta, una cosa!
- divieto di cumulo di cariche: per esempio sindaco e deputato, o fai uno o fai l’altro; non eleggibilità di cariche pubbliche per i cittadini condannati: via, non puoi fare il bidello in una scuola e poi fare il parlamentare! Obbligatorietà della discussione parlamentare, delle leggi popolari: deve essere obbligatorio, se facciamo una legge popolare, che questa debba essere discussa dal Parlamento, non messa in un cassetto per degli anni! Obbligatoria la discussione! Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima, in modo da dare la possibilità ai cittadini di conoscere e di intervenire, come fa quel Santo miracolato che abbiamo in terra che è Obama, c...o! Obama è un prodotto della rete!
Signori scusate, sono così. Volevo non sudare, non incazzarmi! La Rete, questa cosa che non conoscono, che vengono presi per il culo, la Rete! Bene, dei ragazzi come voi in Svezia li prendevano per il culo, hanno fatto un’associazione, un movimento che si chiama: “ Il movimento dei Pirati, Partito dei Pirati svedese”, adesso sono stati eletti due rappresentanti nel Parlamento europeo! Li prendevano per il culo: bene, i partiti della rete in Germania hanno il 2%, è tutto iniziato adesso, ma questo dei pirati è fantastico, perché loro hanno fatto solo una cosa, geniale, ne hanno presa una: quella dei copyrights, hanno detto “basta copyrights” , questo è quel signore che voleva venire, mi ha mandato un video, siamo in collegamento, vi faremo vedere il video alla fine di tutto. Il copyright è la base della conoscenza che deve girare libera, fruita liberamente e gratuitamente, è il nostro Creative Commons deve girare, il copyright va riformato e non riformare la Rete in base al copyright. Cose che sono successe a me la settimana scorsa, quando ho mandato un video del Letterman Show di Obama: Obama parla due minuti e dice cose che sembravo io ai tempi in cui avevo 20 anni, che dicevo delle cose meravigliose! Non per montarmi la testa: ero negro, a 20 anni ero negro, ve lo giuro! Va bene? Dice delle cose sull’ambiente, sulle rinnovabili e io lo prendo perché sono uno straordinario fan suo e faccio vedere che cosa dicono i grandi del mondo: metto due minuti di questo sul blog e arriva una lettera della CBS americana a You Tube, dicendo che ho violato i copyrights di Obama, come se Obama fosse sotto i copyrights di uno sponsor, di una televisione! Obama è patrimonio del mondo, non di una televisione o di uno sponsor, è patrimonio del mondo, Obama! Che cosa ha fatto You Tube Italia, dato che ci amano tutti? Non ci ha detto: “ togliete il filmato sotto copyright”: no, di notte, pensando che dormissi tolgono non il film, ma l’account, cioè tutti i filmati di Beppe Grillo degli ultimi cinque anni sono stati spazzati via durante la notte, non c’era più un filmato nostro! Ora dovete sapere che i nostri filmati, il mio 168, quelli di Travaglio, quelli sulle morti bianche, tutti i filmati che abbiamo fatto sono, come numero di visitatori, 51 milioni, va bene? 51 milioni di contatti, siamo quelli più visti dopo la RAI su You Tube: ce li hanno tolti di notte, via tutti! Allora che cosa facciamoi? Mettiamo un link? La Rete è questo, la Rete non sono io, siete voi: in cinque ore 17.000 mail sono arrivate al Letterman Show, che Letterman chissà che cazzo avrà pensato, che non mi conosce, “ma chi cazzo è questo Grillo?”. Bene, You Tube ha rimesso tutti i filmati! Se non eravamo forti eravamo morti!
I punti del programma, tutte cose che abbiamo discusso, che ho portato a Prodi: vi ricordate? Lui si è addormentato quando gliele dicevo, ha fatto: “ no, no”, tutte cose passibili di cambiamenti, perché svilupperemo i punti con i vostri contributi, so che avete mille idee, ne avete più voi di me, io vi dico che da qualcosa bisogna partire: partiamo da qualcosa, poi la discutiamo.

Salute
Accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito ; separare le carriere dei medici pubblici e privati; non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di operare nel privato ; 8 per mille alla ricerca medico-scientifica ; Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare ; introduzione del reato di strage per malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici responsabili.

Energia
Energia, incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica, estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere energia elettrica, eliminare l’incentivazione prevista dai Cip6 alla combustione di rifiuti in base al loro inserimento, finanziare i petrolieri con i CIP6 della nostra bolletta, via! Incentivazione alla produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, incentivazione di produzione di biogas, della fermentazione anaerobica dei rifiuti organici, incentivazione di energie rinnovabili: dall’eolico al solare, alle pompe di calore. Porca puttana, in Svizzera hanno 900.000 pompe di calore, che non sono quello che pensi, perché ormai siamo ammorbati di qualsiasi cosa: sono sonde che vanno giù e tirano su il calore e lo sfruttano per scaldarti la casa! 900.000! Vogliamo il divieto di costruzioni di centrali nucleari in Italia e di finanziamento di centrali all’estero, anche finanziare quelle estere, basta!! Basta che l’Enel con i nostri soldi, con un nostro referendum negativo vada a comprarsi due cazzo di centrali in Slovacchia degli anni 70 con i nostri soldi!! Non ci deve più andare un pregiudicato a gestire una società al 30% pubblica, Scaroni è stato condannato, non ci si possono permettere più queste robe, basta, è finita per quella gente lì! E’ finita!!

Trasporti
Trasporti, disincentivo dell’uso dei mezzi privati e, quando dico disincentivo e incentivo, sono i bonus e i malus: abbiamo da riformare tutto il sistema fiscale, dobbiamo caricare di tasse chi se lo merita e scaricare di tasse chi non se lo merita, togliere le tasse dal lavoro e metterle su chi fa dei danni all’ambiente, sviluppo di piste ciclabili protette, vere piste ciclabili, non quelle merde che avete qua a Milano, con delle biciclette che ho provato a toglierne una e non ci sono riuscito! Poi blocco immediato del ponte sullo Stretto di Messina, blocco della Tav di Val di Susa, non ne parliamo neanche! Proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane: basta con questo giochino, basta! Sviluppo di tratte ferroviarie legate al pendolarismo, questo sì, potenziare quello, copertura dell’intero sistema della banda larga, porca di una puttana Eva! La Gran Bretagna è coperta tutta nel suo territorio con la banda larga, noi abbiamo 3.000 comuni che non hanno l’Adsl!,Piano di mobilità per i disabili, incentivazione del telelavoro.

Economia
Economia: introduzione della class action, quella vera! La class action quella vera vuole dire che i cittadini, se sono presi per il culo da una multinazionale, possono fare una causa comune, prendere gli avvocati comuni come negli Stati Uniti! Fanno cause da centinaia di milioni di euro e oggi le multinazionali hanno paura delle class actions, cazzo se hanno paura! Qui hanno fatto finta di farla! Abolizione della Legge Biagi. rappresentanza dei piccoli azionisti nei Consigli di Amministrazione delle società quotate in borsa: il piccolo azionista, che è il vero proprietario delle società, non conta un emerito c...o perché non ha un rappresentante nel Consiglio di amministrazione, si riuniscono senza di lui, che è il vero proprietario! Quindi via le stock option dei manager, introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite. Mi rifili dei pacchi, mi rifili della merda e mi risarcisci, già nel contratto ci deve essere! Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità e trasporti agli altri Paesi europei, da qui la nostra connettività costa il doppio che in Francia e il triplo che in Germania! Spedire un pacco con le nostre Poste costa il doppio che con le Poste francesi, se tu spedisci un pacco perché hai comprato qualcosa su Internet ti costa più il trasporto che il pacco!
Riduzione del debito pubblico: c...o, questo debito pubblico! Hai capito come fanno l’economia? Stampano carta, stampano carta, mettono il debito, vuoi fare una cosa? Falla, non c’è un c...o, il debito aumenta di 18 miliardi di euro al mese! Tremorti dice “i Tremorti bond non me li hanno presi le banche”: C...o, li volevi prestare all’8%, loro si trovano i soldi allo 0, 5%, perché devono prendere i tuoi bond all’8%?! Non sono mica stronze le banche! Saranno disoneste, ma non sono stronze!
Allineamento delle tariffe di energia l’ho detto, vietare la nomina di persone condannate, amministratori, azionisti, e favorire le produzioni locali, sostenere le società no profit, 45 miliardi di Euro è il mercato del no profit in Italia, 45 miliardi di euro! Vuole dire che siamo tanti, siamo tanti,siamo tantissimi! Voglio farvi vedere il discorso di uno impronunciabile, che non sono mai riuscito a capire come si chiama, che ha fatto un discorso meraviglioso e, mentre parlava di questi movimenti che nascono nel mondo, siamo milioni, nessuno sa quante siano le associazioni, i movimenti che cominciano a parlare di economia sociale, che cominciano a capire che l’economia non può essere disgiunta dall’ambiente e dall’ecologia. Sono migliaia, centinaia di migliaia di associazioni, siamo milioni, siamo il più grande gruppo della storia dell’umanità che si sta muovendo senza leader, non ci sono leader. I nostri movimenti sono straordinari! Guardate quanti sono, lui parla e, mentre parla, vengono fuori tutti i nomi di queste associazioni e lui dice: “ guardate, posso parlare due giorni, tre giorni, quattro giorni, che questa schermata andrà avanti", per dire che siamo tanti, siamo gente che pensa le stesse cose sull’ambiente, sulla natura, sui trasporti, sui diritti umani, sui diritti civili, sulla politica! Siamo milioni! ...(intervento fuori microfono) lo so, lo so, te sei Pascucci, mi hai ossessionato con il signoraggio per quattro anni! Di notte sentivo “ bip”, andavo a vedere e era Pascucci, mi diceva: “ bastardo, non parli mai di questo”, io ho fatto uno spettacolo sul signoraggio: è vero c’è un vuoto giuridico sulla proprietà dei soldi, i soldi dovrebbero essere di chi li accetta, siamo noi che diamo valore ai soldi, però è un incantesimo, è talmente un incantesimo.. e hanno ragione, c’è un vuoto giuridico, ma se ti butti dentro quella battaglia lì non la vincerai mai, entri in un buco nero di un sistema che è mondiale. Vogliamo partire non dal sistema mondiale, vogliamo partire dal sistema di adesso, dal basso, noi con gli ?Shake? Quelli che fanno gli shake per esempio a Napoli, che si scambiano sconti tra negozianti sono qualche migliaio di persone, che usano meno i soldi partendo dal basso, sono queste le battaglie che possiamo permetterci di fare.

Informazione
L’informazione: cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano, questo è fondamentale! Io me ne frego della carta d’identità: voglio, quando nasco, un accesso gratuito alla rete, l’accesso gratuito alla conoscenza deve essere libero e gratuito, sennò non c’è né libertà né democrazia!
Eliminazione dei contributi ai giornali, nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato. L’azionariato deve essere diffuso, con proprietà massima del 10%. Abolizione della legge del governo D’Alema, che richiede un contributo dell’1% sui ricavi degli assegnatari delle frequenze televisive, Berlusconi paga l’1% su una proprietà che è la nostra, fatturando centinaia di miliardi di euro e pagando l’1% di ritorno per affittare la concessione che gli diamo! Basta! Una legge che gli ha dato la sinistra, che ha fatto finta per 20 anni di fare opposizione e invece si spartiva tutto!
La RAI: non ce l’ho con la RAI, ma la RAI è una parola buona che ci evoca la RAI delle persone corrette, delle persone gentili, delle persone educate, della televisione in bianco e nero, che dicevano: “buonasera, buongiorno” e ti davano del lei, era in bianco e nero per dire: “guardate che noi siamo in bianco e nero, il mondo è a colori, noi siamo un’altra cosa”, era un messaggio importante, io sono rimasto a quella RAI lì. Oggi non è più la RAI, oggi è una roba squallida, allora abbiamo aperto una campagna per abolire il canone, perché non voglio abolire la RAI: voglio abolire questa RAI, non la RAI! La RAI dovrà essere un canale televisivo pubblico senza pubblicità, senza partiti dentro e soprattutto pagato dagli utenti, come la BBC, gli altri. Bene, abbiamo fatto una campagna su come non pagare il canone, c’è un sistema legale, si inventeranno qualcosa, si inventeranno una legge perché questi mafiosi si inventano le leggi per i loro interessi mafiosi e quindi faranno una legge e ce lo metteranno, questo cazzo di canone, dentro la luce, oppure vai a fare la spesa e prendi le mele, “c’è il canone, scusi”, “ ma come, cazzo, sulle mele?”, si inventeranno qualcosa, ma noi siamo sempre prima di loro! Io non dormo più da quattro anni.. si vede, eh? Il discorso è che siamo già a 220.000 persone che non daranno 105 Euro, totale circa 24 milioni di euro che non arriveranno, il prossimo anno, al canale in mano ai partiti politici e alla Confindustria
Abolizione della Legge Gasparri, divieto della partecipazione azionaria da parte delle banche di enti pubblici o parapubblici a società editoriali: non è possibile che l’RCS Corriere della Sera, il più grosso gruppo che abbiamo, se vai a vedere di chi è la proprietà è di dieci banche e quindici assicurazioni! E poi come cazzo fa un giornalista a fare un articolo su Il Corriere della Sera contro quella banca, se quella banca lì è il suo editore?! E poi vanno a parlare di libertà di informazione nelle piazze?!
Questa è una cosa che mi sono fatto ad hoc per me, ad personam: mi ricorda qualcuno, però l’ho fatta. Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto, in caso di non luogo a procedere, importo depositato presso il Tribunale in anticipo: perché mi debbono chiedere due milioni di euro a me, che sono di Genova? Se mi chiedi due milioni ne metti uno a garanzia che se perdi il milione va dato in beneficenza, sennò le cause le fai quando ci devono essere le cause, non a scopo intimidatorio!
Italiani! Abolizione della legge Pisanu, che proibisce di fatto il Wi - Fi: in qualsiasi parte del mondo vai, ti colleghi, lavori nei prati e nei giardini, qui dovresti dare la carta d’identità e garantire per iscritto che non sei un terrorista! Ma vaffanculo!

Istruzione
Istruzione: abolizione- della Legge Gelmini, ci sono anche.. no, non è una boutade, ci sono anche delle cose giuste, ma prima di toccare la scuola bisogna fare un passo indietro... Diffusione obbligatoria di Internet- e poi non sono dogmi, questi: se non siamo d’accordo possiamo salvare quello che dite, per l’amor del cielo, è la partenza - nelle scuole con l’accesso per gli studenti, diffusione obbligatoria nelle scuole dell’accesso a Internet. Graduale abolizione dei libri di scuola stampati e quindi la loro gratuità con l’accessibilità via Internet: nello spettacolo Delirio facevo vedere Kindle, oggi Kindle da un anno all’altro è un libretto che lo leggi, ci scarichi 2.000 libri, tutti i testi del mondo, non è uno schermo e non è retroilluminato, quindi hai bisogno di una luce e lo leggi come un libro, ci stanno 2.000 libri in una cosina così, con due cellette fotovoltaiche te lo carichi e hai la conoscenza dove, come e quando vuoi, questa è la vera libertà, porca di una puttana! E devo vedere mio figlio Ciro, nove anni, che gira come uno sherpa con un carico di 20 libri di merda che sono sempre quei cazzo di libi che c’ha dall’anno prima, che hanno cambiato il titolo?!
Insegnamento obbligatorio della lingua inglese all’asilo. Sto cercando come un pazzo di studiare l’inglese a 61 anni e non ce la faccio più! Non ce la faccio, mi dicono: “come si dice dente? “tooth”, il dente si dice tooth, “e se ti fa male il dente dove vai?”, dal “ dentist”, dal dentist! Non ce la faccio! Eppure mi ricordo le piccole poesie che mi insegnavano all’asilo, in francese: “ ma mére que j’aime beaucoup, ...”, non so cosa cazzo voglia dire, ma me la ricordo dall’asilo! Abolizione del valore legale dei titoli di studio: qui non sarete d’accordo, però secondo me poi ne potremo discutere. Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica! Valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti. Insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri, obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza; investimenti nella ricerca universitaria, insegnamento a distanza via Internet, integrazione università /azienda."
Intervento di Beppe Grillo al teatro Smeraldo, Milano, il 4 ottobre 2009:

Stato e cittadini
"Una delle cose più importanti che dobbiamo rivedere è il rapporto, tra Stato e cittadini: se non risolviamo questo gli altri diventano inutili. Abolizione delle Province immediatamente: succhiano linfa alle Regioni e ai Comuni; abolizione delle Prefetture: la Prefettura e il Prefetto, chi cazzo è il Prefetto?! Cosa fa il Prefetto?! Via le Prefetture e ristrutturare le ambasciate, ristrutturate i consolati. Abolizione del Lodo Alfano: se non lo leviamo, non ce li togliamo dai coglioni più! Insegnamento della Costituzione e esame obbligatorio per il rappresentante pubblico,
- riduzione a due mandati per i parlamentari per qualunque carica pubblica e eliminazione di ogni privilegio per i parlamentari, tra questi il diritto di andare in pensione dopo due anni!!
- divieto ai parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato! Cazzo, abbiamo gente che fa l'attore, va in tournée e poi fa il parlamentare! Basta, una cosa!
- divieto di cumulo di cariche: per esempio sindaco e deputato, o fai uno o fai l’altro; non eleggibilità di cariche pubbliche per i cittadini condannati: via, non puoi fare il bidello in una scuola e poi fare il parlamentare! Obbligatorietà della discussione parlamentare, delle leggi popolari: deve essere obbligatorio, se facciamo una legge popolare, che questa debba essere discussa dal Parlamento, non messa in un cassetto per degli anni! Obbligatoria la discussione! Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima, in modo da dare la possibilità ai cittadini di conoscere e di intervenire, come fa quel Santo miracolato che abbiamo in terra che è Obama, c...o! Obama è un prodotto della rete!
Signori scusate, sono così. Volevo non sudare, non incazzarmi! La Rete, questa cosa che non conoscono, che vengono presi per il culo, la Rete! Bene, dei ragazzi come voi in Svezia li prendevano per il culo, hanno fatto un’associazione, un movimento che si chiama: “ Il movimento dei Pirati, Partito dei Pirati svedese”, adesso sono stati eletti due rappresentanti nel Parlamento europeo! Li prendevano per il culo: bene, i partiti della rete in Germania hanno il 2%, è tutto iniziato adesso, ma questo dei pirati è fantastico, perché loro hanno fatto solo una cosa, geniale, ne hanno presa una: quella dei copyrights, hanno detto “basta copyrights” , questo è quel signore che voleva venire, mi ha mandato un video, siamo in collegamento, vi faremo vedere il video alla fine di tutto. Il copyright è la base della conoscenza che deve girare libera, fruita liberamente e gratuitamente, è il nostro Creative Commons deve girare, il copyright va riformato e non riformare la Rete in base al copyright. Cose che sono successe a me la settimana scorsa, quando ho mandato un video del Letterman Show di Obama: Obama parla due minuti e dice cose che sembravo io ai tempi in cui avevo 20 anni, che dicevo delle cose meravigliose! Non per montarmi la testa: ero negro, a 20 anni ero negro, ve lo giuro! Va bene? Dice delle cose sull’ambiente, sulle rinnovabili e io lo prendo perché sono uno straordinario fan suo e faccio vedere che cosa dicono i grandi del mondo: metto due minuti di questo sul blog e arriva una lettera della CBS americana a You Tube, dicendo che ho violato i copyrights di Obama, come se Obama fosse sotto i copyrights di uno sponsor, di una televisione! Obama è patrimonio del mondo, non di una televisione o di uno sponsor, è patrimonio del mondo, Obama! Che cosa ha fatto You Tube Italia, dato che ci amano tutti? Non ci ha detto: “ togliete il filmato sotto copyright”: no, di notte, pensando che dormissi tolgono non il film, ma l’account, cioè tutti i filmati di Beppe Grillo degli ultimi cinque anni sono stati spazzati via durante la notte, non c’era più un filmato nostro! Ora dovete sapere che i nostri filmati, il mio 168, quelli di Travaglio, quelli sulle morti bianche, tutti i filmati che abbiamo fatto sono, come numero di visitatori, 51 milioni, va bene? 51 milioni di contatti, siamo quelli più visti dopo la RAI su You Tube: ce li hanno tolti di notte, via tutti! Allora che cosa facciamoi? Mettiamo un link? La Rete è questo, la Rete non sono io, siete voi: in cinque ore 17.000 mail sono arrivate al Letterman Show, che Letterman chissà che cazzo avrà pensato, che non mi conosce, “ma chi cazzo è questo Grillo?”. Bene, You Tube ha rimesso tutti i filmati! Se non eravamo forti eravamo morti!
I punti del programma, tutte cose che abbiamo discusso, che ho portato a Prodi: vi ricordate? Lui si è addormentato quando gliele dicevo, ha fatto: “ no, no”, tutte cose passibili di cambiamenti, perché svilupperemo i punti con i vostri contributi, so che avete mille idee, ne avete più voi di me, io vi dico che da qualcosa bisogna partire: partiamo da qualcosa, poi la discutiamo.

Salute
Accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito ; separare le carriere dei medici pubblici e privati; non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di operare nel privato ; 8 per mille alla ricerca medico-scientifica ; Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare ; introduzione del reato di strage per malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici responsabili.

Energia
Energia, incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica, estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere energia elettrica, eliminare l’incentivazione prevista dai Cip6 alla combustione di rifiuti in base al loro inserimento, finanziare i petrolieri con i CIP6 della nostra bolletta, via! Incentivazione alla produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, incentivazione di produzione di biogas, della fermentazione anaerobica dei rifiuti organici, incentivazione di energie rinnovabili: dall’eolico al solare, alle pompe di calore. Porca puttana, in Svizzera hanno 900.000 pompe di calore, che non sono quello che pensi, perché ormai siamo ammorbati di qualsiasi cosa: sono sonde che vanno giù e tirano su il calore e lo sfruttano per scaldarti la casa! 900.000! Vogliamo il divieto di costruzioni di centrali nucleari in Italia e di finanziamento di centrali all’estero, anche finanziare quelle estere, basta!! Basta che l’Enel con i nostri soldi, con un nostro referendum negativo vada a comprarsi due cazzo di centrali in Slovacchia degli anni 70 con i nostri soldi!! Non ci deve più andare un pregiudicato a gestire una società al 30% pubblica, Scaroni è stato condannato, non ci si possono permettere più queste robe, basta, è finita per quella gente lì! E’ finita!!

Trasporti
Trasporti, disincentivo dell’uso dei mezzi privati e, quando dico disincentivo e incentivo, sono i bonus e i malus: abbiamo da riformare tutto il sistema fiscale, dobbiamo caricare di tasse chi se lo merita e scaricare di tasse chi non se lo merita, togliere le tasse dal lavoro e metterle su chi fa dei danni all’ambiente, sviluppo di piste ciclabili protette, vere piste ciclabili, non quelle merde che avete qua a Milano, con delle biciclette che ho provato a toglierne una e non ci sono riuscito! Poi blocco immediato del ponte sullo Stretto di Messina, blocco della Tav di Val di Susa, non ne parliamo neanche! Proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane: basta con questo giochino, basta! Sviluppo di tratte ferroviarie legate al pendolarismo, questo sì, potenziare quello, copertura dell’intero sistema della banda larga, porca di una puttana Eva! La Gran Bretagna è coperta tutta nel suo territorio con la banda larga, noi abbiamo 3.000 comuni che non hanno l’Adsl!,Piano di mobilità per i disabili, incentivazione del telelavoro.

Economia
Economia: introduzione della class action, quella vera! La class action quella vera vuole dire che i cittadini, se sono presi per il culo da una multinazionale, possono fare una causa comune, prendere gli avvocati comuni come negli Stati Uniti! Fanno cause da centinaia di milioni di euro e oggi le multinazionali hanno paura delle class actions, cazzo se hanno paura! Qui hanno fatto finta di farla! Abolizione della Legge Biagi. rappresentanza dei piccoli azionisti nei Consigli di Amministrazione delle società quotate in borsa: il piccolo azionista, che è il vero proprietario delle società, non conta un emerito c...o perché non ha un rappresentante nel Consiglio di amministrazione, si riuniscono senza di lui, che è il vero proprietario! Quindi via le stock option dei manager, introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite. Mi rifili dei pacchi, mi rifili della merda e mi risarcisci, già nel contratto ci deve essere! Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità e trasporti agli altri Paesi europei, da qui la nostra connettività costa il doppio che in Francia e il triplo che in Germania! Spedire un pacco con le nostre Poste costa il doppio che con le Poste francesi, se tu spedisci un pacco perché hai comprato qualcosa su Internet ti costa più il trasporto che il pacco!
Riduzione del debito pubblico: c...o, questo debito pubblico! Hai capito come fanno l’economia? Stampano carta, stampano carta, mettono il debito, vuoi fare una cosa? Falla, non c’è un c...o, il debito aumenta di 18 miliardi di euro al mese! Tremorti dice “i Tremorti bond non me li hanno presi le banche”: C...o, li volevi prestare all’8%, loro si trovano i soldi allo 0, 5%, perché devono prendere i tuoi bond all’8%?! Non sono mica stronze le banche! Saranno disoneste, ma non sono stronze!
Allineamento delle tariffe di energia l’ho detto, vietare la nomina di persone condannate, amministratori, azionisti, e favorire le produzioni locali, sostenere le società no profit, 45 miliardi di Euro è il mercato del no profit in Italia, 45 miliardi di euro! Vuole dire che siamo tanti, siamo tanti,siamo tantissimi! Voglio farvi vedere il discorso di uno impronunciabile, che non sono mai riuscito a capire come si chiama, che ha fatto un discorso meraviglioso e, mentre parlava di questi movimenti che nascono nel mondo, siamo milioni, nessuno sa quante siano le associazioni, i movimenti che cominciano a parlare di economia sociale, che cominciano a capire che l’economia non può essere disgiunta dall’ambiente e dall’ecologia. Sono migliaia, centinaia di migliaia di associazioni, siamo milioni, siamo il più grande gruppo della storia dell’umanità che si sta muovendo senza leader, non ci sono leader. I nostri movimenti sono straordinari! Guardate quanti sono, lui parla e, mentre parla, vengono fuori tutti i nomi di queste associazioni e lui dice: “ guardate, posso parlare due giorni, tre giorni, quattro giorni, che questa schermata andrà avanti", per dire che siamo tanti, siamo gente che pensa le stesse cose sull’ambiente, sulla natura, sui trasporti, sui diritti umani, sui diritti civili, sulla politica! Siamo milioni! ...(intervento fuori microfono) lo so, lo so, te sei Pascucci, mi hai ossessionato con il signoraggio per quattro anni! Di notte sentivo “ bip”, andavo a vedere e era Pascucci, mi diceva: “ bastardo, non parli mai di questo”, io ho fatto uno spettacolo sul signoraggio: è vero c’è un vuoto giuridico sulla proprietà dei soldi, i soldi dovrebbero essere di chi li accetta, siamo noi che diamo valore ai soldi, però è un incantesimo, è talmente un incantesimo.. e hanno ragione, c’è un vuoto giuridico, ma se ti butti dentro quella battaglia lì non la vincerai mai, entri in un buco nero di un sistema che è mondiale. Vogliamo partire non dal sistema mondiale, vogliamo partire dal sistema di adesso, dal basso, noi con gli ?Shake? Quelli che fanno gli shake per esempio a Napoli, che si scambiano sconti tra negozianti sono qualche migliaio di persone, che usano meno i soldi partendo dal basso, sono queste le battaglie che possiamo permetterci di fare.

Informazione
L’informazione: cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano, questo è fondamentale! Io me ne frego della carta d’identità: voglio, quando nasco, un accesso gratuito alla rete, l’accesso gratuito alla conoscenza deve essere libero e gratuito, sennò non c’è né libertà né democrazia!
Eliminazione dei contributi ai giornali, nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato. L’azionariato deve essere diffuso, con proprietà massima del 10%. Abolizione della legge del governo D’Alema, che richiede un contributo dell’1% sui ricavi degli assegnatari delle frequenze televisive, Berlusconi paga l’1% su una proprietà che è la nostra, fatturando centinaia di miliardi di euro e pagando l’1% di ritorno per affittare la concessione che gli diamo! Basta! Una legge che gli ha dato la sinistra, che ha fatto finta per 20 anni di fare opposizione e invece si spartiva tutto!
La RAI: non ce l’ho con la RAI, ma la RAI è una parola buona che ci evoca la RAI delle persone corrette, delle persone gentili, delle persone educate, della televisione in bianco e nero, che dicevano: “buonasera, buongiorno” e ti davano del lei, era in bianco e nero per dire: “guardate che noi siamo in bianco e nero, il mondo è a colori, noi siamo un’altra cosa”, era un messaggio importante, io sono rimasto a quella RAI lì. Oggi non è più la RAI, oggi è una roba squallida, allora abbiamo aperto una campagna per abolire il canone, perché non voglio abolire la RAI: voglio abolire questa RAI, non la RAI! La RAI dovrà essere un canale televisivo pubblico senza pubblicità, senza partiti dentro e soprattutto pagato dagli utenti, come la BBC, gli altri. Bene, abbiamo fatto una campagna su come non pagare il canone, c’è un sistema legale, si inventeranno qualcosa, si inventeranno una legge perché questi mafiosi si inventano le leggi per i loro interessi mafiosi e quindi faranno una legge e ce lo metteranno, questo cazzo di canone, dentro la luce, oppure vai a fare la spesa e prendi le mele, “c’è il canone, scusi”, “ ma come, cazzo, sulle mele?”, si inventeranno qualcosa, ma noi siamo sempre prima di loro! Io non dormo più da quattro anni.. si vede, eh? Il discorso è che siamo già a 220.000 persone che non daranno 105 Euro, totale circa 24 milioni di euro che non arriveranno, il prossimo anno, al canale in mano ai partiti politici e alla Confindustria
Abolizione della Legge Gasparri, divieto della partecipazione azionaria da parte delle banche di enti pubblici o parapubblici a società editoriali: non è possibile che l’RCS Corriere della Sera, il più grosso gruppo che abbiamo, se vai a vedere di chi è la proprietà è di dieci banche e quindici assicurazioni! E poi come cazzo fa un giornalista a fare un articolo su Il Corriere della Sera contro quella banca, se quella banca lì è il suo editore?! E poi vanno a parlare di libertà di informazione nelle piazze?!
Questa è una cosa che mi sono fatto ad hoc per me, ad personam: mi ricorda qualcuno, però l’ho fatta. Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto, in caso di non luogo a procedere, importo depositato presso il Tribunale in anticipo: perché mi debbono chiedere due milioni di euro a me, che sono di Genova? Se mi chiedi due milioni ne metti uno a garanzia che se perdi il milione va dato in beneficenza, sennò le cause le fai quando ci devono essere le cause, non a scopo intimidatorio!
Italiani! Abolizione della legge Pisanu, che proibisce di fatto il Wi - Fi: in qualsiasi parte del mondo vai, ti colleghi, lavori nei prati e nei giardini, qui dovresti dare la carta d’identità e garantire per iscritto che non sei un terrorista! Ma vaffanculo!

Istruzione
Istruzione: abolizione- della Legge Gelmini, ci sono anche.. no, non è una boutade, ci sono anche delle cose giuste, ma prima di toccare la scuola bisogna fare un passo indietro... Diffusione obbligatoria di Internet- e poi non sono dogmi, questi: se non siamo d’accordo possiamo salvare quello che dite, per l’amor del cielo, è la partenza - nelle scuole con l’accesso per gli studenti, diffusione obbligatoria nelle scuole dell’accesso a Internet. Graduale abolizione dei libri di scuola stampati e quindi la loro gratuità con l’accessibilità via Internet: nello spettacolo Delirio facevo vedere Kindle, oggi Kindle da un anno all’altro è un libretto che lo leggi, ci scarichi 2.000 libri, tutti i testi del mondo, non è uno schermo e non è retroilluminato, quindi hai bisogno di una luce e lo leggi come un libro, ci stanno 2.000 libri in una cosina così, con due cellette fotovoltaiche te lo carichi e hai la conoscenza dove, come e quando vuoi, questa è la vera libertà, porca di una puttana! E devo vedere mio figlio Ciro, nove anni, che gira come uno sherpa con un carico di 20 libri di merda che sono sempre quei cazzo di libi che c’ha dall’anno prima, che hanno cambiato il titolo?!
Insegnamento obbligatorio della lingua inglese all’asilo. Sto cercando come un pazzo di studiare l’inglese a 61 anni e non ce la faccio più! Non ce la faccio, mi dicono: “come si dice dente? “tooth”, il dente si dice tooth, “e se ti fa male il dente dove vai?”, dal “ dentist”, dal dentist! Non ce la faccio! Eppure mi ricordo le piccole poesie che mi insegnavano all’asilo, in francese: “ ma mére que j’aime beaucoup, ...”, non so cosa cazzo voglia dire, ma me la ricordo dall’asilo! Abolizione del valore legale dei titoli di studio: qui non sarete d’accordo, però secondo me poi ne potremo discutere. Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica! Valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti. Insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri, obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza; investimenti nella ricerca universitaria, insegnamento a distanza via Internet, integrazione università /azienda.

 


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